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Dr.Grunf@punterforum

Guida Galattica a Patataland

the beatchfullcity

Non ho particolare esperienza nel sex-business. Semplicemente quel che segue è la rielaborazione in bella copia di una quantità di vecchi appunti, basati su diversi anni di gite in Thai (dal 1992) , in particolare a Pattaya (dal 2010).
Assieme a considerazioni personali ed informazioni generali inserirei il racconto specifico di qualche esperienza diretta, per arredare compiutamente le diverse sezioni.
So bene che le esperienze personali perdono rapidamente di attualità ed hanno il difetto che, essendo personali, è quasi impossibile che non si trovi qualcuno che deve dire il contrario. Tuttavia: aiutano a spezzare il ritmo altrimenti un po’ da manuale tecnico della guidona, aiutano a dipingere un quadro generale
dell’atmosfera, fanno spesso da veicolo per qualche concreta informazione spicciola ma SOPRATTUTTO, mi diverto a scriverle.
Osservo che ne dovrebbe discendere un’ovvia considerazione sul fatto che coloro che non si divertono a leggere questa roba farebbero bene a fare altro).
Il mondo e l'umanità sono è fatti così, esistono anche la grandine e le zanzare. Purtroppo non si capisce bene perchè taluni frequentatori di forum non concepiscano che non è obbligatorio comportarsi per forza come frustrati attaccabrighe (naturalmente senza alcun riferimento specifico ad alcun abitante passato, presente o futuro della galassia). Insomma, ad una certa età si dovrebbe avere imparato che non se ne ottieme granchè di positivo per se e per gli altri.
Dato anche lo specifico tema, si assiste spesso alle allegre manifestazioni del difficilmente evitabile circoletto dei sociopatici. Spero almeno che per alcuni, uscire dall'angoletto e parlare, sia una terapia efficace ma, in via più generale, a me sembrerebbe ovvio che non è tanto onorevole aggredire le persone che hanno espresso impegno, fatica e lavoro ma, del resto, si sa che il meglio è nemico del bene. Il meglio, nel nostro caso, direi che potrebbe essere semplicemente una partecipazione concreta, esplicita e intelligente.
Il bene è che, almeno fin’ora, possiamo dire con sollievo che ci s'è fortunosamente abbastanza salvati dai teorici del colpo di fulmine: un'occhiata malandrina in disco o al centro commerciale e la lady cade ai piedi di supercupid: un grande classicone della filologia pattayana! Insomma, suggerimenti e integrazioni sono certamente ben accette, visto però che si tratta di un lavoro impegnativo, coglionate e perdite di tempo, lo sono molto meno.
Transportation, Accommodation, Logistication
Volo e date di A/R
In genere cerco i voli 3-6 mesi prima, su www.volagratis.com e
www. SkyScanner.com, così da acchiapparli a buon prezzo. Poi verifico anche sul
sito web della compagnia.
Con SkyScanner indico un periodo ampio e poi cerco una coppia di date A/R,
corrispondente circa al numero di giorni che mi interessa, guardando ai minimi
di prezzo. Com’è abbastanza ovvio, i voli a prezzi e date migliori partono da
Roma e Milano.
Limito il tempo di viaggio, scali compresi, a 20 ore. Poi scelgo il volo di
andata con partenza almeno dopo le 12, per comodità. Per il ritorno partenza da
BK dopo le 18, in modo da non arrivare in Italia in serata.
Cerco di non prenotare i voli dallo stesso PC/sottorete/area geografica usata
per cercare informazioni, usando Tor, una VPN o comunque variando l’IP.
Le compagnie dichiarano che il check-in online apre un determinato tempo prima
del volo, tipicamente 24h. Tuttavia ho verificato che a volte è invece possibile
accedere alla procedura di scelta del posto anche parecchie ore prima di quanto
indicato. Uso poi http://SeatGuru.com per individuare un buon posto.
Generalmente Aprile-Luglio è per me un buon periodo. Ad agosto ci sono le ferie
italiche e quindi trovate un picco di connazionali (ad alcuni piace ad altri
meno, l’importante è saperlo). Settembre e ottobre sono piovosi
https://en.wikipedia.org/wiki/Pattaya#Climate. Il periodo Dicembre-Febbraio è il
più piacevole climaticamente, ma è anche il più affollato. Interessante il
periodo del Ramadan: meno gente da tutta l’enorme area islamica
http://it. wikipedia.org/wiki/Ramadan
Devo riportare infatti che dai paesi arabi arrivano in gran numero dei soggetti
piuttosto repressi dal punto di vista dei rapporti con il mondo femminile.
Parlando in via generale naturalmente, non è tanto piacevole doversi sorbire in
disco le scene un po’ assurde di questi devoti dell’islam, così voracemente
affamati di sangue di vergini.
Nello stabilire le date guardo anche le feste nazionali:
http://www.timeanddate.com/holidays/thailand/
http://www.boomboomme.com/resources/holidays/thailand/
Es. Chinese New Year; Valentine’s Day; Qingming Festival; Chakri Memorial Day;
Songkran Festival; Songkran; Coronation Day; Loy Krathong Festival; Christmas &
New Year. Inoltre circa ogni ultimo fine settimana del mese i thai si spostano
nei loro posti di vacanza.
Il periodo del Songkran https://it.wikipedia.org/wiki/Songkran merita due
chiacchiere in più. Si tratta del capodanno buddista ed i festeggiamenti
prevedono quello che gli anglofoni chiamano water-playing.
Si svolge ogni anno a metà Aprile ma le date cambiano un po’ a seconda della
regione: 13-15 Aprile Bangkok, 13 Aprile Patong, 12/13-19Aprile Pattaya!
Dunque in tutta la thai dura circa tre giorni, a Pattaya invece, per la gioia
del turista balneare, circa una settimana.
Ne ho viste un paio di edizioni ed il mio giudizio è semplice: un po’ d’acqua è
divertente; anche un paio di giorni di battaglie acquatiche sono OK; molta acqua
per molti giorni è una palla insopportabile: appena esci di casa vieni
bombardato e fino alle 22 non c'è tregua. Molti negozietti di massaggi per la
disperazione chiudono, a meno di non attrezzarsi per asciugare i customers
inzuppati. Non puoi entrare grondante in un baretto di Soi6, in un GoGo o
GentsClub. Inoltra la BR è invasa, negli ultimi giorno di delirio, da milioni di
bancarelle che mettono le free-lancers fuori gioco.
Pure parecchie chiks non sono troppo entusiaste, soprattutto se ne hanno già
vissute abbastanza edizioni. Direi che i più partecipativi sono, nell’ordine:
Lady-boys, faranghi deficienti (principalmente turisti orientali che pensano si
tratti di una variante idraulica strana ma divertente del karaoke, ed
australiani da palestra in mutandoni, cappellino ed occhiali da sole fino a
mezzanotte), bimbi e ragazzi.
https://web.archive.org/web/20160428124759/http://pattayaone.net/pattayanews/223052/update-public-oral-sex-offender-regular-pattaya-bar-
patron
https://web.archive.org/web/20160423042651/http://pattayaone.net/videonews/223167/update-public-oral-sex-offender-regular-pattaya-bar-
patron-2/
I bar si trasformano in trincee e già dalla prima mattina si preparano dei
bidoni d'acqua a mo’ di munizioni e, per non farsi mancare nulla, ci si mette
dentro pure dei bei lingottoni di ghiaccio ....
Inoltre, trasformando in modo abnorme e goliardico un elemento specifico della
simbologia buddista, si aggiunge anche del gesso ... Funziona così: tu zampetti
tranquillo per una Soi qualsiasi ed un ladyboy alto 2 metri con la voce di
Pavarotti ti accarezza amorevolmente, spataccandoti la faccia con questa
poltiglia di gesso ed acqua surgelata.
L'ultimo giorno è puro delirio, con strade bloccate, musica a palla dappertutto,
ragazzine in delirio mistico, faranghi sull'orlo dell'infarto, incidenti,
feriti, contusi, scazzi vari, tasso alcolico a mille.
Alcuni si difendono indossando un impermeabile che sembra ricavato da una busta
della spesa, col risultato di camminare sotto il sole dentro ad una bolla di
umidità e un megacondomone che ti si appiccica addosso.
Chi si salva sono i carrettini con gli artropodi fritti, che sembrano godere di
un misterioso salvacondotto ma che comunque, per prudenza, coprono le leccornie
con un plasticone.
Se vi trovate a Pattaya in quel periodo e ne avete abbastanza di tutto ciò, è
sufficiente allontanarsi dal fronte marino. Prendete la Central o la Thappraya e
muovete verso le colline che tutto passa, anche il bumbum-house.
In generale a me piace moltissimo girare in motorino ma in quei giorni evito la
città per motivi liquidi più che ovvii, comprendendo tra questi sia acqua che
alcolici. Inoltre i controlli di polizia sulle strade e nei locali si fanno
sistematici e più rigidi.
Devo comunque riportare di essermi divertito a girare accompagnato da una fatina
in estasi ilare, essendo il clima di complicità rafforzato dal particolare stato
di mutua zupposità.
Immigrazione
Arrivando a BK viene assegnato un visto turistico con 30 giorni di validità. Le
leggi thai in materia sono applicate rigidamente. Essere ancora in Tailandia con
visto scaduto è un reato grave, per il quale viene applicata una multa di 500
THB per ogni giorno di sforamento. E’ anche previsto l’arresto. Dunque per
permanenze superiori occorre concordare la cosa preventivamente con le
rappresentanze consolari in Italia (Milano, Roma, Genova e Torino) . Sono
possibili diverse combinazioni per periodi superiori ai 30 giorni:
http://www.mfa.go.th/main/en/services/4908
http://www.ufficiovisti.com/index.php/asia/thailandia/594-ambasciatathailandese-in-italia-e-consolati
http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/paesi/dettaglio/thailandia.html
http://www.stickmanbangkok.com/travel.html
Direttamente in aereo viene consegnata la carta di sbarco da compilare (date dei
voli A/R, domicilio Thai, annual income!) . Metà del modulo viene ritirato
all’immigration-check, prima del recupero bagagli. L’altra metà viene pinzata al
passaporto ed è importante non perderla in quanto richiesa in uscita dal paese.
Tra procedure di sbarco, coda all’immigrazione ed attesa per la riconsegna del
bagaglio passa circa un’ora. Da sapere se si vuole prenotare un taxi in anticipo
e concordare un orario ragionevole.
I divieti relativi all’importazione/esportazione vanno considerati con motla
serietà. Si tratta di reati penali la cui applicazione tende ad essere di una
rigidità sconosciuta ai latini. Soprattutto per quanto riguarda droga,
medicinali, valuta e pornografia:
http://en.customs.go.th/content.php?ini_content=customs_offences&lang=en&left_me
nu=menu_customs_offences

1.3. Trasferimento da/per aeroporto
Pattaya non dispone di un aeroporto, dunque occorre spostarsi da quello di
Bangkok, distante circa 120km. Di seguito una rassegna delle possibilità.
1.3.1. Bell Transport Company
E’ un’ottima compagnia privata che fa servizio Door To Door. Il tratto in
autostrada si fa su un bus grande, ma per le stradine di Pattaya utilizzano un
minivan. Quando compatibile con gli orari dei miei voli l’ho sempre usata.
Il punto di partenza al Suvarnabhumi è indicato da un cartello “Bell Travel
Service” al livello 1, uscita numero 7. Il biglio costa 250THB ed include il
trasferimento in mini-bus, dall’autostazione fino al punto che avete scelto come
drop-off, che in genere è la porta d’ingresso della propria sistemazione.
Simmetricamente, viaggiando da Pattaya verso l’aeroporto, si viene prelevati
direttamente in albergo, trasferiti in minivan alla stazione degli autobus e si
prosegue in pullman.
Fa anche altre tratte, ad esempio dal vostro hotel di BKK a quello di PTY.
E’ possibile (e consigliabile) acquistare il biglietto e prenotare il proprio
posto via web: http://www.belltravelservice.com
Il viaggio richiede circa 2 ore, il vantaggio è che si viene trasportati con la
massima efficienza fino al punto finale della propria destinazione ad un costo
irrisorio, il problema è che parte dal Suvarnabhumi solo alle ore pari e da
Pattaya a quelle dispari.
1.3.2. Private Taxi
Questa è per me la migliore soluzione, specialmente se vi riferite ad un
servizio con base a Pattaya. Conoscono gli alberghi, si può prenotare, hanno un
costo ragionevole (comunque concordato in anticipo, 1-1.5kTHB) vi danno una
bottiglietta d’acqua e potete pure scegliere, se volete, una guidatrice ...
http://www.tanstaxi.com/
Dati i tempi di risposta è prudente prenotare almeno un paio di giorni prima e
specificare bene il punto di prelievo, che può essere l’albergo o l’aeroporto.
In tal caso occorre accordarsi con precisione sull’ airport level oltre al numero
dell’uscita: su ogni piano infatti si ripetono circa gli stessi numeri.
http://dancewatchers.com/Kai_s_Airport_Transfer_Services.html
http://www.pattayataxi.info/
http://www.pttaxiservice.com/
http://www.thelimopattaya.com/
https://www.facebook.com/pattayatransfers
mr_ttaxi@hotmail.com
Li ho usati tutti senza problemi. MrT e PattayaTaxi fanno le tariffe più basse,
per cui in genere aggiungo un po’ di tip. Generalmente l’aria condizionata
dell’auto è regolata sul livello ‘cella frigorifera’ e mi hanno sempre offerto
una bottiglietta d’acqua (gelata) che, appena arrivati nel caldo umido di Bangk,
dopo una nottata in aereo è proprio un gran piacere.
http://www.tripadvisor.com/Travel-g293919-
s301/Pat:Thailand:Arriving.And.Departing.html
1.3.3. Public Taxi
All’aeroporto Suvarnabhumi il banco dei taxi pubblici è al livello 2, lo stesso
degli arrivi, ed è praticamente una scrivania parcheggiata sul marciapiede
esterno al terminal. La donnina prende nota della vostra destinazione, vi
consegna un bigliettino scritto a mano con l’indicazione della tariffa e vi
indirizza verso un’ automobile. Si paga direttamente all’autista, all’arrivo. Il
costo va da 1 a 2kTHB, mediamente 1.3 (compreso il costo dell’autostrada). La
corsa da Pattaya verso l’aeroporto in genere costa meno ...
E’ da tenere conto che la maggior parte di questi taxisti conoscono Bangkok ma
hanno una esperienza limitata di Pattaya e men che meno degli alberghi.
Naturalmente il GPS è un oggetto sconosciuto, per cui più informazioni avete e
meno tempo perderete. L’ideale sarebbe una mappa stampata su carta e qualche
indicazione scritta in thai (spesso è presente sulle pagine web delle varie
sistemazioni un quadratino da ritagliare e consegnare all’autista). Comunque si
tratta di persone volenterose che, buddisticamente, per quanto miserabile sia il
vicolo da raggiungere, a suon di soste in mezzo alla strada ed interrogazioni
degli autoctoni, vi ci porterà. Il viaggio richiede 1.5-2 ore.
1.3.4. Government Bus Service
Dall’area degli arrivi al Level 2 dell’aeroporto Suvarnabhumi, si scende al
piano sottostante con una scala mobile per raggiungere l’uscita numero 8. C’è un
banchetto dove si può comperare il biglietto e ricevere informazioni sugli
orari. Il biglio costa 100 THB, l’autobus ha l’aria condizionata (in genere
sparata a manetta) e fa tre fermate: Nord (Pattaya Nua), Central (Sukhumvit
Road) e Jomtien Beach, dove il bus termina la corsa. Dunque per poi raggiungere
la destinazione finale occorre prendere un ulteriore mezzo. In genere si trovano
taxi e mototaxi che, con qualche acrobazia, riescono pure ad imbarcare la
valigia 
http://l7.alamy.com/zooms/d09041cf17da467099d1e0a50e673c8e/motorcycle-taxi-ridein-pattaya-thailand-a30f1k.jpg
1.3.5. Airport Pattaya Bus by Roong Reuang Coach
http://www.airportpattayabus.com - 150THB, orario 7-22 alle ore intere; 2h di
viaggio. Arrival Terminal Level 1 Gate 8.
Fa quattro fermate a Pattaya sulla Sukhumvit road in corrispondenza delle
intersezioni con north Rd, Central Rd e South Rd, più l’intersezione tra la
Thepprasit e l’ Outlet Mall.
1.3.6. Unlicensed Taxis
Nonostante il contrasto delle autorità aeroportuali ci sono ancora parecchi taxi
all’esterno dell’ arrivals hall privi di insigne e garanzie. Non li ho mai
utilizzati, trovando poco simpatica l’ insistenza di certi soggetti.
1.4. Home sweet home
A Pattaya c’è una possibilità di scelta sterminata, il territorio è grande e gli
operatori turistici in competizione tra loro, parecchi.
http://www.businessinsider.com/the-most-visited-cities-in-the-world-2016-1/#20-
shanghai-china-639-million-international-visitors-1
https://www.yahoo.com/news/these-are-the-20-most-visited-1492319279325238/photo-
19-pattaya-1471002852526.html
https://thechive.com/2016/02/02/travel-to-the-20-most-visited-cities-in-theworld-20-photos/
Direi che si va dalle guest houses nelle quali ho visto alloggiare alcune lady a
300THB/day senza aria condizionata (ma con un vecchio ventilatore!) , ai
5kTHB/day di un bellissimo attico da 80mq sulla Central Road, agli 8kTHB/day
dell’Hilton. Per la mia esperienza ho trovato ottime sistemazioni tra 1.5 e 2.5
kTHB.
Le politiche di prezzo sono legate alla stagione. In generale il periodo di
bassa stagione va da Aprile ad Ottobre, fa un po’ più caldo ma effettivamente ci
sono meno persone ed in particolare molto meno che nella peak season: Dicembre,
Gennaio e Febbraio. Alcuni alberghi ci marciano un po’, classificando come alta
stagione il periodo Novembre-Marzo. Va anche tenuto conto del fatto che tra
Settembre ed Ottobre c’è il rischio di forti piogge ed allagamenti.
Occhio al Songkran (capodanno buddista) attorno alla metà di Aprile. In
Tailandia dura 3 giorni, a Pattaya 5! Molti si spostano a Pattaya per questo
periodo. L’ultimo giorno in particolare è da delirio. Se non trovate divertente
partecipare alle battaglie acquatiche, evitate il periodo.
Una precisazione, visto che mi è stata posta la questione da più di un collega
per motivi a me tutt’ora non perfettamente chiari: per la mia esperienza in
qualsiasi sistemazione vi verrà chiesto il passaporto, dunque non ha senso usare
uno pseudonimo durante la prenotazione.
Io però mi sono tolto la soddisfazione di essere ricevuto in aeroporto da un
autista con un grande cartello con scritto “Dr.Grunf”! : -)
Per quanto riguarda invece i documenti delle thailadies che ospiterete (sia in
ST che LT) è pratica usuale che il servizio di portineria richieda il deposito
di un documento di identità. Lo stesso viene restituito all’uscita della lady,
spesso dopo essersi accertati col telefono interno che non ci siano stati
problemi.
Ricordo alcuni posti nei quali il documento veniva fotocopiato. Al contrario, in
alcune guest-house, dove il servizio di portineria è magari limitato ad alcune
ore della giornata, il comportamento sarà ovviamente diverso.
Ricordo che una solertissima impiegata ogni volta che ritirava il documento
(credo anche in virtù del mio centino quotidiano) sottolineava sommessamente che
la mia compagna del giorno era female born, very cute and not underage.
Credo comunque che quello sull’età sia un controllo di routine, giusto per
evitare di essere coinvolti in casini, anche se diversi colleghi raccontano, in
certe notti di tempesta davanti ad una bottiglia di rhum, esperienzacce di
documenti tarocchi, sorelle gemelle ma più anziane o combine poliziottarde.
La maggior parte delle sistemazioni sono guest-friendly, ovvero ammettono la
presenza di ospiti aggiuntivi anche overnight. Alcuni limitano il numero di
ospiti a due (effettivamente è quasi impossibile prenotare una sistemazione a
Pattaya per UNA persona, qualcosa vorrà dire ...). Pochi hotel, generalmente di
categoria alta, adottano o hanno adottato politiche differenti, ad esempio
chiedendo un sovrapprezzo per l’ospite congiunturale.
E’ chiaro che ciascuno ha le proprie esigenze. Segue giusto uno spunto tarato su
ciò che io desidero generalmente per la mia augusta sistemazione, sia che si
tratti di Hotel, GuestHouse, Condo/Serviced apartment o Villa.
The room services I'm looking for, are:
- one double bed;
- (silent) air conditioning;
- writing desk (I’ll have to work on PC for considerable time);
- wired or wireless Internet access 24/24;
- electrical kettle for coffee/tea;
- in-room safe;
- walk-in hot&cold shower [ plus bathtub (or a Jacuzzi) with transparent wall];
- washing machine (ma anche no);
- swimming pool (with extended opening time);
- room periodical cleaning service even in the afternoon and linen/towels
changing, at least on other day;
- 36sqm min;
- fridge or minibar [kitchenette?] ;
- guest friendly policy (free for overnight guest and registration for safety
reasons) ;
- I prefer high floors (safety, insects, wind, view, noise) , appreciate a
balcony or terrace with sitting area and a good view;
- blackout curtains and no noise during the night;
- supermarket easy reachable;
- not important to be close to the city center;
- possibility to rent a motorbike;
- late check out possibility.
1.4.1. Qualche link generale di riferimento
http://benchmarkthailand.com/
http://citygardenpattaya.com/
http://www.agoda.com
http://www.bargirlfriendlyhotels.com/category/thailand/pattaya/
http://www.bigmangoproperties.com/thailand/holiday-rentals
http://www.friendlyhotelsguide.com/2015/03/girl-friendly-hotels-pattaya.html
http://www.gfriendlyhotels.com/guest-friendly-hotels-pattaya.html
http://www.guestfriendlyhotel.com/guest-friendly-hotel-pattaya/
http://www.internationalsexguide.info/forum/showthread.php?2186-Pat-Reports
http://www.mypattayastay.com/
http://www.pattaya-addicts.com/forum/topic/85750-pattaya-addicts-top-14-agodahotels/
http://www.pattayabaan.com
http://www.pattayabarguide.com/hotel-map.htm
http://www.pattayaone.com/jacuzzi.html
http://www.pattayaretired.com/index.html
http://www.tripadvisor.com/Hotels-g1226133-c2-Bang_Lamung_Chonburi_ProvinceHotels.html
http://www.tripadvisor.com/Hotels-g293919-Pat_Chonburi_Province-Hotels.html
http://www.wgfriendly.com/search_girl_friendly_hotels.php?FormName=Search_hotels
&FormAction=search&country=Thailand&city=Pat%23Thailand&hotel_name=&hotel_class=
3&hotel_pool=1&inroom_safe=1&free_inroom_internet=1&joiner_fee=
https://www.booking.com
https://www.homestay.com
https://www.roomorama.com
https://www.tripadvisor.com/VacationRentalReview-g3366878-d4217663-
VT_2_Serviced_Apt_FREE_Electric_WiFi_Cable_TVJomtien_Beach_Pattaya_Chonburi_Province.html
Ottime offerte anche qui (anche se sono poi spesso le offerte delle stesse
agenzie immobiliari, es. Honeycoffeeehouse per VT6): https://www.airbnb.it/
Quando ho preferito l’albergo all’appartamento, mi sono trovato bene qui:
Amari Nova Suites
https://it.hotels.com/ho264211/amari-nova-suites-pattaya-tailandia
KTK Regent Suite
https://it.hotels.com/ho439577/ktk-regent-suite-pattaya-tailandia/
Aprilsuites
http://aprilsuites.com/
August Suites
http://www.augustsuites.com/
(Nel 2014 ero all’August ed era pieno di giapponesi: quasi tutti accoppiati con
delle orrende scimmiette orientali in gambe storte e ciabatte: ma che caspita ci
vengono a fare qui?)
E poi anche Areca Lodge Hotel; Page 10 Hotel; Sea Me Spring; Tim Boutique;
Marriot; Dusit D2; LK Renaissance Hotel; LK Metropole Hotel.
1.4.2. Condos e Serviced apartments
Il mercato degli appartamenti è un po’ più frastagliato rispetto a quello degli
alberghi, in quanto la miriade di proprietari da mandato di affitto/vendita ad
una miriade di agenzie (es. Dancewatcher o Honey) . Queste a volte hanno anche
una finestrina di visibilità su aggregatori come Agoda o Booking ma non sempre.
Tendono a rivolgersi ad una clientela semistanziale o comunque che tende a
rimanere a Pattaya per una buona parte dell’anno. Anche per questo, oltre alle
tariffe su base giornaliera o settimanale offrono canoni d’affitto assai
vantaggiosi su base mensile, trimestrale o annuale. Offrono anche servizi di
pulizia periodica, affitto motorini, telefoni o PC.
E’ una soluzione che a me piace molto anche se richiede pazienza nel rastrellare
l’offerta disponibile per il periodo che ci interessa. Va tenuto conto del fatto
che se in un albergo da 400 camere, queste saranno tutte uguali o almeno si
potranno ricindurre a 2-3 tipologie, gli appartamenti sono tutti diversi.
Possono avere la medesima pianta e superficie, magari piano e vista differenti
ma sicuramente bagni, arredi e finiture che potranno essere completamente
diversi.
http://neothai.com
http://pattayacondoguide.com/
http://pattayarealty.com/
http://www.agoda.com
http://www.candobooking.com http://www.condo6.com/?page=condo
http://www.condopattaya-rent.com/
http://www.dancewatchers.com
http://www.dapartment.com/
http://www.honeyscoffeehouse.com/
http://www.pattaya-addicts.com/forum/topic/258640-condo/page-2
http://www.pattaya-addicts.com/forum/topic/265563-renting-an-apt-for-a-month/
http://www.pattaya-addicts.com/forum/topic/269358-best-condos-to-rent-long-termin-central-pattaya/
http://www.pattayacondorent.com/
http: //www.pattayahotelsresorts.net/en/apartments/
http://www.pattayaprestigeproperties.com/
http://www.pattayapropertyauctions.com
http://www.thaiproperty.net/search_results.php?forRent=1&saleBetween=&rentBetwee
n=&propertyType=&location=1&sublocation=&beds=1&baths=1&quickSearch=1&page=1
http://www.tripadvisor.co.uk/VacationRentals-g293919-Reviews-zfs3-
Pattaya_Chonburi_Province-Pattaya_Apartment_Rentals.html
http://www.tripadvisor.com/VacationRentalReview-g293919-d2111096-
Hillside_Village-Pat_Chonburi_Province.html
http://www.tripadvisor.com/VacationRentalReview-g293919-d4217663-
VT_2_Serviced_Apt_FREE_Electric_WiFi_Cable_TV-Pat_Chonburi_Province.html
http://www.viewtalay6.com/
http://www.viewtalaycondo6.com
http://www.view-talay-condos.net
http://www.view-talay-pattaya.com/
http://www.vtsix.com
https://www.flipkey.com/pattaya-villa-rentals/g293919/?apt-condo=true
https://www.wimdu.com/
Ottime sistemazioni di esempio:
http://dancewatchers.com/vt6_22-838.html
http://dancewatchers.com/VT6_21-793_Sea_View_Room_for_rent.html
http://dancewatchers.com/vt6_12-417_Sea_View.html
http://www.viewtalaycondo6.com/calendars/309.html
http://www.dancewatchers.com/vt6_22-838.html
bel bagno, specchi, lucine regolabili, doccia con finestra
Però occhio: sembra che arrive del casino con un nuovo cantiere sul lato WS!
http://www.pattaya-addicts.com/forum/topic/246933-vt6-new-building-walkingstreet-side/page-5
1.4.3. Un po’ più lontano dal fronte del porto
Fuori dall’area centrale di Pattaya ci sono tante possibilità di buona qualità
in zone più tranquille e meno trafficate (anche a costi inferiori) , ad esempio
verso Jomtien, in area Kinnaree o sulla Pratumnak Hill (come Ocean View) che è
peraltro una zona più fresca, ventilata e silenziosa.
Naturalmente per raggiungere le aree calde di Pattaya occorre muoversi con bahtbus, mototaxi o un motorello affittato.
http://novaoceanview.com/nova_ocean_view.asp
http://pattayacondoguide.com/condominiums/Nova-Ocean-View-condominiums-inPratumnak,146.html
http://pattayacondoguide.com/condominiums/Siam-ocean-view-condominiums-inPratumnak,236.html
http://pattayacondoguide. com/condos-and-apartments-to-rent-in-Patjomtien/between-20000-and-40000.html
http://teakdoor.com/pattaya-forum/128953-nova-ocean-view-pratumnak.html
http://www.condorentpattayabeach.com/condo-for-rent-pattaya.php
http://www.pattayacondosandhomes.com/property-rentals/condominium-rentals/427
http://www.siam-ocean-view.com/
https://www.bvarealty.com/rent/
https://www.google.it/search?hl=en&source=hp&q=view+talay
-pattaya-property-rentals-2-bedroom-condominium-for-rent-on-pratumnak-hill
- Qui ne hanno anche con bathtub a 30kTHB/mese (ci sono due piccole piscine)
http://www.pinkywhitecondothailand.com/2011-07-20-10-10-51/389183.html
Si trova esattamente davanti all’ingresso del Kinnaree.
- Mario Germano è una persona fuori del comune, nonostante quel che lui stesso
pensa è un gran lavoratore, che qualche lustro addietro ha deciso di stabilirsi
a Pattaya ed ha avviato un albergo ed un ristorante. Si distingue nella nutrita
comunità italiana e tra le sue diversificate benemerenze ci sono quelle di Sommo
Insomniologo, Ibarologo puro ed applicato, Gran Mogol della topalcolica:
https://www.facebook.com/hotel.pattayasiamhouse
http://pattayasiamhouse.blogspot.it/
https://www.facebook.com/mariogermano
https://www.facebook.com/SiamhouseHotelPattaya
Il SiamHouse è un po’ fuori città ma con un bahtbus (che passa di continuo) o
pochi minuti di mototaxi (presenti 24/24) si arriva in centro. Io ho alloggiato
qui purtroppo per pochissimo tempo, ma piacendomi camminare, in 15 minuti di
buon passo ero in WS.
Inoltre al SH spendete un’inezia, c’è la comodità di un’ottima cucina, potete
incontrare scafatissimi habituè e, se siete in grado di non pestare i calli a
Mario, potete godere della sterminata knowledge base di un formidabile
Pattayopediologo.
1.5. La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto
quanto: il cash
Se proprio dovete farlo, all’arrivo in aeroporto cambiate il minimo
indispensabile perché il rate è generalmente sfavorevole. Fa eccezione uno
sportello di cambio SuperRich, al piano interrato vicino alla biglietteria per
l'Airport Rail Link.
La mia soluzione è quella di ricordarsi di portare in Italia qualche banconota
(2-4kTHB) in modo da averli pronti per taxi e piccole spese, senza doversi
sbattere subito all’aeroporto, magari all’alba dopo una notte in aereo. Poi una
volta stabilizzati in città si cambierà/preleverà con calma.
http://stenem.se/index.html/Cartoons/01.jpg
http://stenem.se/index.html/Cartoons/16.jpg
In città si trovano ovunque sportelli bancomat (ATM) , banche e uffici cambio
(percorrete un pezzo qualsiasi della BR+WS o della 2 nd) , questi ultimi
generalmente simili a chioschetti, minimali ma efficienti e con orario
continuato alcuni fino alle 22. In genere chiudono la domenica.
Il tasso di cambio più favorevole si ha col contante, rispetto al prelievo via
ATM. In particolare con gli importi più alti. Insomma, dal punto di vista della
mera convenienza economica, un mucchietto di pezzi da 500€ è un’ottima
soluzione. Naturalmente compatibilmente con i limiti di esportazione della
valuta dall’Italia (ora dovrebbero essere 10k€) . Dal 2018 in poi immagino che le
cose cambieranno un po’.
Non volendo girare con troppo contante, che può effettivamente essere perso o
rubato, si possono usare gli ATM, va però osservato che tale servizio è
costosetto, si paga un extracosto sia sul versante thai che su quello ita (quota
di cambio + commissione). Io ho trovato minimi di 100 e massimi di 350 THB come
quota fissa di per prelievo. Insomma, stanti i limiti di prelievo generali
stimerei una drenata del 5-8%. Che sia molto o poco dipende dal valore che si
attribuisce alla precarietà della soluzione di tutto un tesoretto liquido che
viaggia nel mio bagaglio dall’Italia. Considerazioni analoghe per l’impiego di
carte di credito, in genere accettate nel circuito commerciale farango ma
piuttosto ignorate altrove.
http://www.thaizer.com/money/where-is-the-best-place-to-change-money-inthailand/
http://www.tripadvisor.com/Travel-g293915-s601/Thailand:Banks.And.Money.html
In generale non ho mai avuto problemi nel prelievo di contante o nei pagamenti
con carte di credito sui circuiti VISA o MasterCard, neppure nella versione
ricaricabile. Per quanto riguarda i POS ho trovato funzionanti, anche se con
commissioni alte, quelli del circuito Maestro. Attenzione poichè si tratta di
un’operazione che, se non concordata con la propria banca, può portare al blocco
della carta.
Per quanto riguarda I chioschetti degli uffici cambio, in dieci minuti di
passeggiata se ne possono confrontare un po’ e si sceglie quello più conveniente
(come per la cernita delle mandorle, pur senza troppa rigidità, io uso questo
noto metodo: https://en.wikipedia.org/wiki/Secretary_problem) . Non è detto che
sia tutti i giorni lo stesso, naturalmente. Per la mia esperienza i migliori
sono SuperRich (ad esempio ground floor at Central Festival, Beach Road, between
Soi 9 and Soi 10, opposite beach), TT exchange (baracchini gialli e neri) e CC
Currency Exchange (baracchino rosso) .
Qui i rate attuali ed i dati storici del cambio Eur-THB
http://fx-rate.net/THB/EUR/
https://www.oanda.com/currency/historical-rates/
http://www.xe.com/currencycharts/?from=THB&to=EUR&view=10Y
https://it.wikipedia.org/wiki/Baht_thailandese
Riporto anche qualche dato interessante per inquadrare un peculiare recente
aspetto della dinamica dei prezzi in Tailandia
http://www.tradingeconomics.com/thailand/inflation-cpi
Per un ovvio equilibrio tra domanda e offerta i pochi uffici che restano aperti
fino a tardi o il sabato praticano i cambi peggiori, per cui (in generale e solo
sulla base della mia limitata esperienza, come per TUTTE le altre indicazioni di
questa miniguida) conviene cambiare in mattinata durante giorni feriali.
Da qualche anno le norme prevedono l’esibizione di un documento di
identificazione (passaporto o licenza di guida). Io porto sempre con me almeno
la fotocopia di entrambi, che mi è sempre stata accettata senza problemi. A dire
il vero, a volte ho cambiato pure senza documento, giusto una smorfietta da
parte della (peraltro adorabile) cambiatrice e la solenne promessa che la
prossima volta me ne sarei ricordato : -)
Quanti soldini portarsi? Boh! Io più o meno ho speso così (intendendo gli
intervalli non come massimo-minimo, ma oscillazioni di una media su 2-5
settimane negli anni più recenti) :
. volo+taxi+treno+assic. sanitaria+trasferimento Bkg-Pat (tutto A/R) : 500-750€
.sistemazione+moto: 1. 4-2. 5 kTHB/day
.cibarie (è un aspetto che forse personalmente sopravvaluto un po’, del resto a
me garba parecchio): 200-800 THB/day
. diporto suinicolo (con inevitabili beveraggi) : 3-5 kTHB/day (almeno 1h mass/day
+ circa metà delle occasioni ST e metà LT) .
Andamento dei prezzi negli ultimi tre anni:
https://www.numbeo.com/cost-of-living/city-history/in/Pattaya
Confronto tra i prezzi di Pattaya e quelli di una città turistica sulla costa
italiana, con lo stesso nuemro di abitanti
https://www.numbeo.com/cost-ofliving/compare_cities.jsp?country1=Thailand&country2=Italy&city1=Pattaya&city2=R
imini
C’è chi ne ha fatto uno studio da pubblicare sul Financial Times:
http://www.pattaya-addicts.com/forum/topic/160302-cost-comparison-pattaya-vsangeles-city-financial-analysis/
1.6. P4P 2.0
Io tendo a non avere tanto tempo per ciappinare su WhatsApp, FB, Tapatalk,
Skype, LINE (che sarebbe attualmente il più usato dalle mandorlette .. .
effettivamente è completamente free, rispetto a WA che richiede ben 1$
all’anno) , Badoo, Thaifriendly e simili ma soprattutto non mi diverte, tuttavia
un numero di telefono thai è utile.
Lo uso per contattare le ladies delle quali ho raccattato il numero in qualche
locale in precedenza. Spesso conosco una tipa, mi piace e la vorrei incontrare
ancora, ma non c’è alcuna certezza sul fatto di ritrovarla allo stesso posto.
Dunque il telefono può essere la soluzione al problema. Spesso metto sotto
contratto ST una tipa (clubbini, STbar, massaggifici, disco) poi, se supera
l’esamino la convoco un giorno dei seguenti per LT.
Il più delle volte le comunicazioni diventano una raffica di SMS o brevi
noterelle Line, anche perché l’effetto telefono+anglothai è spesso disperante
(“we will talk about it later baby ... ”) .
Un telefono è utile naturalmente anche per via della connessione dati e come GPS
quando vagolo in motoretta per le zone più remote o anche per trovare i vari
posti come negozi, ristoranti o baretti della DarkSide. Mi è servito anche a
volte come traduttore.
Si può acchiappare una SIM in aeroporto o comunque in tutti i centri commerciali
grandi e piccoli, compresi FamilyMart e 7/11, dove si può anche ricaricare. I
costi sono bassi, io in genere con 500THB compero la SIM ed il traffico (in
voce, dati + SMS) che mi basta per un mese. In generale le opzini ritagliate sul
turista scadono dopo 6 mesi o un anno. Da tener presente se si ha intenzione di
tornare in breve.
In aeroporto, come molte altre cose del resto, costa di più. Inoltre io ho
sempre trovato fila ai chioschetti, i tizi hanno fretta e se, una volta arrivati
a Pattaya vi accorgete che qualcosa non va bene, dovete ricominciare daccapo.
Le leggi attuali impongono di presentare un documento d’identità al momento
dell’attivazione di una schedina nuova. La sola fotocopia del passaporto tende a
non essere accettata. Gli impiegati DTAC mi hanno rimbalzato con la massima
decisione, mentre ai chioschetti dei centri commerciali hanno fotocopiato la
fotocopia, facendomi promettere che sarei tornato con l’originale : -]
1.7. Spostamenti in città
La fascia troiera lungo la costa, all’interno della quale si concentra l’azione,
è circa lunga 5km e larga 500m. Dunque è effettivamente quasi tutto a portata di
piedi. Io effettivamente cammino molto a Pattaya in questo rettangolino che ci
esalta, idealmente delimitato da Soi1, WS/BR (Walking Street/Beach Road) e 2nd
Rd (Second Road o Pattayasaisong Rd). Anche se di giorno, nella stagione calda
può essere meno piacevole.
http://www.pattaya-at-night.com/infos/maps/
http://www.pattayacity.com/walking_street.html
https://www.google.com/maps/@12.931594,100.8791246,16z
http://www.pattayaphotoguide.com/
http://pattaya-funtown.com/wp-content/uploads/2014/10/pattaya-map2.gif
1.7.1. I bahtbus o songthaew (che alcuni chiamano tuk-tuk, sebbene non abbiano 3 ruote)
sono i carrettoni blu col pianale di carico ribassato e coperto. Funzionano come
i taxi collettivi utilizzati in tante altre città del mondo e, nell’area
turistica di Pattaya, girano dappertutto come autobus cittadini. In particolare
li si trova lungo il percorso rotonda di Naklua – BR - svolta sinistra
all’inizio della WS - 2nd
http://thumb9.shutterstock.com/display_pic_with_logo/512686/228526162/stockphoto-pattaya-april-tuk-tuk-moto-taxi-on-the-street-of-pattaya-on
-aprilthailand-famous-228526162.jpg
https://farm1.static.flickr.com/158/389260187_892b420a24.j pg?v=0
Ce ne sono pure sulla Thepprasit che vanno fino a Jomtien.
https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=zyfqjIrJI4JY.kGPhdNqfWCqg&hl=en_US
Girano a tutte le ore, rumorazzando continuamente, che nel linguaggio dei
clacson si traduce come: “hey you! c’è una folla di tremila persone ma io dico
proprio TU, similfarango appiedato in ciabatte, non è che ti serve un passaggio?
no, perché nel caso, io mi starei appunto accostando al marciapiede rallentando,
travolgendo tutti quelli che erano alla mia sinistra e fermando la colonna
d’auto che mi segue”.
Ecco, in motorino è bene non stare a sinistra o immediatamente dietro al bahtbus, poiché appena il guidatore vede un farango che cammina, anche se a
questo
neppure gli passa per la testa di prendere un passaggio, strombazza, frena e
sterza a sinistra.
Quando effettivamente ci serve un baht-bus, basta un cenno e lui si ferma. Si
balza dietro sul cassone e quando, più o meno, vogliamo scendere si suona un
campanellino azionato da degli interruttori fissati sul tettuccio. Una volta
scesi si paga.
Il prezzo è fisso e all’incirca non dipende dalla lunghezza della tratta,
dipende invece dall’etnia del viaggiatore: gli autoctoni pagano tipicamente
10THB ed i faranghi 20. O insomma, se tu gli allunghi attraverso il finestrino
la banconota da 10 la acchiappano ed arrivederci, se ne dai una da 50, ne
ottieni 30 di resto ...
Ho visto ladies un po’ severe sulla questione, nel senso che, scese dal cassone,
vanno o a pagare con piglio da esproprio proletario, pretendendo per entrambi la
tariffa endogena
http://stenem.se/index.html/Cartoons/45.jpg
E’ a volte interessante un’occhiata al micromondo della cabina di guida, sono
come delle tane, con mogli, bambini, animaletti domestici; tutti assieme vivono,
travagliano, s’arrabattano, mangiano, dormono, leggono il giornale e si
riproducono.
Potete anche noleggiare un bahtbus ed uscire dalla rotta. A molte ladies piace
come manifestazione di lusso sfrenato: 2-300THB e andate tu lei e tutta la
famigliola bahtbussa, dove vi pare senza raccattare altri passeggeri.
Una volta abbiamo imbarcato un paio di russi molto insistenti che non volevano
sentire ragioni e li abbiamo portati con noi, un po’ spaesati, da Jomtien sulla
Pratumnak Hill, garantendogli che si trovavano in piena walking street ...
1.7.2. Mototaxi
Assieme al bahtbus, il mototaxi è il mezzo giusto da usare se avete sbevazzato.
Se ne trovano circa ad ogni angolo, a tutte le ore diurne e notturne, tranne che
davanti al Club4 >-/
Si individuano bene anche da lontano e di sera, perché i conducenti indossano un
giubbotto arancione (che spesso in un guizzo di genialità thai, riporta la
scritta a caratteri scatolati: TAXI)
http://kpitingolo.blogspot.fr/2013/02/the-infamous-commute-to-work.html
Prima di balzare in sella è bene accertarsi della tariffa e del fatto che il
tipo abbia capito bene la destinazione. Per dare un’idea delle tariffe: con
50THB si va dalla central a Soi6. Con 100 dalla 2nd al Club4. Con 200 dalla BR
al Kinnaree.
Se il guidatore se ne ricorda vi da anche un caschetto. In questa occasione mi
casca sempre un’occhiatina all’interno di quel miserabile guscio di noce che è
sempre in grado di raccontare di bionde favolose, di lunghe chiome setate, di
pranzi consumati in strada, della sabbia di Pattaya beach, della polvere del
tempo e delle inondazioni fangose settembrine. In quel poetico frangente mi si
innesca automaticamente il ricordo della visita al sottomarino Toti, sistemato
al museo della scienza LdV di Milano, la quale visita prevedeva l’obbligo di
indossare un elmetto protettivo da cantiere, il quale elmetto veniva prima
prudentemente spruzzato di disinfettante/antiparassitario e poi calzato con
l’interposizione di una cuffietta monouso asettica ... ecco, la sensibilità del
mototassinaro thai e quella della mamma milanese direi che si collocano
nell’ottica descritta come l’Yin e lo Yang.
L’assenza dell’elmetto di protezione, comporta una partecipazone alle spese di
manutenzione metropolitana da parte del farango mototrasportato, nella misura di
500-1000THB.
Quando avete selezionato la bagassa del cuore da portare a casa, la soluzione
d’elezione è prendere due mototaxi ma è piuttosto frequente essere caricati in
tre. Situazione illegittima ma piuttosto diffusa e, devo dire, divertente da
vivere in un paio di occasioni nella vita. Trasportando la figa è comunque
giusto non sfidare troppo la sfiga.
1.7.3. Noleggio motorini
A me piace molto girare in moto e devo anche dire di non avere fatto per nulla
fatica ad abituarmi alla guida a sinistra. Forse è stato anche perché ho abitato
per diversi mesi in Irlanda o perché mi sono attaccato un cartellino sul
manubrio con scritto: Keep Left!
http://www.anylatitude.com/2012/11/25/learning-to-drive-on-the-left-side-of-theroad-ten-tips-to-make-it-easier/
E’ molto semplice noleggiare una piccola moto, in genere la cilindrata minima è
sui 125cc. Per circolare occorrono il casco, la patente italiana che comprenda
anche i motocicli e la patente internazionale (classe A, conforme alla
Convenzione di Ginevra 1949, valida un anno)
https://it.wikipedia.org/wiki/Patente_di_guida_italiana
https://it.wikipedia.org/wiki/Permesso_internazionale_di_guida
Più di un noleggiatore mi ha detto chiaramente che senza questa carta, nel caso
di controlli, con qualche biglietto da cento e molta diplomazia si può sistemare
l’inconveniente con la police locale ... comunque è un’esperienza che
sconsiglierei, dato anche il fatto che il rilascio della PI è tutto sommato un
semplice atto amministrativo (occorre presentare ad un ufficio MTC: un
immancabile modulo compilato con immancabile marca da bollo, 2 foto, versamenti
per un totale di circa 30€ ed una fotocopia F/R della patente)
www.esteri.it/mae/it/italiani_nel_mondo/serviziconsolari/autoveicoli_e_patenti/
http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/paesi/dettaglio/thailandia.html?no_cache=1
Con l’ausilio di un paio di auricolari e GoogleMaps o Waze è per me un piacere
profondissimo esplorare i dintorni della città. Comunque, un po’ per lo stato
catatonico dovuto alle giornate post-Insomnia e parecchio per il modo di guidare
thai, direi che è certamente pericoloso. I guidatori thai non vanno veloci, sono
semplicemente svagati e non fanno tanto caso alle questioni semaforiche, di
precedenze o di sorpassi a destra o sinistra: canticchiano con la musica sparata
a mille nelle cuffiette, telefonano, parlano, digitano, viaggiano in 3 o 4, con
cani, merci e bambini piccoli, sempre rigorosamente in ciabatte e senza casco e
la sera se ne incontrano di piuttosto ciucchi.
http://stenem.se/index.html/Cartoons/75.jpg
http://stenem.se/index.html/Cartoons/78.jpg
L’unico incidentucolo che ho avuto è stato con un russo stordito di ogni, alle 2
di notte che mi ha centrato arrivando come una freccia contromano : -/
Io ero passeggero ed il motorino era di Jum (Sexy in the city, Soi6), non so
come sia andata a finire ma immagino la strarottura di dover seguire la cosa da
farango. Insomma essere faranghi implica spesso che, in caso di minimo dubbio,
avete torto.
Se vi è capitato di dare un’occhiata, per caso, alle gambe nude delle mandorlate
(ho fondati motivi per immaginare che sia capitato) avrete sicuramente visto una
quantità di segni di battaglia, particolarmente nell’area delle ginocchia,
generalmente tutti riconducibili alla guida scriteriata dei conducenti di
mattotaxi.
http://www.diana-oasis.com/uploads/4/5/7/5/457583/5282320_orig.jpg
http://l7.alamy.com/zooms/a0df7fc80e0941a3bbbcf0569cb82d5f/moto-taxi-fullyloaded-prachuap-khiri-khan-thailand-bg90r1.jpg
Il costo del noleggio dipende dal tipo di motorello e naturalmente dal pregio
dell’esercente. Valori minimi per le cilindrate più piccole potrebbero essere
200THB/day, 1000 THB/settimana e 3000THB/mese + 1-2kTHB di cauzione. Questi
valori orientativi aumentano con la cilindrata, arrivando a raddoppiare per un
250-500cc.
Nel noleggio sono generalmente compresi spesso una catena ed uno o due caschi
(se volete assistere alla magia orientale del poliziotto che appare
istantaneamente dal nulla, non mettete il casco o tenetelo slacciato) .
Qualche esempio:
http://hallmarkmotorbikerentals.com/rates.htm
http://www.dancewatchers.com/motor_bike_rentals_by_tik.html
http://www.swiss-bike.com/pattaya-rent-motorbike-prices
L’unica pump-station presente in centro è quella di Soi13/2, dove però piuttosto
che erogare si aspira. Infatti (in quel posto infestato di scarafaggi, topi,
aglio fritto, vapori fognari e miasmi marini marcescenti che abbiamo imparato ad
amare) tutte le vere stazioni di rifornimento, per alti motivi di compatibilità
ambientale, sono state collocate lontane dal mare.
Basta comunque prendere una qualsiasi delle perpendicolari alla beach, ed in
pochi minuti ci si imbatte in un distributore.
Spesso gli angoletti dei mototaxi si improvvisano pure distributori di benza, li
riconoscete perché hanno un mobiletto a scaffali sui quali collocano una serie
di bottiglie colorate: le diverse benzine, appunto. Ne trovate uno
particolarmente attivo nell’area del mercatino di Soi Buacow.
Il prezzo della benza è crollato nell’ultimo anno, con 100THB fate il pieno alla
moto. Naturalmente dal mototaxi è un po’ più cara.
Il motorino va noleggiato da qualcuno serio. Insomma non il primo che capita, ma
qualcuno che sia il riferimento del gestore dell’albergo nel quale siete fedeli
clienti ad esempio, poiché, nonostante il popolo thai sia fondamentalmente
onesto, nel settore motoristico (ma molto di più con le moto d’acqua) tendono un
po’ a scarrocciare. Per cui patti chiarissimi: bisogna far notare subito se ci
sono graffietti e problemi di carrozzeria, anzi meglio farsi una bella foto
ricordo panoramica tutti assieme alla consegna. Anche un controllino ai
documenti di circolazione, all’assicurazione RC, al contratto di noleggio,
all’usura delle gomme ed al livello dell’olio sarò opportuno (nonostante
dovrebbe esserci una spia funzionante...) . E’ bene tenere a bordo documenti di
circolazione, bollo, assicurazione, patente e contratto di noleggio da mostrare
in occasione dei controlli stradali.
Riscuotere una multa da un carrettino motorizzato è una mission impossible, da
un farango molto meno. Per questo motivo il carrettiere gira senza casco da mane
a sera, mentre se lo si fa noi, allora è una catastrofe planetaria. Idem per
qualsiasi minuscola infrazione alle regole di circolazione. Parimenti se il
motofarango è parcheggiato male, arriverà prontamente il pick-up della polizia a
vedere se si riesce a tirar su qualche picciolo per l’ennesimo rifacimento del
marciapiede della WS. Le sanzioni sono spesso irrisorie ma il pagamento
all’ affollata stazione di polizia di Soi8 richiede dosi elefantine di tempe e
pazienza.
Insomma, attenzione ai rettangoli bianchi che delimitano i parcheggi per le
moto. Dove però ci sono parcheggiate quelle dei mototaxi non si può .... regola
thai: si incazzano come belve e non è il caso di innescare una guerra a
ciabattate in testa e bottigliate sui denti. Senza contare le procedure
snervanti di recupero del veicolo sequestrato.
Similmente i controlli sul tasso ematico nell’alcool dei faranghi guidatori sono
una delle primarie fonti di approvvigionamento finanziario delle autorità locali
(a vari livelli di liceità) , dunque attenzione: se si sbevazza, è assolutamente
meglio prendere il taxi.
http://www.pattayacityexpatsclub.com/expats/docs/warning-drinking-anddriving.pdf
I man in brown, in quanto a simpatia, non sono secondi ai doganieri bulgari,
alla militia della federazione russa, ai militari della Gendarmerie nationale:
hanno un posto fisso e dispongono di autorità: insomma miscela esplosiva per
quanto riguarda il desiderio di far capire bene come regolare i rapporti tra
persone.
Non ci provate neppure a manifestaze segni di scazzo. Tranquillità zen,
confidando sul fatto di avere tutto a posto e sorrisi accondiscendenti. Nessun
colpo di testa, altrimenti il colpo in testa lo riceverete senza tanti
complimenti, assieme ad un giretto turistico in una delle strutture governative
(direttamente ispirate da Hostel) progettate col fine di far capire anche alle
teste meno ricettive che non ci s’è sbattuti variamente per diventare poliziotti
solo per essere presi per il culo dall’ultimo dei millemila turisti occidentali
che affollano QUESTA città.
Sui rischi della moto (ed altre utili considerazioni) riporto i punti di vista
di due esperti pattayologi:
http://community.punterforum.com/showthread.php?t=46544&p=1745001&viewfull=1#pos
t1745001
http://community.punterforum.com/showthread.php?t=46544&p=1745031&viewfull=1#pos
t1745031
Infine, un’ integrazione che non può mancare riguarda il rapporto tra moto e
mandorline. Oltre ai lividi sulle ginocchia, durante la mia esperienza di
autista le ho viste, come passeggere: ciappinare su Facebook, mangiare,
incastrare il telefono tra casco ed orecchio parlando a squarciagola per tutto
il viaggio, dormire appoggiate alla mia schiena, indossare il casco al
contrario, sedersi con i piedi da una stessa parte (questo avviene di norma con
le praticissime gonne-cilicio), chiamare al volo l’amica da caricare (in tre),
pitturare le unghie e rifarsi il trucco utilizzando lo lo specchietto
retrovisore!
Non necessariamente ciascuna di queste attività viene svolta singolarmente ...
1.8. Sanità&Pharma
Cure mediche ed assicurazione
In thai le cure mediche sono praticamente tutte a pagamento e, sebbene costino
meno rispetto ad una nostra clinica non in convenzione, restano piuttosto care.
Molto all’ingrosso, sulla base delle mie poche esperienze, tra dentista, clinica
dermatologica e trattamentino estetico direi circa la metà a parità di qualità.
Insomma, pensando anche a inconvenienti di maggiore impegno, è prudente munirsi
di assicurazione sanitaria.
http://stenem.se/index.html/Cartoons/79.jpg
Ho sperimentato quelle combinate all’acquisto dei voli, trovandole costose e
limitate. La migliore come copertura, costo e trasparenza è stata Columbus
http://www.columbusassicurazioni.it. L’ho abbandonata però da quando utilizzo
una moto. La polizza standard, come quelle di molti concorrenti, infatti non
copre le spese di infortunio con moto di cilindrata superiore a 50cc.
Un’alternativa valida è naturalmente il leader del settore assicurazioni di
viaggio: https://www.erv-italia.it/ , http://www.viaggisicuri.com/chi-siamo/ o
anche http://www.coverwise.com/ e http://www.globelink.co.uk/
La reputazione è robusta tuttavia bisogna leggere bene poichè alcuni contratti
prevedono l’indennizzo diretto delle spese mentre altre solo il rimborso.
Tuttavia, anche se qualche volta ci sono andato vicino, fortunosamente non ne ho
mai avuto bisogno sul serio. Dunque io sostanzialmente stipulo una polizza, più
che per la copertura delle spese sanitarie, come un elemento di tranquillità.
Occhio al fatto che l’Assicurazione riconosce le spese conseguenti ad incidenti
stradali solo se avete titolo per circolare, dunque solo se la moto è in regola
e voi avete una licenza di guida valida, ovvero la patente nazionale e quella
internazionale (della quale s’è detto al capitolo precedente).
Riporto un riferimento che contiene informazioni un po’ datate, ma ancora
generalmente valide, collezionate da un gruppo di espatriati che, per motivi
anagrafici, sono particolarmente attenti alle questioni di natura medica:
http://www.pattayacityexpatsclub.com/
Farmaci varî
I farmaci si trovano senza alcuna difficoltà. Magari cambia il nome commerciale
ma sarà sufficiente comunicare al farmacista il principio attivo ed
eventualmente dosaggio e forma di somministrazione (compresse, polvere, gocce,
ecc. ). In ogni centro commerciale si trova una farmacia, è presente anche la
catena internazionale Boots e praticamente in ogni Soi c’è una farmacietta. Gli
orari di apertura sono vari ma comunque continui ed estesi, addirittura spesso
trovate il farmacista che dorme su una brandina .. . alcune, sono aperte 24 ore,
la maggior parte rimane aperta almeno fino alle 20-22.
Per la mia esperienza le dottoresse sono più competenti e assennate dei loro
colleghi uomini.
I supporti chimici tromberecci sono venduti nelle piccole farmacie senza
prescrizione, al massimo chiedono al volo se hai problemi di cuore o sei hai
problemi col farmaco specifico .. . da Boots invece sono rigidi, anche se
specificano che si fanno andare bene pure la prescrizione di un medico non thai.
Inevitabilmente si vendono pure sulle bancarelle della WS ma, nonostante la mia
fiducia nell’onestà del popolo thai, non li ho sperimentati. Comunque leggo e
sento di un alto tasso di farloccheria. Inoltre comperare un farmaco da una
bancarella che si sarà approvvigionata da chissàchi, dove viene tenuto tra il
tirapugni ed il vibratore, esposto all’insolazione diretta da nessuno sa dire
quanto, conservato in condizioni quantomeno imprevedibili, non mi pare una
grande idea.
Ciascuno è bene che prima di azzardare con questa roba abbia, oltre a tutte le
informazioni mediche necessarie, anche già condotto un po’ di esperienza, visto
che ogni individuo ha una sua risposta al farmaco, che si tratti di Sildenafil,
Tadalafil o Vardenafil, così come è bene partire da dosaggi minimi.
Io mi trovo bene con la versione Indiana del Cialis, ovvero Apcalis. Raramente
trovo le pillole da 5 o 10mg, più diffuse quelle da 20mg, che suddivido in
quarti. Se proprio so che mi aspettano i giochi olimpici, al massimo ne prendo
5mg a giorni alterni, per non più di 3 giorni a settimana, e vado più che benone
senza effetti collaterali significativi.
Non è detto che la distribuzione del principio attivo nel volumetto della
compressa sia uniforme, per questo motivo il taglio è sconsigliato. Io comunque
non ho riscontrato problemi.
Seguendo le prescrizioni, prendo la mia porzione di compressa indipendentemente
dal cibo, con un po’ d’acqua, circa sempre alla stessa ora e, dopo 30-60 minuti,
per me è già attivo. Poi ho trovato che rimane efficace, in presenza di adeguata
stimolazione (di entrambe le teste) per 1-2 giorni dall'assunzione. Il Tadalafil
ha infatti un’emivita (tempo necessario per dimezzare la concentrazione) circa 5
volte più lunga di quella del Sildenafil, che è invece di circa 3.5 ore.
Una scatola da 4 pillole da 20mg di Apcialis viene venduta mediamente a 400-
600THB, circa 1/4 del Cialis di Glaxo. Una farmacista, in tutta naturalezza e
tranquillità, mi disse che se ne avessi preso 3 scatole avrei avuto un sconto
del 20%! : -D
Per motivi ovvii le farmacie vicine alla WS/BR (dalla South a tutte le Soi13/n)
così come quelle vicine a Soi6 sono particolarmente ricettive al tema specifico,
quindi è rarissimo che non abbiano scorte ben pasciute. Ad esempio la Bee
Pharmacy, plasticamente, a due passi dal Bamboo ...
E’ diffusissimo il Kamagra, versione Indiana del Viagra, sia in tavolette che in
gelatina (al sapore di frutta!) così come il Sidegra, versione thai. Entrambi
costano meno (direi 1/5) del farmaco di Pfitzer.
Non sono riuscito a chiarire la questione ma attualmente credo di avere capito
che Kamagra si trovi ancora abbondantemente in circolazione ma che ne sia
vietata la vendita sul territorio tailandese ...
Non fa parte della mia esperienza, ma su PF&ISG alcuni riportano di avere
acquistato confezioni farlocche di Kamagra, sia in farmacia che dalle
bancarelle. Avere esperienza della confezione originale può aiutare:
http://sexybangkok.info/kamagra-vero-e-kamagra-finto/
La versione thai del Viagra, Sidegra, la cui vendita è autorizzata, si trova per
circa 50THB/pillola in scatole da 4. Ad esempio da Fascino (Central Rd east of
2nd Road) 4 pillole da 100mg a 180 Baht http://www.fascino.co.th/.
Per me comunque, anche a basso dosaggio, gli effetti di mal di testa, rossore al
viso e congestione nasale sono fastidiosi e quindi, sebbene temporanei, l’ho
accantonato evitando così anche questa potenziale sorgente di rogne con gli
uomini in marrone.
E’ anche vietato importare questa roba in Italia se non accompagnata dalla
specifica prescrizione e comunque non in quantità superiore a quella ascrivibile
ad un consumo personale.
I condom sono disponibili ovunque: 7/11 & FamiliMart, centri commerciali e la
fitta rete di farmacie. E’ bene essere sempre attrezzati, anche perchè si
possono avere delle preferenze personali, ma come regola generale, se la lady
viene da voi non ne ha, viceversa se siete in una ST room o in massaggificio,
offre la casa.
Tra i miei preferiti i giapponesi Sagami ed i Durex body guard, per le sessioni
più battagliere. Le misure europee vanno in pratica da 50 a 60mm.
Un piccola guida alle misure internazionali:
http://www.condom-sizes.org/condom-sizes/condom-calculator
http://www.condom-sizes.org/finding-your-perfect-condom-size-in-three-fast-steps
http://www.condom-sizes.org/thinnest-condoms/new-sagami-original-0-01-thinnerthan-ever-before
Superstition
Durante la vacanza a Pat, data la vivace socializzazione, la frequenza delle
frequentazioni, la diffusa presenza di topi oltre alle topine e la sensibilità
generale delle medesime, che generalmente va poco oltre all’uso di sapone e
collutorio, credo che potrebbe essere utile disporre di un po’ di Saugella-uomo
per la detersione dell’attrezzatura e Betadine come antimicrobico/antimicotico
topico.
Naturalmente è fondamentale avere in ordine il proprio sistema immunitario che
durante la gitarella pattyana farà molte nuove conoscenze microbiologiche e
verrà messo a dura prova. So che è un consiglio da bisnonno che fa la fine di
molti buoni propositi ma, se non si è proprio degli aitanti ventenni, è bene non
farsi mancare attività fisica, sonno e cibo vario e di qualità, poco stress e
riduzione di alcool e fumo. Ovvio inoltre che in questo regno delle STD la gomma
sarebbe d’ obbligo, anche nelle fasi preliminari ... ma del resto ciascuno fa le
sue valutazioni, nella consapevolezza che non sta partendo per un viaggio alla
ricerca delle proprie radici zen.
Dati gli avventurosi criteri igienici in materia di preparazioni alimentari e
detersione delle stoviglie sussiste un significativo rischio alimentare connesso
con le derive più avventurose ed è utile colonizzare robustamente il proprio
apparato digerente con una cura di fermenti lattici a partire da una decina di
giorni prima della partenza.
In particolare occorre qualche cautela con l’acqua proveniente dall’acquedotto,
questa deve sempre essere considerata a rischio, anche se proviene dai rubinetti
dell’Hilton, e può essere bevuta solo dopo una bollitura. Per ragioni affini
occhio al ghiaccio che, infatti, viene venduto in sacchetti sigillati e non
prodotto in autonomia. Spesso un’occhiata fugace alla vetrina dei frigoriferi
che contengono i beveraggi di baretti e lupanari varî è di conforto quando si
notano i sacchettini di ghiaccio presi al 7/11.
Se si è nati prima del 1979 e non è già stato contratto il morbo, potrebbe
essere utile considerare la possibilità di vaccinarsi contro le epatiti A (la
cui trasmissione avviene principalemente per via mangereccia) e B (trasmissione
per via sessuale) . Si possono fare entrambi combinati assieme ad un costo
inferiore a 100€ (ogni ASL ha il proprio tariffario) .
L’operazione è semplice e non richiederebbe, dal mero punto di vista della
burocrazia, di passare dal medico di base, basta contattare l’ufficio specifico
della AUSL. Ovvio che invece sarebbe bene informare il proprio medico.
L’inoculo viene suddiviso in tre punture: una subito, la seconda dopo un mese e
poi l’ultima dopo 5 mesi. Dipende dal tipo specifico acquistato dall’AUSL ma,
generalmente, il vaccino per l’epatite A andrebbe poi ripetuto dopo 10 anni.
Data la dinamica dello sviluppo degli anticorpi, sarebbe bene partire almeno
dopo la seconda puntura. In tal modo si possono anche fronteggiare eventuali
(fortunatamente rari) effetti secondari.
Sarebbe bene avere il foglio delle vaccinazioni in ordine ed in copia da esibire
in ospedale per qualsiasi occasione (sperando naturalmente che non serva mai) .
1.9. Pompui!
1.9.1. Òmini de panza
Tra le cose che mi piacciono di Pat, ci sono le mille possibilità di mangiare
bene a costi ragionevoli.
Dato il clima, in genere non mangio tanto e, spesso, mi arrangicchio con poche
cose recuperate in uno dei molti centri commerciali, specialmente per la
colazione; però l’offerta è così ampia ed allettante che quasi ogni sera mi
piace andarmene a cenare con un po’ di calma (e raramente accompagnato) in un
posto diverso.
I generi alimentari di importazione che si trovano nei centri commerciali (BigC,
Tops, CentralFestival, Foodland, Tesco, ecc.) sono parecchio costosi, comunque
più ci si allontana dalla zona turistica e più si riducono i costi.
Escludendo lo street/finger-food, ovvero i carrettini e i minuscoli tavolacci
luridi arrampicati sui marciapiedi sconnessi di qualche puzzolente angoletto
incrostato di morchia con un foglio di giornale come tovaglia (es.
https://goo.gl/maps/grqeqRLPbRv , https://tinyurl.com/jxtrzjj ) direi che il
minimo costo per un pasto appena decente, seduti ad un tavolo, potrebbe essere
sui 200-300THB. Ci sono tantissime pizzerie che sanno anche fare il proprio
mestiere (almeno 300 THB), moltissimi ristoranti di cucina sia western che
eastern (primo, secondo e bevande almeno 500THB). In particolare europea, USA,
italiana, francese, belga, giapponese, indiana, greca, thai, internazionale. Le
possibilità sono letteralmente centinaia:
http://gnoccatravels.com/discussion/5610/mangiare-a-Pat-70-ristoranti-italianiviaggio-della-gnocca-a-pancia-piena
http://pattayaismagic.blogspot.com/2012/07/mangiare-links-utili.html
http://pattayaone.net/pattaya-restaurants/
http://www.tripadvisor.com/Restaurants-g293919-Pat_Chonburi_Province.html
http://www.pattayacityexpatsclub.com/expats/docs/Pattaya%20places%20to%20dine.pd
f
http://community.punterforum.com/showthread.php?t=46544&p=1743715&viewfull=1#pos
t1743715
Una efficace sintesi di Cryo30, sulla formidabile offerta mangereccia della
città: “si può mangiare dappertutto e a qualsiasi ora, ma alla fine avrete
sempre i soliti dubbi: "dove si mangia stasera"?
Uno di più grandi problemi esistenziali assieme a "chi mi trombo stanotte"?”
Ci sono anche i barbecue/buffet sia thai che internazionali (200+THB) , che
spesso offrono una formula forfettaria del tipo all-you-can-eat. Ad esempio il
Fish in Soi1 o la serie tra la 3rd e la Sukumvit; Anton in Naklua Rd; ottimo
buffet di frutta e verdura da Sizzler al Central Festival (occhio: chiude alle
23) , compreso il beveraggio; The Edge al 14° piano dell’ Hilton (pranzo e cena
con menù settimanale: http://www3.hilton.com/en/hotels/thailand/hilton-pattayaBKKHPHI/dining/index.html (di particolare nota la pesciolata del
venerdì) . C’è
anche un collegamento interno con l'ultimo piano del Central Festival) ; il
Pullman a Naklua; Casa Pascal; Hotpan; Ninja Thai; Bella Express; Marriott;
ShabuShabu sushi buffet al V piano del CentralFestival e Siam@Siam ...
http://pattayaguide.org/all-you-can-eat-buffets-in-pattaya-pattaya-guide
Il Food Park al piano seminterrato del Central Festival Shopping Mall sulla 2nd
Rd, è una soluzione economica, anche se non mi piacciono il salone affollato (e
spesso un po’ rumoroso) , senza finestre e con la luce artificiale anche di
giorno.
Si può fare una tessera a scalare e servirsi spizzicando dai tremila chioschetti
(cucina da ogni parte del mondo) e ci si sfama con 2-300 THB. Ogni tanto si può
ricaricare la tessera e se alla fine c’è un residuo può essere convertito in
THB.
In questa amplissima jungla amazzonica di aromi c’è di tutto, cucina asiatica e
occidentale, piatti pronti o approntati velocemente. A me piace la combinazione
mango salad + granchi + riso + verdure padellate e gelato.
Il panorama è comunque dinamico, spesso cambiano le gestioni e l’avvicendamento
dei locali è all’ordine del giorno.
Ad esempio io in passato mi ero trovato benone da Pizzabig a Naklua, poi ci sono
tornato nel 2015 e mi sono trovato appollaiato in un bucherello infame, dove
l’unico motivo di interesse era dato dalla coppia pizzaiolo obeso&cameriere
anoressico, ma entrambi con le tette ... insomma, pizza ordinaria e atmosfera
tetra.
Tra gli italiani miei preferiti ci sono: Valentino (vicino al Foodland) ;
Alby&Miky in Soi Buacow; il Passatore; I Monelli del formidabile Mario Germano!
http://www.monellipattaya.com/ e https://www.facebook.com/monellipattaya finché
era aperto andavo da Tiziano; Volterra; la pizzeria Bella Italia (sulla second
proprio davanti alla Soi 6, con forno a legna e compitissimi camerieri LB).
Tra gli altri nei quali mi sono trovato bene riporterei anche:
- Andrea a Jomtien (pizza e seafood) ;
- Cabbage&Condoms, a Jomtien, non lontano dal Kinnaree, con costruzioni in legno
in stile thai ed un bel giardino tropicale;
- Casa Fellini in soi 13/3 (mi sono trovato bene fino ad un certo punto, poi è
peggiorato da quando il vecchio cuoco padovano se n’è andato: prezzi altini,
pasta troppo cotta, pizza che sembra un cracker);
- F and B in 2nd Rd (cucina thai, ita e fr). Devo dire che la comunità francese
a Pattaya è robusta e ben radicata ed in genere ha saputo fare cose buone nel
settore della ristorazione;
- Fire and Stone fireandstonepizzeria.com;
- Greggs Kitchen a NaKluea;
- Hooters (tra la 13 e la 13/1 sulla BR) ;
- Hopf (angolo tra BR e Soi 13/1);
- Hyppopotamus, all’ultimo piano del Central Festival;
- i 3 Panpan;
- il vegetariano Govinda’s;
- Kiss food and drink, sulla 2nd, all’inizio della galleria che porta alla
Buakhao. Spartano, economico, molto popolare, aperto tutta la notte, cucina
thai. Ci si trovano frequentemente famiglie miste di espatriati e le
pesciprendole che lavorano in area LK Metro. Ce ne sono altri tre tra NaKluea e
Jomtien;
- Kitchen, sulla second vicino all’incrocio con la 10 (cucina di ogni
continente);
- l’auberge de pierre (ex strogonoff), area jomtien-pratumnak, vicino al
Kinnaree, ottimo e frequentato da francofoni;
- Mum Aroi in Naklua;
- ottimo ristorantino arabo/thai/indiano al food park: shawarma, hummus,
falafel, kebak, tabouli e frullato di mango!
- Patric belgian rest (ok, si mangia bene eu+thai ma un po’ tristanzuolo);
- Pattayanis Greek Tavern, a vederla sembra un buco infame ed invece si mangiano
cose buone e adatte al clima;
- Queen Vic in Soi6 dove si può mangiare fish&chips immaginando di trovarsi a
Soho;
- ristorante glamour-self all’ultimo piano del Royal Garden Plaza (per
intenderci, dove c’è il biplano rosso);
- Shabushi Buffet con cucina giapponese al Central Festival (formula all you can
eat in 75 minuti!), mi è sembrato tanto apprezzato anche dalle nostre
tritacetrioli;
http://stenem.se/index.html/Cartoons/60.jpg
- Sizzler, cucina anglosassone con ottimi succhi e buffet frutta/verdure;
- Toscana, sulla BR;
- veggie indiano Talay6 sulla second, near central fest, a parte qualche
indianetto disperso è sempre vuoto ma onesto.
Dato un certo budget (THB), questo è quello che mediamente si può avere:
100 -> carrettino stradale;
200 -> fast food;
300 -> pizza;
400 -> ristorante (thai o europeo, comunque a gestione faranga) modesto ma
pulito;
600 -> ristorante internazionale con qualche pretesa;
800 -> ristorante italiano con musichetta, tovaglie e bicchieri a calice.
Vino e birra hanno costi europei.
In questo panorama paradisiaco avrei solo un appunto da riportare: gli orari di
chiusura, dopo le 23 infatti l’offerta si riduce drasticamente. Molti buffet,
ristoranti e praticamente tutte le strutture che afferiscono ad un centro
commerciale ... chiudono inesorabilmente.
1.9.2. Mangiare in dolce compagnia (non è una nota sui dessert)
I thai mangiano continuamente durante la giornata, sempre a piccole dosi. Non è
detto che sia un male, semplicemente è diverso dal sistema occidentale
colazione-pranzo-cena. Ad un certo punto passa il carrettino, che si annuncia
con la trombetta, e le ladies si precipitano fuori dal negozio con ciotoline e
sacchettini. Poi, accovacciate in un angolo, in fretta e furia si finiscono
queste brodaglie piene di spezie, riso, carni, pesci e verdure tagliuzzate.
La nostra repulsione per quelle cose misteriose si riflette perfettamente nella
totale indifferenza delle ladies verso la cucina western. L’unico elemento di
attrattiva per parecchie di loro è l’idea di trovarsi in un posto lussuoso, dove
immancabilmente ordineranno piatti a loro del tutto sconosciuti ma belli
costosi, fatalmente destinati ad essere appena assaggiati e poi abbandonati.
Io in genere mi gusto la cena in celestiale pace, magari mi porto una cosa bella
da leggere. E’ una condizione che identifico con la mia personale idea di
paradiso.
Le poche volte che, per motivi quasi sempre legati alla casualità, mi sono
trovato attrezzato di squinzia mangiatrice, mi sono peritato di trovare un posto
che avesse anche il menù thai (ad esempio F&B o la pizzeria Bella Italia) e
meglio ancora con altre amiche con le quali si possa svagare chiacchierando a
tutto spiano. Ho avuto lomantic cene-con-topa piacevoli, però si deve verificare
la convergenza di alcuni fattori: veloce piatto monoportata all’americana, buona
intesa, desiderio di social time, poche difficoltà con l’inglese.
http://www.pattayabarguide.com/restaurant-map.htm
1.10. Sociothai
Qualche appunto antropologico, come sempre limitato alla mia limitata
esperienza, con il serraglio di Pat
http://stenem.se/index.html/Cartoons/12.jpg
1.10.1. La lingua
Per quanto riguarda la lingua ci sono tante offerte di corsi di lingua thai a
prezzi ragionevolissimi, non ci sono insuperabili difficoltà di pronuncia
(insomma, per me meno che con le lingue europee) e la fatica di imparare un
frasarietto minimo credo sia ridotta e ben investita.
Ho trovato comunque utile utilizzare, durante certe disperanti conferenze con le
fresh from farm (ovvero le topine appena arrivate da qualche angoletto
dell’Isaan) il servizio https://translate.google.com/ con il vantaggio di
scrivere direttamente nei caratteri tradizionali thai, che le ladies hanno
primariamente imparato a scuola.
Poi ho utilizzato qualche app, nella versione Android:
- Advanced phrasebook (from mobilereference)
- World Phrasebooks & Guides - Google Play
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.mobilereference.phrasebook
- Amazon.com: FREE 25 Language Phrasebook from Mobile Reference (Mobi Travel)
eBook: MobileReference: Kindle Store
http://www.amazon.com/Language-Phrasebook-Mobile-Reference-Travelebook/dp/B004L9LDRA
Qualche noterella sull’anglothai: il tasso di scolarizzazione è basso, in Laos,
Cambogia o nelle aree rurali come l’Isan, bassissimo. Anche chi è andato a
scuola non è che abbia imparato molto di più di qualche canzoncina patriottica
(suonata col flauto ...), il fatto che la grande Tailandia è il migliore dei
popoli possibili e che re&Buddha sono i riferimenti morali e culturali di ogni
bravo cittadino.
Le ladies imparano l’inglese soprattutto per iniziativa personale, lo fanno
scimmiottandolo da Internet e relazionandosi al mondo farango. Ne ricordo due
sole che lo studiassero specificamente con un minimo di sistematicità,
attrezzate di libretto e quaderno degli appunti.
http://stenem.se/index.html/Cartoons/70.jpg
Non è raro incontrare ragazze che fanno sempre ‘yes’ con la testa, dichiarano di
essere arrivate da tre giorni da Korat ed effettivamente di sapere dire
pochissimo oltre a ‘uelcaaaaaam andsoman blojob guudledy aigouitiu! ’
Spesso la conoscenza dell’inglese più qualche sconcezza nelle principali lingue
europee è un indicatore proporzionale al peso del cursus honorum, insomma
all’esperienza nel mestiere.
E’ una tendenza orientale quella di parlare velocemente, per cui
l’ intellegibilità della locuzione spesso ne risulta affetta. Le mandorlette
hanno poi una pronuncia tutta loro, con alcune particolarità. Ad esempio la
parola small viene in realtà pronunciata introducendo una piccola pausa iniziale
e diventa come e-ss-moll, spicy diviene e-ss-picy, smoke diviene e-ss-moke;
problem diventa pompem; room diviene fatalmente loom e lavorare e camminare
diventano circa la stessa cosa.
http://amuzingthaicartoons.com/138%20School%20for%20falangs%20(one).jpg
http://pattayathailandia.com/wp-content/uploads/2010/11/dizionario-thai1.jpg
http://www.wikihow.com/Speak-Thai
https://www.stickboybangkok.com/photos/funny-school-falangs-cartoon/
Da un testo di F.Oreglio:
Non è stato facile dirti "ti amo"
non è stato facile dirti "amore"
non è stato facile dirti "addio"
certo che il tailandese è una lingua un po' del menga ...
PFlibrary) Un appunto interessantissimo di Cryo30 sul saluto thai:
http://community.punterforum.com/showthread.php?t=46544&p=1745707&viewfull=1#post1745707
Piccola "chicca" sul saluto thai... intendo il "wai" o il "sampeah" o cumunemente "namasté", cioè il saluto
simile al nostro metodo di pregare.
Non ci si stringe le mani (o addirittura i baci sulla guancia) se si ha a che fare con persone con cui c'è un
rapporto formale e si vuole rispettare la cultura.
Si fa questo gesto, magari salutando dicendo "sawadee khrap" e poi in seguito ci si stringe eventualmente la
mano all'occidentale.
Ovviamente le lady tendono ad occidentalizzarsi e a non farsi problemi di forma, ma in ogni caso il saluto
classico è sempre ben accetto.
La cosa che pochi farang sanno è che esiste una "gerarchia" gestuale per dimostrarsi SUPERIORE o
INFERIORE e pretendere o offrire rispetto, nel caso di uno scambio di saluti.
Difficilmente vi spiegheranno o vi parleranno di questa cosa, del resto è una gestualità tutta thai che si svolge
tra thai.
In pratica è un sottile scambio di messaggi, o una forma di PROTOCOLLO, che avviene tra chi pretende
rispetto (e lo dimostra palesemente) con chi porta rispetto (e lo dimostra palesemente).
Un po' come tempi fa, da noi, si usava il TU, il LEI e il VOI per interagire con qualcuno o come avviene per i
giapponesi con l'inchino, più accentuato per dimostrare rispetto.
La cosa che pochi farang notano, ma è lampante per tutti i thai presenti, è che spesso gli stranieri vengono
salutati da thailandesi (magari che si danno la patente di più "rispettabili" di voi) in modo da dimostrare che
sono "inferiori".
Noi non ce ne accorgiamo e loro si fanno "belli" davanti ai connazionali.
In pratica, il saluto dimostra SUPERIORITA' rispetto all'interlocutore quando le mani "a preghiera" vengono
tenute in basso rispetto al mento.
Una forma di SOTTOMISSIONE viene espressa unendo le mani in alto, anche fino sopra la testa.
Tradotto in una scala, un thai saluta con mani a preghiera:
- buddah o il re con le mani sopra la testa
- persona molto importante con le mani sulla fronte / naso / bocca ( a scendere....)
- persona "equivalente" con mani subito sotto al mento
e più ci si allontana dal mento, più si sottolinea la propria superiorità IMPONENDO inferiorità
all'interlocutore.
Un bambino saluterà un adulto o un anziano con le mani molto alte, e questi ultimi saluteranno il bambino
con mani basse.
In pratica un saluto con le mani a preghiera davanti alla pancia sarebbe come dire: ti saluto ma tu vali un
decimo di quello che valgo io. Un po' come dare del TU ad uno sconosciuto.
Noi non ce ne accorgiamo, ma loro notano moltissimo queste cose.
Se notate le statue di buddah sono scolpite sempre un saluto molto basso mentre chi ci prega davanti, in
ginocchio, tende ad unire le mani sopra la testa.
Provato e verificato (una volta che mi hanno spiegato la mimica) nel posto dove è più semplice trovare thai
che si "atteggiano importanti".
Basta andare da Starbucks, caffetteria con costi proibitivi per il thailandese medio, dove i pochi thai presenti,
magari mentre navigano col portatile, tendono a considerarsi business men o per lo meno "borghesi".
Salutano tutti, farang compresi, ma spesso per "disprezzo" lo fanno con le mani davanti lo stomaco e tra loro
quasi se la ridacchiano!!
Quindi, se vi salutano con le mani basse, smerdateli, visto che vi stanno mancando di rispetto davanti a tutti
senza che voi ve ne accorgiate... e salutateli possibilmente con le mani più in basso di quanto hanno fatto
loro!
Percepiranno il messaggio ma non potranno dire nulla, visto che voi siete farang e non dovreste E NON
SIETE TENUTI a conoscere questa mimica.
In ogni caso, il saluto standard, è con mani unite e con dita appena sotto il mento.
PS: se notate la foto dice tra le righe "io sono figa e sono una hostess di una compagnia importante"... quindi
ti saluto ma siccome "valgo", le mani le tengo un po' basse....
1.10.2. Un po’ di storia
http://www.krabiemerald.net/storia_della_thailandia.htm
http://www.natale.to/libri/libri-thai.htm
http://www.sawadee.it/forum/viewtopic.php?p=82070
https://en.wikipedia.org/wiki/Culture_of_Thailand
https://it.wikipedia.org/wiki/Boromakot
https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Storia_della_Thailandia
https://web.archive.org/web/20090918050120/http://www.krabiemerald.net/storia_de
lla_thailandia.htm
https://www.archive.org/stream/historyofsiam035038mbp#page/n249/mode/2up
http://www.repubblica.it/esteri/2016...bol-149688637/
http://www.lastampa.it/2016/10/17/esteri/porsche-festini-e-lusso-il-principeplayboy-imbarazza-bangkok-EKGUB3cmUSpk2rW0oIxMPO/pagina.html
1.10.3. Italiani nel mondo
Ricordiamoci sempre che anche se siamo in vacanza ed abbiamo l’impressione di
poter vedere soddisfatto qualsiasi capriccio semplicemente al prezzo di qualche
biglietto di banca, dobbiamo invece essere attenti e responsabili per evitare
guai che devono essere moooolto realisticamente pensati come latenti in ogni
momento.
A Pattaya i problemi di sicurezza legati alla delinquenza sono enormemente
ridotti rispetto a quel che avviene in molti paesi latini e balcanici. C’è anche
molta polizia, che beno o male, fronteggia i casi di problematicità
macroscopica. Rispetto alle cronache italiche direi che i casi di rapina o varie
forme allotropiche di furto sono rari, sia di giorno che di notte.
Forse uno dei problemi più diffusi deriva dal fatto che i Thai guidano come
scriteriati. In particolare caso di incidente in auto o moto probabilmente
nessuno ci aiuterà o sosterrà le nostre ragioni, avremo torto punto. Dovremo
cercare di minimizzare i danni con un mix di diplomazia e onesta corruzione.
Le cronache, e non solo quelle strategicamente confezionate, riportano di
ragazzotti (verosimilmente imbenzinati da quattro recensioni del tipo figa&baht)
completamente disorientati per non riuscire a capire che ridacchiare
dell’immagine della famiglia reale porta semplicemente, senza storie, in galera.
Idem per questioni di farmaci, cannabinoidi o altre chimicaglie: la tolleranza
thai non ha margini di discussione.
Quando i voli costavano un po' di più, ed il mondo sembrava tutto un po' più
lontano, era meno diffuso un tipo di viaggiatore del genere figa&baht, non
caratterizzato da una particolare ricchezza nell’ esperienza di vita.
Soggetti dall'italiano traballante e dall'inglese improbabile; alienati dal
mondo in generale e da quello femminile in particolare; disorientati dai
fallimenti professionali ed affettivi; con le tasche vuote almeno quanto la
testa; fatalmente stizzosi, veloci di lamento quanto tardi di pensiero.
Purtroppo Pat sembra attirare tanti di questi soggetti; dai un calcio ad un
sasso e ne escono dieci. Per fortuna sul totale dei visitatori sono comunque una
quota che fa giusto parte del rumore di fondo.
Senza alcun riferimento ai lettori passati, presenti o futuri di questa guida,
naturalmente.
Mariaware, fumigaglie e quant’altro vanno certamente dimenticati a partire dalla
strada che porta da casa all’aeroporto, ma anche e soprattutto in Thailandia.
Per questa roba c’è il carcere e, come vuole l’ironia del destino, gli accordi
sull’estradizione con l’Italia sono piuttosto fumosi.
E’ molto salutare diffidare o comunque ignorare chi offra hashish, yaba, MDMA,
extasy o affini generi psicotroperecci: accade spesso, in singolare coincidenza,
che pochi minuti dopo l’acquisto si manifesti bel bello un elegante omino in
divisa marrone, piuttosto sicuro del fatto suo.
Come per molte altre cose la definizione di maggiore età in Thai è un casino per
me incomprensibile: dovrebbe essere 20 anni, ma ci si può sposare prima, però
per bere alcolici ne servono 21, poi ci sarebbe l’età del consenso che è fissata
a 18... Comunque sia le leggi sono ultrasevere anche in materia di minorenni.
Tutto può essere, anche in materia di documenti di identità (che possono
appartenere a sorelle o cugine che in Thai sono più diffuse dei germogli di
soia) ma se c’è il dubbio chiedete di dare un’occhiata, incrociate le dita e
respingete i casi dubbi. Lo stesso controllo divrebbe essere svolto dalla
portineria che ritira il documento della mandorletta che ci accompagna nei
nostri alloggi.
Evitate assolutamente risse, anche se avete tutte le ragioni (il che è comunque
statisticamente poco probabile), anche se vi hanno turlupinato per una minuzia.
Se vi azzuffate con altri faranghi vi ritrovate pestati una seconda volta dai
suddetti elegantoni in brown.
Se invece con thai, nell’ipotesi di avere evitato l’ospedale, consiglio di
cambiare sistemazione ed area di lavoro, poichè è una certezza che farete presto
la conoscenza del giro di amichetti&parenti, molto desiderosi di manifestare la
propria idea, circa i faranghi che prendono a spallate fraterni compagni di
sbronza, che non pagano, che pagano poco, che dicono e non mantengono, che si
lamentano perchè non s’è scopato come in Superfalang Invades De Farist o perchè
la lady ha invece un accessorio imprevisto nelle mutande.
Insomma spesso, pagare costa assai meno che affrontare le successive rogne
accessorie.
PFlibrary) Un appunto di Cryo30 sulle regole d’ingaggio del perfetto attaccabtighe in trasferta:
http://community.punterforum.com/showthread.php?t=46544&p=1745817&viewfull=1#pos
t1745817
Un'altra stranezza della popolazione thai è l'importanza (quasi giuridica) del principio che "chi inizia ha
torto".
Trattasi di un principio che auguro a tutti di non verificare o testare, ma sapere della sua esistenza può in
ogni caso aiutare davanti ad una discussione accesa con un thai.
Ripeto, se è possibile e non vi costa molto, evitate ogni discussione.
Però, se succede sappiate che in una discussione "animata" (occhio che è cultura thai rimanere relativamente
calmi anche in caso di estrema rabbia o paura), con qualcuno vige la regola del:
"CHI COMINCIA HA TORTO"
E per loro HA UN GRAN VALORE!
Cioè, in una discussione puramente verbale, chi per primo TOCCA o spinge o semplicemente appoggia una
mano sull'altro, in fase postuma di valutazione dell'accaduto, HA IL TORTO!
Quindi, toccando un thai durante una discussione lo si fa passare dalla parte della ragione in caso di
colluttazione, quindi lo si "giustifica" ad usare le mani e la violenza.
Certo, può succedere che questo ti riempia di botte fin da subito...
però, in quel caso, si valutasse la semplice rissa, lui passerebbe dalla parte del torto, visto che ha attaccato.
Certo, sono dettagli... ma dettagli di cui tiene conto anche un "terzo" che deve capire come sono andate le
cose, tipo un poliziotto!
Con l'esperienza noterete che i thai si guardano bene di toccare qualcuno durante una discussione per non
prendersi il torto, soprattutto se non è intenzione di arrivare alle mani o lo si vuole evitare.
Però, considerando che per noi italiani, ad esempio picchiettare con l'indice sul petto dell'interlocutore o
spesso arrivare fronte a fronte in una discussione è parecchio frequente, meglio ricordarsi di NON FARLO
con un thai, perché questo potrebbe avere una reazione violenta in quanto, secondo lui, dalla parte della
ragione.
- Per chi vuole vedere della BELLA FIGA GENETICA, il consiglio è quello di prepararsi a far tardi.
Luogo migliore: WalkingStreet!
Dopo mezzanotte (anche dopo l'una), entrando in locali come l'I-BAR o il CandyShop o in discoteche come il
MARINE, l'INSOMNIA e il 808, ci si può gongolare tra una quantità non indifferente di figa.
Nel caso particolare in cui ci si accorgesse troppo tardi del fatto che la
mandorlina dalla mascella volitiva ha pure un accessorio non gradito nelle
mutande, la cosa giusta da fare è pagare, almeno lo ST, salutarsi e,
soprattutto, proprsi di essere più accorti ed espliciti per il futuro. Niente
scazzi o sperimenterete immediatamente a cosa servono quegli artigli felini
laccati con cura meticolosa. Peraltro chiederlo prima, porta spesso al fatto che
la lady vi acchiappa le mani e le piazza santommarianamente in area topica.
C’è qualche ladyboy con atteggiamenti che vanno dal molto deciso all’aggressivo.
Si tratta di quelli che hanno più difficoltà a lavorare, a fronte dei tremila
problemi delala loro condizione. C’è qualche viuzzolo isolato nel quale è bene
non girare di notte (ad esempio la sorellina di Soi6) dove è una certezza che
qualcuno di questi romanticoni vi abbranchi nella speranza di arraffare al volo
qualcosetta.
Oppure a volte arpionano con una stretta da braccio di ferro cercando con molta
decisione di tirarvi dentro al bar per una bevutina.
Ricordo di un farang con una mano ferita, in piena soi Buakow, frutto di una
stretta di mano con artigli, piuttosto poco femminile.
Inutile dire che la maggior parte delle mandorlette sono adorabilmente oneste e
professionali ma si sa che l’occasione ladrifica l’individuo, dunque le cose
importanti vanno chiuse in cassaforte o comunque tenute ben fuori dalla vista,
giusto per evitare problemi a tutti.
Stante ciò che s’è detto sopra sui documenti di identità, con le freelancer sarà
bene avere un poco di attenzione in più, vista l’assenza di un capoufficio di
riferimento.
PFlibrary) Riporto l’esperienza di colleghi, da incorniciare in un quadretto da
leggere nei momenti di maggiore spensieratezza da ubriacatura genitale
http://community.punterforum.com/showthread.php?t=46544&p=1745154&viewfull=1#pos
t1745154
“16-05-16-Cryo30 Citazione Originariamente Scritta da Dr.Axxx
In thailandia anche se si è in vacanza e sembra di stare nel paese dei balocchi bisogna essere più accorti che
a casa nostra se si vogliono evitare piccoli e grossi guai.
Condivido in pieno questa frase!
Il fatto che io possa apparire esagerato su certi argomenti è dovuto al fatto che tiro in ballo alcune situazioni
"scomode" di quel paese dei balocchi che è Pattaya per bilanciare ciò che in maniera "entusiastica" dico in
altri post!
Pattaya non è la Corea del Nord, ma nemmeno un posto nel quale fare quello che cacchio si vuole!
Ovviamente si può scopare, divertirsi, ubriacarsi, mangiare come maiali, e magari fare cose che qui sarebbero
poco morali, ma non si è immuni alle regole del sistema.
Ma soprattutto il sistema è MOLTO diverso dal nostro, e cose che da noi sono tollerate o vengono considerate
di poco conto, in città come Pattaya possono essere severamente punite!
E non importa se siete solo turisti!
[...]
Purtroppo in città come Pattaya non esiste solo la "pittoresca" legge thai, ma anche una corruzione strisciante
che al contrario dell'Italia, dove può essere individuata principalmente nelle "alte sfere", è tangibile anche da
parte del cittadino o del turista.
Io la chiamerei corruzione di tipo popolare.
Quindi il mio vuole essere un monito a chi si avvicina le prime volte a questa cittadina:
fate tranquillamente ciò che si fa a Pattaya e godetevi ciò che Pattaya offre alla luce del sole... ma informatevi
su cosa è meglio non fare, perché la tolleranza è ZERO e non stupitevi se assisterete a evidenti casi di
corruzione e nepotismo!”
1.10.4. Oj vita, oj vita mia
Nel contesto sociale thai praticamente non ci sono pensioni ed assistenza
sanitaria. L’istruzione è un po’ sostenuta ma solo fino al primo grado. E’
normale che i giovani, col loro lavoro sostengano l’anziana famiglia. Purtroppo,
dato che spesso gli uomini thai sono dei disgraziati sbevazzoni [buoni solo a
giocare alla playstation mentre sonnecchiano, innescare risse, ingravidare e
fuggire (in ciabatte) o al massimo a fare i guardiani notturni col fischietto o
guidare i mototaxi] sono proprio le donne che sostengono la maggior parte delle
spese, ed infatti si trovano nei negozi, ristoranti, servizi, commercio, in gran
parte donne che lavorano.
(http://www.nationmultimedia.com/news/breakingnews/30296314)
E’ chiaro che se fai i massaggi, e normalmente non hai più di una manciata di
clienti al giorno, ti trovi a fine serata con qualche manciata di ettobaht, che
in gran parte servono per l’affitto del loculo e per le tazzette di zuppa
piccante di calamari.
Se ai massaggi aggiungi lo special, ecco che puoi stabilizzare il bilancio.
Se poi fai ST/LT e magari apparecchi un piccolo giro farango, puoi iniziare a
pensare al futuro.
Se lavori al GoGo puoi toglierti anche qualche sfiziuccio e pure sfanculare
parecchia gente.
In questo quadro, riporterei di seguito qualche regoletta, basata sulle mie
personalissime esperienze e convinzioni. Sono come l’aspirina: la maggior parte
delle volte funzionano ma non possono fare tutto.
01- la principale per me è: scegliere una lady che manifesta un po’ di interesse
[ naturalmente oltre a quello economico, che è questione primaria appprescindere
; -)] , vi massacra con la sua lingia da iguana, vi pianta le pupille addosso o
comunque almeno un’occhiata, un sorriso, un contatto.
02- i diversi settori dell’intrattenimento sono divisi per fasce orarie. Se
arrivate all’Insomnia alle 23, come dice Mario, potete giusto spazzare i
pavimenti; i GentsClub chiudono all’ora di cena. Se arrivate al beer-bar in
vista della mezzanotte trovate (generally speaking) gli scarti, anche se alcuni
osservano che il barfine così costa meno .. .
In Soi6 si trova un sacco di roba anche nel primo pomeriggio.
Informandosi e sperimentando ci si trova sempre meglio.
03- è vero che è arrivato il turismo di massa ed i prezzi sono aumentati dopo
anni di sostanziale stasi, ma si tratta ancora di cifre piccole se confrontate a
quel che se ne ottiene alle nostre latitudini: una intera nottata contro una
mezz’ora...
Soprattutto nei giri di sbevazzamento coinvolgete anche qualche amica dell’amica
e vi divertirete tutti. Se la svergognata ha superato le vostre aspettative, un
tip è d’obbligo. Impuntarsi sul qualche centinaio di THB è un’operazione a
bassissimo rendimento, risparmiate una cicca e si perde in qualità del rapporto
personale. Non raccontiamoci scemenze, non è vero che il farango cerca solo un
buco (o due o tre ...) con un po’ di roba attorno.
04- occorre tenere ben presente che l’axis-mundi del ladypensiero è il valsente.
Dopo un po’ di tempo dedicato alla mutua esplorazione delle superfici corporee,
come in un jukebox, giunge il momento di reinserire la monetina: un lady-drink o
un po’ di tip (diciamo 1-2-3 ettobaht) possono essere sufficienti ad allentare
inibizioni e, in molto posti come club e gogo, l’elastico del reggiseno. LD e
tipping, attestano le nostre più serie intenzioni, più di qualsiasi altra
espressione del linguaggio della bocca o del corpo.
05- Il ladytip può anche essere elevato (ricordo personalmente di avere
applicato fattori 1.2-2 in occasioni di particolare gaudio) ma la mancetta per
tutti i settori collaterali, come governo della stanza, ristoranti, autisti,
massaggi e simili, ha un suo codice: 5-10% è la misura giusta. Se di meno siete
bollati come taccagni, se di più come polli ... che ci volete fare? è
l’intreccio di potenti radici culturali, struttura sociale&religione,
tradizionali millenarie ed in definitiva la manifestazione di un proprio sistema
per affrontare l’alluvione di mondo, dopo secoli di isolamento.
06- essere informati è cosa buona e giusta, ma programmare tanto non va bene: il
meglio io l’ho avuto prendendo quel che arrivava [le scarpe degli dei ; -)] .
Puntate una donnina allegra e le state dietro un sacco di tempo? Proprio perché
ci vuole tempo, lei non è la persona giusta. Insomma probabilmente perderete
quel tempo.
Non si tratta di scegliere un piatto al ristorante o una moto. Con una persona,
di una sensibilità e cultura a molti di noi largamente sfuggente e che in più e
femmina, è tutto molto più gomitoloso!
Programmate di vederla l’indomani? bene: non ci sarà, sarà dai suoi a 500km da
Pat, sarà in vacanza, o sarà arrivato il boy dall’Australia o sarà al compleanno
etilico dell’amica, o la maman non può tenerle il baby. Insomma le mandorlette
sono spesso sfuggenti, incasinate, imprevedibili, anche se spesso si fatica un
po’ a vederlo, hanno una vita che a volte è pure problematica.
Ne vedete una OK? non cercate il meglio (parecchi blaterano circa l’esistenza di
questo fantasmatico ‘meglio’ ma, concretamente&esplicitamente, chissà dov’è?)
acchiappate e godete! a letto non è una tigre? non fa quel che esattamente
girava nel vostro filmetto personale? accorcia il LT alle 4 del mattino? niente
scazzi, la prossima volta stabilite patti più chiari, comunque andate d’accordo,
prendi quel che c’è di buono (e se sei un buon cercatore lo troverai
sicuramente), sii esplicito ma rispettoso.
Se può aiutare a pensare in positivo, considera che la cambierai domani e non la
vedrai mai più. A litigare si fa peggio e non ne vale la pena. Understatement o
insomma take it easy e ... sorridete! Siete nella Disneyland per adulti, mica
alla borsa di Milano, qualsiasi cosa vada un po’ storta, non può essere una cosa
seria davvero.
07- questa è una situazione frequentissima: trovate l’angelo dei vostri sogni,
ci passate una notte raccontandovi tutto, dal teorema di Pitagora a quello di
Fermat, vi promettere eterno amore, ma tornate il giorno dopo per scoprire che è
a casa dai suoi ...
Oppure, vi accordate per un LT, poi al dunque scoprite che la mamma non può
tenere il piccolo tutta la notte, che la sorella si è ammalata, ha dimenticato
le chiavi di casa, ha mal di testa, ha mal di pancia, ha le mestruazioni, il
bufalo ha il raffreddore ...
Per cui, come regola generale, prendere quel che viene ed avere sempre un po’ di
piani B. I miei vanno per fasce orarie:
- se nel pomeriggio clubbini (Club4, 007, Kinnaree) o Soi6;
- se in serata, ripiego su baretti, Soi6, GoGo, massaggifici in chiusura o BR;
- se sono stato bidonato in nottata, non c’è problema: un salto
all’iBar/Insomnia o GoGo e si rimedia sempre.
08- siete dunque nella Land Of Smile, una specie di tempio del relax, non dovete
dimostrare nulla a voi stessi. Non spataccatevi tutte le energie le prime notti,
sull’onda della fame lupigna, si ottiene solo il risultato di incasinare i
giorni e le notti seguenti. In particolare arriva, prima o poi, il momento che
ne avrete abbastanza: non è così disonorevole passare una notte di riposo.
Similmente ho visto tizi (non proprio atletici) gareggiare in bevute alcoliche,
col risultato di rimanere storditi per alcuni giorni. Non m’è sembrato il
massimo del divertimento, e neppure della lucidità quando uno di questi tizi s’è
sparato una dose veterinaria di Sidegra con finalità rianimatorie, ottenendo
invece come unico risultato una settimana di mal di testa.
09- per chi ama la notte non c’è nulla di più semplice che fregarsene dei fusi e
mantenere l’orario europeo: non avete problemi di jet-lag all’arrivo ed al
ritorno, arrivate all’i-Bar/Insomnia all’ora giusta, evitate le ore più calde
.
10- giocare ai fidansatini è un gioco divertente che ci aiuta a ricordare i bei
tempi nei quali i fluidi correvano veloci nei nostri tubi, ma .. . innamorarsi,
nel ruolo di walking ATM, è da POLLI. Nel buio vicino alle porte di Tannhäuser,
ho visto uomini che avevano completamente sostituito la testa di sopra con
quella di sotto. Il puttanesimo non è un sostituto della propria vita sociale,
compresa quella familiare. Giusto ne è un complemento, ancorchè piuttosto
speziato.
11- non sarà terzo mondo, ma comunque è un’area in sviluppo. Troveremo ogni tipo
di contraddizione ma, a fronte di burocrazia, sporcizia, approssimazione,
inefficienza, superficialità ... keep it cool! Siamo rispettosi, o almeno
facciamo finta, anche nei confronti di cose che ci possono sembrare
completamente prive di significato come i tempietti, la preghiera serale, gli
occhialoni del re. Abbiamo scelto autonomamente di visitare il far-east e non
facciamo come i tre anzianetti ticinesi che, dal loro tavolo di ristorante,
pontificavano criticando tremila cose di quello stesso mondo thai che permette a
loro tre mummie viventi di poter far funzionare ancora un po’ il proprio
apparato riproduttivo ad un costo così risibile.
12- OK, l’ honey segue una legge approssimativamente proporzionale al money,
tuttavia, come diceva il buon Lapalisse, le girls sono ragazze ... dunque
apprezzano inevitabilmente della carne fresca. Non è automatico che da una teenstunner 10+ ci si possa aspettare una prestazione di pari punteggio.
Non sempre
il delta monetario riesce a saturare questo tipo di differenze.
13- mi dicono che con le mediterranee e le caucasiche si usa. Qui invece non
funziona: non provate ad impressionare la mandorlata con camere d’albergo enormi
e lussuose, men che meno con grande sfoggio di capacità di spesa. Non si ottiene
un miglior servizio e spesso tali comportamenti tendono ad aumentare una
risentita (ancorchè trattenuta) percezione di distanza e ingiustizia.
14- se per qualche motivo nasce uno dei dubbi seguenti, è bene cercare di
risolverlo prima di andare avanti, pur senza essere paranoici, si può anche
attivare il protocollo-bye-bye e cercarne un’altra tra le
ventiquattromicaseicentottantadue presenti: ziobudda, non è che avere perso il
documento di identità proprio oggi non porta bene? perchè continui a ripetermi
che hai festeggiato ieri i 18 anni? ti è rimasta di traverso una ciliegia? OK
sei una brava ragazza che non beve ... ma, nonostante il buio, che occhi
arrossati e che pupille minuscole che hai! carini quei puntini rossi sul pube,
vanno così quest’anno?
15- un motto che riassume tutto ciò: have fun!
1.10.5. I cons
Nel paradiso/inferno dell’immaginario maschile prendo qualche riga per i
lamenti, uno spazio onestamente piccolissimo rispetto a tutto ciò di cui invece
si può godere in un’ottica fugacemente vacanzicola:
01- dormire col casino del condizionatore, Pattaya raggiungerebbe la perfezione
se fosse a Chiang Mai;
02- ladyboy un po’ troppo mimetizzati tra le ladylady;
03- russi chiassoni, arabi con famiglie al seguito fino alla quarta generazione,
branchi di cinesi spintonanti in gita turistica (zero dollar tours: qualcosa di
simile alle nostre gite delle pentole) , indiani che contrattano la frazione di
baht, australiani vocianti, tutti uniti dalla grande ciucca molesta ... gli
europei sembrano limitati a pochi esemplari di visitatori occasionali ed allo
zoccolo duro di espatriati, che passano le giornate a fare a gara tra chi è più
rotondo guardando il Manchester United in TV;
04- ‘sto cazzo di shisha, con la quale molte girl passano la giornata pipando
allegramente, porta al risultato che alla fine sembra di baciare uno spicchio
d’aglio incenerito;
05- la globalizzazione avanza, il benessere si diffonde, i prezzi levitano più
dello spirito del Buddha (per quantificare la cosa nei termini giusti basta
un’occhiata ai vecchi post dei forum riportati sopra o anche un giro di
archive.org) , la logica del tutto&subito impazza, tanto che del bufalo ormai non
frega più una cippa a nessuno, Internet è una finestra sul mondo sempre più
accessibile ... ma (cazzo) se i thai guardassero davvero al mondo piuttosto che
solamente ai telefilm americani ed agli MTV award >-/
Insomma, in ottica Grunfozen: quel che è stato non c’è più. Godiamoci quello che
c’è ora, poiché non è detto che domani non sia peggio. Augh!
1.10.6. Un po’ di bibliografia
- pensieri da una persona fantastica per umanità, esperienza e lucidità:
http://pattayaismagic.blogspot.com/
http://www.monellipattaya.com/pattaya/idee/mario.htm
- racconti, informazioni e spunti interessanti:
http://goasia.about.com/od/Customs-and-Traditions/a/Thailand-Etiquette.htm
http://mangozeen.blogspot.de/2016/04/sirens-of-soi-6-1.html
http://pietrotimes.blogspot.it/2011/07/pattaya-non-solo-boom-boom.html
http://www.bankerinthesun.com/2015/04/living-in-pattaya-thailand/
http://www.monellipattaya.com/pattaya/consigli/index.htm#galateo
http://www.stickmanbangkok.com/
http://www.stickmanweekly.com/StickmanReadersSubmissions.htm
http://www.thailandiaweb.com/mai_pen_rai.html
https://www.facebook.com/pizzaticarlo
- l’ottica, sintetica ed efficiente di un disegno, da una sensibilità raffinata
in lunghi anni di frequentazione del far-east:
http://stenem.se/index.html/Cartoons/32.jpg
http://stenem.se/index.html/Cartoons/59.jpg
http://stenem.se/index.html/Cartoons/80.jpg
- cosa succede in città
http://pattayadailynews.com/
http://pattayaone.net/
http://www.pattayamail.com/
http://www.pattayanewsflash.com/index.html
- al cinema
http://pattayathailandia.com/film-erotici-thailandesi
https://it.wikipedia.org/wiki/Bangkok_Dangerous
https://it.wikipedia.org/wiki/Bangkok,_senza_ritorno
https://it.wikipedia.org/wiki/Il_re_ed_io_%28film_1956%29
https://it.wikipedia.org/wiki/Ong-Bak_-_Nato_per_combattere
https://it.wikipedia.org/wiki/Ong-Bak_2_-_La_nascita_del_dragone
https://it.wikipedia.org/wiki/The_Beach
https://it.wikipedia.org/wiki/The_Protector_-_La_legge_del_Muay_Thai
https://it.wikipedia.org/wiki/Una_notte_da_leoni
https://it.wikipedia.org/wiki/Una_notte_da_leoni_2
https://it.wikipedia.org/wiki/Una_notte_da_leoni_3
http://www.imdb.com/title/tt4531694/
2. Passatempologia sistematica
2.1. Eccoci arrivati alla ciccia
Di seguito qualche capitoletto specifico con i quali ho provato a suddividere
tassonomicamente la tipologia di giostre offerta dal parco. Spesso le divisioni
non sono troppo nette, ad esempio il confine tra un Gentlemans Club, un clubbino
che fa anche da BJ-Bar ed uno Short-time Bar tendono a diventare molto sottili.
Anche per ciò, l’ordine dei capitoli è sostanzialmente casuale/personale.
Riporto un po’ di informazioni oggettive ed un po’ di esperienze personali,
sempre riferite ad un determinato periodo storico. Questo perchè il panorama P4P
è sempre più fluido, i locali aprono e chiudono di continuo. Di positivo c’è che
globalmente l’offerta aumenta e si diversifica, però le ragazze tendono a
gironzolare in questa giostra come scoiattole (anche a causa del ruolo sempre
più attivo delle agenzie) alla ricerca della migliore situazione, ovvero minore
sbattimento&maggiore guadagno. Il risultato è che i locali hanno tutti periodi
buoni e meno buoni, in termini di qualità dell’offerta. Ad esempio Devil’s Den
ha avuto tempi aurei, con una gran scuderia ed ottimi prezzi, oggi direi che è
purtroppo in evidente ribasso. Il RedPoint in Soi6 del 2016 era l’ombra di
quello di due anni prima. Per quanto riguarda i gogo a volte le cose cambiano da
un mese all’altro.
A mio modo di vedere una strutturazione sistematica dei vari tipi di passatempi
pattayani può essere la seguente, categorizzata su quattro livelli:
1) i Massaggifici
- tradizionali;
- dirty, insomma con eventuali extra;
- saponosi body2body.
2) i Bar
- beer bar, strutture molto aperte dove sostanzialmente si beve, si
chiacchiera e si cerca compagnia;
- baretti con stanze annesse, detti short-time bar, primi fra tutti quelli
di Soi6;
- BJ bar.
3) i Club (strutture più chiuse con qualche tipo di caratterizzazione)
- Gentlemans Club, begli ambienti con musica e compagnia da
intrattenimento farango, con annesse stanze da fast-fuck;
- Clubbini, con musica, servizio bar ed ampio spazio per la
socializzazione, come il gruppetto attorno al Club4, che hanno anche una
consolidata tradizione anche come BJ bar;
- Devil’s Den, una formula semplice e peculiare anche se purtroppo in
declino;
- A Gogo Bars, come dice il nome sarebbero dei bar, ma in realtà sono dei
locali chiusi, privi di stanze, il cui elemento topico è la passerella con
pole/lap-dance. La leggenda vuole che qui si trovi la più sublime qualità
di passera mandorlata.
4) le Free-lancers (ladies senza capoufficio)
- la fascia di primo prezzo è in nutrita rassegna sulla BR;
- le discoteche della WS, il fenomeno più dinamico degli ultimi anni: la
patata è mia e la gestisco-in-disco.
Assieme a considerazioni personali ed informazioni di natura generale sono stati
inseriti, in ciascuna sezione, raccontini specifici relativi a qualche
esperienza diretta di vario smignottamento, perseguendo obiettivi narrativi
soprattutto di natura arredatoria ma spesso contenenti informazioni di
significativa integrazione rispetto alle parti generali.
2.1.1. Linkopedia
Partiamo riportando i link a moltissime informazioni provenienti da qualificati
operatori direttamente impegnati sul campo. Ad alcune delle comunità che seguono
partecipano quotidianamente migliaia di pazienti esploratori dell’amato
triangolino che ci esalta:
http://boomboomme.com/thailand/newbie/newbie_guide_pa.htm
http://community.punterforum.com/forumdisplay.php?f=317
http://community.punterforum.com/tags.php?tag=pattaya
http://community.punterforum.com/tags.php?tag=tailandia
http://forum.thepattayaclub.com
http://pattayaafterdark.com/
http://pattaya-bars.com/
http://pattayaismagic.blogspot.com
http://photobookofpattayabars.com/index.html
http://www.gnoccatravels.com/profile/2135/siamhousepattaya
http://www.internationalsexguide.info/forum/forumdisplay.php?253-Thailand
http://www.internationalsexguide.info/forum/showthread.php?2009-Links-toReports-of-Distinction
http://www.internationalsexguide.info/forum/showthread.php?2186-Pattaya-Reports
http://www.monellipattaya.com/pattaya/index.htm
http://www.pattaya-addicts.com/forum/
http://www.pattaya-addicts.com/forum/topic/22263-vetting-bar-girls-and-how-topass-their-own-vetting/#entry331501
http://www.pattaya-addicts.com/forum/topic/257429-new-2015-definitive-pricepoll-st-lt-for-bar-girls-freelancers-gogo-girls-ladyboys-and-
guys/page-8
http://www.pattaya-addicts.com/forum/topic/37149-grumpys-mega-p4p-los-faq/
http://www.pattaya-addicts.com/forum/topic/55166-10-commandments-for-pattayamongers/
http://www.pattaya-addicts.com/forum/topic/80810-the-newbies-guide-to-gettinginvolved-with-bar-girls/
http://www.pattayagogos.com/nlindex.htm
http://www.pattayagogos.com/nllatest.htm
http://www.pattayasweethearts.com/index.htm
http://www.pattayatalk.com/forums/
http://www.sawadee.it/forum/
http://www.scopopagando.blogspot.com/search/label/scopothai
http://www.thaivisa.com/
https://en.wikipedia.org/wiki/Prostitution_in_Thailand
https://www.farangfriendly.com/pattaya
Dopo un po’, pare strano, ma assieme alla saturazione da fikifiki può venire
anche la curiosità di fare altro. Dunque ecco anche qualche guida più generale:
http://wikitravel.org/en/Thailand
http://wikitravel.org/en/Pattaya
http://pattayasanook.com
2.1.2. Glossarietto minimo
ST) short time: generalmente la lady segue la formula: you came, I go. Qualcuno
particolarmente ispirato può anche fare due shoot ma in genere è meglio
accordarsi chiaramente prima, specie con le tipe da gogo.
Tipicamente 1-2 ore, comprensive di dislocazione, BBJ, FS, pre- e post-lavaggi.
Inultile dire che al tempo che fu era più spesso sulle 2-3 ore, mentre
modernamente si tende a non superare l’ora;
LT) long time: tipicamente tutta la notte. Se si vuole comprendere anche la
mattina seguente, l’eventuale pomeriggio o più giorni, occorre definirlo
concretamente in fase concertativa;
BF) bar-fine: l’indennizzo per mancata produzione corrisposto all’esercente per
la locazione della meretrice. A volte è forfettario, a volte cambia in funzione
di LT/ST, a volte si riduce dopo una certa ora (tipicamente mezzanotte).
 
***
Spenderei qui qualche considerazione sull’eterna dialettica, che tanti
appassiona a Pattaya come a WallStreet, tra shortisti e longisti.
Insomma approccio tattico o strategico?
Alcuni dei soggetti coi quali ho abbottonato nei bar non vedono la necessità del
LT. A mio modo di vedere invece, se mi accontento di uno short con una sgnappera
di discreta fattura, allora non mi devo sciroppare un viaggio di 10 milioni di
metri, mi basta un salto in un FKK europeo o anche una gita a Milano, Bologna o
insomma un qualsisi medio centro metropolitano.
Inoltre durante la permanenza in terra mandorlata, sostenendo ritmi scopatori
sostenuti, non ho problemi di rigidità strutturale ma piuttosto di
ricostituzione delle scorte.
Insomma, si fa un po’ di ginnastica prima di dormire perché s’è ingrifati e poi
si dorme tanto bene. Poi c’è il round del risveglio, che è sempre un piacere.
Poi c’è il lungo pomeriggio, durante il quale ci scappa sempre qualche visita al
GentsLounge, ad un massaggificio con lieto fine, in un barettino corto, al BJBar
o cose così.
Insomma per me la regoletta dei tre spruzzi è un bel ritmo che però non riesco a
tenere per più di qualche giorno. Inoltre i tempi e le soglie si modificano con
l’età, insomma mi serve un po’ più di tempo ed in quest’ottica una bella
nottatina di strusciamenti mi ben dispone al bumbum mattutino. Insomma di uno
shortino non me ne faccio granchè, dopo la prima ventina di spruzzate.
Lo stare in intimità con miss sorriso mi piace anche perché, nonostante sia ben
consapevole di stare recitando entrambi una parte, si incontano delle persone (o
insomma dei personaggi) spesso interessanti, soprattutto se si selezionano
quelle un po’ più navigatine che maneggiano bene l’inglese.
Questo valore aggiunto fa sembrare per me le giornate di vacanza pattayane assai
più ricche e godibili. A taluni sembrerà incredibile ma dopo un po’ il vedere
questa salsiccia insaccata nel suo gommino che entra ed esce entra ed esce ... è
uno spettacolino che viene un po’ a noia. Invece mi va magari di piallare uno di
quei fianchi meravigliosamente modellati e perfettamente rivestiti dal più
morbido dei rivestimenti per un paio d’ore di dormiveglia.
Insomma, Pattaya è bella poiché ciascuno trova quel che preferisce. A me piace
il long e dunque, stanti le trasformazioni recenti del micromondo pattayano, non
essendo ancora abbastanza spregiudicato per le freelance della beach road, e non
amando gironzolare tanto di notte, rastrello soprattutto baretti (compresa Soi6)
e massaggetti.
Ci vuole un po’ di tempo, molte sconfitte a forza 4 e parecchi drink per trovare
la favorita, ma sono in vacanza ed adoro camminare, pure per molti kilometri,
tra le mille soi.
Del resto poi si fa uno splendido foot massage, che problema c’è? : -D
2.1.3. Tariffario 2016
Discorso complesso che innesca discussioni tanto inutili quanto lagnose. Molte
informazioni basate sulla mia esperienza sono distribuite nel testo che segue.
Come linee generali si può dare qualche indicazione di massima, considerando
però che la variabilità è alta e che, dopo anni di effettiva stasi, si assiste a
significativi aumenti di prezzo (in THB).
Qui c’è qualche indicazione che però, per essere attualizzata, avrebbe bisogno
di un coefficiente 1.5:
http://www.boomboomme.com/thailand/newbie/p4p_price.htm
Sostanzialmente le fasce tariffarie seguono questa sinossi vagamente paranoide
ma almeno sintetica:
- Freelance (WS, BR, massaggifici) ST 500-2000; LT 1.5-3k
- Freelance (disco) ST 1. 5-3k; LT 2-4k
- Barlady ST 1-2k + BF 300-500; LT 2-3k + BF 400-600
- GoGoBar ST 2-4k + BF 500-1. 5k; LT 2.5-6k + BF 600-1. 5k
Il free a Pattaya esiste certamente ma purtroppo, seguendo un’arcaica tradizione
buddista, è praticato solo dagli unicorni volanti dal pelo rosa.
http://stenem.se/index.html/Cartoons/43.jpg
2.1.4. Pattetiquette (qualche pensiero nell’ottica di ottenere buoni voti di condotta)
01- durante la fase negoziativa può essere utile per entrambe le parti non dare
troppe cose come scontate. Ad esempio se è importante per me aspettarmi che LT
voglia dire almeno fino alle 10 di domani mattina, allora conviene che ad un
certo punto me ne accerti: "you will return at you home tomorrow after 10am,
OK?". Nel dubbio e solo per cercare elementi di lealtà, a volte ho chiesto alla
lady di ripetermi chiaramente la sua disponibilità.
02- osservando il nanetto giapponese circondato da 5 figacce cosmiche o
semplicemente notando gli accoppiamenti fidanzatóri a Pat, ci si rende conto che
la definizione di ‘fascino’ ha contorni molto elastici ed è sostanzialmente
mediata dalle questioni di portafoglio.
E’ sempre questione di money, ma non è sempre SOLO questione di money: curare un
po’ aspetto e pulizia aiutano. Insomma le ladies hanno certamente una propria
sensibilità, gusto e pure un naso.
Inoltre, nonostante quel che si vede in giro, non è sempre obbligatorio come
dress-code la diffusa triade canotta+mutandoni+ciabatte.
03- quando chiamate una passeggiatrice, in qualsiasi tipologia di bar,
predispone bene agli sviluppi successivi chiedere (e ricordare) il suo nome e
attrezzarsi di beveraggi per entrambi (del resto siamo in un bar!) . La fase di
intervistina dissetatoria, oltreché dilettevole, è fondamentale per capire il
mutuo chimismo.
04- siate amichevoli e generosi, offrite almeno un drink durante l’intervista,
prendetevi il tempo che serve. Queste tipine sono delle attrici, i cui pensieri
sono perlopiù impermeabili al farango, ma del resto sappiamo di essere tutti su
un palcoscenico. Chiarita tale cornice, vediamo di non essere paranoici: ci
fregano ma senza malizia, spesso con dolcezza e disponibilità disarmanti, se
tutto sembra quadrare nel modo giusto è molto probabilmente che ciò avvenga
perché è davvero la lady giusta.
05- ad alcuni potrà fregare una cicca o meno, però molte mandorlose amano
parlare dei cazzi loro. A me piace vederle sorridere e sventolare soavemente le
loro graziose manine. Dunque mi sciroppo dei formidabili pipponi a base di
luoghi di provenienza, studi, lavoro, famiglia, figli, sorelle, nipoti, nonni,
bufali, capitomboli in motorino, villaggi misteriosi e situazione a Pat.
06- non è obbligatorio abbrancare subito culi e tette. Magari durante le
presentazioni tenetevi hand2hand scambiando qualche apprezzamento che se sincero
è meglio e se in lingua thai meglissimo.
07- ad alcuni viene meglio ad altri meno. Preparatevi ad una specie di
regressione adolescenziale. Avete 50 anni ed una ventenne appollaiata sulle
ginocchia: cosa volete fare? vi mettere a ballonzolare seguendo il bumbum della
disco!
08- a differenza di Bangkok, a Pattaya il clima è più polleggiato. Un buono
slogan è: relax! Non c’è fretta per nulla, cercate complicità con la lady e ne
otterrete probabilmente un rapporto appagante.
09- se dopo le presentazioni è ancora rigida ed il sorriso non è bello
spontaneo, neppure dopo avere ben chiarito le questioni finanziarie, allora
semplicemente: byebye. La fuori ce ne sono altre ventimila ...
Si tratta di esseri umani e perdipiù donne: la lady che ti sceglie sarà più
willing di quella che scegli tu.
10- le mandorline sono scafate, hanno dei figli da qualche parte, uno pseudo
marito fantasmatico, genitori anziani, hanno esperienza quotidiana di cazzi
faranghi ma hanno anche 20-30 anni. Insomma mantenete un’atmosfera amichevole.
Ad alcuni piace proprio fare i fidanzatini e si va a casa tenendosi per mano, e
si sta in bahtbus (e persino in ascensore) castamente abbracciati.
11- ad un certo punto scambiatevi il numero di telefono. Se siete stati bene ci
si potrà così probabilmente riacchiappare.
Poiché i loro mandorlofoni sono fatalmente sempre in bolletta, tendono a non
rispondere agli SMS, però se hanno una rete WiFi a disposizione, Line & un po’
di basic-english funziano abbastanza bene.
12- qualcuno più saggio di me mi ha fatto notare tempo addietro che viene meglio
prima mettere sotto contratto la damina del cuore come ST, poi se ci si trova
bene, ricontrattare in seguito o la sera stessa il long time. Lo trovo un
consiglio sensato.
Forse la cosa giusta è così: chiedere comunque se è disponibile al LT, partire
con ST, “if you’ll be a good lady, more money for LT, OK?” Nell’ottica di tenere
l’atmosfera leggera e faceta la mia domanda è spesso del tipo “sei sicura che
proprio questa sera non ci sono compleanni delle tue amiche?” o “se tua sorella
vorrai farti gentile visita domani mattina, ti pagherà lei la tariffa long time”
... se noto segni di incertezza, passo ad altro, o come lady o come programmi.
13- consultarsi con la mamasam può essere cosa utile e istruttiva. Conosce bene
le donne e gli uomini, e le sembrerà del tutto normale una richiesta del tipo “I
want a young, sweet, patient lady that is even a good smoker"; “just I’d like a
quite lady not a ting-tong” e soprattutto: “is the lady a lady?” : -)
14- sono ben consapevole di dire qualcosa di abnormemente generico ma, in tale
ottica, direi che a me le thai piacciono parecchio, anche come carattere; non
saranno proprio delle assatanate calienti come certe latine, magari non
fascinose e profonde come certe balcaniche dall’occhio diamantato ma sanno
essere estremamente dolci, servizievoli, oneste, rispettose e soprattutto
pazienti. Trattate con educazione e rispetto possono dare le migliori
soddisfazioni. Leggo di simpaticoni che, fattasi mattina, congedano virilmente a
calci la compagna di letto. Trattiamole bene e siamo gentili (e generosi),
soprattutto se abbiamo ricevuto un buon servizio.
Le mandorline sono però anche orgogliose e testarde (effettivamente essere nati
in una campagna sperduta e poi passare anni a guardare MTV da mane a sera non
aiuta) , tentare di forzarle è inutile e spesso dannoso. Una trattativa laboriosa
non porta a molto di buono. Spesso una cifra sparata un po’ alta è un tentativo
di rimbalzo.
15- non litigate con i thai, uomini o donne e men che meno in pubblico. Non
finisce mai molto bene. Understatement, sorrisi, diplomazia, grazie&arrivederci.
Non lasciate conti da pagare, gli interessi sono in genere carissimi .. .
16- a me piace programmare, tipo disporre le cose da fare in calendario,
preparare liste ecc. ma a Pattaya è semplicemente inutile. Tremila volte sono
uscito con un’idea fissa, tipo FL da disco e, mentre andavo in disco, potevo
incontrare tremila bamboline promettenti ignorandole completamente. Poi in disco
è accaduto che non si sia trovato una che mi sfagiolasse al 101%, s’è fatto
tardi, non s’è concluso, ci si scazza e ci si stanca in un posto dove invece
soddisfazione&relax possono raggiungere livelli cosmici. Parimenti tante volte
s’è puntata una tipina in un posto, ci s’è detto OK a domani (o anche a tra
un’ora) , si aspetta solo quella e poi ... quasi sicuramente è scomparsa. Magari
non la si vede per tre giorni, o non risponde al telefono o agli SMS. Insomma,
la morale è molto semplice: prendere con naturalezza quel che viene! Se la tipa
dei sogni non c’è, pazienza, ci sarà (magari) più avanti e ci sono tremila
occasioni dietro l’angolo. Inoltre rinunciamo a intripparci nella ricerca del
meglio, del prezzo più basso o cose così, perderemmo solo una quantità di tempo.
17- se vedete una che vi sfagliola, difficilmente la ritroverete domani o anche
solo dopo una mezz’ora. Mai Pen Rai: ne troverete verosimilemte un’altra
parimenti sfagiolante però : -)
18- la definizione di ‘presto’ è variabile in funzione della tipologia di
locale, comunque arrivare presto aiuta: le meglio tendono a sparire velocemente.
19- nei locali chiusi (gogo, clubbini, disco) viene fatto rispettare con rude
decisione il divieto di fotografare o riprendere. A casa invece potete fare come
volete, purchè in chiaro accordo con la lady. Occhio comunque alle severissime
leggi thay sulla detenzione di pornware.
20- due parolette in più su una specifica liturgia pattayana che miscela tre
ingredienti costitutivi: figa, quattrini e beveraggio.
La formula standard con la quale si chiude una sessione bevitoria è “check bin”,
che significa più o meno ‘controlla il bidone’ ... questo perché i conti dei
diversi drinki vengono via via collezionati dentro ad una specie di portapenne
cilindrico appoggiato sul tavolo. Poi per traslazione, vista l’assonanza, a
volte si dice ‘check bill’.
http://pattayaafterdark.com/wp-content/uploads/2016/01/April-2010-069.jpg
A questo punto il rituale è circa sempre lo stesso, con poche varianti: voi
mollate qualche bigliettone alla lady, che si incarica delle tecnicalità
contabili o pagate direttamente al cameriere, banco, mamasan ecc.
Quando aprite il portafoglio, è come se arrivaste improvvisamente alla festa di
compleanno della ex: smettono tutti di parlare per un attimo. In quell’attimo
tutte le pupille dei paraggi restano mesmerizzate alla vista del contenuto e
cercano di radiografare in un microsecondo le disponibilità liquidatorie sulla
base di un allenamento raffinato in anni di onorato servizio estimativoputtanologico.
Più in generale, e particolarmente nei gogo, si viene scannerizzati, fin
dall’ ingresso, da occhiutissime studiose, allenate a cogliere dettagli sfuggenti
ma rivelatori: aspetto, atteggiamento, vestiti, scarpe, ciò che si ordina da
bere, disposizione ad offrire a lady, mamasan e amiche.
Un po’ di generosità nell’attitudine a dissetare il parco lady è il presupposto
per un ottimo avvio delle trattative diplomatiche, presenti e future. Insomma
qualche mancia, un po’ di ladydrink e qualche resto sono il migliore degli
investimenti.
Una volta (ma una sola) una lady abbastanza fidelizzata confessava che sussiste
anche un caso simmetrico: il farang che fa il supersplendido in un baretto
minore di Soi7, viene un po’ trattato da pollo.
Comunque sia, ad escussione contabilizzata, vi viene consegnata una cartelletta
in pelle di gatto rognoso del Siam (mummificato) , contenente il change, ovvero
il resto. Questo cazzo di resto sembra puntualmente congegnato da una mente poco
lineare, combinando una fantasiosa selezione di biglietti da 20, 50 e monetine
mai viste prima. Il sottilissimo meccanismo psicologico è circa questo:
ammettiamo che il conto sia di 700THB e che si metta sul banco un biglio da
1000. Se mamasan si limitasse a mettere nella cartellina 3 bigli da 100,
semplicemente li acchiapperei senza pensarci e li intascherei con tanti 555 alla
sorridente combriccoletta. Invece aperta la cartellina mi ritrovo con un
guazzabuglio di cartoccetti tanto gualciti quanto sconosciuti, bigliettini che
sembrano del Monopoly, monetine che richiedono un microscopio per la loro
attualizzazione ed UN biglio da cento: cosa fa a questo punto il farango
quadratico medio? Ovvio: acchiappa l’unica roba riconoscibile e lascia tutta
l’altra spazzatura al fondo-biutisalun. In quel momento tutti gli occhi sono
puntati sul lavoro delle vostre mani e sensibilità acutissime contabilizzano al
volo il margine lordo operativo.
E’ da tener conto il fatto che il resto così lasciato, va al bar. Se intendete
invece tippare la lady, dovete operare una consegna brevi-manu: mai e poi mai la
sgnacchera si azzarda ad acchiappare i soldi da se, ad esempio prelevandoli dal
mucchietto del resto. C’è una specie di codice etico ed un rapporto complicato
di familiarità/rigidità tra ladies e mamasan.
PFlibrary) Un appunto di Cryo30 sulla contabilità diplomatica che regola le mance:
http://community.punterforum.com/showthread.php?t=46544&p=1747890&viewfull=1#pos
t1747890
CAPITOLO 69 - Big Heart o Kiniao, ovvero TIP o non TIP
Siamo a Pattaya, quindi tutto ha un prezzo e tutto va pagato (regola del FightClub numero 1)
Per noi è la norma, se c'è un etichetta o c'è un listino, quello è il prezzo, punto e a capo!
Per gran parte del resto del mondo esiste tutta una "letteratura" con regole da seghe mentali per valutare
quello che deve essere la mancia per il servizio ricevuto.
Che sia un escamotage per poter pagare POCO commessi, camerieri, impiegati o dipendenti è un dato di
fatto, e sinceramente non ho mai capito se vige una regola stile "stati uniti" per la suddivisione equa del
conquibus tra i dipendenti o se vige il chi prima arriva, meglio alloggia ... sta di fatto che la mancia, o TIP, è
una pratica più che radicata alla quale non potrete sottrarvi.
Quando e dove? Beh, sempre e dappertutto!
O almeno tutte le volte che si usufruisce di un servizio di qualcuno, riservato a noi stessi.
Quindi, ragazze dei bar, taxi (quelli prenotati per lunghi tragitti), ristoranti, caffetterie (al tavolo), GoGo,
cameriere di hotel, e ogni situazione creatasi grazie a qualcuno che vi ha fatto una cortesia da voi richiesta.
Non è usanza lasciare TIP nei supermercati, nei chioschi (a vostro giudizio), nei fastfood, nei negozi classici
come li intendiamo qui, e in tutti gli acquisti di un bene con prezzo "a vista" o contrattato al ribasso
(ambulanti).
Se non da qualcuno con gran faccia tosta, è difficile che vi sentiate chiedere o pretendere una mancia. Di
solito si lascia qualcosa se tutto si è svolto nella normalità ... qualcosa di più quando avete richiesto qualcosa
di più o vi è stato offerto di più (e avete gradito).
Unico motivo per non lasciar mancia è essere trattati male o essere vittime di disservizi o ritardi.
Fatevene una ragione: i calcoli al tavolo del ristorante saranno la norma per ognuno di voi.
Normalmente, se tutto si è svolto a norma, si lascia il dal 5% al 10% di quanto speso (o qualcosa di più se si
comincia a superare le cifre da poco). Insomma, se spendete 300 o 400 baht per mangiare, ci sta un
"ventino" e qualche coin (vi lasceranno il resto con monete apposta) o al max 40 baht.
Se ne spendete 1000, lasciare un "centello" e non farete brutta figura. Magari qualcosa di più se a spendere
più di 1000 in totale siete più persone.
Si, la percentuale è bassa, ma del resto ciò che avete mangiato ha un enorme valore aggiunto... quello che voi
pagate in ristorante 500 baht, ha un costo reale di 50 di materie prime.
Poi, se volete fare gli "sborroni", padroni di lasciare di più, ma sappiate che se pur facciano comodo, farete
probabilmente la figura dell'arrogante, anche se tra sorrisi a 32 denti.
Quando accorgersi che, pur gradendo, avete esagerato? Diventerete "Sir Big Heart" o "Big Heart Mak Mak"
(grandissimo cuore ... ma grandissimo idiota)!
Invece, lasciando troppo poco diventerete KINIAO, ovvero "mollicci e avidi avari". Solitamente vi sentirete
dire: "Italians? Big Heart People!". Buoni e coglioni ... ormai si è sparsa la voce!
Quando è "costruttivo" lasciare mance???
Beh, qui le opinioni sono varie... personalmente vi potrei indicare 3 tipi di mance/investimento:
- Ristoranti dove andate spesso
- cameriere del piano che vi puliscono la stanza e eventualmente al consierge
- Donnine dei bar / gogo / massaggi in cui andate spesso
In questi casi verrete accolti e trattati bene nei locali e bar, avrete la certezza che vi puliscano con riguardo la
camera e che non ci siano problemi nel caso di ospiti notturni.
Ovvio la cameriera non va trombata (lei rischia il posto) ... ma se la incontrate sul corridoi mentre pulisce
altre stanze (uscirà apposta, vedrete ...) lasciatele una mancia, oppure lasciate qualche soldo sul letto, magari
con sopra un posacenere o un porta fazzolettini, in modo che capisca che sono per lei e che non vi sono
scivolati dalla tasca. (io senza un "segnale" esplicito, li ho ritrovati sul letto rifatto). Insomma, un ventino al
giorno per la cameriera, vi garantirà un servizio ottimale.
Per le ragazze dei GoGo la mancetta è quasi un obbligo: la fate avvicinare e ci giocate un po'... poi, lasciate un
centino (o le pagate da bere) e per un 10/20 minuti vi compiacerà nei limiti di quello che è previsto dal locale.
Un po come un tassametro ... quando vedrete che svia, rilanciate e tutto continuerà!
Per le fanciulle dei massaggi solitamente si contratta il costo della prestazione mentre vi massaggia ... se non
volete fare discussioni saranno 500 sega, 800 pompino 1000 scopata ... se no, liberi di contrattare. Di sicuro,
se vi è piaciuta e le lasciate una mancia dicendo che tornerete e che se l'è meritata, la volta dopo ci metterà
MOLTO più impegno!
Per il bar, si ragiona a "pagate da bere" (lady drink 100 baht, solitamente) e la ragazza vi rimarrà attaccata
per un bel po'. Ovvio, nei bar non si va oltre a qualche palpata e qualche bacio, ma l'offrire da bere indicherà
alla lady che volete compagnia e probabilmente vi chiederà di venire in hotel con voi.
Solitamente in una compravendita in negozio si può chiedere uno sconto, anche se non otterrete nulla perché
raramente avrete a che fare col padrone, ma spesso con un semplice commesso. Invece per gli ambulanti E'
LA NORMA TRATTARE! Se no farete la figura degli idioti!
Si chiede il prezzo e se è troppo alto si sorride dicendo che e troppo e facendo anche un po' di commedia (tipo
manata sulla fronte o "traballata" sulle proprie gambe). Poi si passa col dire che l'altro ambulante aveva fatto
meno. Infine si dice che se si prende più roba, lo sconto è necessario, e poi si fa cenno di andarsene.
Verrete acchiappati per un braccio e con una calcolatrice formato gigante vi scriverà le sue offerte.
Questo è il normale iter per gli ambulanti di abbigliamento e gadget generici. Tanto rumore, ma alla fine tutti
vi venderanno alo stesso prezzo!!
Evitate mance a militari e/o polizia se via aiutano, soprattutto FUORI PATTAYA ... del resto è vietato dare
soldi a dipendenti pubblici e forze armate. Sono parecchio fiscali e hanno paura di passare per corrotti
(questo sempre fuori Pattaya), piuttosto entrate in un SevenEleven, comprate un EnergyDrink o un IceCoffee
e datelo come segno di gratitudine: una bevanda fresca non verrà mai rifiutata. Capitato a me con due ragazzi
militari di confine con la Birmania (con tanto di M16 a tracolla), ai quali ho chiesto informazioni ... mi hanno
accompagnato e fatto attraversare in zona neutra dove i venditori di sigarette birmani vendevano stecche a
pochi euro... al ritorno ho abbozzato una mancia e questi a momenti si incazzavano. Risolto con due lattine di
RedBull).
In mezzo a tanti precetti che sembrano linee guida di qualche regolamento UE,
appenderei anche un paio di dubbi personali, tutt’ora sostanzialmente irrisolti.
Già è difficile capire il pensiero femminile, diviene una mission impossible
quando sommiamo anche l'intreccio economico e la distanza culturale.
Naturalmente non mi riferisco alla scolarizzazione ma alla visione morale, agli
usi sociali ed alla sensibilità religiosa. Spesso per noi faranghi western ben
poco penetrabili.
Ecco dunque due tracce specifiche (mettiamo in conto che per alcuni potrebbero
essere benissimo solo seghementali di nessun conto, da liquidare lasciandole
scivolare senza lasciare traccia) :
1) Quando lady almond fa una certa faccetta e mi dice ‘up to you’ ... al di là
del significato ovvio, che cazzo significherà mai davvero?!
2) c'è una ratio nell'intervistina?
Insomma la affrontate con metodo? c'è un significato recondito nella curiosità
mandorlata? un complotto rettiliano?
Io, non avendo idee, faccio come sempre: dico esattamente il vero ... ma come
viene valutato il fatto che siamo a Pattaya da x, giorni e ripartiremo tra y?
Perchè mi chiedi se conosco qualche parola thay e dove abito? Se la nostra casa
è troppo lussuosa verremo odiati? Se è una topaia, idem? Che cambia se
affermiamo di essere Spagnoli, Canadesi, Olandesi, di Andorra o S.Marino?
La parola ai più navigati.
Dr. Axxx, qui dice la sua (come spesso avviene, finchè ha la testa ben collegata
dice cose fondate e utili):
http://community.punterforum.com/showthread.php?t=46544&p=1749391&viewfull=1#pos
t1749391
“Up to you come risposta ad un domanda sul fare qualcosa, vuol dire che per la girl non ci sono problemi. Ad esempio:
- may I cum in your mouth?
- up to you!
Significa dunque che, se volete farlo, per lei non ci sono problemi :-)
[...] al giorno d'oggi io la frase up to you quando si parla di soldi è un pò che non la sento, perchè probabilmente molti
latrin lover nel tempo l'hanno intesa come una scusa per non pagare.
Sulle domande che le ragazze fanno a noi, in molti casi è routine e soprattutto spesso sono le uniche frasi che conoscono,
quindi più di quello non sanno cosa chiederti.
Certo vogliono sapere dovè il tuo hotel per valutare dove il tempo di percorrenza e magari chiederti un tip per il taxi.
Andorra e San Marino non sanno neanche dove sono sull'atlante, però molte magari hanno avuto ex BF che le hanno
fatto venire il broken heart e allora se il fidanzato era Inglese diranno che tutti gli inglesi sono stronzi.
Se hanno avuto una pessima esperienza con un cliente diciamo stranamente a caso italiano che non l'ha pagata diranno
che tutti gli italiani sono delle merde bastarde, ecc.
Vogliono sapere da quanto tempo siamo li, quanto ci fermeremo e se è la prima volta a Pattaya per cercare di capire
quanto possono tirare la corda.
Se per esempio abbiamo ancora 10gg di vacanza potrebbero puntare a volersi incontrare spesso con noi.
Se siamo al nostro primo viaggio potrebbero interpretare la parte della vergine di montagna appena scesa dal paesello per
puntare al fidanzamento by Western Union.”
Body Massage
Il massaggio fa parte di una radicata tradizione in molte aree del far-east. Naturalmente, risentendo delle peculiarità locali, Pattaya ne esprime una serie di varianti a deriva puttanologica con notevole fantasia. Sostanzialmente si possono classificare in tre categorie:
1) quelli classici, castamente declinati, come in particolare foot-mass, thaimass, head&shoulders-mass, oil-mass, scrub-mass e simili. Le eventuali estensioni sono rigorosamente condotte fuori dal locale e dipendono sostanzialmente dal mutuo chimismo e dalla facilità dei costumi della specifica donnina.
2) le varianti del punto 1, ma in particolare l’oil-mass, con pippetta/fumata finale integrata nel pacchetto e possibili altre varie ed eventuali, tutto indoor o in outcall
3) il body-massage con bagno in vasca, insaponamento, ciulata e risciacquo. Anche qui è possibile un accordo extra-moenia.
Traditional Massage con eventuale prolunga fuori orario
Il classico massaggio thai da un’ora (2/300THB+tip) a me piace moltissimo. Praticamente non salto un giorno, qualche volta fo due ore o, più spesso, due giri in una giornata. Un meraviglioso foot-massage in tarda serata, passando dal massaggio al sonno, è per me paradisiaco. In genere nei centri seri e con donzelle più stagionate il massaggio tende ad essere più strong (comunque basta esplicitare la propria volontà di sopravvivere e si viene subito accontentati, visto che così la lady fa pure meno fatica) mentre con le donzelle più carine e nei centri meno professionali tende ad essere naturalmente più soft. Un piccolo appunto che potrebbe aiutare tutti noi a godere più consapevolmente della dedizione di questi angeli, senza mai dimenticare il rispetto per la persona. Per molte, gli ambienti del massaggificio sono la loro casa: ci passano il giorno per lavoro, ci passano la notte per dormire. In genere nei massaggifici dormono proprio sugli stessi lettini dei massaggi. Fanno praticamente vita di comunità ed hanno TUTTE le loro cose in un armadietto. In generale ciò vale per i lettini ma anche per i divanoni dei club o i banconi dei bar. E’ molto frequente che la lady, arrivata in genere da qualche area rurale del Buriram o dell’Isan, viva praticamente nel massaggificio, baretto o altro. Se si passa per baretti durante le ore piccole, ad esempio dopo le 2-3 in Soi7 o 8, se ne possono vedere a frotte che dormono all’aperto sui ripiani piastrellati dei banconi. Quegli stessi ripianozzi sui quali stanno in piedi a ballonzolare o a gambe incrociate durante il giorno. In genere fanno dei periodi intensi, tipo 10 giorni di lavoro ed un giorno di vacanza. Poi ogni tanto si sciroppano 8-12 ore di autobus e tornano in famiglia. Nei paraggi della WS ci sono massaggifici aperti tutta la notte, il cui intento è sostanzialmente quello di intercettare i ballerini sfiniti che arrivano dalle disco. Segnalo in particolare quelli in Soi13/2 [orfana di Picocchio ...: -(] come Good Massage e Sunshine Massage.
signorina Meow da Joy Massage sulla 2nd road. Interessantissima tipina: un mix tra inesperienza e collaboratività, sempre sorridente. Non una velina ma neppure chubby, semplicemente ben formata, robusta e muscolosa, credo grazie anche al suo energico lavoro.Dopo un paio di occasioni e l’innesco di qualche elemento di intesa le ho chiesto se saremmo potuti stare assieme per la notte ... s’è fermata ed ha fatto la faccina perplessa: “ci penso un po’”. Poi non se n’è più accennato.
A fine massaggio, mi s’è avvicinata gattosamente ad un orecchio e ... “finisco il turno a mezzanotte, vediamoci sulle scalette di Tops, che a quell’ora chiude”.Mentre Meow mimava con un gesto buffo il pettegolame delle colleghe, come molte altre volte, ho potuto godere della abilità di questi angeli nel costruire unsenso di complicità, vero o finto che sia.
In breve Meow ha fatto anche un altro gesto: ha alzato un pollice, mettendomelo ben chiaro davanti agli occhi, che tradotto significa OK, ma anche ... UN kTHB.A mezzanotte, dopo una lunga passeggiata e lo scandagliamento della mia lista quotidiana di ristoranti, arrivo in zona e lei non c’è ... peccato : -/ Zampetto un po’ in zona e poi decido di ripartire ... mi incammino verso non so dove e dopo un minuto mi sento chiamare, mi volto e ... tutta rossa, la vedo arrivare di corsa che quasi mi si scaraventa in braccio!
Durante la nottata Meow è stata fantastica, molto sopra ai miei desideri.Poiché ero appena arrivato ero assai carico, per cui se ne sono venuti tre spruzzi, compreso un fantastico BBJ del mattino: mi ha guardato appena sveglio ed ha fatto una faccia che, prima di sparire sotto al lenzuolo, diceva: “mo’ ti fo una sorpresina” ...Dopo la prima spruzzata serale mi ha lavato, oliato, massaggiato e tra la tirella dei primi giorni a Pattaya ed il fatto, non secondario, di vedere quelle due tette belle piene continuamente ballonzolanti davanti al mio naso, assieme alla mia manina mollemente indaffarata in varie esplorazioni, s’è passati senza indugi al bis. S’è naturalmente meritata un tip adeguato.Sono tornato altre volte dallo stesso negozietto, sempre solo con Meow. Trovavo molto piacevole anche il solito massaggio classico, assieme al clima di intimità ed alla consapevolezza di poterla avere con me per la notte, semplicemente desiderandolo
Idid_2013) due massaggifici: uno prima ed uno dopo Blue Beach Massage School sulla 2nd. Entrambi senza nome, quello verso sud è vicino ad una farmacia ed ha una porticina minuscola. All'esterno c'è un tavolino sul quale c'è spesso qualche masseuse che mangia o chiacchiera. L'altro, a nord, è pure senza nome ma più evidente, con scritte in russo (a dire il vero mi dicono che appartenga ad un russo). Qui ho trovato due perle: Mae, alta e bella ma un po’ distaccata e Neag, più dimessa ma carina, di modi gentili ed ultra servizievole. Entrambe disposte al LT dopo la mezzanotte (1.5kTHB). Insomma mi è così tanto piaciuta l’operazione LT con gli angeli dei massaggi (meno maialone ma anche assai meno smanate di tante bar-lady) che, sebbene dall’esito mai scontato, l’ho ricercata spesso.
Nut (o Nat) in un posto molto pulito, Yellow Massage, vicino a Soi 6. La boss, una tappetta in età da zia ma dotata di un inglese oxfordiano, ha intercettato il mio sguardo e mi ha assegnato al volo Nut.
Nat è delicata e carinissima, non scura e molto jap-style, ma soprattutto ha un sacco di capelli, lunghi per tutta la schiena. Io li trovavo irresistibili. Anche qui accordo su 1.5kTHB per LT (naturalmente niente BF). Appuntamento a mezzanotte, passeggiatina, Jazz house (che all’epoca mi pare fosse in soi5), partitella a bowling, birretta all’Hot-Tuna in WS e poi a casa, dove per tutta la notta ho nuotato, prima a mollo in jacuzzi e poi in quel meraviglioso mare di capelli.
. Annie:(Yellow massage), chubbina e simpatica: una tanto rarissima quanto allegra tettona. Solito appuntamento dopo mezzanotte e poi LT.Amy: Luky massage Soi 13/1: anche lei piuttosto morbidosa, sorridente, pulita e nulla di meno che corretta.
Jun: massage shop sulla Tappraya Rd; il negozietto è sulla destra, allontanandosi dalla città, è molto riconoscibile per via dei moltissimi vasi di piante tropicali parcheggiati sulla scalinata d’ingresso. Per siglare la miarichiesta di fidanzamento, dopo il massaggio, mi ha portato in una piscina a Jomtien, poi in gelateria e poi a casa (mia) fino al giorno dopo. Non se ne andava più ...
Idid_2015) Lee-La Massage Shop, negozietto d’angolo circa alla fine dellacentral Rd, poco prima dell’incrocio con la Beach, sulla sinistra. Meravigliosa topina in maglietta gialla, poco più che vent’anni, radiosissima, con viso un po’ da indianina. GFE e poco portata alla carnazzeria spinta ma deliziosa.
Il nome d’arte è Tan Coon Quaa, lavora solo dalle 10 alle 22 quando, in cambio di un corrispettivo significativamente alto e solo se le andate a genio, vi segue a casa e vi accompagna per una nottata di paradiso. Niente scrofolate troppo spinte ma un corpo perfetto, delle tette belle piene di poco più di vent’anni, perfettamente antigravitazionali e la faccina deliziosa dagli occhi cerbiattati che vi bacia e spompacchia. Manine curate, culo proporzionato, alta 1.65, nonostante venga da Korat non ha il nasino schiacciato. Non fa ST.
Idid_2015) Relax massage in Soi 3, Maddang, per me una bellissima ed alta trentina. La prima volta che l’ho incontrata le avrei dato poco più che vent’anni. E’ mamma ma è tonicissima, con gambe muscolose, una pelle perfetta ed una fantastica voce da rocker (non fate battute, mascella, piedini, pomo d’Adamo e area genitale tutto in ordine ...) , ST di un paio d’ore tassative al minuto a 2kTHB nel primo pomeriggio e poi LT a 3.5k a partire da mezzanotte.Maddang parla un ottimo inglese, per la mia esperienza è una delle poche che lo studia sistematicamente. Una gran sgnappera con una personalità tosta. Insomma non una semplice strombazzata ma un’ottima situazione con ed una gran bella persona.Il Dr.Axxx ammonisce contro le discussioni con gli stupidi, poichè sono in grado di trascinarci pericolosamente al loro livello. Ecco, il mio vicino di casa pelato al piano inferiore vuole sempre avere ragione, così io non ci discuto più di tanto: come conseguenza, con Maddang ci siamo visti ben tre volte. Naked oilmassage, nel mio appartamento. Una goduriosissima cosa che mi piace parecchio:
un normale oil massage ma con entrambi i soggetti privi dell’impiccio del vestiario (500THB) . Esperienza ripetura successivamente ma, visto che la temperatura era salita, c’è voluta una manovellina finale (molto partecipata con tanto di efficacissimo strusciamento di patata) sempre da me. E poi un meraviglioso LT, che ingombra ancora un millimetro cubo del mio muscolo cardiaco.
Idid_2015) - Soi 4 altro massaggiodromo, vicino alla 2nd, tipina giovane e piena di capelli con pettinatura afro. Ricordo che si era negata in prima battuta: “OK se vuoi ST, ma non long, perché ho la figlia adolescente a casa per le vacanze scolastiche” ... poi invece verso sera mi ha spedito un sms col ‘ via libera’ e s’è dunque proceduto. LT (2kTHB), buona esperienza, BJ coperto ma gran FK. Bagnetto corale in jacuzzi ed ottimo atteggiamento GFE. Massaggetto naked post-trombo e poi sono passato direttamente dal mass al ronf, incastrato nel profumo dei suoi capelli, che per alcuni è una cazzata ma per me è invece una gran goduria.
Dirty Massage (special or with extra)
Più ci si avvicina alla WS, all’area di LK metro (soi Diana, soi Honey) e più il massaggio tende a perdere la propria valenza tradizionale ed a guadagnare invece sul piano della spregiudicata modernità, insomma l’ happy end. Un buon indicatore è dato dal e divise: se ci sono gonnellini, allora il massaggio tende ad essere poco ortodosso. Addirittura le più gettonate potrebbero rifiutare proprio un foot o thai mass, vista la fatica che richiede a fronte del costo irrisorio. Mentre sulla 2nd ho quasi sempre potuto concordare un ‘after midnight’ ma senza che le colleghe/mamasan avessero modo di spettegolare, in Soi 13/1-4 mi hanno addirittura cacciato con vergogna poiché volevo solo un thai massage! In queste contrade spesso la fase di massaggio vera e propria è effettivamente spesso molto leggera e ridotta e serve quasi solo a concordare il sovrapprezzo per l’extra. Orientativamente 500THB per la procedura manuale, 800THB finalino orale, 1kTHB full sex. Altre cose, come il grado di undressing, limonaggio o fingeriaggio, vanno naturalmente concordate.Il regno di questi posti è Soi Buakow, dove ogni passo della vostra esplorazione è accompagnato dal continuo squittio: uelcammmassaaaaaage!
Se ne trovano anche in Soi PostOffice, Soi Honey, Soi 6 e Soi Chaiyaphoon (un po’ più sgangheri).Rivelatrice della possibilità di extra è la presenza della doccia, infatti, a differenza dei massaggifici standard, spesso si viene lavati prima e dopo. In questi posti se entrate chiedendo un foot-massage è chiaro che non vorrete altro, il massaggio infatti viene eseguito nella parte in vista del locale. Se chiedete un oil, invece dovrete tegliere ogni vestito, rimanendo vulnerabili ai tentativi di spippettamento ed è praticamente certo che vorrete anche gli extra, e dunque si va in genere in stanzette sul retro o al piano superiore, comunque non nello stanzone comune con vetrina sulla strada. Al limite dello sgangheramento si andrà su un lettino isolato da tende, paraventi o roba simile. In alcuni posti, ad esempio in Soi13/2, si può anche avere un massaggio thai semitradizionale ma ... costa di più! il motivo è che le massaggiatrici sono giovani, sedicenti carine e con la solita divisa fatta di minigonnellino&pushup. Anche se possono capitare locali un po’ sul raffazzonato andante, in genere sono puliti. In Soi Diana c’è però un posto piuttosto trash, pieno di cani appollaiati ovunque. Ha un’ insegna sbilenca che non sempre funziona e la sua peculiarità è di assomigliare ad una casetta in legno in stile thai. Tranne pochi casi, in tutti questi posti non ho trovato gran soddisfazioni, poca tecnica, molta fretta di guadagnare, poca customer care e non proprio delle gran bellezze. Non è escluso che capiti anche un lady-boy a tradimento.
Seconda tappa il DreamTeen un nome un po’ pretenzioso per l’area geografica con la più alta concentrazione per metro quadro di veline da sogno del pianeta, però è comunque in grado di fornire una onesta formula di intrattenimento. Raggiunta l’amena casetta sono stato subito arpionato dalla boss e, mentre sceglievo diligentemente la mia teen sul menù a libro, è comparsa tutta la squadretta … si sono sedute attorno ad un tavolino e mi hanno salutato con un compunto inchino. Naturalmente io continuavo a sfogliare chiedendomi perché avrei dovuto continuare ad utilizzare ‘sto cazzo di cataloghetto, ma visto che queste erano le regole stabilite dal manipolo di intraprendenti imprenditrici, mi ci sono adeguato. Naturalmente erano tutte assai carine e ciascuna con le proprie peculiarità .... a volte mi colpisce un dettaglio, il tatuaggio, l’artiglio verde, il sorriso fantastico, ecc. Ho scelto Pim, che aveva esattamente lo stesso vestito della foto sul catalogo ed il misterioso trattamento da 90 minuti in VIP room, che vuole dire stanza con letto grande e vasca idromassaggio. Da li in poi ha fatto tutto lei, chiedendo ogni tanto (ma senza troppa insistenza) se era desiderato qualche extra. Si parte con mezz’ora di energico massaggio oleato (poi pippetta con 200ThB in più) però per altri 200ThB si può fare full undressing e così via, in uno stillicidio di duecentini. Devo dire che Pim, per lo standard locale, era un po’ svogliata nelle fasi di intercourse ma la tecnica pipparola è stata semplicemente sublime: mi ha piazzato disteso sulla schiena, mentre lei si è messa a gambe incrociate tra le mie. Poi si è caricata i miei zamponi sopra alle sue cosce (perfette e meravigliosamente abbronzate) in modo da trovarsi col batacchio proprio davanti: in posizione perfetta per un lavoro perfetto. Da qui è partita una serie di strofinamenti, oliamenti,sputazzamenti, insaponamenti, soffiamenti, gridolini, su e giù, forte piano, a due mani, ad una sola con l’altra che si muove dappertutto, massaggio dell’asta,del prepuzio, dello spalletamento, da sotto in sopra e viceversa, insomma ancora una volta un’ARTE!Direi che ha certamente imparato molte più cose Pim sul mio amichetto pelato in questi suoi 20-25 anni, che io che lo frequento da un tempo doppio.
Totale del danno 1kThB, per un centinaio di minuti di babysitterame con una gloriosa venticinquenne, esperta come una MILF. Un’attività che qui in paradiso tutto sommato è considerata poco attrattiva ma che da noi farebbe gridare al miracolo.
Idid_2013) Dream Teen Massage - Soi Jirapol/Soi 21, tra Soi Buakhao e la 3rd Road dream-teen-Pattaya aperto dalle 10 a mezzanotte.La paginetta web del DT riporta un tariffario che ricorda il menù di un ristorante, con le combinazioni 1, 1.5 o 2 ore, una o due ladies, vari tipi di massaggini, stanze, vasche e letti. Poi, a parte il ball-massage, gli extra vanno contrattati con le singole operatrici.Si fanno massaggi body2body, non c’è la fase saponosa però c’è la vasca, anzi due, una piccola ed una grande. Dunque si può essere lavati, con lady in acqua o fuori, una o due. Ogni combinazione è possibile, basta solo sventolare la giusta quantità di banconote. Anche l’outcall è contemplato.A me piace particolarmente un semplice ball-massage con smanazzatine, giusto per ricaricare le batterie, prima dell’ennesimo round notturno.Ci sono vari tipi di stanze, anche belline e pulite, ma purtroppo il parco ladies è andato peggiorando nel tempo. Non solo nell’aspetto ma pure nell’atteggiamento, queste donnine di spicci costumi sono diventate infatti parecchio insistenti nel propinare una continua serie di extra. In particolare volevano farmi spruzzacchiare a tutti i costi, mentre il mio prezioso carico era destinato ad altri piani. Non gli pareva accettabile che ci si potesse affacciare solo per una smanazzatina:
- cannot believe! … why don’t you like (my) pussy?!
- baby, vedo pussy da mane a sera ormai da un mese, lascia che io ogni tanto faccia come pisellino mi pare e tu smanazza pure che l’amico pare ancora tramortito ed abbiamo ancora una mezz’oretta ...
Idid_2013) Dream Teen, massaggino senza extra, giusto un po’ di spallettamento nel tentativo di stimolare le scorte spermatiche sempre in riserva.Purtroppo è stata una scialba esperienza: ragazze carine ma senza extra gli viene a mancare la motivazione e sono dunque parecchio svogliate.Ricordo ‘sto massaggetto spallettante con due tipe in stanza grande, (meno di 1kThB) entrambe nude, insomma un bel quadretto, se non fosse che una sbadigliava, l’altra parlottava dei cazzi suoi, ed alla fine mi hanno spedito a
fare la doccia da solo. Inoltre entrambe non disponibili al LT.Poi invece ci sono tornato un pomeriggio successivo ed è andata benissimo. OK senza full-sex, giusto per armare il ferro: vasca, ball massage di un’oretta e siamo pronti per un altro giro!
Come sempre l’umanità sorprende e ... Pattaya, come concentrato di umanità, sorprende al quadrato.
Idid_2014) gentile signora Ou, trovata al Cats massage in Soi 13/4: 32 anni ma bellissima dalla quale ho avuto un mix pompa con digitalizzazione spettacolare.Purtroppo il Cats è stato chiuso nel 2015 e trasformato in una delle attività che ormai colonizzano l’area, tutte boys oriented.
Idid_2015) Provati con esiti scarsini due massaggifici all’inizio della Soi Honey, partendo dalla Buakhow, l’UpToYou e quello a fianco. Ricordo una biondina magrissima Kook e Popeye, entrambe disponibili al LT e con entrambe, appena le ho viste, il mio testarossa aveva già messo la quarta da solo. Purtroppo le decisioni fulminee non aiutano ed infatti ho scoperto troppo tardi che conoscevano poco o nulla di inglese e che la tecnica del massaggio era pseudoinesistente. Praticamente delle contadinotte in libera uscita che, come parecchie loro colleghe di questa zona, non sono ancora passate al beauty saloon e sono un po’ irsute (baffetti e zampine ruspanti).Praticamente non vedono l’ora di smanettartelo, in ciò procedono bene fino a quando non gli piglia un crampo all’avambraccio, tuttavia la tecnica è come il resto, rozza, poco fantasiosa, magari volenterosa ma senza mestiere.Per il BBJ un mezzo disastro, non ci mettono dedizione e ne risulta un insipido pompaggio meccanico. Se un pochino guidate non si sottraggono ma che cazzo, mi aspetterei delle maestre, ed invece sono delle allieve, del tipo “potrebbero ma non si applicano”.
Idid_2015) Acchiappata miss Saa al Relax Massage, all’interno del ViewTalay6.Buon massaggio, molto carina e affabile, collezione del numero di telefono, sondaggio sulle disponibilità e poi LT in serata. Budget totale 2.5k.
Idid_2015) Ha aperto nel 2015 come Private Massage poi in corso d’anno ha cambiato in Paradise Massage. Si trova in Soi Buakhao vicino all’hotel Sutus Court, apre alle 19 e chiude all’una. Ci sono 5-10 figuzze molto carine che mi sono piaciute anche e soprattutto per la estrema dedizione. Con 1.5kTHB si passa un’oretta abbondante fatta di lavaggi assistiti, massaggio con smanazzamento a volontà ed extra vari. Il prezzo base fisso è 500 per il solo massaggio, a questo si aggiunge il lady tip, ad esempio 500 per solo BJ con baiadera vestita. All’interno della struttura ci sono scannatoi differenti. Bello quello ‘vip’ con pareti tutte specchiate ed una specie di tavolone operatorio nel mezzo, rivestito di pelle rossa : -) Qui ho fatto diversi esperimenti, sempre con buona soddisfazione, ad esempio la soluzione con due ladies e tariffa meno che proporzionale. Doppio leccamento, una per l’asta e l’altra per lo spallamento, una ciuccia e l’altra massaggia, ciucciamento stereo una ghiandola per ciascuna, scambio di fili bavosi ed altre raffinatezze ... insomma goduriosissimo m’ha fatto dire che avessi la metà dei miei anni sarei (rovinosamente) qui da mane a sera. L’oil massage, che in genere mi appalla un po’, qui è tutt’altra cosa, con la tipina che si spoglia pian piano, e che nei contatti body2body si fa sempre più ardita a mano a mano che la temperatura sale. E’ inoltre un gran panorama vederla mentre massaggia in lingerie, seguendo il movimento ritmico del massaggio, col suo culo perfetto, che ondeggia su e giù, avanti e indietro ... poi si avvicina e ti chiede cosa vuoi fare, declina menù e tariffe e via che si parte, pian piano .. .
Ho provato diverse di queste massaggine ma sempre gran pompazzamento, con Grunf sdraiato, inginocchiato, in piedi. Poi doccetta finale con insaponamento,risciacquo ed asciugatura a mo’ di sorridente punter-sitter.
Purtroppo non mi ricordo tutti i nomi. Una era LeeLa molto bellina, con volto poco orientale, poi la più rotondina, un’aspiratrice instancabile. Infine quella che sembrava la decana, non giovanissima ma ugualmente con aria da bambolina. E’ di Bangkok e dunque ha occhi un po’ più tondi e nasino diritto. Bravissima e dolcissima anche lei.
Disponibilità al LT un po’ ondivaga, insomma dichiarata ma spesso difficoltosa.Ormai fidelizzato, ogni volta che mi affacciavo scattava una specie di commediola standard della quale riporto un frammento rappresentativo:
- acchiappa me!
- no, io succhio meglio
- si ma tu hai appena mangiato piccante ...
- uah uah uah!
Idid_2016) Altro cambio di nome per Paradise Massage, ora si chiama Aroma Massage, ma sempre in Soi Buacow. Ho provato la signorina Air dall’aspetto teen, ottimo atteggiamento, buon massaggio e formidabile pompaggio.
Un’ ora in tutto per 1.5kTHB. Pur in shorts e canotta, è rimasta vestita, l’undressing comporta un tip di 500 THB, ma ormai ero così salito di temperatura che, potendo, le avrei chiesto di vestire un completo in tutona da ginnastica e ciabattoni pelosi con la faccia dell’orso yoghi. Ho aggiunto il numero di telefono all’album che ho poi usato poi in sessione LT, nonostante una contrattazione un po’ difficoltosa. Comunque 2k ben spesi, con tutto il tempo a disposizione e senza limiti di sigle.
Idid_2016) Pioveva e mi sono infilato da Thippawan, in Soi 8. una delle poche volte che ho fatto un massaggio thai da due ore. O meglio la prima ora mass tradizionale e poi HJ molto tranquillo, addirittura condito dalle chiacchiere con grande naturalezza. Piacevole comunque tutta la serie di ammiccamenti e toccatine con le quali si arriva lentamente all’avvio della sezione HJ.
Non mi ricordo il nome della tipa, una robusta con faccione sorridente ed apparecchio per i denti. Danno totale 1k.
Soapy Massage
Si tratta di una pratica molto diffusa in tutto il sud est asiatico qualche era fa, che a Pattaya costituiva una delle attrazioni principali. Naturalmente tutto cambia, anche se invece l’età delle soapy ladies tende ad aumentare.
Intendiamoci, si trovano, a tariffe differenziate, delle autentiche bamboline, ma in gran parte si tratta di operatrici piuttosto stagionate. L’attività è ospitata in genere in strutture di un certo impegno: dei palazzoni a più piani caratterizzati da saloni ampi e stanze di qualità variabile dal buono all’ottimo. A volte arredati in modo da rappresentare una metafora di classicità sfarzosa: colonne doriche, stucchi in puro cast-cement, specchiere e marmi di Korat.
Nei saloni all’ingresso trovate parcheggiate le ladies, generalmente appollaiate su gradinate e, mentre sbevazzate qualcosa, guardate e scegliete. Anche qui per me vale la solita regola: non scegliere quelle che non ti guardano&sorridono. Inoltre, siccome le ladies non sono vicinissime può non essere di semplice individuazione, ma tra i miei parametri negativi c’è pure la presenza dei malefici push-up.
Selezionata la prediletta si salda anticipatamente e ci si sposta in una delle molte stanze per seguire una liturgia che sostanzialmente è sempre la stessa:
- eventuale ladydrink (e inevitabile tip di qualche waiter rompicoglioni) ;
- bagno assieme in vasca;
- si passa su un materassino gonfiabile dove si viene insaponati;
- la lady ci strofina dappertutto, usando la sua naturale spazzoletta;
- si torna in vasca per il risciacquo;
- sessione di suck&fuck sul lettone (nota: il BJ è di default coperto, è una
delle regole della casa. Non sempre, ma a volte la principessina opportunamente
tippata, può derogare) ;
- ritorno in vasca/doccia ed eventuale massaggio breve sul lettone;
- richiesta di tip.
Essendo questi posti molto frequentati da asiatici (e più di recente da indiani) il business tende ad adeguarsi, cercando di incontrare i gusti specifici. Quindi lady molto curate, acconciate, trucchettate (che poi con l’acqua è un casino e molte di loro, nel cercare di preservare tutto il complesso addobbo, lavorano col freno a mano tirato) e carnagioni tendenti al chiaro o più spesso al color< cipria-a-gogo.
I principali body massage sono sulla 2nd road: SabaiDee, Honey2, SabaiRoom e Rasputin, aprono nel pomeriggio e chiudono entro mezzanotte. I primi due sono i
miei preferiti ed i costi vanno da 2 a 5kTHB per 90 minuti di pratica.
Le migliori stanze, per me, sono quelle del Sabai Dee, pulite, ampie, con vasca grande, lettone e specchi sul soffitto. Anche il parco ladies è il più ampio, nei momenti migliori, prima delle 20, se ne possono contare molte decine e sono meno scazzate che in serata. Dopocena arrivano i tour buses … un fenomeno che davvero non ho capito: asiatici, baltici ed arabi, con nonne anziane al seguito, in transumanza turistica che si godono (rumorosamente) un giretto al SoapyMassage come fosse la tour Eiffel.
Soapy massage al Sabai Dee
Amo il soapy massage. Qui è considerato un po’ costoso, visto che per la metà del danno puoi tenerti una pupattola per tutta la notte, ma per me è una gran goduria.
Trovando la pratica particolarmente dilettevole, specialmente associata al caldo tropicale, ne ho fatto un rito quasi quotidiano. Esplorando molte delle possibilità che offre la città, il meglio del panorama l’ho trovato al Sabai Dee.
Esistono in letteratura innumerevoli report che ricalcano la mia esperienza, ai quali rimando aggiungendo poche note. SD non ha nulla di troppo speciale è semplicemente completo e normale. Cosa vuole dire? Beh, il Rasputin ha stanze e vasca più grandi, ma (orrore!) il soapy massage è senza soap! Molti altri (anche nei pressi della Walking Road) sono dei lupanari travestiti. Altri ancora (come pure gli altri Sabai) hanno una squadretta di assortimento assai risicato.
Anni fa, nei massage parlour, c’era un vetrone one-way che separava le ladies dagli avventori, ora invece o è semplicemente trasparente o proprio non c’è più. Cosi quando il pollo (insomma io) fa la sua comparsa, spuntano rossetti e specchietti e inizia una buffa pantomima di mossette e ammiccamenti. Si può scegliere tra settori e tariffe, dalle teen alle MILF (che abbondano), come avviene anche nelle nostre usuali esperienze tendenzialmente con legge di proporzionalità inversa tra porcaggine e velinità.
Le tariffe vanno da 1.5 a 4k ThB.
Riporto qui un paio di avventure a rappresentare gli episodi successivi al Sabai Dee, più meno felici, ma sostanzialmente in linea. Ho individuato in una visita nel primo pomeriggio la numero 36, in arte Prik (detta Plik …) genere fidanzatina, con un bel sorriso ed un curioso vestitino a pallini anni ‘50, minuta ed aggraziata Capelli neri alla spalla (almeno a prima vista). Solo quando l’ho vista da vicino mi sono accorto dei dettagli, a partire da un paio di tette fantastiche, incredibilmente mimetizzate nel suo camicione vintage. Più tardi mi dirà infatti che le colleghe tendono ad essere velenosamente invidiose della sua dotazione, effettivamente scarsina tra le orientali. Una quarta da queste parti è una vera rarità (a parte quelle finte, ovviamente). Insomma, 90 minuti per bagnetto, insaponatura, massaggio pre e post, BJ e Rai1 multiforme … Prik pesa meno di 50 kg, distribuiti su un metro e mezzo, e mi sono divertito a farla saltare un po’. Anche lei ha mostrato grande attitudine … se fosse dalle nostre parti avrebbe una lista di prenotazioni infinita. Per lo standard locale invece devo osservare che bacia a bocca chiusa, il che è stato raro per la mia esperienza. Si è giustificata sostenendo di avere appena iniziato ecc. ecc., insomma potrebbe pure essere vero.
Comunque io l’ho trovata splendida, è il tipo ‘topina’ (lo dico per il prof…) elegante, velina, tettona, non imputtanita ma diligente e servizievole. Forma perfetta, con belle mani, piedini del 34 e gambe ben modellate, proporzionate all’insieme generale. Un po’ meno scuretta della media, con un pericolosissimo occhio cerbiattesco e i tratti del viso che sembravano giapponesi. I suoi capelli neri, che una volta liberati da una complessa costruzione si rivelavano lunghi per tutta la schiena, venivano portati graziosamente sul davanti, a mo’ di Venele di Botticelli
Appena eliminati i pallini mi sono contemplato per un bel po’ l’effetto porno-manga delle due spettacolari perone di IV misura, vittoriose contro il campo gravitazionale, su quell’esile ma perfetto telaio. Nel siparietto contemplativo, l’innocente e dolce avventizia appena arrivata nella metropoli da chissà quale montagna, mi ha pure allungato un bigliettino col numero di telefono. Sentirsi strofinare la schiena con tettone e patata, vedersela addosso operosa e sorridente con qualche tatuaggio (uno tipo reggicalze che ho trovato genialmente arrapante!) l’ombelico diamantato, un trucco perfetto ed un sorriso inattaccabile, il tono sussurrante che dice ora ti faccio così e poi cosà, se mi vuoi chiedere qualcosa sono qui … immagino che sia qualcosa di assimilabile alla mia personale idea di paradiso del punter.
L’effetto della bassa stagione e dell’orario del primo pomeriggio (prima della calata degli unni russi e indiani in pullman turistico) fanno si che per 90 minuti di paradiso il danno totale sia contenuto in 2-2.5 kTHB, compresi mancette, regalini e beveraggi.
Una nota logistica: i gommini che vengono usati sono taglia-puffo. Non capisco davvero perché si ostinino ad usare quelli locali per l’abbondante clientela internazionale. Devo dire che pur avendone utilizzati a decine non ho mai assistito a problemi di rottura, forse anche grazie ad una sensibilità ormai sopraffina delle girls nelle tecniche di messa in opera ed impiego. Tuttavia ci si può sentire così un big-gun!
Riporterei anche un’unica avventura poco soddisfacente: Jao, alias miss n.70: mi aveva colpito l’aspetto da geisha, che si confermerà solo un fatto di aspetto. Nonostante provenisse da una regione del Laos, ai miei occhi falang sembrava proprio giapponese: pelle chiara, capigliatura con diecimila ciappini, boccuccia rossa, unghiette intarsiate, insomma curatissima e posata. Poi nell’azione non s’è potuto toccare granchè, niente FK, BJ coperto, niente massaggio dopo gli spruzzi.
Ad un certo punto mi ha pure chiaramente detto: finish! Col tono dello sventolatore della bandiera a scacchi .... ma come? ho replicato io, siamo a metà del tempo contrattuale! OK, mi sento dire, tu puoi rimanere qui finché vuoi …. e s’è messa a restaurare trucco, ciappini e acconciatura. Insomma, un’esperienza molto mediocre, se confrontata con gli standard locali.
All’uscita non mi è piaciuto il comportamento fatalista del boss: dopo aver lasciato un gruzzoletto significativo all’istituzione, dopo le tante chiacchiere amichevoli dei giorni precedenti, sembrava completamente indifferente alle mie rimostranze relative a questa caduta di livello negli standard di customer care … bah, trovandomi in un parco divertimenti sterminato, ho semplicemente cambiato giostra e con l’adorabile Prikkettina (alla faccia di joe sbadiglio) ci s’è visti per un paio di long-time, al di fuori del tempio.
Sabai Dee: prezzi un po’ ridotti rispetto al passato (1.8 e 2.4) ma solito atteggiamento, ho preso la #3 delle bellone, tipo jap, bianchetta, truccata, con boccoli biondi, manine con unghiette bambolesche. Ottima la parte saponosa e di lavaggio, un po' meno quella trombatile, dove l'ho spompata. Alla fine era distrutta ma non arrabbiata, thank you but ... i cannot bum bum for so lontaim. Mi ha lasciato il cell ma non riceve per LT. Solo shortini in hotel fuori dall'orario del Sabai.
Emy del Sabai Dee trentina ma ‘sperta assai. Me l’ha indicata direttamente il boss, specificando che (smorfia di disapprovazione) è una delle pochissime presenti al momento che facesse un po’ di chupamento scoperto. Dato che effettivamente s’è dimostrata valida, s’è proceduto il giorno successivo ad una sessione LT per 4kTHB.
Boom#63 Sabai Dee. Molto grata per essere stata scelta:
poiché ha una meravigliosa pelle scura, viene schifata dalla maggior parte dei clienti. In effetti questo posto sembra prediletto da arabi, indiani, orientali ma tutti nella versione simmetrica rispetto a quella un po’ più stracciosa da bar: i-telefonazzi, catenazzi auriferi ed anelloni da corleonese. In effetti il locale (così come l’Honey) s’è presto adattato, presentando una rassegna di bambole che sembrano fatte con lo stampino: trucco lunare (molto), curve arrotondate, silicone, stazza non proprio filiforme, unghioni variopinti, capelli boccolati e patata non completamente rasata, visto che serve come spazzoletta durante l’insaponamento.
Molto collaborativa ha usato tutto il tempo fino al novantesimo minuto senza risparmio. Lavaggio, shampoo, dolcezza, boom-boom multiposizione (con cremina) belle tette, pelle perfetta. Purtroppo lo standard del locale prevede di default il BJ coperto. E’ spuntato un maledetto condom rosso e minuscolo, era una vera tortura, per fortuna avevo i miei … Ci si è accordati poi per un LT, contrarissimo alle regole degli aguzzini ma molto gradito dalla bella Boom che, con tutta la calma di una nottata è stata assai più godibile.
Anche I due Honey Body Massage non sono male. Buone stanze e buon parco manze (una trentina diviso in due gruppi) , un poco inferiore rispetto al SD ma comunque molto variabile. 90 minuti di servizio ai soliti prezzi.
Honey 1 è in area Soi Buakhao ma costa un po’ di più rispetto al cugino Honey 2 e l’edificio è meno maestoso e la scelta più ridotta, in ogni caso si trovano anche qui buone manzette nel solito intervallo di prezzi 2000 - 2500. Nel 2015 il boss aveva previsto fantasiosamente tre fasce: 2.3kTHB un po’ passatelle, 2.5 intermedie e 3kTHB VIP! Io ho scelta Bla (#168, 096.295.31xx) che mi sembrava la più bella, nonostante fosse nella fascia di primo prezo. Dei 2kTHB ne mette in tasca direttamente meno della metà, per cui è ben disposta ad un LT dopo mezzanotte. Cosa che s’è fatta, date le ottime tette ed il pari atteggiamento. In più, nell’attività intramuraria niente FK, giusto baciozzi a stampo e, come circa sempre nei soapy, niente BBJ solo roba coperta. Tuttavia bombamento notevolissimo, almeno tre quarti d’ora di kamasutra senza mai un cedimento, con gridolini, incitazione, manine e piedini che ti abbrancano dando il giusto ritmo. In sostanza una buona esperienza. Solo alla fine si apprenderà che con 500THB supplementari si poteva avere un BBJ.
un giretto al Rasputin, così giusto a mo di corso di aggiornamento.
Ci sono degli orientali (direi jap) che sparano banconote come fossero coriandoli di canevale ... un paio di russe uzbekoidi, alte ma non proprio first-line, che mi tolgono ogni sentimento con una propostina calibrata sui 7- 8kTHB per uno short time ... mi dicono che non è tanto, visto che si tratta appena del doppio di quello che chiedono le thai.
E’ chiaro che se vado nel deserto del Gobi a cercare del salmone o in Alaska alla caccia di spiedini di datteri posso ricavarne un po‘ di scornacchiamento.
PP Body Massage – tra la 3rd Road e Soi Buakow. Meno ladies del SabaiDee e forse un po’ più ruspanti. Sono divise in due categorie ma siedono mescolate, le si distingue per il colore della coccardina col numero. Le rosse “regular” e le blu “young and new” secondo mr. papasan. Prezzi da 2 a 4kTHB per I soliti 90 minuti.
Le ladies rosse tendono al genere MILF con fiancotti piuttosto arrotondati e trucco pesante, però vedo che hanno tanti estimatori tra indiani ed islamici. Ci sono dei minisalottini, con tavoli e sedie in stile Rama, con dei tizi che se ne stanno a chiacchierare davanti ad una birra calda, a volte girando pure le spalle alla line-up .. . uno dei fenomeni di questo fantastico zoo umano per me ancora senza spiegazione.
A differenza dei GoGo qui sia il drink che il ladydrink sono assolutamente opzionali, anche se vengono proposti con rapidità e decisione, non appena si entra, appena si seleziona la lady, appena ci si affaccia al reparto trombaggio.
Ogni drink, anche se si tratta di succo d’arancia annacquato, costa almeno 100THB.
Una buona cosa è fermarsi con la lady a chiacchierare bevendo un po’ sulle seggioline in stile ‘antico impero del Siam’ , in modo da poterla studiare bene da vicino e capire se è proprio la donna con la quale vogliamo passare (almeno) i prossimi 90 minuti della nostra vita.
Beer Bars
I baretti sono diffusi in tutta la Tailandia e, fino a qualche anno fa, erano il luogo d’elezione per la socializzazione tra sexpats, il baricentro del turismo farango ed il primo riferimento delle ladies appena arrivate nel luminoso mondo del mongering.
Oggi il panorama è diversificato con club, disco, varie possibilità come freelancers e, non ultima, la possibilità di coltivare un proprio parco faranghi per via telematica, con minor sbattimento e maggiori margini rispetto all’attività al bar. Ce ne sono comunque ancora moltissimi ovunque (leggo stime sui 1000-2000 tra Nakluea e Jomtien) ma oggi per trovare la perla in un oceano umano a volte alle soglie del freak occorre molto tempo, un po’ di fortuna e moltissima pazienza. Ci sono molte ladies piuttosto stagionate ed ogni tanto qualche pseudonovizia. Il parco delle barladies è infatti molto eterogeneo, si trovano in gran parte mestieranti di lungo corso affiancate a poche ragazze più giovani. Queste ultime di solito parlano poco l’ inglese.
I baretti chiudono circa dopo la mezzanotte, dove “circa” significa che si può andare dalle 23 alle 3. I miei incontri positivi nei baretti sono stati spesso frutto del caso: ad un orario compreso tra la colazione e l’una di notte, passando davanti a qualche baretto sono stato colpito da un sorriso, uno sguardo, una voce e, sprattutto, la stella della fortuna.
Solitamente i bar più vicini alla WS sono più costosi. Ad esempio al Frog’s ricordo, per una tipa molto bellina, un BF in prima serata da 800THB e 2kTHB per LT.Ogni baretto ha un proprio nome specifico ma si raggruppa spesso assieme ad altri in cosiddetti complex. La struttura del beer-bar è piuttosto minimale, in genere gli elementi fondamentali sono il tetto ed il bancone, tutto il resto è opzionale. Spesso ci sono i tavoli da biliardo, a volte il televisore che spara partite a getto continuo, quasi sempre la musica a tutta canna che in genere riproduce una playlist da Youtube.
Alcuni bar ospitano una band e devo dire che ce ne sono di formidabili, tra tutte quelle dell’HotTuna in WS e CozyBar, sulla 2nd, anche se non ci sono ladies .. . : -(
A volte può esserci un palo, montato direttamente sul bancone, attorno al quale zampetta la coyote del gruppo. Sul bancone dunque ci si passeggia, ci si servono le bevande, ci stazionano le ladies per giornate intere e ci si dorme .. . Abbigliamento ed atteggiamenti sono più castigati che al GoGo, comunque i freni mollano progressivamente andando verso sera.La campana che penzola in ogni bar, avvisa che il suonatore paga un giro di bevuta a tutti i presenti, quindi non è bene giocherellarci a meno che non sappiamo bene cosa stiamo facendo.
In alcune vie piene zeppe di baretti come le Soi 6, 7 e 8 si viene continuamente chiamati dalle ladies in prima linea che, immagino, arriveranno a sera senza voce. Le stesse vi proporranno di giocare e, data l’ambiguità della parola play, qualche dubbio può evincersi. Tuttavia possono proprio intendere giocare, non solo a biliardo ma pure a backgammon, torri con i mattoncini simil-lego e Connect4 (noto in Italia come Forza4) . Qui mi sono impegnato come uno scemo, certe donnine sono proprio brave anche in questo gioco.
Strategicamente è importante occupare le caselle centrali, quindi, primariamente la colonna centrale (e le due a lato) e le righe centrali. Ad ogni mossa, prima occorre valutare la possibilità che ce ne siano 4 allineabili sue o tue, poi si segue il criterio della centralità. Se cercate di allineare tre pedine sperando che lei non se ne accorga: SBAGLIATE! Io ho vinto solo barando
Naturalmente mentre si gioca come fantolini si smanazza un po’ e, tanto per cambiare, si beve. Il beveraggio farango costa 50-150THB, ma la lady sceglie invece sempre qualcosa di tanto esotico quanto misterioso che costa sempre almeno 20-50THB in più.Giusto per dare un’idea, un giretto di bevuta tra farango&lady costa in via del tutto generale 200 THB, dunque si capisce che se avete un tavolino e siete più di due, in pochi giri di bevute si totalizza facilmente quanto una sessione di ST. Poi in posti come l’iBar o i Soapies, dove bere costa un po’ di più, la sproporzione è ancora più evidente.
Se vi trovate bene con una di queste donne, pagato il BF al boss, la smandrappa passa nel retrobottega per sostituire i tacchi spesso un po’ assurdi con qualcosa che le permetta di camminare, acchiappa la borsettina, saluta le amiche e partite assieme, verso la vostra casa o una short time room. Infatti i beerbar all’aperto non hanno stanze ai piani superiori, come invece avviene in Soi6.In tutti questi posti dunque si beve, trovate tipe&tope che vi propongono da bere e che vi chiedono qualcosa da bere.
Per me è l’espressione di una cultura del lavoro che ha le radici nella religione buddista (prometto che la farò brevissima): in alcuni paesi del mondo semplicemente vi chiedono regalini, mance, baksheesh, o più speditamente vi rapinano. Nella LOS, invece, sorridenti donnine vi implorano allegramente di essere scopazzate (uelcaaaam, gouitiu, onlyuancastomertudei, drinkformi) chiedendo dunque soldi ma a fronte della corresponsione di un servizio.
Lo sbevazzamento, oltre che opportuno in un paese caldo, è semplicemente una specie di pay-per-click, insomma il veicolo principale per lo spostamento dei quattrini dalle tasche faranghe a quelle topose, più o meno in parti uguali tra topine (ovvero le ladies) e topone, ovvero mamasan, bar-boss e simili.
Questi baretti sono frequentati, spesso a partire dalla mattinata, da clienti tendenzialmente stagionati, solitamente abituali e in buoni rapporti con lo staff, soprattutto nordeuropei e generalmente piuttosto amanti di birra, chiacchiere e sport in TV. Questi soggetti sembrano capaci di passare intere giornate impegnati in tali attività e spesso sembra che la presenza della patatina thai sia giusto una specie di tappezzeria.
Effettivamente al beer-bar non ci trovate le tope da 8+ a colpo quasi sicuro come nei GoGo ma almeno l’atmosfera è più tranquilla. Si chiacchiera circa senza tassametro, potendo capire meglio se le condizioni sono favorevoli all’ innesco di una reazione positiva e, naturalmente, il tariffario generale è più basso.
A grandi line, da nord a sud le cose stanno così:
Soi 1-5) body massage; massaggetti con prolunga e qualche baretto, in particolare un megacomplex detto Drinking Street ... ;
Soi 6) la più formidabile concentrazione di gnocca&birra del pianeta;
Soi 6-1) chicks with dicks, non è per nulla un buon posto per passare la serata;
Soi 7-8) molti beer bars e qualche GoGo;
Soi 9-13) soprattutto massage parlours;
Soi 13-1 & 13-2) detta anche Soi Post-Office, la stessa, per intenderci del Pump Station, baretti in quantità e massaggi, anche aperti fino a tardi per intercettare il flusso di ritorno dalle discoteche della WS. Ci ho spesso trovato qualcosa di interessante e me la sono tenuta a volte come piano C.
Soi 13-3 & 13-4) baretti, GoGo minori ma caratteristici e l’inquietante boyz town.
Poi ce ne sono anche in Soi Buahao, in WS, sulla BR ed a Jomtien.
Nei complex bar in WS i prezzi tendono ad avvicinarsi a quelli dei vicini GoGo, ad esempio nel Simon Beer Bar Complex, molto grande e immagino di costosa gestione.
Io avuto qualche buona avventura alla giusta quotazione nel complex che si trova all’inizio della BR, appena fuori dalla WS.
Sulla 3rd Rd, seminascosto da un ciuffo di jungla tropicale, si trova il Buffalo Bar, che dicono sia uno dei più vecchi di Pattaya Va certamente visitato sia per la fauna dei frequentatori che per gli spettacolini poledanzerecci e la qualità delle ladies, piuttosto buona per lo standard baretticolo. Apre in tardo pomeriggio e chiude verso le 2-3am; i prezzi sono gli stessi di Soi6.
Il valore storico del locale è ben testimoniato dalle stanzette da ST annesse, risalenti alla IV dinastia Rama e da allora, in ossequio alla scuola conservatoristica architettonica tailandese, mai più rimaneggiate.
Ci sarebbe anche una fitta costellazione di baretti nella cosiddetta DarkSide, che sarebbe semplicemente l’area di Pattaya ad est della ferrovia. Effettivamente è meno illuminata della parte più vicina al mare e durante la notte (che a Pattaya cala tra le 18 e le 19) è difficile da esplorare. Tuttavia ci ho gironzolato parecchio in motorino, più che altro per diletto e per l’aria fresca.
C’è effettivamente qualcosa ogni tanto ma i baretti chiudono verso le 22-23 e le venerelle sono generalmente più tonde ed anziane, oppure giovanissime ma tendenzialmente sprovvedute e spesso parlano un basic english solo a loro noto.
Tuttavia ho goduto, nei pochi giri di bevute, del fatto di rappresentare una specie di novità marziana rispetto al consueto giro di farang autoctoni. Cito qualche baretto che mi è rimasto negli appunti assieme ad una stellina: il Pussy Cat, White Oyster e quelli gestiti da francofoni Dao, Aqua-Deymie e La Guinguette.
I TOP IN BAR
- Non ho sperimentato le free sulla Beach Road, ma dopo le esplorazioni precedenti ho invece sperimentato senza ritegno la straordinaria offerta di beer- ed agogo-bar: non sono stato tanto diligente con gli appunti ed ora li confondo un po’. Però ho fatto fishing da Toyz a gogo, al Relaxx, all’Iron, all’Airport (manco lo sapevo che le divise mi sarebbero così piaciute), al Fahreneith, al primo piano del Baccara, nella spettacolare vasca di schiuma del Moon, al Roxy (con uniformi diverse ogni sera), fino al trucido XxZone. Sempre incursioni abbastanza veloci: bevutina con chiacchieratina, raccolta dati sul campo, eventuale sfida a connect-four (anche se, da matricola del luogo, quando mi hanno proposto di giocare a fourplay avevo pensato ad altro ...), smanazzatina esplorativa, selezione, barfine e via per un long-time.
In genere pescavo nel tardo pomeriggio, all’avvio delle attività e prima della calata degli unni, poi un po’ di shopping in coppia, un giretto in motorino o taxi, cinemino, passeggiatina, massaggi con consorte part-time, chiacchierelle in jacuzzi, insomma serata da fidanzatini, cenetta e poi casetta ollnaitlong con lava&lapilli ... fino alla colazioncina lomantica della mattina successiva, scambio di numeri di telefono, e poi ciao ciao.
L’operazione ‘tuffo nell’incoscienza più spensierata’ ha richiesto un canone giornaliero compreso tra 2 e 5 kThB, compreso della qualunque. Per puro spirito esplorativo avevo deciso di passare metà tempo a sud e poi metà a nord della città, dove devo dire di essermi divertito ancora di più. Non credo di riuscire ad essere oggettivo, forse ormai mi ero meglio ambientato, l’effetto del jet-lag era passato, o chissà che altro. Certo è che ho preso una stanza con vasca idromassaggio per due, che mi sono moooolto goduto! A sottolineare senza ambiguità il ruolo strategico della hotel policy, avevo tutto doppio, 2 tazze per il the, due accappatoi, lettone esagerato, 2 paia di ciabattine, colazione per 2 e pure dei gommini, sistemati assieme alle bustine di tisane! Più lontano dalla Beach Road ed in bassa stagione è tutto un po’ meno frenetico, meno russi schiamazzoni e meno gite organizzate. Formidabili i baretti delle Soi basse (say 1-7) e vicolimitrofi: Foxy, Saigon, Redpoint, Kelly kool! Qui non c’è la stessa qualità ostentata della WS, ma si annidano delle perle di gieffitudine, con le quali ho condiviso l’atmosfera friendly della mia nuova sistemazione. Direi che, con la calma giusta, placato l’appetito lupino dei primi giorni, è stato per me il modo più divertente e sensato di godersi l’ultima decina di paradiso.
Appunto finale: in questo tripudio di gnocca dolce e professionale restano, pur prescindendo dal clima tropicale, poche noterelle negative che metto in chiusura per chi voglia spendersi qualche considerazione in più: alcune, invero piccine, alle quali prima o poi (almeno negli episodi short-time) ci si abitua: il frequente aroma agliaceo delle pur soavi ancelle, il fatto che, per ragioni climatiche, non sia semplice trovare delle autoreggentimunite e la difficoltà di far capire perché non sia in cima ai miei desideri ingurgitare continuamente birra gelata. Poi un’ultima, più spigolosa: quel tagliettino a sud dell'ombelico, più o meno mimetizzato da spille e tatuaggi, che moltissime ragazze riportano e che mi raccontava delle cose che trasferivano i miei pensieri, abbastanza bruscamente, dalle nuvolette di Disneyland alla dura crosta del pianeta Terra
il ricorrente problema delle dimensioni.
Tipetta con capelli biondi, lisci e lunghi, recuperata in un piccolo baretto anonimo in 2nd Rd, tra la Central e Soi6, zona monte. Peraltro, ottima mamasan ladyboy: paterna&materna. La vedevo tutti i giorni mangiucchiare nella sua ciotolina e chiacchierare con le colleghe ... chiedo dunque informazioni direttamente a lei, che spara senza esitazioni 2kTHB ... interviene al volo mamasan, correggendo a 1.5k! Mi piace, la contrattazione/chiacchieratina procede tranquilla, concordo con la proposta della lady chiedendo però un LT esteso a tutta la mattina seguente con sessione natatoria in piscina. Anticipo anche la possibilità di un tip. Bee è carinissima, tranquilla, di carnagione chiara, delicatina e con vocina esile. Caratteri esaltati nel confronto con la mamasan di due metri e con le manone da Shreck.
Era già un po’ tardi ed avevo già dato nel pomeriggio, dunque non avevo molta fretta di concludere. Ci siamo così fermati in un massaggiodromo dove, tenendosi per la manina, me la sono vista tutta bella oliata e lucida come un paginone di Palyboy parlante (o insomma, sussurrante). A casa s’è proceduto con bagnetto prolungato in vasca con cena a mollo (gamberetti scaldati nel microonde, frutta secca e succo di mango ...) e chiacchiere con strusciamenti a volontà.
Uno degli argomenti in discussione riguardava tutti questi angoparlanti (neozelandesi, australiani, inglesi e pure nordeuropei) con dei ventri enormi ed i nasi rubizzi ... ma come fanno i nostri scricciolini? in effetti, posta la questione, Bee mi dice che molti non vogliono proprio scopare, giusto una semplice smanazzatina, slnguazzatina e così via.Forse, nella vita da espatriato-residente, con quest’offerta parossistica, la questione perde di attrattiva ... credo che se si abitasse in una città di cioccolato, magari dopo un po’ verrebbe il desiderio di un cracker salato. Bee mi ha asciugato e restituito il massaggino: un’oretta durante la quale sono passato dal paradiso al sonno. Poi, sul fare del mattino, è scattato l’usuale campanellino ormonico e qui s’è manifestato però un problema non infrequente .. . quello dell’impenetrabilità di alcuni corpi.
Ben per ciò sono sempre attrezzato con cremina e ben disposto ad una sessione preparatoria manuale, tuttavia sembrava difficile non fare male a questa microminitopina. Dunque, sebbene continuasse a dire noploblem (e sono sicuro che avrebbe sopportato il fastidio) a me non piace tanto come soluzione e dunque, in una mescolanza di ruoli morali non linearissima, grata per la mia rinuncia Bee s’è spesa in un BBJ di notevolissima fattura, con un po’ di manina e spruzzi finali sul pancino.
Sonno, colazione, bagno in piscina con lei sempre vestititissima o all’ombra. Le mandorlette infatti rifuggono il sole e la chocolate skin.Siamo tornati in casa dove, probabilmente grazie alla maggiore tranquillità e confidenza s’è trombicchiato questa volta senza intoppi, s’è dormito, s’è rimangiato e s’è rimasti un po’ attorcigliati nei suoi capelli a smanettare qua e là.Ho notato in Bee, come in altre mandorlette, una certa disinvoltura nelle strusciatine e negli accostamenti genitali, durante le pur piacevoli fasi preliminari. Ho anche notato che molto spesso è anche presente lo stick di pilloline anticoncezionali, e chi non l’aveva ha affermato di avere fatto the punctule.Ho letto e sentito pure di qualche cronaca piuttosto sportiva in relazione agli sponsor fidelizzati, insomma è un tipo di osservazioni che spesso si avvia autonomamente nel back-end dei miei pensieri, la cui associazione un po’ mi preoccupa .. .
Comunque sia, nel primo pomeriggio, mentre si sonnecchiava avviluppati nel posttrombo, suona il maledetto telefono. Bee si alza improvvisamente, appollaiata sul balcone, le si incurva la schiena, scompare il sorriso, annuncia che è l’ora
del byebye e scompare un po’ mesta
Simon Bar Complex/Frog Bar in WS
Birretta con vista sulla gigantesca fognatura della baia dove per fortuna c’è un po’ di vento.Qui, senza contrattare, siamo a livelli standard con qualche gemma che però richiede un lavoro di recupero da archivista. Valori medi BF4h, LT2.5k, ogni mamasan fa una valutazione figologica personalizzata sulla base della presunta avvenenza.
Soi Diana
Ho pescato Yoo in un baretto di Soi Diana, in area LK (LT1000+BF300).Sono stato attratto dai suoi occhialini. E’ simpatica ma una pazza svanita, dice di essere arrivata da due giorni, appena catapultata da qualche campagna e non ancora passata dal beauty-saloon, un po’ rudimentale ma ansiosa di piacere.Non giurerei proprio sulla sua verginità, visto che quando chiedo di indovinare da dove vengo mi guarda e fa: talianooooo .... talianooooo ... poi acchiappa il telefonino, ciappina un po’ e legge una cosa ... se la ripete a voce bassa, poi mi guarda dritto negli occhi e, dopo un gran sorriso di evidente compiacimento,urla: POM-PIIII-NOOOO!
Yoo ha un fare supertranquillo, che in seguito si rivelerà mooolto tranquillo, una roba da sciroccati, tipo Dory, la pesciolina di Nemo. Dopo avermi sfinito di sesso e chiacchiere, si sveglia un po’ allarmata nel cuore della notte e con gli occhi a palla mi fa:
- “HEY! what time is it now?”
- errr, I dont know, may be... let me see ... about 6:30 :(
- mmmmm, do you want me to go?
- no, definitely!
- OK, good man ... and good night
e torna a dormire ...
BEE
trovo una splendida in baretto di LK Metro, si bevicchia, purtroppo non spiccica una parola di inglese ma me la vorrei portare a casa. Concordiamo per barfine, LT e tutto quanto; tuttavia anche con l’aiuto di un’amica provvidenziale si viene a sapere che sarei dovuto passare a ritirarla verso la mezzanotte, che ora era troppo presto (effettivamente non sono uno proprio da discoteca, ed il mio giretto cacciatorio iniziava verso le 18) ed inoltre la mattina successiva (alle 5!) sarebbe dovuta andare, secondo la traduttrice, a Ko-larn, ad accompagnare un tizio, a casa sua ... boh?!
Molto a malincuore ho lasciato perdere. Non avevo più molta voglia di cercare e m’era vento in mente un sorrisetto visto poco prima ... così ho acchiappato Bee, in un baretto in Soi Diana (uno dei pochi del quale ho ricordato il nome: Hearth Beat), sempre vicino all’area di LK Metro. Non propriamente bella, caruccia e piuttosto avanti con l’età ma, mooolto contenta e riconoscente per la scelta.
Effettivamente tranquilla e gentile, come in genere preferisco, ma con qualche segno di maternità. In ogni caso s’è fatta parecchia roba, col massimo della partecipazione. Credevo di avere sperimentato ormai tutto, tranne il narghilè, ma Bee mi ha fatto provare l’esperienza dell’HJ infinito: siamo andati al cinema: 1st class service al Central Festival, solita trafila: aria condizionata a manetta, coperta, poltroncione formato jumbo, telecomando per trasformarle in lettini e ... a trasformazione avvenuta, mi si è spianata amorevolmente addosso. Io ero piuttosto scarico ed ho rocciosamente resistito ad una specie di seghetta, fatta sotto alla coperta, per tutte le due ore della proiezione (che proiettavano? boh!).
Credevo fosse già un formidabile esempio di dedizione. Poi invece (dopo un liberatorio bumbum nella vasca-doccia) tutta la notte, nel sonno e nel dormiveglia, la sua manina grattinava, massaggiava, tastava, coccolava ... insomma una dedizione capace di superare ogni fantasia.Saluto del mattino con un BBJ all’altezza, condito da ogni porcaggine e gentilezza, di appena un’oretta ...
Un’ultima noterella. Probabilmente Bee non se n’era accorta, ma la luna aveva iniziato la sua nuova fase calante ed abbiamo dunque trovato sulle sue mutandine e sul lenzuolo qualche piccola macchia color ruggine. Niente paura, guardiamo, constatiamo con pari sorpresa (insomma, queste sono delle attrici navigatissime, ma suppongo che lei fosse sincera). Poi acchiappo al volo un asciugamano, e lo bagno ad un’estremità, a mo’ di straccio, per dare una bonificatina al lenzuolo. Mentre arrivavo di gran carriera sventolando questo straccio, forse in modo un po’ troppo alla bersagliera, nell’attimo nel quale passavo davanti a Bee, lei ha avuto una reazione inequivocabile: a pelle mi è sembrata troppo istantanea e spontanea per non essere autentica. Si è fatta piccola piccola e, riparandosi con le mani ha messo su un’espressione terrorizzata, come se si aspettasse da me di essere presa a frustate asciugamanose (o insomma ad asciugamanate frustanti)! Naturalmente mai mi sarebbe neppure passata per la testa un’idea del genere. Sono rimasto evidentemente molto sorpreso ma ciò mi ha fornito un indicatore piuttosto lampante di quello che potrebbe essere il tipo di rapporto che hanno comunemente queste donne con alcuni dei loro uomini e clienti.
LK Metro
Joy : tornavo dal ristorante di Tiziano, faccio una deviazione per Soi LK e mi colpisce un sorriso che riesce davvero a sembrare di autentico entusiasmo. Mi avvicino per studiare la questione, con l’aiuto di un paio di peccaminosissimi te’ freddi.Si tratta del Noody’s Bar, vicinissimo al celebre Devil’s Den.Effettivamente Joy è una gran sgnappera, in minigonnetta (o anche di più, non so se avete presente quelle robe millimetriche e non proprio da Prima della Scala che lasciano intravedere il confine tra coscia e chiappa), pizzettini neri, tacchetti, minuta e perfettamente proporzionata, occhi sorridenti e furbetti, tettine autentiche e un po’ superiori alla media, pelle scura perfetta, l’età è la solita: tra 20 e 30, per noi impossibile da stimare.
Parla poco l’inglese, il che in genere significa che ha poco mestiere, a suo modo può essere un fattore positivo. Ci si accorda con la solita mamasan, incredibilmente professionale, determinata e quasi davvero materna, per il classico BF300THB + millino per LT.
Poichè avevo in mente un progettino piscinicolo, chiedo se possiamo convenire su un longer time, ... come avviene spesso a Pat: lo puoi avere, basta pagarlo. Detto fatto 1.2kTHB per LT fino al primo pomeriggio del giorno dopo. Volevo semplicemente passare la mattinata successiva in piscina e così prendiamo due mototaxi e passiamo dal Central Festival per un bikini. Io ne avevo individuato uno perfetto di Speedo, pratico, funzionale e adatto all’aspetto da ragazzina. Inutile dire che Joy, seguendo un atteggiamento ben noto a chi frequenta queste lande, sceglie il più costoso, elaborato e inadatto ... naturalmente non ho eccepito granchè, sicuro della completa diversità dei nostri giudizi, il mio interesse principale era che lei si sentisse bene, o insomma che fosse così per entrambi.
Dal reparto costumi al cinema il passo è stato breve [non mi è mai capitato ma mi piacerebbe proprio vedere questo a Pattaya.... Effettivamente sarà un po’ da mafioso russo ma a me piace proprio stare al mare/piscina accompagnato, dormire accompagnato, fare i massaggi (quanto mi piace vederla durante tutta l’oliatura ..) e pure andare al cinema ... (e quanto mi piace l’occhiatina di complicità, quando compare il documentarietto sulla famiglia reale, che vuol dire: so che è una cosa un po’ buffa, ma qui facciamo tutti così, e dunque pure tu caro il mio farango pazienta un po’ e mettiti sull’attenti).Insomma molte cose, tranne il cibo, dove purtroppo le thai trovano insopportabile stare a tavola un’ora: sono come sempre gentili ma soffrono e non gli piace nulla che non sia la solita sbobbolata di riso, pesci e verdure strapiccanti mangiata a tutte le ore del giorno in una minuscola ciotolina. Insomma al cine quel che io volevo vedere era, a quell’ora, disponibile solo nel first class service: una sala enorme con poche poltrone, giganti, molto spaziate, separate da dei piccoli paravento ed attrezzate di motorizzazione con telecomando per schienale e puff poggiapiedi: in pratica può trasformarsi in un lettone :P
L’aria condizionata è a palla per cui è prevista una copertina per ogni poltrona: irrazionale? No! semplicemente credo si tratti di un senso del lusso acerbo e comunque molto molto thai. Completa il quadretto la dotazione di bicchieroni abnormi per bibite ed una vagonata di pop corn (dolci E salati) compresi nel biglietto.In questo teatro s’è svolto uno dei filmetti più fantastici dei quali io abbia mai goduto: dopo un po’, infatti, ad azione avviata la piccola Joy, prende la mia manona e se la mette sul pancino freddoloso, sotto alla strategica coperta. In poco tempo, riscaldato il pancino ... si raffredda la topina e dunque, la più grande attrice di Pattayaywood, si solleva il minigonnellino (non che ci volesse poi molto) e sposta la manona in area tattica.Dopo qualche altra carriolata di scene di esplosioni&inseguimenti, la mutandina di tre cmq si sposta un po’ per lasciare che la manona riscaldante possa partire per un massaggino rilassante un po’ più in profondità. Sorriso dopo sorriso, è arrivata pure la sua manina ad alimentare quello che era ormai un principio di incendio dalle mie parti.Insomma, veramente un gran film, un’ora e mezza di mutuo strusciamento, popcorn, e formazioni lacustri-paludose a mo’ di semplice aperitivo.
Nella passeggiatina verso casa, così come nel raggiungere il Mall, Joy sembrava sinceramente disorientata, per cui credo abbastanza verosimile che fosse arrivata davvero da pochissimo a Disneyland, come sosteneva la sua mamasan. Sarà un po’ per l’entusiasmo iniziale e (con molta presunzione) il fatto che il farang quadratico medio tracanna birra come principale categoria dello spirito, ha una circonferenza ventrale da concorso vaccino, e punta generalmente a limare il prezzo di un bumbum fatto in tutta fretta, ma la piccola Joy (pur con tutte le sue qualità recitative) era, nel clima plasticoso dell’avventura specifica, davvero in grado di trasmettere entusiasmo, stupore, carineria, partecipazione, empatia, insomma qualcosa di simile ad una metafora dell’affetto. Appena arrivati, le è molto piaciuto vedere il panorama della città dall’alto.Affacciati sul balcone, con bicchieretto di succo di pomodoro, vedevamo laser, luci, auto in lontananza, echi di casino ... senza dire nulla, si affaccia al balcone, mi acchiappa al volo, e mi mette dietro di lei, poi inizia a muovere quelle chiappe perfette, con un movimento tale da poter incastrare perfettamente le mie forme nelle sue. Poi, nella più totale naturalezza, mi molla ... prende i bicchieri, li lava, li ripone, acchiappa un condom, torna, sbottona, si assicura del perfetto stato di manutenzione e funzionamento, gomma, si gira, abbassa le mutandine, si riaffaccia al balcone, mi rimette dietro di se, mi acchiappa le mani e se le riposiziona in area topologica ... dove trovo una specie di lago che (come tante cose pattayane) mi conforta e assieme mi spiazza.E così, in piedi, all’aperto, nel buio della notte, nella brezza marina si conclude velocemente un primo round in stile Titanic.Doccetta assieme, con nuovi inevitabili smanettamenti, un po’ di sapiente lavaggio ed asciugatura senza mani ... e finalmente lettone. Solo ora riesco a guardarmela bene da nord a sud da est ad ovest di qua e di la, la guardo e la esploro, anzi ci si esplora per non saprei dire quanto tempo in un delizioso dormiveglia, finché ... non spunta un altro gommino!
Verso l’alba, dopo un sonno profondo, vengo svegliato da alcuni strani volenterosi maneggi che, nonostante la più incredibile buona volontà, non riescono a fare altro che convincerci a rassegnarci verso la colazione, dove la nostra Joy, col nuovo bikini (di perfetta fattura italiana!), nel gruppetto di scimmiette orientali, si diverte a giocare il ruolo di reginetta della festa. Un’oretta di piscina, dove assieme alle molte cose (più o meno materiali) che ci siamo scambiati, vengono mutuate lezioni di nuoto e lezioni di lingua thai. Doccia all’aperto, si sale per un supplemento di doccia (sempre comunitaria, sennò a che mi serve una doccia walk-in?!) e qui sarebbe arrivato il momento dei saluti ... tuttavia sarebbe bene sistemare i capelli con un supplemento di asciugatura e ... abbiamo anche un formidabile divanone!
Ecco dunque che mentre il Dr.Grunf si trova seduto sul sul divanone in attesa di istruzioni sull’asciugatura, gli viene praticamente estirpato il costume bagnozzato che s’era rimesso dopo la doccia ... il povero Dr insomma si ritrova biotto come un lombrico, seduto sul bordo del divanone e con un phon in un mano
... Joy, alza il pezzetto di sopra, abbassa quello di sotto, e si viene a sedere a cavallo dei cosiotti del Dr. Guardandolo dritto negli occhi, parte con una scarica di FK ed un lento lavoro di HJ, che poi diventa un TF che poi diventa BBJ che poi, non si sa più come sia possibile ... occorre prendere un altro gommino e, bando ai problemi più profondamente tecnici connessi con una perfetta essiccazione della massa capillare, la nostra giovincella di primo pelo si mette sul letto, culo all’aria e ginocchi per terra, e mi prega di voler provare il lato oscuro ... oibò, trasecolo: capisco che sono visto come Mr.Clooney in persona ma di fronte alla mia esitazione, compare una cremina, due manine che mi acchiappano e via che si parte per un’ennesima meravigliosa cavalcata attraverso una splendida prateria che al posto delle montagne rocciose aveva un’assai più utile specchio gigante! Quando alla fine l’ho guardata allontanarsi in corridoio, mesmerizzato dall’osservazione in prospettiva dall’oscillazione perfetta di quel così simpatico culo, che era riuscito a tirare fuori da me l’ultimo atomo del mio spirito liquefatto, ho pensato: CAZZO!
Insomma, l’ho richiamata e le ho lasciato le banconote supplementari che avevo preparato dal giorno prima (abbondantemente tippate, anche se mai abbastanza per quanto per me è valso davvero) ... lei non ci pensava neppure? riteneva che il bikini fosse già un saldo pertinente? George Clooney non ha prezzo?
Boh! impossibile saperlo, siamo attori e spettatori della stessa commedia, quel che so è che mi ha afferrato i capelli da dietro, stringendoli in un pugno e l’ultimo sfregamento dei chiodini irrigiditi sul mio petto, assieme all’umidissimo lungo baciozzo, m’hanno fatto sentire in un colpo solo deficiente, bambino, adolescente, invecchiato, solo, felice, appagato ed in definitiva ... a momenti mi si ferma il cuore ...
2nd rd.
Patty, baretto sulla second, come mi ha detto un baffone resident di nazionalità misteriosa: chubby but simpy (1.5kLT)
Lek (che non significa quel che pensate, ma “piccola”) Bar One Patio, recuperata alle 22 per LT (1.5kTHB) , giretto al BigC, pizza e casuzza. Carina, aspetto teen con apparecchio per i denti. Purtroppo all’alba chiama il boy australiano e lei prende il volo.
Poon stesso bar di Lek, più volenterosa ma customer care acerbetta.Pang: Simon Complex Bar Uno ST serale senza infamia e senza lode

Rose, Dao Kai Bar, sulla second, più o meno davanti al BayView Hotel.
Molto bellina, un po’ furbetta&scafata ma forse il giudizio è influenzato dalla bulimia figologica di questi giorni (2.8k LT+BF) .Giusto un dettaglio da citare, relativo all’antropologia del beerbar: quando la tipina conquista il suo customer, l’è tutta una festa. Le colleghe augurano buona fortuna berciando in coro e saltellando qua e là.
La beneficata spesso risponde con un gesto magnanimo, attinente alla etichetta più raffinata, che ha il senso di augurare a tutte almeno altrettanta fortuna. La cerimonietta si svolge così: le colleghe chiudono le mani a pugno, ma non< tanto stretto, e stendono le braccia in avanti, realizzando così una specie di parata di tubetti ad asse verticale (per dirla in modo un po’ tecnico). La beneficata, stende l’augusto dito indice della propria mano destra e lo ficca nel primo pugno e poi in tutti i successivi e, manco a dirlo, scoppiano tutte a sghignazzare come oche.Insomma, il sofisticato simbolismo mi pare chiaro... : -)

Bar One Siren square complex
Bar One, un metro prima dell’inizio di Walking Street. Belle manzette, imbattibili a Connect4, acchiappata Ning. Mi ha colpito anche per un bel gesto: dopo quasi un’ora di chiacchiere rilassate e di smanazzamento altrettanto divagante, ho barfinato e liquidato il drinkamento con generosità. Ning ha acchiappato le banconote in eccesso e le ha ficcate tra le tette delle sue due amiche: un sontuoso lady boy biondo ed una gnappetta piuttosto bruttina ma molto simpatica. Gran sorrisi e ci siamo incamminati. Viso bellissimo, diciamo una Cucinotta del far east. Purtroppo senza tette ma tutto il resto in forma splendida, gambe toniche e faccione sorridente.
Poco da obiettare: in una nottata mi ha stracciato a forza4, bowling, biliardo, birra e letto. Dopo tanto lavoro s’è rimasti parecchio tra le coperte per tutta la mattina. Una multimamma, direi, ma con pelle splendida e viso superlativo: devo dire che io le preferisco un po’ rodate, ma con meno impicci di calibratura: parlano un inglese migliore, sono un po’ più tranquille e soprattutto non come certe microcefale carinissime ma completamente assorbite dalla contemplazione estatica del loro ultimo pazzesco lavoro di cesello in materia di arte onicopittorica.
Naklua
Tip @ YaYa Bar, in Naklua, circa davanti al Barracuda Bar. Mi ero fermato, cosa più unica che rara, davvero solamente per bere una cosa al bar ed ho visto questa topina con occhi dolci, gambe bellissime e culo perfetto. Detto-fatto, 300+1kTHB per LT.La fase contrattatoria è stata fulminea e purtroppo solo a casa mi sono accorto della pancia sfatta e del paio di tristissime tette sgonfie, chiari segni di una gravidanza recente e problematica. Come se non bastasse non fa BJ neppure coperto! Tuttavia un minuto dopo mi propone di scopare senza condom ... : -/ L’umanità sorprende sempre, a Pattaya ciò è vero al quadrato.
soi8
Ying, soi8, tra gli ultimi baretti sulla sx andando verso la BR (potrebbe chiamarsi Star Bar) . Ci sono i tavoli da biliardo ed una band piuttosto scalcinata. E’ il tipo di bellezza che preferisco, niente trucco, scarpine ballerine ed un vestitino grigio minimale,capelli meravigliosi (quelli mi vanno bene comunque,corti, alla spalla o fino a metà schiena, non riesco a decidermi. Comunquesiano, il poterli accarezzare è per me un ottimo sistema per il più dorato dei sonni) .
Come sempre potrebbe avere tra venti e trent’anni e nessuno di noi è in grado di capirlo. Tettine e zampine perfette, manine curate e splendide, musino adorabile 100% Isan, profuma di pulito e quel che più conta ha un sorriso che sembra vero. E’ lei che mi chiama da dietro il bancone con sventolamento di manina, mi siedo e ... scompare. Che cazzo mi hai chiamato a fare? ecco un’altra sciroccata .. . E invece ricompare con un asciugamano, mi toglie il sudore dalla fronte e da una ripassatina alla faccia. Come se fossi un parabrezza dal benzinaio. Mi fa notare che non solo l’asciugamano è nuovo e lindo ma che ha lo stesso meraviglioso profumo che mi invitava ad annusare sul suo adorabile collo ... sniff sniff è lemon, dice il rudimentale falango. No, è lime dice lei. E con ciò sparisce ancora . . . dolce e mite OK, ma non è che è davvero ting-tong? Ricompare brandendo una stecca da biliardo, me la punta contro come un fucile ma dura un attimo e ride. In realtà la utilizza come sistema per spostare il ventilatore appeso alla tettoia, in modo che io ne possa trarre il miglior beneficio termoigrometrico possibile. Good lady ... soprattutto anche perché non si è precipitata subito a proporre beveraggi.Dunque avvio io il protocollo diplomatico: cara Ying non è che si potrebbe avere una tiger shinga o frullato di mango al pineapple o quel che vuoi purchè si possa passare ancora un po’ di tempo a godere del tuo flap flap ciliare? Arriva beverone e ritorna tipina che, per potersi appollaiare sulla mia personcina trasformata a mo’ di trespolo per pollastre, passa al di qua del bancone. Il testosterone sale ma il tempo scorre, ho tante cosette (inutili) da fare e la giornata è ancora lunga.
“I know: you are a butterfly! but I can be you airport” ... dunque, scambio di numero telefono ed accordo per la notte. A dopo topina mia!
Dopo un paio d’ore il primo mex che non è il solito miss you con cuorini ... ma la sua foto con le orecchie di Minnie. Il guaio è che mi piace e mi diverte: ciò certifica lo stato di profondo rincoglionimento nel quale si caracolla una volta inoculato il virus della tailandite.Mo’ che sono di nuovo tornato alla base in italì, impegnato in cose serissime, utilissime, concretissime e fondamentali, non posso che pensare con una puntina di sofferenza: sarà pure solo una vetrina piena di robe luccicanti e tutte di plastica, ma cazzo, è stata una gran bella nottata.
Storie di ordinaria pattayanità - Day (che lei scrive proprio come day ma legge come Daaa) Soi8 Vicino a Star Bar (con tavolo da biliardo) 300BF+3k per LT
Biondina, tappetta un po’ tonda, capelli alla spalla, una bocca che appena la vedi non puoi smettere di pensare ad un’unica cosa. Dentatura un po’ cavallina ma che la rende ancora più simpatica.Dopo una nottata molto battagliera, usciamo a comperare le scarpine nuove, un po' di spesa e, tornata a casa, si toglie top e shorts (20 cmq in tutto) e stramazza sul letto. Inizia a dormire ed io a lavorare al PC ... me la vedo davanti che ogni tanto si gira ... la mutandina miniaturizzata si sposta un po', la similcanotta stralancata lascia uscire prima una gloriosa tetta, poi un’altra, insomma me la guardo mentre lavoro.
Ogni 2x3 passo a baciare ed accarezzare quei meravigliosi cosciottini ambrati. Lei dormicchia ma quando mi sente, sorride.La paradisiaca&peccaminosa visione continua di questo culo perfetto ha avuto l’effetto di innescare nel povero Dr.Grunf un tiro incontrollabile. Dunque, dopo un paio d’ore di supplizio, ho chiuso il PC e mi sono avvicinato alla bella addormentata come uno zombie. Vincendo qualche perplessità di etichetta, le ho appoggiato il cazzo imbizzarrito e umidiccio sulla bocca.
E’ stato certamente un azzardo, dovuto allo stato di profondo obnubilamento da sonno e tirella. Se lei si fosse alzata di scatto, incazzata come un pony incazzato, e mi avesse preso a borsettate, lo avrei capito benissimo ... invece, senza battere ciglio, la sventurata me lo prende (e sorride)! Nel vedere quel sorriso ho perso qualsiasi riferimento con una normale consapevolezza dell’Io e del SuperIo .... pochi colpetti di lingua, Day aggiusta il razzo sulla rampa con le sue manine ed allunga il collo in un gesto di assoluta fantastica generosità ... e l’effetto di tanta customer care è un’alluvione istantanea ed assai copiosa. Così improvvisa che Day, dopo l’ultima scossa tellurica, fa la smorfia dei guanciotti da criceto e scappa in bagno. Tra i campanellini celesti che odo, sento anche Day che tossisce (e ridacchia). Insomma io pure vado al reparto pulizia&rimessaggio, dove lei si indica la gola, ridacchiando&tossendo. Insomma, il messaggio è chiaro: lei è stata un vero angelo di pazienza ed io mi sentivo seriamente coinvolto in una competizione a chi è più scemo.
Rose, Dao Kai Bar, sulla second, più o meno davanti al BayView Hotel.
Molto bellina, un po’ furbetta&scafata ma forse il giudizio è influenzato dalla bulimia figologica di questi giorni (2.8k LT+BF) .Giusto un dettaglio da citare, relativo all’antropologia del beerbar: quando la tipina conquista il suo customer, l’è tutta una festa. Le colleghe augurano buona fortuna berciando in coro e saltellando qua e là.
La beneficata spesso risponde con un gesto magnanimo, attinente alla etichetta più raffinata, che ha il senso di augurare a tutte almeno altrettanta fortuna. La cerimonietta si svolge così: le colleghe chiudono le mani a pugno, ma non< tanto stretto, e stendono le braccia in avanti, realizzando così una specie di parata di tubetti ad asse verticale (per dirla in modo un po’ tecnico). La beneficata, stende l’augusto dito indice della propria mano destra e lo ficca nel primo pugno e poi in tutti i successivi e, manco a dirlo, scoppiano tutte a sghignazzare come oche.Insomma, il sofisticato simbolismo mi pare chiaro... : -)
BJ-Bar
Ci sono sostanzialmente due tipi di BJ-bar.I primi sono dei baretti la cui identità si confonde un po’ tra quella del
classico beer-bar e quella del club. La caratterizzazione specifica (forse più evidente in passato) era quella di poter sorbire una rinfrescante bevanda godendo nel contempo di un BJ.Tra questi il Pump Station, il Golden Lady o il CLik Bar.
Si vedono alcune vecchie foto che riportano appunto la struttura del bancone del bar fatta a tendina con degli alti sgabelli che rendevano più agevole tutta la manovra : -)
Per quel che ho sentito da certi trichechi semi-imbalsamati, il fatto che la tendina coprisse in parte le operatrici dell’epoca, non era del tutto un male ..Poi ci sono invece i BJ-bar propriamente detti, che sono costitutivamente dei pompifici specializzati, come il Lolita’s o il BlyssLounge, dove addirittura si viene fatti appollaiare su delle comode poltrone reclinabili e l’operatrice si inginocchia ergonomicamente in posizione frontale.In questi posti, l’età (assieme all’esperienza) del parco ladies tende ad elevarsi con legge inversa rispetto all’avvenenza.

L’identità tra le due tipologie tende ancora una volta a sfumare (è una cifra del mondo thai! ) , essendo circa possibile forse tutto quasi ovunque .. .Ovvero si può scopare nei BJ-bar di prima e seconda specie o si può avere un BJ in uno ST-bar qualsiasi, così come in un Club.Più o meno le cose vanno così: nel BJ-bar si trovano le solite lady che cazzeggiano, spesso hanno una divisa da liceali, a volte c’è pure il tavolo da biliardo e dei divanetti sui quali si può avviare qualche bella amicizia : -)
Dopo l’immancabile bevuta si può pronunciare la formula magica “go upstairs” e ci si trasferisce al piano nobile, dove si può anche continuare a pipare la propria birretta. Qui la tipa passa nel suo armadietto e recupera una specie di cestino da picnic che contiene collutorio, asciugamani, salviette, elastico peri capelli ed un cuscinetto.Dopo un saluto al tempietto buddista ci si sistema in una stanzetta che può avere un letto, un divanozzo o una poltrona imbottita con schienale (come al
Blyss), l’assistente si ferma i capelli con l’elastico, mette a terra il cuscinetto e ci si inginocchia. Da questo punto ci sono 30-40 minuti di BBJ generalmente ben fatto.Se ci sono dei suggerimenti faranghi, la lady li recepisce volentieri.
Generalmente non ci sono problemi di CIM/COF. Se si desidera l’undress o altro
basta chiedere e tippare.Sono aperti generalmente dalle 12 a mezzanotte e la tariffa base prevede un
canone di 700THB. Per portare fuori la lady 1kTHB + BF 300 THB.

 
PumpStation
Prima tappa Pump Station!Mi sono preso un paio di settimane e, nel mese di ottobre, sono partito per la mia gitarella fuori porta. Ho visto e sperimentato molte cose, e proverei qui a raccontarle andando velocemente alla ciccia e riportando soprattutto le componenti personali del racconto, tralasciando le tecnicalità, che sono invece già molto documentate altrove.
Nei giorni delle mie esplorazioni c’erano ancora gli effetti delle inondazioni monsoniche. La città, che già è normalmente incasinata, era praticamente incastrata tra acqua, strade bloccate, traffico e umanità. I tombini stradali sembravano geyser e tutti (bici, auto, moto, camioncini, tricicli, camminanti) se ne andavano tranquilli e pacifici, a passo di lumaca in quel casino galattico. Io sono arrivato dal lato opposto della strada, che era allagata e non si
riusciva proprio a guadare. Chi arrivava in motorino aveva i piedi in acqua, direi che in alcuni punti il livello arrivava a mezzo metro. Così ho camminato fino in fondo, dove c’era una specie di collinetta, ho cambiato mano e sono risalito. La pioggia nel frattempo s’era trasformata in un nubifragio ma restavano tutti tranquilli riparati (malamente) sotto le tettoie lungo i marciapiedi.Era già sera, ma faceva caldo; per via dell’inondazione mancava l’energia elettrica in tutta la strada, ricordando un po’ un’atmosfera alla Blade Runner. Schizzi dai veicoli che passano, casino generale, semioscurità, risate sguaiate, ragazze che si chiamano dai due lati del torrente come gatte selvatiche. Insomma, a partire da me (avvolto in un plasticone impermeabile) una fantastica umanità! Quando raggiungo il Pump, è tutto al buio. 'Facciamo tutto con delle candele: it’s more lomantic! ” mi dicono, ma mi sembra piuttosto male in arnese. C’è solo UN ladyboy, che mi spedisce al localino a fianco: il Golden Lady! Entro ma non riesco a vedere molto di golden in questa ennesima topaia allagata. Forse intendevano golden?
Secondo i forum internazionali il Golden dovrebbe essere un po’ meglio del Pump, che invece starebbe attraversando una fase decadente. Così mi affaccio in questa specie di garage al buio e vedo 4 occhietti, tipo Paperino nella caverna dell’orso. Si tratta di ben DUE oneste lavoranti, parcheggiate alla meno peggio su un divanazzo sgangherato, con i piedi a mollo! Roba da epidemia di colera e tuttavia, lo spirito dell’esploratore prorompe: “all other girls are now mermaids in the flood?” l’ombra, senza scomporsi, emette un suono "onlitughels". Bene, almeno qui si può parlottare un pochino, anche se ‘ste due spanate, con meshazze bionde ed unghie multicolori sono un po’ troppo trucide per me. Forse capiscono la situazione, mi pigliano per mano e mi portano a fianco … di nuovo al Pump. Poi cacciano la testa nel buio della porta semiaperta e si annunciano con un “naaaaaahaaaahhhhh!”
Ecco così spuntare dal nulla, un paio di lumini a candela in mano alle perle della casa. Effettivamente rotondette ma carine, sorridenti e divertite dal casino e forse anche dalla possibilità di concludere un affaruccio in una sera un po’ spenta. Le tipe sembrano sui 20, anche se in realtà è assai improbabile per noi farang azzeccare l’età vera. Se non fosse stato per gli occhialini da porno studentessa avrei avuto qualche remora in più, invece al volo dimentico tutto, allagamenti, piedi a mollo, squallore, vibrioni, ecc. ormai era cosa fatta. Velocissima trattativa (800ThB per un BBJ lungo quanto si vuole) e si parte per un dedalo di scalette buie e corridoi ancora più gnari. Mi sa che è meglio se non si vede tanto, visto che l’olezzo non è proprio il massimo. Assomiglia comunque allo stesso odore che si sente quasi OVUNQUE, anche nella hall dei 5 stelle. La ricetta è semplice: fritto, misto ad esalazione di fognatura ed umidità al 98%.Sono stato pure grato all’oscurità per non avermi permesso di si vedere cosa ci fosse di tanto appiccicoso sul pavimento . .. comunque arrivati alla nostra reggia è apparso un lettazzo sfatto, con lo stesso materasso impiegato per la mummificazione di Amenophi IV. Ho attaccato le mie robe ad un gancio sulla parete (ma a che cazzo serve ‘sto gancio) ....
Vabbè, tiro e curiosità hanno fatto il danno vediamo ora che fare ....occhialina cerca di far partire un video-CD in tema (senza energia elettrica … )io mi siedo sul bordo del letto e nel frattempo la pupilla si abitua e ....spuntano, appesi al gancio, dei mazzi di falli, vibratori di ogni misura,grappoli di palline ed altri cosi esplorativi che non voglio neppure sapere a
che servano!Nella poca luce proveniente da luna e candele cerco di distrarmi provando ad individuare l’ area di minima cimicizzazione sul materasso eeeee ..... zak! una manina entra nei miei short, più abile di una balia, in un secondo mi scardina l’armatura blindata e parte con una pompa olimpionica!
Calda, salivosa, appassionata .... tipina sembrava leggere nella mia testa, meglio di come ci
potessi leggere io. Un mestiere elevato ad arte! Le sue mandorline dietro agli occhialini sono sorridenti e maliziose: senza staccarsi chiede “come va? tutto bene? come mi vorresti? se vuoi ho il vestito da infermiera” … ecc. Roba così .. . da pornodelirio : -P
Non volendo rovinare la parentesi estatica non riesco a reagire granchè se non giusto uno specifico momento, quando volevo far capire alla zelantissima occhialina che non era in cima ai miei desideri che qualcuno esplorasse i miei pertugi.
Sputazza, sbava, acchiappa i fili di magma e ci giocherella, succhia, risucchia, mugola, io non so bene cosa devo fare ma penso che potrei pure finire qui e non rialzarmi più. La tecnica pompettatoria ha raggiunto su questa nuvola, livelli di sofisticazione semplicemente sublimi. Poi dal buio arriva occhialina numero due, e s’informa anch’essa: “come va?” (eh…? Chi? Cosa? Dove sono?) comunque sia, elimina velocemente i vestiti e mi si sdraia a fianco. Fanno tutto loro, una in ginocchio davanti, l’altra scende dall’alto ... deliriooooooo, si contendono questo cazzo di augelletto che in quei minuti sembra la cosa più succulenta dell’universo, nel frattempo si tocca, mugola .. . dal casino pareva uno zoo di gatti! ... ad un certo punto occhialina di-sotto me lo tiene con le tette, già belle salivazzate ed occhialina-di-sopra ciuccia invece ciò che ogni tanto fa capolino.
Quello che fino a qualche minuto prima m’era sembrato un infame lupanare ora è il più augusto tempio dell’arte aspiratoria.
Sono lì, immerso in profondi pensieri zen del tipo mmmmmmmm, rrrrrrrr, oooooooo, aaaaaaa, yessssss, immagino che potrei non muovermi più da qui per il resto della vita dell’universo e .. . Zap! Torna improvvisamente la luce! Parte il CD a tutto volume ed in un attimo siamo tutti belli illuminati, davanti ad una vetrata che da’ sulla strada … parapiglia … le due sguaiatone passano dal miagolio alle risate e corrono qua e la con le tettine ballonzolanti, a sistemare tende ed imposte. Uno spettacolo!
Insomma, ripristinato il livello di privacy e ripresa in mano la questione si spruzza con il miglior COE che abbia mai sperimentato, mancia correlata alla mia gratitudine, saldamento di conti e via in mezzo a questa temporanea Venezia asiatica.
(Cos’è un COE? Già: cum on everything)
ho voluto provare la versione rinnovata del PumpStation che, avendo conquistato lo spazio dell’ex bar Pinocchio, ora ha ben due sedi. Esperienza piuttosto negativa. Ero passato a cercare Sheila, una tipina un po’ strabica ma che sapeva il fatto suo, senza però riuscire ad avere informazioni. Adocchio però una sostituta, che è anche l’unica passabile della combriccoletta, un po’ rotondetta ma soda e molto attenta alle mie chiacchierelle con mamasan e così mi lascio convincere. Bene.
Siamo in una delle stanze del pump station, non un baretto qualsiasi e la tipa mi dice ‘only little blogiob’ ... resto tramortito!
Ma come? se vado da ‘Lo Zozzone’ a Torpignattara per una coda alla vaccinara non mi puoi propinare il menù macrobiotico, ecchecazz! Ridiscendo al piano terra in ciabatte e asciugamano, a mo’ di elegante pareo, provocando una generale turbolenza. Ma dove siamo finiti? qua siamo nel baricentro del puttanesimo del mondo in un buco che si chiama più pompe per tutti, mica alla prima della Scala. Così mamasan mi spiega che tipina (che a me sembrava invece stagionata) è poco del mestiere e non fa BJ, solo bumbum, però non c’è problema, acchiappa al volo una piuttosto rodata che passava di li, alla quale non pare vero di riuscire a concludere un affaruccio. Tipina rodata praticamente mi si tuffa sotto al gonnellone-asciugamano e si riparte per il piano superiore.
Questa non era certo una bellezza di prima linea, rodata in profondità ma almeno molto volenterosa ed energica, e così mi ha triturato a dovere, anche se con poca tecnica e poca fantasia. Insomma s’è concluso ma per rimettermi in fase sono dovuto passare al Club4 in serata. Tra pompaggio, tip e beverone 900 THB
Bliss Lounge
Operatrici piuttosto stagionate ma belline nella loro divisa da scolarette : -) 800 THB per la specialità della casa (scannatoio poltronato e BBJ con finale CIM). Segnalo un paio di operatrici che per me si sono meritate una menzione speciale: Won e Noot. In ogni caso le aspiranti che si trovano all’interno sono generalmente meglio di quelle che stanno fuori al sole, affacciate al casino della 3rd.sono stato al Blyss Lounge alcuni pomeriggi di seguito: durante i primi due ho acchiappato rispettivamente la più giovane e la più anziana (Ann ora (2016) in pensione). Mentre la prima faceva effettivamente un figurone nella sua tenuta da scolaretta, la seconda era credibile solo come bidella, ma tuttavia va osservato come si vedano in Thai, zie, nonne, parrucchiere e commesse in età visibilmente non più da signorina ma con una meravigliosa pelle liscia, splendidi capelli neri e lisci da ragazzina, gambe dalla forma e muscolatura deliziosa, artigli nervosi ed affusolati da Crudelia. Forse dipende dall’alimentazione a base di pesci e verdure, forse dall’assenza dell’inverno o forse dallo stato di arrapamento farango mescolato alla carenza di sonno. Comunque sia lo ritengo un posticino da tenere in considerazione, ho notato un certo turnover ed a volte delle presenze dignitosissime, direi anche a livello di gogo, insomma parecchio meglio del glorioso Lolitas e, anche se meno charmant, lontanissimo da quel buco per talpe del Pump Station. Appena ci si affaccia, si trova parte della squadretta seduta all’esterno che si attiva come se fosse apparso mr.Clooney sceso dalla limousine. All’interno c’è un tavolino da biliardo e, cosa ancora più incredibile, un paio di simpaticoni barbuti ci giocano:
 1-mi chiedo come sia possibile venire al Blyss per fermarsi a giocare a biliardo;
2-mi chiedo che vite facciano ‘sti soggetti, chiaramente stanziali, che sembra non abbiano alto da fare in questo megatroiaio che
tracannare birra, seguire il calcio in TV e giocare a biliardo.
Un onestissimo rate di 600THB per il servizio che qui si chiama base e che da noi, abituati ai BBJ da centometristi, si chiamerebbe delirio: ci si attrezza di bibita, si sale al piano superiore (come in altri BJbar, la parola chiave che si traduce nell’inizio dell’azione non è let’s go, blowjob, o altro ma ‘go upstairs’) e si viene spogliati e parcheggiati su un poltroncione imbottito, con schienale reclinabile. La scolaretta abbassa le luci, si inginocchia su un morbido cuscinetto, procede con le pulizie di rito con saponi, salviette e spruzzetti misteriosi e inizia un lavoro sopraffino con l’unico limite dei 40 minuti! oppure si può togliere la
parte di sopra, insomma basta chiedere ed eventualmente tippare e si può avere circa qualsiasi cosa. Ho scoperto l’acqua calda: giovanetta molto carina ma tecnica acerba, zietta matura e tecnica sublime. Ho davvero poco da dire, collocherei quelli di Ann tra i BBJ della mia top five, saliva a pioggia, frullamenti, affondi, leccamenti, spallettamenti, mano solo quando e dove serve (e lei sa davvero molto meglio di me quando serve, anche due mani assieme ...) .
In dirittura d’arrivo può arrivare la domandina sul dessert:
- how do you prefer to finish darlinnn?
- boh, io credo .... volentieri ... di infarto ...
Insomma, preferite lo spruzzo libero, il CIM, il COB il CIX, con X che va da A fino a Z, o l’handjob con Ann che, avvolta in un boa di piume di struzzo, recita la divina commedia al contrario? Tutto si può fare :)
Con Ann, mentre per qualche recondita alchimia del pensiero associativo trovavo un po’ imbarazzante continuare a pippare la mia cannuccetta di Corona, cercavo di meditare circa le prime voci del dizionario enciclopedico di ermeneutica. Ero comunque mentalmente arrivato alla lettera B, che Ann procedeva tranquilla ed inesorabile al più fantastico CIM, fino all’ultima goccina, anzi, già che c’eravamo, aveva pensato bene di applicare all’asta una specie di spurzellosissima tecnica peristaltica, proprio per poter sgorgare la tubatura in profondità. Esperita l’operazione, mi guarda, regala l’ennesimo sorriso e, in tutta calma, ha pure il tempo e l’abilità tecnica per annunciare pubblicamente: “sorry, cream spitting now” :) Al Blyss devo dire che la scelta è superiore a quella degli altri BJbar, ottimo rapporto costi/prestazione, grande soddisfazione e notevole abilità.
Nonostante me lo proponessi ad ogni giro, sono stato così distratto dagli eventi contingenti ed uscivo così suonato, che mi sono sempre dimenticato di collezionare numeri di telefono e sondare la possibilità di LT ...
SOI 6
Se Pattaya è effettivamente un fantastico megabordello a cielo aperto, la Soi6 ne è uno dei punti nevralgici. Qui si trova la maggior densità di baretti della città che però, a differenza della maggior parte dei beer bar, sono attrezzati con stanze ai piani superiori.
Il BF s’è mantenuto sostanzialmente stabile negli anni sui 300THB, se si utilizzano le stanzette endogene, altrimenti 500 per il take-away, mentre per lo ST s’è passati in una decade da 700THB agli attuali 1000 per un tempo generalmente inferiore ad un’ ora.
Ma non è l’unica cosa che è cambiata. Prendo due sole righe lamentatorie per ricordare la Soi6 di 10 anni fa, come una visione in anteprima del paradiso. Intendiamoci, anche oggi, specie se ci si affaccia per la prima volta, la visione lascia senza fiato e si stampa nella memoria, tuttavia la qualità s’è abbassata, le buone ci sono ma vanno un po’ più cercate. Ogni tanto si affaccia qualche gemma ma praticamente non c’è speranza di ritrovarla l’anno successivo o anche solo dopo qualche mese o il giorno dopo.Infatti i GoGo e le altre possibilità a maggior margine hanno un po’ drenato l’antico fasto. Anche il tasso di lady-boy è tanto aumentato, così che ora hanno una via dedicata (Soi6/1) e dei baretti specifici in Soi6, quasi tutti sul lato sud della via, come ad esempio il PookBar.
Aneddoto: questo bar me lo ricordo bene. Anni fa, appena arrivato a Pattaya chiesi ad un collega resident incontrato all’Insomnia dove si potessero trovare i migliori BJ della città. Non saprei dire se il baffone obnubilato dalla birra fosse stato sincero o solo molto spiritoso, so però che io mi fiondai a razzo nel baretto indicato e quando, alzato lo sguardo, mi sono visto come unico farango nel mezzo delle linee nemiche completamente circondato, ho avuto i miei problemi a cercare di mettere in salvo ogni mia virtù.
Ci sono baretti molto aperti, per i quali si vede anche tutto l’interno dalla strada, che hanno il solito bancone e degli sgabelli. E poi ci sono invece i baretti che hanno solo una piccola parte rivolta all’esterno, con funzione di vetrina, ma poi una volta scelta una lady, ci si può spostare sui divanetti all’interno.Qui si sbevazza, naturalmente, ma soprattutto si cerca romanticamente di capire se siamo fatti l’uno per l’altra : -) Una mia personale metrica (nei baretti come altrove) è basata certamente sulla luce della passione che si intravede nello sguardo ma soprattutto sul french kiss: se non ci sono remore, scocca la scintilla!
O insomma più la lei è generosa, limonosamente parlando, pur indipendentemente dai progetti di tip, LT o matrimonio e meglio andranno le cose in seguito ... o almeno a me è quasi sempre andata così.
Dunque se l’approfondimento di indagine sui divanetti interni va a buon fine, si barfina e si passa alle stanzette ai piani superiori. L’ascensione è in genere un’operazione tutt’altro che spiacevole, dovendosi arrampicare lungo tortuose scalette con la lady che fa strada sculettando ... : -P In generale le stanzette non sono un granchè. La doccia, dove si viene lavati nel pre- e nel post-trombo, è spesso ricavata in un angolo dove, secondo il farangopensiero, non si parcheggerebbero neppure le ramazze ma fa tutto parte di quel clima pattayano che molti di noi hanno imparato ad amare.
Fanno eccezione alcuni bar, primo fra tutti il Red Point, che ha stanze e bagni da albergo a 4 stelle. Direi che segue il KissCool.
L’ora dell’aperitivo in Soi6 è tipicamente la metà pomeriggio, diciamo le 18, anche se già in tarda mattinata i bar sono aperti e la viuzza è piena di vita. Arrivando prima del calare della tenebra è più probabile trovare, se non la stunner, almeno sua cugina. Insomma è chiaro che le più carine prendono presto il volo.
A volte io ho usato il metodo dell’ipoteca: barfinato per LT nel miglior orario del pomeriggio (h16-19) fissando però un orario di prelievo successivo con la mamasan, dopo il giro serale di ristoranti.
Soi6 è comunque una certezza. Da metà mattina fino alle ore 1-2 di notte, se nient’altro ha funzionato, sapete che tutto quel fantastico zoo è li che vi aspetta e potete contarci!
E’ bellissimo comunque anche il solo vascheggiamento, insomma il puttan-tour a piedi, passando e ripassando su e già davanti a questa sfilata di bar (una cinquantina?) dalla 2nd alla Beach. Sforzandosi di tenere a mente una propria personale classifica fatta di milioni di gambe dalla pelle meravigliosamente abbronzata, di sorrisi angelici, di gonnellini svolazzanti e di continui “hallooooo, sawadikaaaaaa!”.
Dopo la passeggiatina, ci si appollaia si beve, si smanazza, si viene smanazzati, ci si rilassa. Poi possiamo salutare tutti e passare ad altro o barfinare e procedere al conguaglio.
Le fortune di questi baretti vanno ad ondate, un anno il RedPoint ha una lineup stellare, l’anno dopo assai meno. E similmente per altri, seguendo dinamiche inafferrabili. Difficile dunque dare indicazioni specifiche.
Per la mia esperienza il RP si distingue per garanzia di maialaggine, qualità delle lady e delle camere (e costanza nel tempo), inoltre c’è qui un’esplicita specializzazione nella sintonizzazione di RAI2. Tra le mie favorite ricordo Natty e Jeab. Purtroppo i prezzi per LT sono alti.
Poi citerei il Saigon, Lisa, kiss kool A me Soi6 è piaciuta così tanto che per un po’ ho alloggiato all’ultimo piano del QueenVic : bellissimo poter seguire da vicino la vita di questo micromondo.
Idid_2013) Nong 08283869xx. Ho avuto anche qualche esperienza deludente in Soi6. Il colpo d’occhio di chi arrivi in soi 6 verso le sei del pomeriggio è da lasciare senza fiato: un universo sconfinato di gattacce miagolanti, che sui loro trampoli incerti, spalancano braccia e cosce implorando proprio te, mr.universo, di fermarti per una birretta ed una partitina a forza quattro.
A distanza non troppo ravvicinata ed un po’ al volo sembrano effettivamente tutte bellissime. Ad un esame più attento è possibile invece scontrarsi con qualche delusione. Ho provato a diverse ore del giorno e diversi giorni della settimana. Tipine carine in quantità ma piuttosto spesso zoccolette dai modi rozzi, dalla dentatura spesso piuttosto rodata, balose pellicciute o dalla manutenzione rudimentale, così come le gambe, spesso bellissime che, oltre alla disboscatura approssimativa, sono segnate dai capitomboli in motorino. Frequenti poi tettine e pance segnate da gravidanze. 300+700THB per un’ ora, e scattato il primo minuto di ritardo la mamasan inizia a martellare col telefono. A volte è la tipa stessa che, come prima cosa da fare appena arrivata in camera, setta la sveglia sul telefono.La maggior parte non ne vuol sapere di LT, poche sono disposte a seguirti in albergo anche per un paio d’ore e con Nong (orrore!) ho dovuto chiedere con una certa decisione un po’ di preliminari ottenendo come risposta un chiarissimo: “noooooo, that’s lady boy stuff!”.
Poi, mentre era in jacuzzi con bicchiere di salsa di pomodoro, polleggiata con tutto agio ascoltandosi una piacevole musichetta, ha preso la mia manina e me l’ha piazzata sul piccione, dicendo qualcosa del tipo: fai un po’ da te carino, ‘che io sto bene così!
Insomma, sarò stato sfigato, ma finché c’è da sghignazzare, sbevazzare e giocare a forza 4 va tutto molto bene, ma sul versante del core business mi pare che a volte l’esperienza sia scarsina. Pattaya è bella perché ciascuno trova quel che cerca, ma io ho avuto ottime esperienze con alcune angiolette massaggiatrici, che alla fine, tra mille carinerie, mi hanno pure preparato una tazzina di tè!
Idid_2013) sono passato per Soi 6/1 in serata: un’avventura da provare una volta nella vita.
Sono stato abbrancato da un ippopotamo alto 2 metri, che ha preso le mie manine, se le è piazzate sulle chiappone e, slinguazzandomi un orecchio come un varano di Komodo, se n’è uscito col vocione di Platinette:
- “Oh sexy man, take me, I’m seventeeeeen!!!”
Idid_2014) Jume (che si leggerebbe come Jumee, ma invece lei si autopronuncia come Joom) di Soi6@SexInTheCity. Una parola sola: formidabile! (1.5kLT)
Succhiatrice notevole, un po’ materna e un po’ porchetta, anche geometricamente: tettine piccole e tronco robusto. Trentina abbondante e ‘sperta assai, sorriso un po’ sbilenco, incantevole come quello della Volpina di Amarcord. Non un cedimento nelle due ore di tamburamento da collasso.
Idid_2015) Cat@PerryBar (appiccicato all’O bar) 1.5k*2kTHB.
Nel giretto preliminare avevo adocchiato una bella mandorlina ma, siccome era proprio all’inizio dell’esplorazione, le dico che voglio prima fare un giretto e che sarei tornato in un minuto.Torno davvero dopo cinque minuti e, a dimostrazione di quanto già scritto, era già stata arpionata da un rompicazzi che voleva solo bere e perdere del tempo : Mi si affianca allora una topina di un metro e mezzo, per notificarmi che rompicazzi sta solo 10 minuti e nel frattempo ci si divaga noi due, OK? OK! Divanetti, manina, baciozzetti, FK, ancora FK, deep FK, very deep FK ... insomma la temperatura cominciava a salire parecchio! A questo punto almeno un lady drinketto si conviene, solo che più che un LD è stato una specie di detonatore: Cat m’è saltata letteralmente addosso, ha infilato una manina nei miei slip ed iniziato a smanacciare assai dilettevolmente.Tra molti FK a base di succo d’arancia s’è messa seduta sulle mie cosce, strofinando la micropatata sull’area sensibile, momentaneamente piuttosto incandescente. Ha preso le mie timide manine e le ha infilate sotto la sua corazza, in corrispondenza di due poppettozze di tutto rispetto.
Insomma, raccontatisi un po’ di vita e passata così una piacevole mezz’oretta, fattasi mezzanotte, essendo ancora polleggiato a fumare un cazzo di sigaro il muto rompicazzi, rapito nell’osservazione del passeggio farango mentre sorreggeva mollemente per un dito della manina la MIA prescelta (ad ognuno la sua perversione), Cat mi dice che se per caso io fossi interessato potremmo applicare la tariffa ST pur a fronte di un servizio LT. Che dire? Girare e scarpinare ancora per baretti?
Acchiappiamo dunque la gentile offerta del destino-discount e partiamo! Cat non è davvero una velina, direi più un pony, un barattoletto di circa un metro e mezzo un po’ chubbina, con le solite unghiette tutte istoriate, piena di anellini, braccialini, orecchini, qualche tatuaggio ed un basic english che fa quel che deve e testimonia una non lunga militanza nel dorato mondo dell’intrattenimento farango.
Partiamo dunque a passo di pony con un baciozzo ogni tre metri (che corrispondono a circa 10 passi del simpatico equide) e lei che recita alla perfezione la parte della fidansatina riconoscente.
E’ stata una gran sorpresa, come spesso è capitato con topine non avvenentissime: iperservizievole, con insaponatura asciugatura, pippetta, boccaponcio a mollo in acqua, con le sue manine a dare il giusto ritmo sulle mie chiappone insaponate ... ero piuttosto carico per tutto il manovrare precedente e il vederla manipolare il reale augello per dirigere il getto con la perizia di una pompiera professionista, in modo da realizzare un CIF da manuale, è stato impagabile.
Polleggiamento idraulico, ridocciamento ed una volta allettati immaginavo che Cat, come molte colleghe, avrebbe acceso il TV e si sarebbe messa a compulsare una delle millemila raccapriccianti rassegne canore che impestano la thai TV, ed invece che fa? striscia, con la grazia di pony-woman, e inizia a strofinarmisi addosso come una salamotta-felina, e pian piano ritorna una certa manina, e poi tettine e poi chiappine ... tutti i suoi morbidi pezzetti sembrava che non vedessero l’ora di essere verniciati di tintura spermatica del dr.Grunf.
Insomma voleva partire subito per un secondo round! Non saprei bene dire come, ma dallo stato agonico, s’è passati a quello pre-agonico e poi a quello umidoansimante e poi a fasi via via più interessanti, fino ad una fantastica bum-bum session assai bagnozzata con gridolini e gridoloni di sicuro effetto scenico. Finita la pugna, Cat scompare in bagno .. . un po’ mi dispiaceva, insomma così velocemente ... ed invece era solo andata a prendere un asciugamano umido per me: sfilatura del gommino e detersione del volatile che sarebbe stato amorevolmente accarezzato per le nonsapreipiùdirequante ore successive, con una dedizione che credo non si riserverebbe neppure all’ultimo cazzetto superstite nella galassia distrutta da un’esplosione solare.Fattesi le 8 del mattino, la donna-trattore mi informava del fatto che, a lei spiaceva tanto notificarmelo interrompendo il reale ronfamento ma ... sarebbe arrivato il bum-bum-time!
A quel punto, pensando alle tante divce mi sono messo a chiacchierare con la boss/mamasan (è la stessa del Perry Bar), che trovavo molto carina, nonostante fosse tutta coperta e in scarpine basse.
Devo dire che ho spesso trovato affascinante la figura della mamasan e vedo che le ladies in genere le tengono in alta considerazione, ho anche potuto assistere a delle manifestazioni di autentica gratitudine. Insomma questa mamasan mi chiede a quale tipo di topastra io aspiri ... le mie specifiche non sono tanto strambe, solo magari un po’ lunatiche, oggi volevo una tipa tranquilla, spurzellevole ma non matta, anche non teen. Detto fatto, scompare e mi lascia nel locale dove c’erano: un australiano in coma etilico che nessuno si filava, un giappo che aveva barfinato 5 sbuldre, le più brutte del quartiere ma molto gioviali.Resto dunque un po’ a chiacchierare con il mio pineapple juice ed a provare a stabilire un contatto con la lontana terra dei canguri quando, girando la testa, mi accorgo che al mio fianco, con le spalle perfettamente diritte s’è materializzata Tar : da un tubino arancione partono due gambette perfettamente formate, di un meraviglioso color caffelatte, che finiscono in due piedini che sono in grado di farmi fare la fine dei cioccolatini dimenticati nel fondo delle tasche dei pantaloni.
Col tono del maggiordomo James, enuncia con solennità: “hi, I’m here to take care of you, if you like”. Certo che laico cara la mia tubina! non m’importa che c’hai un nome bituminoso, soprattutto ora che noto che c’hai delle tette e pure gli occhialini da pornosegretaria ed io sono già partito per il mio filmetto personale e non credo che si possa aggiungere molto di più ad una definizione di perfetta primavera.Ci si racconta un po’ e, a differenza della pattayana quadratica media, non chiede alcun lady drink, neppure dopo ben 25 secondi di chiacchierata. Così sono io, farango de’ pollis, a proporre la cosa:
- “ok, posso accettare il tuo grazioso dono, o più sexyman della galassia, però in tal caso bisogna che anche io faccia onore a tale magnanimità” e si propone per un baciozzo di benvenuto .. . bacia bene, effettivamente, la ringrazio con sincerità e .... - “caro il mio farango che c’hai un nome che è impossibile per me ricordare ma allora ti chiamerò maiengel, mi par di capire che non ti schifano i baciozzi ed anzi sembri apprezzare vieppiù tale pratica”
- errr, uh ... ‘fettivament .... Sua sornioneria, nello splendore del suo metroesessantarama, prende a muoversi come un felino, e inizia un lavoretto di strusciamento body2body affatto spiacevole, mi pianta due pericolosissime splendide iridi nocciolate dentro ai miei rugginosi bulbi oculari, si solleva graziosamente un po’ il tubino, in modo da poter divaricare quelle ‘si graziose estremità inferiori, così da potersi accovacciare sui miei cosiotti inermi ed attacca una lavoro di lingua, smanazzamento, strusciamento, suzione serpentesca, prospezione laringoscopica, andirivieni pubico, sfregamento mammellare, leccamento tormientoso, mordicchiamento malizioso, graffiottini artigliati ed altre quisquigliette di piuttosto chiara natura verrologica, che praticamente si traduce in un atto di circonvenzione di totale incapace.
Insomma, superato l’esame, s’è proceduto alla liquidazione delle spettanze e via per una fantastica sessione notturna.Tar, ben prima delle questioni contabili, ha messo in chiaro la sua età, non più tanto sgarzola, il fatto di avere avuto bimbi e dunque qualche impiccetto qua e là. Tutte cose che ho personalmente periziato concludendo però che il bilancio complessivo è stato tremendamente positivo. Anche perché s’è ben presto scoperto che l’arte soffiatoria non era seconda a quella baciozzatoria.
La sessione in vasca è stata da sogno ma, per non farsi mancare nulla, è stata seguita da quella in terrazza.
A letto alla fine non ho potuto fare molto di più che dormire il più meraviglioso dei sonni, attorcigliato da questa dolce lumacona bavosa. Fattasi mattina, ha lavato i bicchieri, finito il gelato (una cucchiaiata e te ed una a me, da autentici adolescenti rincoglioniti ...), piegato gli asciugamani, raccattato tutti gli stracci seminati ovunque ed ha acchiappato il mio 30%-tip come se si trattasse del Koh-i-Noor.
Io coglione distrutto, mezzo assonnato e lei perfetta, tutta truccata, taccata, smaltata, jamesificata mi guarda un’ultima volta e mi fa: divertente assai il water playing, non l’avevo mai sperimentato, we have no bathtub in short time rooms, rifacciamolo prima o poi, ciao maiengel cercami presto, se ti va
l’ultima sera prima di partire: valigie pronte, serbatoio
dell’energia in rosso, volatile praticamente atrofizzato. Passo in Soi6, più che altro per un saluto generale e per stamparmi in testa quella sensazione di svagata euforia: la meraviglia di poter affondare i canini nel primo cosiotto che ti piace, semplicemente volendolo.
Insomma bevutina e smanacciata al KissKool, poi all’Halifax. E’ purtroppo ormai tardi e molte delle meglio sono già accasate, però davanti al CLick vedo un bel musino con capelli acconciati secondo la tradizione thai (come la regina per intenderci) con le treccine che si annodano dietro alla testa.Entriamo, sbevazziamo, chiacchieriamo e, nell’ottica del nonsisamai, si limona.
Poi però nel prosieguo la tipa inizia a sembrare assai meno tranquilla. Come lady drink si rovescia un mezzo bicchiere di whisky, rotea gli occhi come santa Caterina mentre parla a volume altissimo, miagola, si sbraccia e ad un certo punto mi chiede: “e tu? cosa vuoi tu? te lo dico io ...” acchiappa la mia bottiglia di Shinga, se ne caccia in bocca il collo ed inizia praticamente a fargli una pompa ... “up and down, up and down, all people wants blow-job. I’m here all the day, from the morning to the night …” e con l’altra mano chiusa a pugno, presa dall’estasi, mimava inevitabilmente una pippa.
Insomma uno spettacolino che mi ha messo tristezza. Auguro dunque la buona notte e, nel tentativo di addolcire il momento, passo al RedPoint, per me una spanna sopra tutti gli altri ed allo stesso prezzo.
La lineup conta poche lady ormai sfiancate dal Songkran, acchiappo Pen : non giovanissima, un bel sorriso maturo, chiaretta di pelle, alta e robusta (al RP sembrano tutte più alte della media). Smanazza che ti smanazza, il volatile ritrova un po’ la sua forma ... ma comunque sento che non riuscirei a combinare nulla, e sono contento così.

Dunque esco e giro ancora un po’ , mi avvio verso casa, due passi, continuo a vedere splendida figaglia ovunque .... ad un certo punto i miei piedi girano da soli e sono di nuovo al RP con Pen sulle mie gambe. Visto il giretto di bevute mi abbuonano il BF! Tutte sorridenti, mi dicono che sono l’ultimo customer e via di ST : -P
Qui Pen, come altre volte nello stesso bar ha dato una prova stellare di dedizione e volontà, da mezzanotte all’una, un’ora di sesso sfrenato girando su tutte le giostre possibili, sempre bella sorridente, dolce e sufficientemente depravevole. Abilissima nell’aspirazione, fantastica nel trombo in piedi, seduta, davanti e dietro. In braccio a me e davanti alla specchiera. Poi la back side: non ero al massimo del vigore e qualche problemino di tenuta c’è stato, ma all’inserimento s’è ripreso. Io non dovevo fare nulla, lei sapeva muoversi molto meglio di ogni mia fantasia e, quel che più apprezzo, sempre con un sorriso, tremendamente abile a dare l’impressione di godersela assieme a me, proprio me, guarda caso mister fascino cosmico.
Io in piedi e lei appoggiata al letto, la inculo per benino con movimenti lenti e profondi, vedo le tette che ballonzolano nello specchio davanti a noi, le sue gambe perfette e poi mi acchiappa una mano e si mette due delle mie dita in bocca e succhia da matti ... MAIALORAMA!
Ceffoni sulle chiappe e poi qualche dito in figa (strabagnata, cazzo, ma allora? ... boh!) Per dirla chiara, io non ci capivo più una sega, stremato dalla fatica e dal piacere, praticamente in catalessi onirotica.Pennona, che pure non deve avere passato una giornata di svacco, sa molto meglio di me che sto per cedere e, sempre con la massima dolcezza, mi rivolge la domandina che non è che mi senta proporre proprio ogni tre per due, esattamente nei termini che seguono:
- “senti un po’ carino, non è che mi vorresti dire dove preferiresti spruzzacchiare? Come ho già avuto occasione di dirti, nel mio culone che sembra piacerti non poco andrebbe benissimo, anche se io vorrei proprio vedere la tua augusta fontanella, per cui, visto che come già ti dissi, amo tanto la possibilità che mi concedi di succhiare questo tuo indomito cipcip, proporrei di togliere il gommino e riprendere da dove s’era iniziato”.
E così è. Ricomincia a leccarmi dall’interno cosiotti, poi risale, pian piano, palle, asta, testone. Ci tiene a farmi vedere bene cosa fa, ed effettivamente la visone della sua guancia con qualcosa dentro che si muove è un po’ come toccare la linea della 380V con la lingua.
Mano, bocca, leccamenti, dai movimenti lenti al su e giù sfrenato ... non so dove, come, quando ... ma mi esce una serie di spruzzi esagerati. Lei, piuttosto che catapultarsi altrove evitando l’orrore alla rumenian-style, si dispone invece perfettamente in traiettoria: una dedizione olimpionica! Prende tutto tra bocca, lingua, faccia. Le sue pupille piantate in quel che resta delle mie e le sue mani impiastricciate che non smettono di massaggiare, stimolare, prosciugare.
Mentre io pensavo ad un documentario sul funzionamento delle coronarie che mi era rimasto in mente, superpen si occupava pure del sottofondo sonoro: “yes, again again, I want you, give me your honey ...”.Muoio. Praticamente mimetizzato col tappeto, mentre ascolto il cuore che batte ed aspetto che passi il mio ultimo minuto di vita, lo squilletto di mamasan ci ricorda prosaicamente che è solo lo scadere del sessantesimo minuto contrattuale: è effettivamente passata l’ora canonica ed inoltre il localuccio chiuderebbe. Che fa dunque Pen? Un gesto di assoluta carineria: alza le spalle, spegne il telefono, mi si avvicina panterosamete e mi massaggia, poi mi pulisce con un asciugamano appena srotolato e io mi sento (credo) come se fossi appena nato ... si riprende fiato, mi porta al lavaggio, sapone, acqua, battute.Sorride sempre, dolcissima, mi asciuga, mi riveste.
Questo è molto più di semplice customer care è un tempio della dedizione suinicolomaschile. Non posso fare altro che bigtippare, pensando a quanti quattrini ho buttato invece in cose inutili in altre occasioni. Accoglie il contributo come se si trattasse di una gemma reale.
Non so più cosa pensare, vorrei darle una pedata nel sedere per vedere se sorride oppure sposarmela con rito istantaneo. Butta i soldini in borsa, mi prende una mano (evidentemente irresistibile) la bacia come una pantofola papale e se la tiene premuta su una guancia. Inclina la testa, fa l’occhio da bufala al pascolo sotto il sole del Buriram, e mi sussurra qualcosa che suona come dolcezza e gratitudine (vera o finta che sia, l’effetto è indistinguibile).
Byebye Pen, sai che sono in trappola, sai benissimo che non potrò fare a meno di cercarti ancora.

Ms. Apple Smoke&Kisses Bar, Soi6
Good teen! La formula contabile è ST 1.3kTHB BF included o LT 500BF+2.5kTHB. Molto bellina (con le sue quattro stelline disegnate sotto all’ occhio sinistro) e significativamente partecipativa durante l’intervista. Dunque me la acchiappo per LT dove scopro però che nonostante i 22 anni (con beneficio di idioma, accreditati dal passaporto laotiano) ha avuto dei bimbi e, porca pupazza, queste non so che cosa combinino durante la gravidanza ma sembrano ricavarne un notevole sfascio della zona addominale.Fanno un po’ impressione il contrasto tra un visino giovanissimo, mani e gambe perfette assieme a questa pancia flaccidosa ... comunque sia si procede bene. Doccetta comunitaria, mutui lavaggi, ottimo BBJ, trombo con un’ora di gridolini, poi si dorme bene. Nulla di eccezionale ma molto sweet.Al mattino ci si saluta e, solo dopo la liquidazione delle spettanze, mi accorgo che le era caduta dalla borsa una bustina di medicinali: un blister da 10, con 9 spaziettini vuoti di Ganospec 500.Non sapete cos’è? eccolo: drugs.Si tratta di un antibiotico particolarmente indicato nel caso di infezioni come Chlamydia, Gonorrea ed altre piacevolezze ... è il momento dunque di qualche considerazione.Sono sorpreso? Dispiaciuto? Spaventato?
Ragassuoli il nostro è uno sport rischioso, s’è scopazzato con Apple e tutte le altre sempre coperti maaaaaa ... baciozzi, suzioni varie ed esplorazioni digitali ci sono state.
Del resto questa bustina di farmaco è uscita per caso, ma quante convalescenti in incognito incontriamo? E quante inconsapevoli? E quante patenti piuttosto che latenti?
Insomma, nel rincoglionimento generale conseguente al delirio pattayano, il miglior modo di affrontare la faccenda (oltre a quello di cercare di tenere in buon ordine il proprio sistema immunitario) è quello di tornare un po’ con i piedi sulla dura crosta del pianeta, ricordandosi che quel coso compreso nello spazio tra le due orecchie è una testa che va usata almeno quanto quell’altra.

ero in moto e dovevo passare dalla 2nd Rd alla Beach, dunque ne approfitto per un passaggio (un po’ veloce) su Soi6. Qui vedo una tipina che ne abbranca un’altra e, grande alzata d’ingegno, me la tira addosso!Mi fermo, prima per vedere se qualcuno s’era fatto male e poi per capire il senso di questa trovata davvero poco furba. Tolto il casco mi trovo davanti alla tipa che aveva funzionato da ariete: una figa cosmica! mai vista una roba così in Soi6, non esagero. Una specie di modella orientale, alta, fisico perfetto, poche tette ma una faccia da sgnappera hollywoodiana con una bocca che da sola era in grado di attivarmi certi meccanismi brodolanti poco onorevoli.
Insomma in un momento m’è cambiato il mondo e volevo una cosa sola, fregandomene parecchio di tutto il resto.L’oggetto delle mie brame si chiama Kiks, è arrivata da poco al Soho bar, come testimonia il suo inglese meno che rudimentale e si concede per 1. 3kTHB BF incluso.A parte la scenografia il resto è stato invero scarsissimo: divieto di BBJ, solo coperto, meccanico e veloce. FK neppure a pensarci. Pochissimo partecipativa, trombaggio da film del cinema muto e tendenza a fare poco, presto e male. La parola le è tornata in dirittura d’arrivo, per annunciare che è disponibile al LT per appena 3kTHB più 600 di BF.

io bevo poco alcool, meno ancora se fa caldo. Tuttavia ho molto goduto la condivisione con una gentilissima in bikini uno di questi minishots alcolici, in una specie di gogo alla fine di Soi6, dalla parte della BR. Tipina stava appollaiata sulle mie gambe, piantandomi addosso le sue mandorline, sorbiva la montagnetta di panna slinguazzando come un'iguana. Io ne acchiappavo un po' con un dito e lei, dopo una buona succhiata al dito imbiancato, mi restituiva un po' di zucchero via FK. Insomma, questo è quel che si dice essere capaci di condurre un'attività di marketing efficace: in poco tempo la temperatura è salita parecchio, e così pure io e la piromane siamo dovuti salire al piano superiore per vedere di estinguere l'incipiente incendio, eliminando l’alcool per ovvie questioni infortunistiche

Club, clubbini e Gentlemans Club
Si tratta di strutture pomeridiane, aprono dopopranzo e chiudono per cena. Sono generalmente lontani dal fronte marino e poco frequentati da turisti. Generalmente si notano i segni di un po’ di caratterizzazione dell’ ambiente, ad esempio alcuni assomigliano a dei pub europei, la musica è western ma comunque parecchio più soft che in bar e gogo, alcuni hanno una piscinetta e spesso un buffet. Insomma tendono UN PO’ ad assomigliare ai nostri FKK. Con tutta l’eterogeneità e dinamicità del mondo pattayano direi che il livello figologico è generalmente buono ed il costo delle bevute assimilabile a quello dei GoGo, sui 100THB per il farango e un po’ di più per il ladydrink.
Le battone (intese come amanti del baht, s’intende) gironzolano in tacchi e toppino con gonnellino, a volte in bikini. Le si arpiona, si chiacchiera, si smanazza, si beve e poi ci si può fermare nelle stanze annesse a costi che generalmente sono confrontabili a quelli di Soi6.
Poiché i GC chiudono presto, spesso le patathai sono disponibili per l’outcall, ST o LT
Telephone
Non è semplice da trovare ma, una volta in zona Telephone, lo si riconosce per la paleocabina telefonica. Per entrare occorre suonare un campanello, come in altri club.
Sarebbe circa un BJ-bar ma la loro specialità è che i clienti smaialano en plein air. Non sono un patito del genere ma una volta si può dare un’occhiata.Se proprio non garba tutta questa pubblicità, con 300THB in più, ci si può spostare oltre una specie di paravento ... Ladies non freschissime e tariffe popolari completano un quadretto piuttosto trash.
Kinnaree
il Kinnaree, detto ‘la Villa’ da alcuni autoctoni, è bello come un vero pub, però trovarlo è un casino. Come riferimento si può utilizzare il Pinky White Condominium, che almeno è segnalato da qualche cartello. Comunque con 200 THB di mototaxi ed un po’ di GPS ci sono arrivato, di sabato. Era tardi ed era pieno zeppo. Erano tutti expat motorizzati, frequentatori abituali del buffetday. Mamasan mi dice dunque che tutte la gnoccoleria è impegnate ma che posso bere .. . infatti, faccio tutta questa strada per trovare a Pattaya un posto nel quale si possa bere ...
Le chiedo un parere su come fare per trovare qualche lady libera. Risposta buddista: riprova!
Ho aspettato un bel giorno di pioggia, ho guidato un tassista ed ho trovato il Kinnaree .... vuoto! 30 sgnappere, una mamasan, tre ladystaff, posteggiatori ed apritori di porte vari ed io.
Mi appollaio, prendo il mio succhetto di ananas, mi spiegano tutto per benino, pasturo, seleziono, pago qualche LD, facciamo conoscenza con alcune molto espansive anche se non in linea con la mia idea: io amo molto la semplice normalità, per ricorrere ad una etichetta: la ragazza della porta accanto. In generale alle mamasan chiedo spesso la formula young&sweet. Invece qui sono circondato da delle tipone piuttosto ageè ed aggressive, con tacconi, truccone ed artiglioni fluo. Tuttavia ad un certo punto mi casca l’occhio su una cerbiattina nell’ombra, con musino cerbiattesco e pure occhietti da Bamby.
ERRORE FATALE! Ho disatteso la regola scegli chi ti sceglie ... La indico, la seleziono, le ancelle la conducono al mio regale cospetto, si contratta un po’ ed avvio il rituale di corteggiamento .. . non sa un cazzo d’inglese. A volte è un buon segno, la tipa potrebbe essere da poco arrivata dalle remote campagne dell’ Isanistan e non è ancora indurita dalla metropoli. E’ effettivamente bellissima con un corpicino perfetto, un faccino che s’è già detto e tutte le protuberanze distribuite con ideale quantità, qualità e consistenza. Mi parla ma non capisco una sega.Mi sta seduta a fianco come se fossimo in autobus, comunque ogni tanto si alza e va a fare qualcosa. Le acchiappo un’adorabile arto inferiore, in modo da posizionarlo intersecando i miei, in una ideale comunione di intenti ma reagisce a mo’ di regina Elisabetta, risistemando l’orlino del gonnellino da 20cmq
Noto che nel frattempo le mortadellone che avevo incontrato prima, iniziano seriamente a darsi da fare con un paio di faranghi tatuati arrivati da poco. Assistendo a certi turbolimoni dovrei essere ormai convinto di avere fatto la scelta sbagliata, ma invece mi va di sbagliare fino in fondo: siamo qui per testare e prendiamo ‘sta testata.
Procediamo verso lo scanner. Avevo letto di queste meravigliose nuove stanze del kinna, mi aspettavo specchiere, materassi ad acqua, fontanelle a Cristal ed invece trovo un bugigattolo buio, col letto cigolante ed un bagnetto che sarebbe stato bene in un camper.
Pon si doccia da sola (pessimo segno) ... devo chiedere esplicitamente un po’ di takecare ed allora ottengo un insaponament-risciacqasciugatura compreso un esame genitale visivo-olfattivo che si conclude con un’aria di sospetto ...
- oh cara, aspettavo solo il suo alto parere clinico e sto un po’ in ansia: mi dica, c’è qualcosa che non va?
- si caro farango: ho finito il turno e devo tornare a casa .... mi casca un mondo : -(( Sono effettivamente ben le sette di sera, capisco che s’è fatto buio, piove, ci sono le cavallette, e dunque che si fa?
Effettivamente tra le 19 e le 20 le pollastre se ne vanno, chi a casa chi verso i fidanzi faranghi, mentre i tatuati rimangono a sbevazzare (come sempre).
[piccola integrazione: il Kinna apre all'una e chiude verso le 21-22 ma le lavoranti arrivano dopopranzo]
- caro il mio farango, si fa prima bumbum e poi baibai. Ma ancora non sai la più bella, la tua cerbiattina non bacia (se non giusto un pochino prima del LD), non ciuccia, non sega, e non pulisce il water ...
Ci s’accoppia, così tanto per fare e ne esce una strombazzatina mesta in recto ed in verso, e quando lei mi ha ricordato che il suo turno era già finito e che dovevo goathom alla svelta, mi sono sguantato, le ho assicurato che non sono strano, malato, prevenuto contro la specie dei cerbiatti o personalmente hungry con sua adorabile cerbiattosità. Semplicemente, il mio pensiero era che lei avesse sbagliato mestiere.
Torniamo nell’androne e cerby riprende tutta la primigenia vitalità gridando qualcosa che fa scoppiare a ridere tutte le colleghe. Una panterona da battaglia mi si avvicina assieme a mamasan:
- “why not come?”
- valà che ve lo dico a fà, chiamatemi un taxi che piove ancora. Mo’ bisogna che trovi una buona pizza marinara cotta a legna, oppure ne approfitto per una succulenta cenetta al cabbage&condoms che è qui a cinque minuti, prima di strisciare nuovamente alla mia miniera personale: il fantastico Club4!
Secondo voi ho intenzione di tornate a breve al Kinna?
Passion Gentleman Club
Passion è abbastanza incasinato da trovare, alle porte di Jomtien. Ci sono arrivato percorrendo un pezzo di strada sterrata, senza illuminazione, piena di buche e pozzanghere. Gli autoctoni sembravano non averlo mai sentito, così ho dovuto usare le coordinate GPS.
Individuata la traversa ho visto, seminascosto tra il fogliame della vegetazione tropicale, un minuscolo cartello che indicava “Passion soi i” ... utilissimo. Comunque sono arrivato alle 19:30, un’ora prima della chiusura. Il parcheggio promettereva bene, visto che era pieno di pick-up, macchinozzoni di faranghi residenti e moto di cilindrata robusta.
E’ il solito gents club, tipo Kinnaree, con area diguazzamento, area buffet, bar, musica western (Zeppelin, AC/DC, Purple, Floyd, Hendrix, Zappa ... ) del tutto ignota alle povere pischellette che vorrebbero invece un po’ delle loro lagne disco-bumbum.
Comunque sia, mamasan mi arpiona quasi subito e mi trasporta da una tizia. Per questo formidabile servizio chiede subito un drink (non è un buon segno). La tizia è bellina e ben addobbata, una topina con la bocca piccolina, i capelli a caschetto e le tettine strizzate in un cilicio imbottito.
Tuttavia caschettina si guarda i piedi sconsolata e sposta un attimo lo sguardo solo per chiedere un drink ... poi, sempre più curva in avanti, tanto per socializzare al meglio mi dice che è stanca, che manca ancora un’ora alla chiusura e che lei, purina, si appalla ... bofonchia un littlebitinglisc, non ne può più dei tacchi e ... chiede un altro drink (grr, con tutto il puttaname che ho sotto casa, dove cazz mi sono cacciato?!).
Replico alla gentile topina che può prendere un altro drink a condizione che mi faccia vedere come lo usa a mo’ di lavanda rettale, compresa cannuccia ed ombrellino da cocktail.
Poiché ricordavo però un certo sorriso catturato durante il pur breve giro di perlustrazione preliminare, riattivo il radar e riparto in incursione ... la trovo seduta ad un tavolo di faranghi che sbevazzano, parlottano tra di loro e guardano la solita partita di calcio in TV.
Tipina mi sorride (più o meno sinceramente, boh?) scende dallo sgabellone e mi si accompagna prendendomi sottobraccio. La trasporto sul sofà rosso, all’altro capo della sala, che ormai era stato promosso a mio accampamento. Ci si appollaia e si parte con una buona sessione di intervista&smanazzamento. Effettivamente è molto bella e alta, ha un fantastico sorriso ingenuo con dentatura perfetta (da queste parti, mai scontato), sguardo vacuo, occhi a fessura e sopracciglia orizzontali, nasino diritto, carnagione chiara, capelli meravigliosi e lisci che corrono per tutta la schiena. Insomma, sono ormai arrapito da tanta perfezione.
Mi stavo giusto ricalibrando col mondo, interpretando come un buon segnale il fatto che erano passati almeno 10 minuti senza alcuna rivendicazione dissetatoria .... subito prima di apprendere però che: qui le ladies non mollano il numero di telefono, non lavorano fuori dalla struttura, mai e poi mai lei farebbe una sessione di LT con un farango sconosciuto e, orrore, il BBJ no! magari a little bit with condom ... faccio appena in tempo a riprendermi dallo shock, giusto per apprendere inoltre che sua eminenza si concede al massimo per una sessione di 40 minuti, del resto come tutte le pregiate colleghe, al modico prezzo di un paio di millini + tip + sbevacchiamento + barfine da 600THB.
Sarei tentato di chiamare la polizia turistica per denunciare questa indecenza, intollerabile proprio qui nel baricentro mondiale del puttanesimo, dover sentire ‘sta roba e vedere che è pure pieno di faranghi (anche se mi paiono più sbevazzanti che trombanti).
Credevo di avere toccato il fondo quando la principessina del Buriram dichiara che tra 30 minuti si chiude ma noi possiamo fare lo stesso una veloce conigliata (al costo standard, s’intende) e, visto che s’è scusata, io potrei pure passare sopra al dettaglio che missthirsty2016 non abbia fatto in tempo a passare dal beauty saloon per la disboscatura di zampette e baffetti da mandarino. Cazzen! per fortuna la chiusura del locale mi salva ...
Insomma, se lavori tutta la settimana nel distretto industriale di Rayong, posso capire che ogni tanto tu possa desiderare di farti un po’ di autostrada e venire fin qui per la svuotatina una-tantum ed un po’ di relax, ma non fa per me. Insomma, pur limitatamente a questa prima esperienza, valutazione negativissima su tutto tranne che per due cose. La prima riguarda il bagno misto, un’esperienza nuova, ci si ritrova uomini e donne (perdipiù troie) nello stesso bagno: sarebbe una cornice ideale per una fantastica sit-com. Tra un drink e l’altro, un’esperienza divertente.
Poi la seconda faccenda: esco in motorello e vedo due tipe camminanti che già avevo già adocchiato nel salone scambiandole per cameriere tuttofare e sistematrici di pavimenti. Insomma significativamente più smanate delle altre ragazze in toppino d’ordinanza e shorts inguinali, queste due erano, al confronto, due nanette un po’ culone e di pelle più scura, avevano degli shortini di jeans (la cui minuscola area di stoffa era perdipiù stata evidentemente massacrata da una trigre imbizzarrita) cappellino da baseball con la visiera girata a mo’ di legione straniera, canotta policroma, collezione di catenelle al collo e scarpe senza tacco.
Scambiandoci un saluto chiedo se, data la loro condizione di schivatrici di pozzanghere, gli potesse essere utile un mototaxi. In realtà la mia voleva essere giusto una scemenza da sparare in cambio di una risata in quel frangente, ed invece, mi balzano in groppa al volo!
Sono così leggere che le sospensioni non vanno neppure a fine corsa. Girelliamo cercando di capire dove vogliono andare, e iniziano a smanazzarmi abbondantemente (senza chiedere drink), mi chiedono invece se sono magari interessato a testare ... la loro back-door!
Avevo altri piani e non ho approfondito, dunque ci s’è fermati per una merendina veloce al 7/11 in cambio di un paio di numeri di telefono (che, preso da mille altre faccende figoscopiche, non ho più avuto occasione di usare) poi le ho lasciate in un pezzo di città mai visto prima  
CLUB 4
Io mi sono praticamente affiliato al Club4: lo trovo il giusto mix tra customer care e rudimentalità, entrambe very thai style. Sulla porta c’è scritto Club ma non so se sia proprio proprio un Club o un BJ bar ... non c’è mica un ufficio per le DOP a Pattaya.
Al pian terreno, che è uno stanzone stretto e lungo, si può appuntire la matita, mentre ai piani superiori ci sono le camerette da full-sex (non principesche e con doccia un po’ alla bersagliera, ma c’è di peggio). Non ha la piscinetta però ha dei bei divanoni (con tavolini luminosi!) sui quali si può stare in 3 o 4. Qualcuno fa quasi tutto qui, dopo avere tirato una provvidenziale tendina.
Prezzi onestissimi, orario esteso (14-24), ampia scelta di donnine allegre (in tight-top e microgonnellino) dalle quali non ho MAI ricevuto una delusione, disponibili anche in outcall ST o LT. Il parco gnocche a me è piaciuto parecchio, sia come età, che come figaggine che, soprattutto, come dedizione ed abilità.
Si trova appena fuori dal casino del centro e, oltre a tutto ‘sto porcheggio c’è pure l’ampio parcheggio, che a Pat non è così scontato. 500 THB per BBJ magistrale, 350 per stanza+beverone, 1k per FS. L’orario migliore è metà pomeriggio, purtroppo poco compatibile con le nottate all’Insomnia ...
Può non essere immediato da trovare, trovandosi in una zona residenziale oltre la 3 rd Rd (GPS: 12.9282827,100.8922249)
Accanto al Club4 sono arrivati altri clubbini, che peraltro dovrebbero afferire ad un medesimo proprietario, il Carre Blanc (da metà 2016), lo 007, il Pirates (dove però non ci sono i divanoni).
Club4 m’è così piaciuto che, avendo limitate disponibilità spermatiche e temporali, non ho esplorato a fondo la concorrenza. Mi è sembrato di capire che s’è tentata qualche differenziazione: certamente nelle divise e nell’arredo ma nell’impianto filosofico non saprei.
Kate@Club4
L'ho conosciuta l'anno scorso (hai visto mai). Per me moooolto bella e volenterosissima, anche se ad una prima occhiata la mascellona pare un po’ travonica.ST con notevole repertorio 1.5k. Disponibile al LT per 2k Idid
Linly@Club4
Il C4 da il suo meglio a metà pomeriggio, direi nella finestra 16-19. Apre alle 14 e chiude a mezzanotte ma le ladies sono molto libere e dopo una certa ora vanno a fare le free lance altrove, all’iBar o direttamente a casa dei boyfriends.
Io avevo poco tempo e mi sono affacciato verso le 15, giusto per fissarne una per la notte. Ho trovato Aong (credo) con capelli corti multicolori, belle gambine perfette, longilinea, tatoo&chiodini e moooolto scafata. S’è giusto drinkato un po’ sui divanoni con baciozzi e toccatine, più l’accordo (un po’ vago e senza BF ...) per la sera con eventuale prolunga LT. Poi sono tornato più tardi, verso le 22 e, come effettivamente spesso avviene, Aong aveva già preso il volo ...
Comunque sia, per la prima volta, ero l’unico customer. Solo con 4 gnappette, carine ma un po’ disinteressate. Ciascuna con il naso infilato nel proprio telefono, tutte prese da un furioso cicchettamento. Pure la mamaboss si è quasi scusata: è un po’ tardi, e la maggior parte delle ladies sono in giro. Però puoi tornare domani dopo pranzo ...
Ero piuttosto intenzionato e non volevo perdere tanto tempo in giro, così mi lascio convincere da una mezza occhiatina di straforo di questa piccola topina con capelli deliziosamente intrecciati. La divisa con top e gonnellino effettivamente fa la sua zozza figura. Prendo così qualcosa da sbevazzare e la piccola sedicente Lily (che si autoscrive come Linly) mentre siamo in piedi davanti al bancone del bar, inizia a strusciacchiarsi serpentosamente e guida le mia zampacce sotto il gonnellino ... a quel punto il farango è fritto. Veloce accordo, esattamente tarato su quel che desideravo: 500THB per un’ora di BBJ e 300THB tra bevutina e BF. Naturalmente arrotonderò il totale ad un millino, tippando la volenterosa Lilly.
Le stanze sono proprio un po’ sganghere, con lenzuoli che denunciano le fatiche di lunghe battaglie e pure il minibagnetto con doccia volante ed acqua calda che non funzia bene non mi hanno molto favorevolmente impressionato. Sono altri dei motivi per i quali spesso preferisco uno ST ampliato e tippato nella mia casetta piuttosto che in questi sgangheroni. Comunque sia, tolgo la scarna corazza di Lilly, lei toglie la mia, con la differenza che piega tutto per benino ... è un cosa che devo ricordarmi per le future occasioni ...
Vengo lavato amorevolmente dalla sempre sorridente Lilly, con particolare attenzione all’attrezzatura di gioco, che inizia così a mostrare un po’ di attenzione a quel che succede attorno. Che dire, un fantastico BBJ! Con ogni variante possibile. Lilli che ciuccia rumorosamente, bocca&mani, mani&gridolini, io in piedi, io seduto, io sdraiato ... insomma in un’oretta da sogno s’è sperimentato di tutto, grazie soprattutto al superlavoro di questi giorni, che porta al risultato di una buona forma fisica generale senza però capitolare dopo il primi 20 secondi. Meravigliosa la sessione del Dr.Grunf accovacciato sul lettone, tipina pure accovacciata di fronte ma praticamente tuffata tra i cosciotti grunfosi, con culo in favore del grande specchio a parete: veramente una situazione divina che vale al 1000% il costo del biglietto.
Avete presente le zingarelle nostrane: “se mi sbori ochi t’amaso!”? Ecco, Lilli mi chiede di avvertirla quando sto per spruzzare, e naturalmente dopo un tempo oggettivamente lungo io mi ero proprio dimenticato della questione dell’annuncio, tuttavia superlilly lo ha saputo capire benissimo da sola e che ha fatto? ha ben impugnato la cloche, maneggiandola alla giusta velocità, ha spalancato la bocca, cacciato la meravigliosa linguetta rosa ed ha iniziato a strofinarsi il cappellone sulle labbra: puro delirio!
E’ fantastico e parimenti così lontanissimo dalla mia esperienza occidentale, l’atteggiamento di queste sante topine, quasi grate per essere state scelte, sempre sorridenti e socievoli, da risultarmi insondabile.
Sistemata la questione spruzzatoria, bonificata la palude bavosa, ripassati per il mutuo lavaggio&asciugatura l’ho pettinata (vero neh! se non è rincoglionimento questo) s’è passati alla fase di mutuo racconto delle vite, sdraiati sul lettone, in penombra, stordito dal mix di svagatezza, irresponsabilità e spossatezza, a scambiarsi qualche altra gentilaggine accarezzatoria ... insomma, pustziane e tzigane magari sono più alte, hanno visi splendidi e pure delle tette ma, in quanto a customer-care, qui siamo su
un’altra galassia.
Io sono un po’ una talpa di mio, poi al Club4 è piuttosto buio, e poi sono obnubilato dallo scambio continuo figa-vs-sonno, per cui a me è sembrato spesso che ci fossero nuovi motivi di interesse, anche al variare della fascia oraria.
Invece più d’una volta, individuata l’eletta, questa sembrava riconoscermi piuttosto bene: ‘caro farango, io ti ho visto pure ieri pomeriggio, lunedì sera e il giorno 31 dopo pranzo, sei stato con X, Y e Z ma a me non mi hai neppure
dato un quarto di pacca sul culo.Insomma, dopo ben un giorno di armistizio mi sentivo ricaricato, così, visto che in passato avevo promesso ad Ou di stare con lei al Club 4 ci sono tornato, ma quando ho chiesto di lei ho avuto una sorpresa: dal magazzinetto nel retro, dove ogni tanto si rintanano a dormire, mangiare o ciappinare, arrivano due Ou!
Una, che mi è sembrato di vedere per la prima volta, è una thai molto classica, nasino curvo dell’Isan, carnagione scura, mascella robusta con accenno di prognatismo (ma sempre con grazia, neh! ) capelli neri lunghi e sorridente. Non è giovanissima ma ho sentito il colpo di fulmine ... probabilmente dovuto al filo di tette in più rispetto alle colleghe (09443.405xx). E poi l’altra Ou, l’originaria destinataria della mia promessa: minuta, scattante, pancino chiodato delizioso, capelli corti colorati di giallo, verde e rosso. Piena di tatuaggi e con un po’ di chiodi su orecchie e lingua (cosa che, appena può, mostra con gran soddisfazione).
Che potevo fare?
Le ho acchiappate entrambe! Mamasan mi ha pure fatto lo sconto comitiva sul barfine.
Dopo un veloce scambio di numeri di telefono ed accordi per LT per i prossimi giorni ci siamo concessi una piccola piacevole sessione di appuntitura della matita sui divanoni, prima di ascendere ai piani superiori.
Questi divanoni per me sono una specie di feticcio: moquettati in fantasia tigrato-marmorizzata, marezzati di vita che quasi parlano. Permettono di affacciarsi ergonomicamente su un tavolino che un architetto dalla singolare percezione del mondo, ha provvisto di lampadìdina e futuristico rivestimento opalescente, forse ispirato dal sommergibile del capitano Nemo. In questi due metri quadri i nostri angeli passano molta della loro giornata e, se non hanno un alloggio a Pattaya, della notte.
Comunque sia, lasciando stare il contenuto e tornando invece al luccicante involucro di un meraviglioso pacchetto regalo che, nel qui&ora della presente cronachetta, ha la forma artistica del divano del Club4: ancora una volta scopro quanto sia starato il metro anagrafico del farango nei confronti di queste meraviglie della natura: quelle che io credevo fossero degli angeli poco più che ventenni sono in realtà in vista della loro terza decade e, neanche a dirlo, mamme da tempo ...
Comunque sia la chiacchierata, che ha coinvolto anche una manciata di altre pollastre non tanto affaccendate, ha toccato le vette più alte della cultura buddista: ‘guarda che se non hai un gran cazzo mi arrabbio! ’, ‘No perché a me piacciono grandi’, ‘Si ma anche lunghi’, ‘Si ma l’importante è che resti duro’, ‘E poi la sborrata deve essere tanta, io oggi non ho pranzato, uah uah uah ... ’ Nel mentre io brandivo la cannuccetta del mio pineapple juice come modellino dimensionale della mia attrezzatura stremata da giorni di abuso ... ‘beh almeno avrà un buon sapore, a me piace ciucciare una pineapple’ uah uah uah ... insomma tra il caldo, la birra (che non reggo) e la mancanza di sonno, nel paradiso infernale di Pattaya ci si riduce a delle forme di vita che stanno a metà tra lo straccio per i pavimenti e un adolescente particolarmente rincoglionito dall’overdose testosteronica.
Mi hanno prelavato (e poi pure post-insaponato/lavato/asciugato) e s’è partiti nella stanza con lettone e divanone in pelle nera. Che dire? due maestre! La Ou tatuata più portata per la norcineria pesante e l’altra forse più dolce ma di più solida esperienza.
Dato il mio stato c’è voluta una notevole dedizione per portarmi al momento in cui la lady dice “oh no, finish?”.
Ho tamburato a mitraglia questi due carri armati per un’oretta in ogni modo senza il minimo segno di cedimento. Ad un certo punto pensavo che sarei, pur piacevolmente, passato dal trombaggio alla trombosi. Non si sono tirate indietro di fronte a nulla, mi bastava chiedere per vedere prima un sorriso e poi la stampa 3D dei miei desideri.
Non sono bravo a descrivere tecnicamente il tipo di sexasana che s’è praticato, dato pure lo stato straccioapavimenticolo sia della mia percezione che della componente mnemonica. Hanno voluto davvero provare il cazzo inzuppato nel pineapple juice, io non ci potevo credere, really? Really? REALLY you want to try it?!!
Alla domanda what are you going to do with my poor pineapple juice? la risposta è stata: taci&guarda!
Mi resta comunque un profondo stato di pace interiore quando penso al groviglio di bocche e di mani di quelle due meraviglie sempre sorridenti, che al momento topico si mettono entrambe in traiettoria, bocca spalancata, linguetta guizzante, manina operosa rivendicando “we like your honey, cum on me pleeease! ” Sapete com’è, a Pattaya si è come immersi in una specie di nebbia fatta di meravigliose gambette perfettamente modellate che ti girano attorno, culi parlanti, scollature abbronzate, tutto alla portata della punta delle proprie dita
Insomma è come respirare testosterone e quindi ho convocato a casa la Ou colorata il giorno successivo. Volevo solo un po’ di BBJ pomeridiano, senza neppure desiderare proprio di pretendere di spruzzacchiare ancora qualcosa dopo la strizzata del giorno precedente. Quel che ho avuto, per meno di un paio di insignificanti millini (tariffa che ho promosso io, superando credo le aspettative di Ou), è consistito in un paio d’ore di BBJ, con pre e post lavaggi completamente assistiti. Anche se dire BBJ è riduttivo, direi meglio arte orale. Insomma credo circa TUTTO quel che si può fare di piacevole con una bocca e due adorabili manine. Non sono un gran frequentatore della cinematografia specifica, tuttavia credo che Ou mi abbia mostrato lo stato dell’arte di settore, implementando idee che in genere gli umani, a partire da me, ignorano largamente. Direi di essere stato beneficato da una specie di multicentrum della pompa, dall’A alla Z.
(postilletta da niente: Naturalmente avverto, in sottotraccia che stride un po’ pubblicare di questa roba, proprio in questi giorni pieni di tristezza, ma io credo che un buon modo per rispondere alla morte possa passare invece attraverso una intensa manifestazione di vita.)
Altri Gentz Club
Ho fatto visita al ClubM (3Rd Rd Soi24) in un paio di occasioni, giusto sulla fiducia, ma ne posso testimoniare solo la fase decadente. Un terzetto di sbadiglianti che appena sentivano tracce di vita in avvicinamento si affacciavano sulla sgangherata porticina cantando come le bisnonne delle sirene del Chao-Phraya.
HeavenClub: mi ci sono imbattuto per caso girando in moto. Avevo altro da fare e mi sono giusto fermato a guardare l’ingresso: marmi, colonne, fontanelle, statuine neoclassiche e macchinozzoni. Insomma ... sono scappato.
 

Devil’s Den

 

 

ll DD è un curioso tipo di mignottodromo, forse non ha tanto senso un capitolo a se, però direi che è sulla piazza da tanto tempo e la sua peculiarità a Pattaya è così abnorme, da meritarselo: il suo modello di business non passa attraverso la rivendita di bevande!
Secondariamente, è stato un trotificio di sicura affidabilità. Oggi purtroppo mi pare assai meno.
E’ gestito da faranghi moooolto intraprendenti e funziona così: c’è una squadretta di monachelle da combattimento, con tanto di schedina e tariffario:si può scegliere via web o in loco, così come si può procedere as out- o incall.
L’avvenenza del parco picie è certamente peggiorata nel tempo (basta un’occhiata con archive.org per rendersene conto) ma i prezzi sono cresciuti assai meno che nel resto del luna-park, ed almeno (e questo è il punto di forza) c’è una garanzia di sicura, profonda, fantastica turpitudine.

Segnalo che questa è stata la mia esperienza fino all’anno 2015, poi a Pattaya
può cambiare tutto velocemente.Si trova in LK-Metro, dove potete scegliere (nella finestra h14-24) direttamente tra le donnine disponibili oppure vi potete preventivamente fare un’idea del
livello e dei costi via web.
Tra le peculiarità del posto (al limite della stramberia) c’è che se si sceglie l’opzione in-call occorre acchiappare come minimo due ladies: 4kTHB per 90 minuti, durante i quali la vostra povera attrezzatura non avrà tregua.Per la mia esperienza, in quei 90 minuti non ce n’è mezzo nel quale si riesca a tirare il fiato e finché non vi avranno visto spruzzacchiare un paio di volte,
queste assatanate professioniste non molleranno l’osso.
Circa per la stessa cifra potete tenere una diavolessa per tutta la notte.A dire il vero la policy del locale prevede che la lady possa rescindere il contratto alle 6 del mattino (altra curiosa stravaganza) ma, nella mia esperienza, questo non è mai successo e le ho viste ronfare tranquille fino ad orari ben più urbani.
Un’altra bizzarria del locale è il VIP Bus: per una decina di kTHB possono recuperarvi in aeroporto, direttamente al controllo passaporti con il carrioletto elettrico, e poi fino a Pattaya con un Van da mafiosi russi, contenente un salottino impreziosito da divani in pelle nera, compreso di
sgnappere da intrattenimento.Devo dire di non avere mai utilizzato questa roba, pensando allo stato comatoso nel quale mi trovo in genere dopo una notte in aereo, ma evidentemente a qualcuno piace.
Ricordo peraltro di essere stato accontentato in ogni viluppo della perversione più bizzarra, semplicemente pronunciando un sommesso “yes” a specifiche tecniche del tipo: OK for black nylon stockings? would you play in your bathub with two ladies? OK for miss Cookie dressed as air assistant?
Infine, un quadretto che corrisponde alla definizione di impagabile: può accadere solo in questa barnumaglia asiatica, nella quale risiede almeno un centimetri cubo del cuore di tutti noi, che ci si trovi a sfrecciare in motorino per la città in tarda serata, trasportando due lasagnone imputtanite, truccate e taccate: una in minigonna e giacchetta da hostess e l’altra con calze a rete&giarrettiera che indossa uno zainetto di Minnie, pieno di schiume, saponi, gel ed un’intera scatola di gommini
Come già scritto non mi ripeto sulle tecnicalità, che si trovano già ampiamentebdescritte … anche al Devil's Den ho trovato altissima professionalità: individui le tue prescelte sul web o sul cataloghetto o ti lasci guidare dall’attivissimo boss e via senza timore di bidoni.
Io ho sperimentato Cory e Rain assieme in sede per un paio d’ore e, successivamente, Cookie in outcall.
Credo sia utile scegliere in loco, poiché le ragazze potrebbero non essere tutte presenti ed inoltre dalle foto non si capisce mai se trattasi di topina, vatussa, freak con i dentoni o peppa-pig mascherata da figa.
Ad esempio ho intravisto, solo all’ultimo momento una tappetta dai capelli neri:
mooolto carina: se non avessi già prescelto, sarebbe stata lei il mio obiettivo. Come prima impressione sono rimasto un po’ deluso dai locali del DD, io li pensavo più simili ad un albergo ... invece sono piuttosto angusti e mesti. Nella boomboomroom c’è un TV che trasmette zozzerie internazionali a getto continuo, c’è una parete attrezzata con frustini e altri ninnoli che non so neppure come si chiamino e pure un’altalena (... come si usa?) ma ho constatato con dispiacere l’assenza di una bella vasca jacuzzi-family.
Anche il locale della doccia è un po’ tristo, sembra lo spogliatoio di una polisportiva. Infine la ristrettezza dell’ambiente: praticamente un cubo con lo spazio giusto per un lettone double size.
D’altro canto ci sono dei pros (oltre alle girls naturalmente): tutte le pareti portano uno specchio e pure il soffitto è fully mirrored
L’azione parte con i mutui lavaggi (sempre in tre) nel loculo-doccia (dove mi dicono che in parecchi recitiamo l’infame gag di appendere l’asciugamano all’amichetto sull’attenti ...) .
Della bionda Cory mi è piaciuta l’espressione ingenua ed il sorriso gentile. Ha inoltre molto lavorato nel retrobottega dei miei pensieri la sua somiglianza con un’antica GF … Per lo standard DD direi che Cory non è una tigre del materasso, tuttavia con un BBJ molto appassionato (e l’aiuto del fantastico soffitto a specchio) mi ha portato alla prima coffata in una manciata di minuti. Rain è stata completamente differente: un nome di battaglia più appropriato alla sua attitudine sarebbe stato Storm. Meno bella della collega ma la più alta della scuderia, un po’ rozza nei modi ma moooolto dinamica.
Infatti, dopo il primo pitstop ed un breve passaggio nel loculo doccia, tornati sul lettone con un’ora e mezza davanti a noi, volevo passare qualche minutino di pura estasi ma sono stato praticamente abbattuto da Rain. Proprio tipo incontro di catch ... al grido di “bum bum now!” su di me s’è abbattuta una tempesta di FK e leccamenti da nord a sud, con entrambe queste geishe scatenate.
Mentre andavo soavemente perdendo ogni idea di me stesso, perso tra sogno e chissadove, ricordo che ad un certo punto ho iniziato a sentire una curiosa sensazione di caldo, proveniente dalle latitudini sud ... si trattava di Cory che, con un asciugamano riscaldato, mi asciugava, a partire dai piedi fino alla zona cesarini, dove s’è fermata per un gradito pompstop.
E’ comparsa poi UNA SCATOLA di condom (che useremo in larga parte) ed è partito un repertorio di tecnologie scoperecce barra leccherecce, con entrambe le artiste, che avrebbe potuto riempire una sexopedia ... io che martello Cory mentre lei limona con Rain (cambio di goldone) Rain che mi implora di essere impalata mentre lecca la passera di Cory (cambio goldone) BBJ&fingering a 3 mani e due bocche .. .
Insomma me ne sono rivenuto, anche se non saprei più dire come, e abbastanza spompato ho guardato l’orologio scoprendo che avevamo davanti a noi ancora un’ora!
Mi sarei fermato volentieri a raccontare barzellette su noi farang o semplicemente in estasi coccolistica ed invece Rain ha annunciato che non mi avrebbe lasciato andare se non mi avesse visto spruzzare una terza volta.
E' partita così un’esperienza per me unica: vorrei solamente che si provasse ad immaginare cos’è un BBJ (ottimamente condotto) di un’ora, altro che le cialtronate denominate come ‘preliminari interminabili’ delle annunciatrici di casa nostra ... io seduto sul letto e Rain accovacciata davanti che ciuccia e si sditalina, Cory dietro di me che mi bacia e mi accarezza (mentre Rain idrovoreggia rumorosamente). Io sdraiato con le due scatenate che mi pompano alternandosi, io sdraiato e loro che leccano assieme, io accovacciato sul lettone con Rain che pompa a macchinetta mentre Cory massaggia lo spallamento ... le olimpiadi eroticombinatorie.
Il fatto di spruzzare tre volte nel giro di un paio d’ore, per me che da un pezzo non sono più un fantolino, m’ha fatto sentire SuperVip.
Il giorno successivo ho convocato Cookie direttamente a casa per una aperitivo pomeridiano: a farla breve, ho trombato in ogni posizione conosciuta e sconosciuta, picconando senza posa per un paio d’ore con uno splendido angelo, sempre incredibilmente pieno d’iniziativa. Nell’aria giravano slogan del tipo eat me, kissme please, fuck me hard now, tutto condito da un tappeto sonoro di risucchi salivosi molto mooolto funzionale.
Sono rimasto profondamente impressionato dalla resistenza ed iniziativa di tutte le stregonesse che ho incontrato, soprattutto della fantastica maratona aspiratoria di Rain che è stata probabilmente la migliore, nella mia personale categoria hard sexperience.
All’uscita dal DD, dopo 2 ore (e una dozzina di condom) , mi sono incamminato verso l’orizzonte con i pensieri leggermente appannati ma con un solido progetto: candidare questi angeli come mie eredi universali ...
GO GO BAR
Si tratta di bar simili ai nostri LapDance-Bar, completamente al coperto, con poca luce, musica a palla e gnocche pseudovestite che zampettano attorno ai pali d’acciaio su un tavolone al centro della sala, insomma a me ha sempre ricordato un po’ la classica atmosfera da gangster-movie .. .
Sul palchetto ci stanno 5-10 tipe, ma nel locale ce ne sono in genere di più, infatti c’è un po’ di turnazione ed ogni tanto il gruppo delle ballerine si ritira per lasciare il palco ad una nuova squadretta. Inoltre le tipe ballonzolano cambiando periodicamente posizione, in modo da poter essere viste da tutti gli angoli del locale, così da massimizzare la probabilità di incontrare l’anima gemella.
Gli avventori se ne stanno appollaiati su dei divanoni disposti a gradinate ad assistere a questa roba ed ogni tanto sbevazzano qualcosa. Se gli va, convocano una delle soavi artiste (caratterizzata mediante un cartellino numerato) e, quando questa ha finito il turno di air-soccer, ci si sbevazza qualcosa assieme (qui il core business ruota attorno al beveraggio) . Nel caso si può partire per una sessione LT/ST ma, se ciò non avviene, al successivo giro di valzer la tipa torna sul palchetto. Dato il fatto che la struttura è al chiuso, le tipe sono variamente svestite, quasi sempre in toppino e miniskirt, ma in alcuni locali scompare la parte sopra ed a volte pure quella sotto. Alcuni hanno anche una vasca con l’acqua saponata, tanto per aumentare il casino generale.
Come varianti allo spettacolo a volte le tipe si schiaffeggiano le chiappe con una specie di paletta acchiappamosche oppure con dei tubi di gomma. Nei gogo più frizzantini, ti si spaparanzano direttamente davanti a gambe spalancate.
Aprono dopocena (i locali, non le gambe) e chiudono tra le 2 e le 4; in LK-metro anticipano un po’ l’apertura.
A Pattaya ce ne saranno un centinaio, alcune decine solo sulla WS. Cambiano spesso assetto, proprietario, gestione e parco gnocche, per cui le indicazioni non potranno essere (anche qui) che di tipo generale. La reputazione dei Gogo segue infatti la dinamica di un vasetto di yogurt: scade presto. Il fatto è che, data anche una contrattualizzazione delle ladies più evanescente dello spirito del Budda, il panorama tende ad essere molto dinamico.
Secondo l’opinione corrente nei GoGo si trovano le topine migliori e soprattutto, ballando seminude, non dovrebbero esserci sorprese, almeno sul piano fisico. Personalmente mi sono reso conto di come trucco, tasso alcolico ed i malefici push-up possano fare miracoli. In particolare ho visto mascherare i segni della gravidanza nei modi più diabolicamente fantasiosi.
Due direttive operative integrative della Pattetiquette: anche al GoGo sarebbe bene non arrivare dopo la mezzanotte, poiché le migliori sono già collocate. Aprendo il cantiere verso le 20, spesso già dopo le 22 è difficile concludere buoni affari. Inoltre vale ancora di più il consiglio di consultare la mamasan, soprattutto se non volete aspettare di vedere il giro completo delle hotties disponibili.
Io non frequento tanto i Gogo per diversi motivi:
- dopo poco, lo spettacolino un po’ ripetitivo mi viene a noia;
- nonostante il costo in genere elevato, ho avuto un po’ troppe esperienze non
all’altezza (probabilmente delle mie aspettative?) ;
- in generale a me piace il LT mentre le lady da GoGo non lo fanno volentieri o
magari, peggio, dicono di farlo e poi s’impapocchiano qualche scusa.
In ogni caso ho frequentato con qualche profitto quel che segue (dati 2016) :
Airport - dove la qualità delle tipe è medio bassa ma è bella l’idea della divisa da hostess. Anche qui vascone per trote;
Alcatraz - con topine ingabbiate;
Babydolls – in Soi15. Docciasciò, interazione piuttosto spinta con le ballerine
che peraltro operano spesso completamente nude. Per quel che può contare è il
posto nel quale sono stato meglio. Apre alle 20 e chiude dopo le 2;
Baccara - l’ingegneria tirellicola qui si è sbizzarrita, predisponendo un
pavimento trasparente, in modo tale che dal piano di sotto si possa ben studiare
il sottogonnellino del topame al piano superiore, in divisa da collegiale.
BF 800, ST 3-4k, LT 4-6kTHB ma non ho mai acchiappato.
Si narra che il Baccara possa offrire il più alto livello di figaggine assieme a Heaven Above, Skyfall e What’s up. Certo molto dipende da che si intende:
essendo frequentato da asiaticimunifici, i canoni tendono a quelli hentai:
bamboline delicate, curate e di carnagione chiara.
Farenheit - più topine fuori che dentro;
Papagayo – vicino all’area LKmetro, è circondato da una vetrata (in perfetto
stile ambig-thai) parzialmente oscurata, per cui i costumini non sono tanto ridotti. Ha di buono che non si fuma.Ho acchiappato Poon che arrivata a casa ha iniziato a starnutire e non ha smesso
più ... nulla di memorabile;
Skyfall – nel 2016 gran parco gnocca ma, appreso del BF a 2kTHB premezzanotte
per le modelz, me ne sono andato a cercare conforto al Babydolls scuotendo la
testa e pensando ai bei tempi andati che non torneranno più ... ; -)
Sugarbaby – zampettine in topless, o come sussiegosamente mi ha detto un collega
anglofono: lots of tits and also full frontal nudity : -) Mi sono segnato qualche appunto: BF 700, 2kST, 3-4kLT, punterdrink 100, LD 150 baht;
What’s up – uno dei pochi dei quali mi ricordi qualcosa sulle tariffe: 200THB per una birretta. BF 1000, oppure 800 dopo mezzanotte, però raddoppia se riferito a LT. Ladyfine 3-5kTHB per ST. La tariffa LT va chiesta direttamente a ciascuna lady ma mai sotto i 4k, ci sono anche le models al modico prezzo di 8-10kTHB per LT. Prezzi alti ma parco figa al top, pure lo spettacolino al palo
sembra significativamente meno ruspante che altrove.Se si rinuncia ad assistere al balletto si può stare nella sezione vascone, dove alcune lady acconsentono ad essere assistite nella detersione della loro preziosa superficie
Windmill – non è il mio posto ideale ma va visto almeno una volta: banane e dildo volanti, free fingering e fruste schioccanti.
Ci sono anche i GoGo russi ma, come per i generi alimentari di importazione, i costi sono quelli europei.
In estrema sintesi, l’ esperienza con i gogo non mi ha detto granchè.
L’ho scritto: ciascuno si ritaglia una sua Pattaya; i gogo a me sembrano una roba a sostanziale beneficio delle orde di mongeristi russi ed asiatici. Ci sono si delle discrete manze ma prive della per me fascinosa patina di rudimentale artigianato di quelle da baretto, disco o GentClub.
Inoltre trovo gli spettacolini pallosissimi ... insomma, come si fa a sentire per più di 10 minuti ‘sto BUM BUM BUM RIBUMME BUM BUM a manetta assieme alle sgallettate che, stramazzando per la fatica, più che ballare, sembrano tirare dei calci a palloni immaginari.
Ho sempre fatto due chiacchiere sbevazzatorie (gridando per via dello sbam sbam sbam) con i sorrisi che mi sembravano meno artificiosi, pagando in tal modo il biglietto di ingresso e togliendomi qualche dubbio: tutte mi hanno concesso al volo il numero di telefono, per un’eventuale tirella del mattino o del pomeriggio ma praticamente sempre solo ST; pochissime, a meno di prezzi di pura fantascienza, si è dichiarata disponibile al LT. O meglio, ‘sti prezzi inventati li per li ad indennizzo di un LT, mi hanno dato l’idea di essere semplicemente cazzate inventate giusto per non dire un vero ‘no’ e nel contempo sondare il grado di merlaggine atiemmicola.
Nei gogo si guadagna sostanzialmente con i ladydrink e tutto il resto è assai più impegnativo e meno profittevole. Una volta, solo per amore di scienza, ho chiesto: “preferisci un biglietto da 100 o un LD?” ... ha preferito il beveraggio, ed io ho perso la scommessa con me stesso. Almeno ne sono rimasto sorpreso.
Alla domanda “how much short is ST?” la risposta è tanto chiara quanto quasi scandalizzata: “about one hour and just one shoot”! Del resto, chiacchierando con i colleghi occasionali, ho sentito spesso storie di poca dedizione e piccola furberia. Il classico dei classici sembra essere la telefonata all’alba che richiama la fanciulla sulla base di questioni di imprescindibile valenza universale.
Idid_2014) signorina Sky @SugarBaby, bellissimo viso ma menzognera (4.5k LT) 08682458xx
Tanti mi avevano indicato Alcatraz come uno dei GoGo da vedere, dunque entro e dopo un secondo c’è già una tarchiatona che vuole sapere, in un inglese al limite del marziano stretto, cosa io voglia bere. Vabbè, arriva il mio bicchierone annacquato e mi guardo un po’ il baldraccware in vetrina ma ... se sto sui divanetti sono un po’ lontano e - tra il buio e lo stato di sonno catatonico - non vedo una cicca, se vado vicino, mi tocca stare come santa Teresa in estasi.
Comunque sia non mi fanno un gran effetto: sembrano tutte strascazzate, direi proprio tristi. C’è però una bellissima waitress, un po’ forte di coscia e dalla dentatura un po’ provata, che però ha occhi luminosi da volpetta e gran sorriso ... purtroppo non barfina ...
Doppio vabbè, mi rassegno e chiedo di indicarmene una che sia good&quiet: arriva dal retrobottega, si siede, chiede un lady drink dopo un secondo, si presenta e ... arriva l’amica pazza che ci stritola e chiede pure lei un lady drink ... triplo vabbè.
Giusto il tempo di combinare per un LT e ... arriva la mamasan delle mamasan annunciando che purtroppo la tipa ha già un altro cliente ... ma che cazz ... resto solo con tre bicchieri. Saluto, esco e, ormai preda del piggy-mood, entro nel gogo a fianco, il SugarBaby.
Stessa aria, belle tope ma trovare una faccia simpatica è un’ altra faccenda, comunque con un po’ di drink e di impegno la catturiamo ... arriva, si siede .... il nulla. Ma proprio il vuoto pneumatico, non parla una parola di inglese, ma neanche yes/no, credevo di non aver capito bene, credevo scherzasse: se ne stava seduta con le mani appoggiate sulle ginocchia fissandosi i piedi ... encefalogramma spianato. Vabbè, beviti la tua schifezza e ciaociao.
Chiedo al boss una tipa quiet&willing ... certamente! arriva subito un viso splendido. Effettivamente non l’ avevo vista prima ma è veramente un viso da tripla A, e si riesce pure a chiacchierare. Sembra una spiritosa, lucida, insomma a posto. Conveniamo per 3.5k LT + 1kBF, mi aspetterei dunque una prestazione di buon livello.
Dopo lo sbamsbam musicale del gogo andiamo a ripulirci i timpani all’ HotTuna bar: c’è la solita band formidabile che suona al volo pezzi di rock storico a richiesta: grande energia e grande mestiere!
ma la povera Sky si appalla da matti, non sopporta questa roba western, lei ama gangnam-style ... ed insomma dopo tre pezzi dobbiamo venire via. Mototaxi? mi guarda inorridita: no! Vuole un vero taxi .. . e vabbè.
Arriviamo a casa, scopro che il succo d’ananas le fa schifo. Mentre lei si mette a guardare MThaiV preparo la jacuzzi ... le scarto un cioccolatino delizioso ma lei, senza proferir verbo, fa un balzo e si chiude in bagno.
Mezz’ora di scrosci e riappare lasciando il bagno come una trincea di guerra, dopo avere usato TUTTI i saponi e gli asciugamani ed avere riempito il pavimento di pozze&piedazzate ... avvolta nell’asciugamano e ritruccata si infila a letto dicendo che preferisce la doccia e che non le piace fare il bagno .. . ci resto basito ma mi adeguo, per oggi (per me) niente chiacchieratine in jacuzzi. N-uplo vabbè.
Srotolo l’asciugamano e ... sorpresa! sotto ad un fisico effettivamente perfetto c’erano due gambe piene di segni, bolli, ferite ... cazz, nel buio e nel casino della sera non l’avevo notato. Non infierisco ma scopriremo, a seconda dei momenti, che era caduta dal motorino, che era stata aggredita dalle meduse, che era una reazione allergica ...
Le posizioni da me proposte, per nulla acrobatiche, mi dice che non le piacciono. Nel tentativo di combinare qualcosa, parte con una pompa classica, devo dire di buon livello. La visione di questo volto perfetto, con trucco da Vogue, è una gran visione ... purtroppo non dura molto.
Mi si sdraia a fianco e con una mano (dall’artiglio perfettamente laccato) acchiappa il volatile e parte di manetta, con l’altra si sgrilletta e parte per i fatti suoi ... dopo cinque minuti mi pone purtroppo l’interrogativo sbagliato: “finish?!”
Lo sappiamo bene, è davvero una delle robe più smontanti : -( ‘nzomm, vediamo di chiudere la pratica, gommatura, missionaria con lei che tiene
gli occhi chiusi e la faccia girata come una qualsiasi ‘ultima arrivata dalla Transilvania sullo scintillante palcoscenico dell’intrattenimento per grandi’.
Chiuso il compitino ci si predispone per la notte e ... mi comunica che è arrivato un messaggio dalla madre e che deve correre subito dal figlioletto di 2 mesi ... un grande classico del teatro popolare tailandese che ero sempre riuscito ad evitare.
Le faccio notare che:
- ci siamo accordati molto chiaramente per fare assieme un bagnetto, sbumbumacchiare prima di addormentarsi, dormire assieme tutti belli abbracciatini raccontandosi tutto sulla cucina del Buriram e vedere di organizzarsi per il migliore dei risvegli. Tutto ciò per più di un quartetto di kTHB;
- non c’è traccia di latte in quelle meravigliose ghiandole che ho avuto modo di
esplorare in dettaglio fino a poco fa;
- lei può fare naturalmente ciò che vuole ma che non verrà pagata per il LT.
Inizia ad incazzarsi, urli e facce tristi tendenti al truce ... con molta tranquillità e pari decisione piglio le sue scarpe, la sua borsa e due biglietti da mille, ammalloppo tutto assieme e ... via dalla finestra!
In quel momento cambia versione: non è che deve andare via subito, va bene anche alle tre di notte ... e che ci vuole? io le do 3k, e lei mi sveglia alle tre per andare chissadove: perfettamente ragionevole no?
Un bye-bye che diventa un go-away pronunciato nel modo giusto sblocca la faccenda.
Quando effettivamente l’ho vista uscire a schiena curva, trascinando le ciabattine, in un atteggiamento da attrice consumata mi ha comunque un po’ colpito. L’ho raggiunta in strada, giusto per metterla su un mototaxi (che ora non le faceva più orrore) bye bye a te e a tutti i gogo. Me ne torno dai miei baretti, dalle mie massaggine e dalle clubbine, magari meno adatte alle passerelle hollywoodiane, ma così grate quando le porti il pomeriggio in piscina, che ti piegano i vestiti, preparano il tè e condividono pure la coppetta di gelato.
Idid_2015) BabyDolls in Soi15. Vascone, spankage, ballerine nude, lady molto espansive ed in buona quanlità. 2k ST, 3k LT e mi pare 500BF. Ho pescato Pan una pazza squinternata! Sulla trentina con l’aspetto di una quindicina. Piccolina e molto simpatica. M’è praticamente saltata addosso e mi s’è strofinata per un quarto d’ora prima di accennare alla liturgia del Lady drink.
Tra quel cazzo di luci strobo che fanno risaltare le cose bianche, la birra e la catalessi generale m’è sembrata un bel fisichino. Mi dice che vuole farsi vedere mentre balla, dunque, detto-fatto: salta sul palco, proprio davanti a me (cazzo, che razza di very handsome man devo essere!) e dice ad una sua amica di intrattenermi nel frattempo : -P Arrivano in due: una si presenta molto bene, Joy#21 (che poi mi pentirò di avere lasciato perdere) ed un’altra tipa che si presenta pure meglio: arriva e, senza dire granchè, prima mi piazza una slinguata da iguana e dopo avermi tramortito, mi si appollaia sull’uccello, già ben armato, e inizia a fare su e giù al ritmo del bum-bum : -) Faccio appena in tempo a raccattare le coordinate per un eventuale esame di recupero [ *Lek (omen, nomen) 08528254xx] che ritorna pazzerella numero uno dopo il suo giro di valzer. Altra giosrtra, altro giro: le ladies si scambiano di posto, l’iguana torna sul palco e Pan attacca un bel po’ di strusciasctruscia.
Dunque barfino e si parte per un LT. Appena usciti in strada, Pan si ferma perché ha fame, prende due wunsteroni cotti alla brace del carrettino e se li slappa voluttuosamente. Poi i calamari arrosto (conditi con la brodaglia acchiappata da un ex barattolo di vernice ...). Si ferma al 7/11 perché serve assolutamente l’olio baby Jhonson ‘che vuole
farmi un massaggino. Poi le serve anche il sapone al mango (indispensabile! ), poi deve salutare la sua vecchia mamasan in un altro gogo (e mi chiede pure di ladydrincare ‘sta vecchia ....). Arriviamo finalmente a casa, le piace, salta da tutte le parti, non tace un istante e . .. mi pare un po’ meno bellina che nel gogo. Ha le gambe piene di segni, cicatrici e sbraghi vari, tutti di origine motorinicola.Comunque sia ci si doccia, mi insapona (in una nuvola di afrori mangotropical) ... anche se noto che i baciozzi sono meno furiosi di quelli prebarfine. Massaggino molto godibile, con lei nuda ed olio a volontà, anche se mi guasta un attimo la poesia sia il lenzuolo da buttare sia lo sbrego cesareo che, nella penombra del gogo, avevo scambiato per un tattoo ...
S’arriva al dunque ma la sedicente very good smoker al momento di partire con la salivazione si sente male : -( effettivamente la pancia le borbotta, gli occhi le diventano rossi, al solo vedere il mio povero animaletto le viene da vomitare ... cazz, è un duro colpo sfracellarsi così, dopo avere toccato le vette sublimi dell’ handsome man of the universe. Insomma, non abbiamo neppure iniziato le danze che parte una roba che non capisco se sia sincerità o il solito grande classico del teatro thai: vuole andare a casa : -/
OK, bye bye baby! Si ma, i soldini? Domani, cara, quando starai meglio.
No! dice: “bumbum subito! ” Praticamente mi violenta: mi gomma, mi salta addosso
e finché non vede spruzzare non mi molla. Poi, apice della poesia, si mette a tossire come una matta, va in bagno e ... vomita (wunster&calamari). Dice che deve assolutamente correre a casa a curarsi, che sono due giorni che non mangia, che sta male, bla bla .. . puttanazza di ‘sta minchia, per dirla in stil novo, a parte il fatto che quando il mangosapone s’è infilato nella tua graziosa pochettina ne è emerso un notevole rotolo di bigli da mille, ma se tu stai male, non venire a virusacchiare noi poveri faranghi già minati dal jetlag, l’età, l’aglio ed il superlavoro spruzzatorio.
Insiste che deve andare subito a casa. Le dico di andare a casa e di curarsi, le do la metà dei 3k e lei pianta un casino. Dice che invece ha cambiato idea e che vuole rimanere con me tutta la notte e tutto il giorno dopo. A quel punto le avrei invece dato i quattrini per EVITARE tale catastrofe : -/
Cara la mia Pannina, qui si son fatte le ore piccole, puoi anche pigliarmi per il culo per un po’ ma io ho purtroppo una mia precisa etica professionale. L'ho dunque parzialmente indennizzata come stabilito, caricata sul mototaxi e salutata.
Poi mi sono diretto senza alcun indugio verso l’iBar dove, per una metà di quanto speso prima in beveraggi&prese per il culo, ho trovato un angelo dalla pelle perfetta (della quale si dirà nel successivo capitolo) col quale s’è finalmente potuto affrontare compiutamente il tema della critica ermeneutica nel pensiero witgenseiniano fino alla mattina seguente. Anche senza sapone al mango e baby oil.
DISCOTECHE
Nella trotosfera pattayana, lo sviluppo delle discoteche negli ultimi anni è stato esplosivo. Effettivamente il modello di business è interessante per tutti gli attori coinvolti (ladies, gestori di locali e avventori) e molti faranghi, specialmente i più giovani, hanno chiaramente mostrato di gradire l’innesto a Pattaya di un modello di divertimento vacanzicolo tipico delle aree occidentali più ricche. In tal modo la presenza di faranghi trichechiformi&ciabattati in baretti e gogo s’è effettivamente accentuata, così come è evidente invece in disco una maggiore concentrazione di fustacchioni A&Fvestiti assieme a protofighette, parimenti autotiranti. Come nel mondo di club, gogo e baretti, anche le disco aprono e chiudono con una certa frenesia, tenendo conto però del fatto che si tratta in genere di strutture impegnative. Io mi trovo a Pattaya una o due volte l’anno e, ad ogni giro, mi pare che ci sia una disco nuova. Naturalmente i locali cercano di differenziarsi per questioni di sopravvivenza, attraverso una segmentazione più o meno studiata del mercato di riferimento. Ad esempio per fasce d’età, tipo di musica o provenienza geografica degli avventori.L’ingresso in questi locali è gratuito, dunque per questo motivo almeno un drink è opportuno e spesso il management non tarderà a farvelo capire con una certa dedizione. Una delle cose che distinguono questi posti è un po’ di filtraggio, con dinamica che va dal nullo all’ abbastanza efficiente, sia all’ingresso che all’interno, col quale si cerca di scoraggiare la maggior parte dei LB, dei clienti potenzialmente problematici e delle teen troppo teen. Simmetricamente alla componente imprenditoriale, anche il parco ladies ha seguito la modernità e, soprattutto, il flusso dei quattrini. Di conseguenza, oltre a tutto il giostrame diurno offerto dal fantastico GnoccaPark di Pattaya, le discoteche completano un’offerta che diviene così h24.
Gli orari delle disco, sono infatti ... da disco: quando io ho in progetto un giro in questi posti, in genere metto in conto un supplemento di dormita pomeridiana a bordo piscina. Infatti le Freelancers compaiono, in generale, all’ora alla quale normalmente andrei volentieri a dormire ... direi che il meglio inizia a vedersi a partire dall’una. La transumanza figologica (da baretti, Soi6, Gogo e zone peripattayane) è palmare nell’osservazione del traffico di bahtbus che a quell’ora incastrano l’accesso alla WS. Spesso le ladies frequentano uno specifico locale proprio perché gli piace ... sembrerebbe un’ovvietà, ma ciò rappresenta plasticamente l’atteggiamento della lady da disco: è qui per incontrare la combriccoletta delle amiche, è in uscita serale, le piace sbevazzare, sfumacchiare e sballonzolare cantando a squarciagola. Poi, se capita il colpo di fulmine (e magari la situazione finanziaria richiede un’integratina) allora vedono anche di concludere qualche affaruccio.
In tale ottica ho sperimentato che le scarse probabilità di un Soi6-mode (vaivedi-acchiappi-esci) aumentano parecchio con le ladies solitarie, beninteso a meno che non stiano ancora aspettando le amiche .... Aprirei un inciso antropologico su questo specifico prototipo umanoide, ovvero la FL da disco. Gli stormi di passeracee generalmente, al netto delle transumanze orariospecifiche, sono sostanzialmente fidelizzati attraverso il meccanismo delle reward-cards. Proprio perché si formano dei circoletti mediamente stabili, le ladies interagiscono e le notizie diffondono con velocità proporzionale alla loro utilità. Dunque, comportatevi bene o dovrete decidervi a gravitare su altre orbite in breve tempo.
La cosa buona è che invece, se siete stati bravi (basta poco, per quel che ho visto basterebbe non avere comportamenti da pazzi, nessuna violenza, non gridare, lavarsi, non offendere e poco più) ma soprattutto kwaam êua aa-ton, il vostro ranking in termini di numero di Like presso sedicenti cugine, sorelle, amiche, nipoti, compagne di stanza, colleghe, badanti di bufali ecc crescerà proficuamente.
L’attività di FL è intesa da alcune ladies come un’integrazione a molteplici faccende (ad esempio l’impiego al massage-shop) , da altre invece come un vero mestiere a tempo pieno (chiamiamole le i-barrine, anche se poi sono pure al Marine, al Mixx e compagnia rumorando).
Tralasciando le code della gaussiana, la i-barrina standard abita in una guesthouse da pochi ettobhat/day, spesso col ventilatore al posto del condizionatore e senza amiche, poiché litigherebbero dopo 3 minuti. Dorme tutto il giorno e, un po' come il preoteo, si alza solo per mangiare (cibo già pronto acchiappato dai carrettini o angoletti stanziali) , fare la ventesima doccia, incremarsi di ogni, ripittare occhi ed unghie, comperare le scarpine col tacco che s’è rotto e poco altro. Verso le 22-24 parte per l' ufficio, dove guadagna con le bevute attraverso la tessera, mentre aspetta di vincere alla lotteria. Qui si incontra con le amiche/colleghe che, alla bisogna, si trasformano in sorelle o cugine. Conoscono a memoria tutti i pezzi orrendi di disco-trance-hip-techno-thai-popecc e sballonzolano canticchiando con grande trasporto.Quando gli va, iniziano un lavoro di vagliatura della fauna presente, sempre allestendo la loro vetrinetta fatta di tiny-miny-micro-shorts, cilìci strizzatette, microtoppini finestrati e movenze sussultorio-ondulatorie che, inequivocabilmente, evocano una chiara allegoria pelvica alla quale tutti noi romanticoni risultiamo piuttosto sensibili. In tutto ciò godono certamente nell’autoalimentare una delle grandi forze che regolano la chimica di queste lavoratrici: la vanità.
Anche se noi rudimentali farangoidi tendiamo a vedere sostanzialmente una amabile ma indistinta selva di culi&tette, sono in realtà all’opera sensibilità raffinatissime, impegnate nel lavoro di analisi dei segnali radar, alla ricerca di portafogli ben pasciuti, ciabatte miserabili, tatuaggi di buona o infima qualità, ciuccatori potenzialmente molesti e così via. Poi, una volta campionato l’orizzonte dell’universo visibile, iniziano a lanciare qualche amo, sostanzialmente basato su una sapiente campagna di eye-contacts, fiduciose del fatto che ben presto un pescione abboccherà.
 
INSOMNIA CLUB I BAR
Si trova in mezzo alla WS e, a testimonianza di una formula ultraazzeccata, è sempre strapieno. E’ una struttura a due piani: sopra c’è la discoteca Insomnia, che inizia a lavorare verso l’una (e chiude all’alba) mentre, sotto, l’iBar con tavolinetti volanti, musica a palla, tavoli da biliardo, bar e camerieri ultrasolerti, che anticipa l’Insomnia di un’oretta (e chiude verso le 3-4). La struttura dell’iBar è fortunatamente abbastanza aperta, sia sul soffitto (solo parzialmente riparato da una tenda) che in fondo, dove si affaccia sulla baia. A mano a mano che la notte avanza le persone possono scegliere se salire al primo piano o tirare mattina qui.
L’attrazione del posto è naturalmente costituita dagli stormi di passere freelance, ovvero indipendenti dalla gestione del locale che, sole o più spesso in gruppo, si divertono, sbevazzano, scrutano, scelgono e si concedono, in sostanziale autonomia decidendo se, come e quando applicarsi a questa attività. Ultimamente è comparsa anche qualche sporadica trota del mar baltico. Dati gli orari spostati in avanti dell’esercizio, alcune delle ragazze, non si sa bene se animate da semplice desiderio/necessità di rimpolpa bilancio personale o da un segreto generatore di energia atomica, arrivallara di altre attività, come bar e gogo.
Le FL vengono fidelizzate con un efficace meccanismo di marketing, ancora una volta legato all’ ingestione di liquidi: dispongono di una tessera, sulla quale vengono registrati i drink offerti dal generoso farango di turno, che a fine mese si trasformano in bigliettini con l’effige dell’amato Rama IX. La stessa tessera permette anche di dissetarsi a prezzi ridotti.
L’orario e la capacità di sopportare la deprivazione del sonno, funzionano probabilmente come una barriera di selezione artificiale perché effettivamente il parco figa, se paragonato all’offerta quadratica media di Pattaya è, seppur parecchio eterogeneo, giovane, tonico e dinamico. Si trova sia la balena che ha appena tirato giù la saracinesca del massaggificio sia la semimodella che si è svegliata due ore fa, giusto il tempo per edificare un apparato di notevole complessità in termini di trucco di scena. E poi una quantità di tipi umani:
mamme/zie tonicissime, i vogliomanonposso, schiere di ho-visto-questapettinatura-in-un-film-e-mi piaceva-tanto, noi faccio-giusto-un-giro-e-vo-ananna
-(al massimo un paio di birre) , le convulse cazzo-ma-non-c’è-nessuno-datirar-su-due-millini, le volpine speriamo-di-non-incontrare-quello-a-cui-hodetto
-che-ero-al-Marine, le invidiose guarda-quella-contadina-come-se-la-tira,
le tiratrici scelte hey-tu-non-è-che-potresti-guardare-da-questa-parte-ognitanto, e pure qualche indispettita cazzo-avrà-da-guardare-quello.
Tutto ciò pure a buon prezzo, data soprattutto la minimalità delle sovrastrutture nel modello di business, a partire dall’assenza di barfine e costi d’ingresso. Credo di avere capito che all’Insomnia si ascolta musica dance e house, mentre all’iBar si prova a mixare hip-hop con pop internazionale e thai .. . musica per la quale le ladies vanno in estasi canterina, rimanendo (finalmente) senza più voce sul fare dell’alba. Anche già a partire dalla mezzanotte la folla all’iBar è così impaccata che è impossibile qualsiasi movimento danzereccio, il che è forse un bene. L’unico movimento ammesso, in deroga alla legge di impenetrabilità dei corpi, è quello dei camerieri, che si materializzano improvvisamente in spettacolare coincidenza con l’ultimo sorso dal vostro bicchiere. Utilizzando una piccola torcia ed un cornetto acustico invisibile, prelevano le ordinazioni e le recapitano al volo, riscuotendo anche il saldo alla consegna. Oltre ai beveraggi standard si possono avere anche minibicchierini ghiacciati con alcool e roba colorata (come menta o succo di mango), siringhe piene di roba alcolica e sarcofaghetti di plastica trasparente contenenti oggettistica thai pseudocommestibile.
E’ molto diffusa l’abitudine di prendere direttamente un intero bottigliozzo di materia oscura purchè alcolica, qualche eccipiente (come CocaCola o Schweppes) e ghiaccio in quantità. Se (evento di rara avvedutezza) non si riesce a finire tutto il bottiglione, allora può essere capitalizzato a cura del locale per un futuro prossimo.
Assieme alla messa al bando della shisha, un’ altra buona cosa è il controllo all’ingresso, dove un paio di pazienti selezionatori controllano tasche e borsette ma soprattutto con l’obiettivo di controllare la presenza di pupille assassine nei volti dei loro proprietari. Lo stesso controllo intende anche tentare di limitare parecchio l’ingresso a ladyboy.
Effettivamente io non bevo alcool (vabbè, giusto qualche mai thai e birretta ...) , mi piacciono Jazz e Rock, e soprattutto mi piace dormire (raramente da solo) dunque lo sbatacchiamento dell’Insomnia non mi esalta sempre, però il parco gnocca e tutta la cornice operativa è effettivamente dimolto dilettevole. Ho sempre evitato il fine settimana, o meglio ci sono stato in veste di accompagnato, giusto per incontrare la solita amica dell’amica e così ho visto un po’ l’effetto che fa. Effettivamente se si può dire che il locale è generalmente pieno, nei w/e è strapieno.C’è per fortuna una specie di lenta tettonica a folle per la quale, quando il piano di sotto è saturo, la fiumana comincia a salire sopra; quando anche sopra è sotto pressione, qualcuno si ricorda per quale motivo c’è venuto e se ne va finalmente a strombacchiare a casina.
Certo è che fa un effetto curioso vedere una moltitudine ancora così entusiasta, nonostante l’incipiente collasso etilico, alle sei del mattino. A volte capita di vedere qualche kiniao da combattimento, che solo a quest’ora riesce a spuntare il proprio target-price .. .
Da un po’ (o ci sono sempre state?) sono comparse le cubiste. Ne ho acchiappata una per farmi spiegare come funziona la cosa: come per tutto a Pattaya, anche la ragione sociale della cubisthai è la sete: le offrite un drink, che sarà il vettore del suo margine operativo lordo (del resto ricordo che non si paga un ingresso) , parlottate, se volete vi accordate per un outcall, e poi torna sul suo trespoletto. L’ennesima manifestazione in questa città del perché con la locuzione ‘liquidità’ ci si riferisca sia alle questioni fisiologiche legate all’equilibrio idro-salino che a quelle finanziarie.
Le topastre qui sono consapevoli del proprio potenziale attrattivo su maschi dall’alfa alla omega, e spesso non hanno intenzioni e men che meno necessità marchettatorie troppo impellenti, per cui selezionano e fanno ben valere la propria leva contrattuale.L’assenza della mamasan rende queste donne più libere di decidere, e non è affatto raro vedere esemplari anche notevoli che prendono particolari iniziative verso faranghi particolarmente capaci di ispirarle, così come di rimbalzare potenziali clienti sospettati di essere invece potenziali rompicoglioni o, peggio ancora, kiniao.
Dunque se in una lady non vedete innescarsi una reazione positiva ai vostri tentativi di contatto, la soluzione giusta è farsene una ragione e cercarne un’altra tra le circa diciannovemilatrecentoquatrantotto presenti. In contesti del genere non è raro scoprire che la tipa che a noi aveva chiesto 4kTHB ne chiede poi la metà a qualcun altro.
Nel rapportarsi alle free-lancers da disco, anche superata una prima eventuale barriera di diffidenza, la chiacchieratina anamnestica è importante ed in particolare vedrete che la questione finanziaria emergerà (più o meno mimetizzata) nelle primissime battute, condizionando tutto ciò che segue. La fenomenologia liturgica prevede, nella ricerca del contatto, una serie di fasi ormai più ritualizzate dell’accoppiamento tra babbuini: occhiata malandrina, sorrisi benevolenti, presentazioni con inchini e baciamano, profferta di doni in soluzione idroalcolica, chiacchieratina di sondaggio, chiacchieratina investigativa, smanazzamento, smanazzo peso, promesse di matrimonio, accordi prematrimoniali (comprensivi di orari di rientro, tariffario e praticabilità kamasutrica).
Naturalmente si tratta di
1-umanità,
2-appartenenti al Pattaya zoo e
3-(ciò che conta maggiormente), femmine .. .
per cui si può fare un elenco di variabili sterminato, in grado di influire sull’innesco di una buona reazione chimica: la lady ha il borsellino vuoto; assomigli al cantante dei suoi sogni; le hai raccontato che sei arrivato a Pattaya ieri sera; si capisce che anche per tutti i prossimi giorni vorrai vedere sempre e solo lei; hai ben impressionato pure le amiche; è appena arrivato il bonifico dallo sponsor norvegese; è tornata da Singapore spennata; sei un farango che fa la doccia ; -)

Ann Pescata all’i-Bar.
In genere non mi piace tanto il casino della disco, non si riesce a parlare, non ci si muove, non si vede un tubo, devi pure stare in piedi in mezzo ad una calca da pazzi che pare di stare in un tram di Milano alle 8 del mattino. Comunque la cornice operativa è effettivamente molto vantaggiosa: ampio campionario di free lancers di buona qualità, niente barfine (o quasi) , semplicità operativa. Io in genere ci sto poco: giretto di ricognizione, raccolta delle lumate più interessanti, secondo giro di conferma e poi l’intervista .. . o, insomma, quelle poche informazioni basic urlate a squarciagola direttamente nelle orecchie. Dicevo che il BF non c’è e non si paga un ingresso, dunque il locale vive con lo sbevazzamento. Per questo ci sono dei poveri martiri, detti camerieri, di fantastica efficacia, che riescono a muoversi in mezzo alla folla trasportando vassoiate di roba. Un indicatore della precarietà del conferimento è dato dal fatto che esistono pure squadre di pulitori, assai attive, che continuamente intervengono per evitare che il pavimento si trasformi in una specie di palude stigia.
Uno dei punti di forza del modello gestionale di iBar è la reward-card che viene consegnata alle ancelle e sulla quale viene riportato il computo di lady-drinkz, che poi si traduce in un proporzionale corrispettivo mensile. Una roba del tipo 50THB per bevazzamento. Insomma in questo modo il locale attira le fiorelline, le quali attirano gli aponi, che poi pagano il nettare. Il modello di business sembra funzionare benissimo in un contesto win-win.
Insomma, mentre nella tenebra me ne zampettavo in questa folla, pensavo più o meno così: a me la figazzona da rivista fa quasi tristezza, è come se la vanità avesse preso il sopravvento su qualsiasi altra componente dell’essere femminile. Mi piacciano molto invece le tipine dallo sguardo cerbiattoso, magari con qualche tatuaggetto, ma con addosso un po’ di normalità e di esperienza di vita.
Bene. Appena entrato ne vedo una esattamente così (in jeans e scarpine basse) che, cosa fondamentale, mi adocchia subito e mi inviata con gran sorriso nell’accampamentino che aveva allestito con l’amica cetacea. Ero appena all’inizio del giro di ricognizione, dunque ho protocollato l’evento, ho corrisposto velocemente all’acknowlwdgment ed ho proseguito as usual. Durante questo primo giro ho effettivamente raccolto qualche altro segnalino, ma in testa alla classifica continuava a permanere proprio lei. All’inizio del secondo round la rivedo nella posa di ToroSeduto, immobile sul suo sgabello a braccia conserte che mi guarda. Ciò che noto è che nel frattempo doveva avere lottato come una tigre per recuperare e difendere un nuovo sgabellino, che ora aveva al suo fianco. Indovinate per chi?
Ecco, senza neppure dire “uh?”, mi ritrovo al punto di partenza, anche se seduto e bacardibreezizzato. Dunque s’è avviato senz’altri indugi un veloce giro di sbevazzamento a tre ... proposta di trio declinata e verso le 3 s’è partiti per la casetta con baht-bus tutto nostro.
“Caro grunfacchiastro devo farti una domanda” (inclina un po’ la testa da un lato, mentre il vento le pettina la chioma) “visto che non mi pare si sia ancora accennato alla questioncella del bisnissplan: will you pay me, OK?” ... mooolto deliziosa! Carinissima anche con l’amica, che ha congedato con una pacca sul sedere, dopo averle infilato una banconota tra le tettone. Così come con i russi ubriachi, balzati sul nostro carrettone come due australopitechi: una volta che siamo arrivati a casa, l’autista s’è fermato e s’è messo a dormire: “I’ve told you, this is OUR baht-bus …” ; -)
Proprio come l’autista, anche io a Ann ci siamo diretti verso i nostri effetti letterecci ... gran nottata, con diversi round di ifix tchen tchen, doccetta notturna e nessun risparmio nel repertorio.
Quando ci siamo svegliati, in un groviglio di lenzuoli amazzonico, erano le 3 del pomeriggio. Io mi sono svegliato perché la signora mi si strofinava addosso. Strofina, strofina, smanetta, smanetta ... mi acchiappa una mano dormiente e se la piazza sulla tetta. Io massaggio un po’ (lei mi ha massaggiato ormai per ore) passo all’interno cosiottini&ZTL dove, sorpresa! trovo un inequivocabile bagnaticcio ... insomma, sono costretto a concludere che: ella mi ama! ; -)
2.5kTHB/day proprio ben investiti! Siamo stati assieme (molto bene) per tre giorni. Ad ogni mia apparizione mistica quotidianaa mi ricordava, assai sorpresa, che tutti dicono che tornano ma moooolto raramente ciò avviene davvero: secondo voi è da polli? Boh!
Comunque a volte io me ne andavo a gironzolare in moto per le colline (cosa che io amo ed Ann molto meno ...) ed al ritorno trovavo tutta la casina in ordine, programma per la sera pronto e jacuzzi innescata ... Ann lavora (anche) in un negozietto di massaggi infame, sulla 2nd, l’ultima traversa prima della central. E’ un buco invisibile, per cui non ci passa nessuno. Nel tentativo di attirare altri customers oltre a me, abbassano i prezzi: thai massage a 150THB.
Nel massaggificio, comunque pulito ed ordinato, abbiamo passato un po’ di tempo godendo (nel normale massaggio, a secco o oliato) di un plus di complicità, o almeno questo è ciò che il fantastico teatro di posa pattayano è in grado di offrire con la massima verosimiglianza.E’ poi tornata da me più volte per un tipo di massaggetto esteso che mi piace parecchio: prima ci si polleggia nella vasca poi, a massaggiato e massaggiatrice svestiti, si procede con thai-massage che sa anche un po’ di body-mass. 500THB + tip lasciato alla sweethartness del momento.
Proprio durante l’ultima di queste occasioni lei mi chiede di acchiappare l’olio baby che ha in borsa, vado, frugo, trovo l’olio e due barattoletti: Isoniazid e Bactrim : -(
In quel momento è stato difficile per me respingere il pensiero dei nostri tre giorni di limonacchiamento circa h24 ... : -/
Nanà – 09717.062xx.
Arriviamo per caso contemporaneamente all’ingresso dell’iBar, verso le 23: siamo in coda mentre aspettiamo la cerimonietta del controllo all’ingresso. Una veloce mutua occhiatina, poi addirittura saluti con presentazione ufficiale, handshaking e pure baciamano della apprezzabilissima signorina Nanà, ma probabilmente abbiamo pensato entrambi la stessa cosa: “promettente, ma teniamocelo come piano Z, è ancora prestissimo ed intanto vediamo cosa c’è”. Io entro e fo un primo giro, ci sono le ballerine col numero, molto ammiccanti ma devo ammettere che non so come funzia: si barfinano? boh! Comunque non ho un gran feeling col coyotame, in genere è una delusione. In ogni caso gironzolo ancora, acchiappo il mio beveraggetto da passeggio, il locale è bello vuoto, un cameriere accorre brandendo un tavolino “please, take a seat sir!”, ma io sono un po’ impegnato col mio censimento ed effettivamente ho intercettato qualche occhiatina interessante ma, porca puzzola, sono così rintronato che non riesco a tenere mentalmente bene tutti gli appunti anche se si tratta effettivamente di poca roba. Per aumentare il mio casino mentale vado anche al piano superiore, all’Insomnia. Nonostante sia prestissimo il volume è già a manetta ed il locale inizia a riempirsi, non come sarà tra 2-3 ore, visto che almeno si riesce a camminare ma è già bello affumicato. Torno giù, vedo due belle sgnappere in tiro cosmico e mi presento, faccio tutto il mio repertorietto e ... “uh?”, mi guardano entrambe silenti e un po’ stralunate. Bye bye, superhandsome-man se ne va, un po’ crocchiato, a cazzeggiare altrove.
Un’ altra mi sorride, aspetto duro ma anche notevole, è solo mezzanotte ma questa beve del vino rosso accompagnato a fette di mango rinsecchito con salsa piccante. Fantastica neh, nulla da dire: mai e poi mai mi capiterebbe in un baretto di casa. Pettinatura curatissima, rasata su un emisfero e trecciata da un altro, vestitone rosso opportunamente finestrato, tattoo strategici su schiena e petto, gran sorriso, gambe perfette, pure alta e con dei bicipiti alla Michelle O. Ma mi pare un po’ troppo su con gli anni .. . visto che possiamo scegliere, per ora le lascio solo il mio sorriso senza prezzo.Trovo due che mi paiono uguali, ”ma siete proprio gemelle?”, “uah uah, no, lui è mio fratello, uah uah! ” … spiritosone, per nulla in tiro, buone candidate anche se è ancora presto e queste sembrano un po’ ting-tong. Completata la prima circumnavigazione me ne vado, con le classiche poche idee ma ben confuse, nell’angoletto in fondo per acchiappare un po’ di vento del mare. Sarebbe l’angolo più bello, e naturalmente viene utilizzato, in perfetto spirito thai, come magazzino per le casse di bibite e la roba vecchia abbandonata ...Finisco la mia birretta, mi respiro un po’ di adorati vapori fognari pattayani, godo pienamente del casino, del caldo-umido e mi pare davvero una gran fortuna questo fantastico senso di libertà: mi basta allungare una mano e posso acchiappare un pezzo di mango, una sgnappera purchessia, la mia bellissima piccola Yamaha 250, due ore di relax o quel che più o meno può desiderare un cinghialotto quadratico medio in trasferta quale è il Dr.Grunf.Nell’estasi suprema che è propria dell’idillio dell’amore mi giro e ... mi vedo a 2 cm dal naso il delizioso ovale mandorlato e sorridente di Nanà, la cui graziosa manina avevo già conosciuto poco innanzi. Più che invitato vengo reso vittima di un’azione di extraordinary rendition e mi trovo, unico pollo farango, al tavolinetto composto da ... Nanà, le due simil-sorelle e la tardona in rosso! Quest’ultima appena vede il mio sgomento si sbraccia e sghignazza all’indirizzo del cielo inarcando la schiena. Le due simil-sorelle mimano a benficio del nuovo arrivato un appassionato bacio slinguazzoso ... noto un chiodo piantato tra le papille che, a dire il vero, ad un nonnetto tradizionalista come me, fa un po’ impressione.Comunque sia non posso che procedere con qualche giro di sbevazzamento, che mi vale come passaporto per i loro cuori e, secondariamente, anche per infiniti strofinamenti malandrini, allusioni assai signorili ed apprezzamenti che probabilmente di rado si è sentito rivolgere Mr.Pitt.
Noto che le manine della rossotardona sono proprio belle, con artigli rossolaccati e antichi monili di famiglia, “certo caro grunfone, cosa credi, io con le mani ci lavoro” e mima una pippa a turbovelocità, sghignazzando così: uah uah uah! Poi osserva “ma pure tu farangone delle mie ovaie hai proprio delle belle mani” e di nuovo sghignazzamento generale. Io sono stato l’ultimo a capire la simpatica allusione ... Al nostro fianco un tristissimo tavolo di australiani di origine abruzzese, sui 60, in canotta da calciatore, barba da Gambadilegno e ciabattoni, i quali nell’assistere al continuo saltellamento di tette e culi delle due sorelle rapite dal bum-bum dell’hard-house-disc-scass-cazz dell’iBar, alle movenze sinuose di Crudelia-in-red ed al continuo smanacciamento di Nanà, iniziavano ad avere dei problemi di contenimento della salivazione. Così mi sono impegnato in una opera di mediazione culturale, in un ottica umanitaria, alla ricerca diplomatica di un risultato thai vs. canguri 1-1.
Devo dire che una volta innescato il chimismo, m’è sembrato che la reazione procedesse bene. Fantastico iBar! dove è possibile l’incontro di mondi così lontani, tutti uniti dalla Grande Visione della Figa da Vicino. Comunque sia, abbiamo dovuto aspettare le due per il solito ridicolo ritualetto della lotteria e poi finalmente io e Nanà ci s’è potuti congedare dalla combriccoletta. Prima un passaggio al 7-11 per recuperare la sua merendina serale (cheese croissant sandwich, scaldato nel loro fornetto, minestrina di riso e gamberi nel bicchierone da ricostruire in acqua calda) e l’indispensabile estratto di funghi, segreto della sua bellezza (pare che funzioni, inoltre sa davvero di fungo). Poi meraviglioso giro notturno in motorino, fino al colle di Pratumnak ... perché? Perché così mi andava, e la customercaritudine di questi angeli è tale da dare perfettamente l’impressione che anche Nana, nello splendore del suo vestitino simil Naj -Oleari non aspettasse altro che una gitarella notturna in quei remoti dipressi. Meraviglioso guidare con lei abbracciata, smanazzante quanto basta, giusto per tenere sotto controllo la reattività dell’attrezzatura ai baciozzi semaforici. Siamo poi andati a cenare da Hooter. Nanà è stata pazientissima: a ‘ste poverette la musica e la cucina western non dicono una cippa. Odiano stare a tavola, e così io pure mi sono un po’ sbrigato e lei s’è arrangicchiata con qualche insalata farcita e una vagonata di chiacchiere col gruppo delle hooterine sfaccendate che, effettivamente, di conterranei in quel posto ne vedono pochi. Devo dire che non era male cenare avendo tutto il tavolo circondato da queste ancelline in toppino arancione : -P  Comunque sia, a fine tutto, acchiappo un innocente mentina e pure Nanà ne chiede una .. . la scenetta che segue illustra bene il grado di rincoglionimento al quale ci si riduce in questo buco di mondo: Nanà mi fissa, sorride, tiene le mie mani nelle sue sul tavolo e dalle labbra fa capolino la punta della caramellina, che lei succhia e risucchia, facendola andare avanti e indietro. Ogni tanto al posto della mentina fa capolino la punta della sua lingua che attiva il suo sorriso da gatta. Ammiro incantato la sua arte, oggettivamente fantasiosa, deliziato da tanta dedizione alla causa del pensiero maschile, capace di trovare in omnia res un aggancio col proprio pervicace orientamento verso un unico grande obiettivo universale trombocentrico. Nell’attività che è seguita ho potuto verificare la formidabile efficacia della semplice regoletta fondamentale: you choose who choose you and take it easy
Insomma scegli la tipa che mostra un po’ di specifico interesse per te e poi non cercare di guidare le cose e lascia che arrivino con naturalezza. Se non vanno come credi, pazienza, domani sarà un altro giorno.
Per me questo approccio fondamentale è la chiave per il miglior godimento pattayano.A casa, supplemento di cenetta in balcone a vedere il raggio verde dell’Insomnia nel cielo di Pattaya (very rrrrrromantic: vedi caro farrrango quanto sono brava ad usare la lingua nel suono che rrrrrrisulta impossibile per la maggior parte delle altre ladies che arrivano da quella palude dell’Isan).
Nanà viene dal Buriram, quindi è un po’ diversa, ha un volto un po’ latino che mi ha stregato. A solo beneficio dei colleghi romagnoli direi che ricorda parecchio la fantastica Carolina da Kali, ma soprattutto è, senza iperboli, una berlina da sesso. Mentre sdraiata su di me, a mollo in jacuzzi, io la intrattengo con le mie operose falangi, lei sa essere tremendamente femmina e felina. Strofina il culo sul mio povero animaletto, spalancando quelle meravigliose cosce morbide, calde e minute che chiedono solo di essere azzannate e riempiendomi di amorevoli zozzerie. Sembra dotata di un talento che coinvolge sia aspetti tecnici che artistici, in particolare per quanto riguarda fantasia troiereccia e recitazione. Sono stato lavato, insaponato, succhiato, spompettato, spallettato, soapymassaggiato, risciaquato ed alla fine asciugato. Alchè, saranno state ormai le 5, mi sono abbattuto sul divanetto-delle-porcate iniziando effettivamente a sentirmi un po’ stanchino. O almeno credevo.Finiti i suoi lavaggi supplementari, è infatti tornata Nanà, struccata ed ancora più bella, con capelli sciolti, un po’ di pancetta da mamma (che mi innesca un groviglioso mix di libidine e tenerezza) apre l’asciugamano che la contiene, lo ripiega diligentemente in quattro, e parte con la realizzazione 3D del perfetto sogno cinghialesco. Mi si inginocchia davanti e le sue manine iniziano a percorrere la mia superficie, partendo dalla periferia fino alle zone del centro storico. Mi toglie pian piano l’asciugamanone corazzato e parte con un’analisi così sapiente, soft, minuziosa e profondamente efficace di ogni millimetro quadrato del mio dispositivo genitale. Un lavoro mai visto! Prima si bagna un dito e lo usa per umidificare la punta, poi, sempre con una fantastica lentezza, accompagnando le operazioni con un serpentesco movimento delle sue anche e del sussurro della sua voce (“relax, dont think anything darling”), mi apre pian piano il buco sulla cima del glande con le sue deliziose manine artigliate, come fosse il frutto più prezioso, sento il soffio della sua bocca e con la lingua inizia proprio da quel punto, piano piano ... una maestra che il mondo dovrebbe conoscere!
Mentre la linguetta iniziava un minuzioso lavoro di verniciatura salivare, gli artiglietti rosso fuoco comunicavano un po’ della loro potenza incendiaria esplorando sistematicamente il periplo della mia povera cappellina in fiamme. Un lavoro di mani (ed in particolare a me il tintinnio dei braccialettini colpisce in profondità), strusciamenti, suzione e linguazzamento che in breve porta a chiudere il cantiere: “my darling do you want to bumbum or, if you wont, you may cum HERE”, e affinchè non si possa sbagliare, autoindica con l’indice teso la sua fantastica bocca aperta, desiderosa di non ricevere altro che il vitale brodazzo emesso da quel che resta del Dr.Grunf.
La palude zupposalivosa che s’è così venuta a formare nel volgere di poco esprimeva bene il lombricoso stato fisico della mia personcina. Dunque lavaggi supplementari e veloce allettamento.
Nell’ottica del takeiteasy non avevo tanto insistito sui patti prematrimoniali, però Nanà all’iBar mi aveva onestissimamente accennato, nei primi istanti della nostra contrattazioncina, al fatto che la mattina successiva sarebbe dovuta andare ad aprire il negozietto di una sua parente e che sarebbe potuta rimanere con me solo fino alle 11.
Sua angelosità aveva così premeditato la sveglia per le 9:30, in modo da avere il tempo per una ginnastichetta mattutina. E così è stato.
Avendo la pazienza di riempire una decina di pagine, complete di disegnini esplicativi, cercherei volentieri di rendere giustizia dell’arte di Nanà, della sua capacità di cavarmi ogni spirito, con quel fantastico movimento di culo, così perfettamente adatto al più naturale andirivieni delle nostre mutue rientranze e protuberanze. Mi dava l’impressione di essere stata costruita esattamente sulle mie misure, forme e desideri. Qualsiasi cosa facesse mi appariva come molto sopra a quel che io desideravo. Me ne sono venuto lentamente, con una spruzzata lunga, mentre stavamo sdraiati affiancati, io dietro, e lei che mi arpionava con un braccio ed una delle sue meravigliose gambe, mentre tutto lo spazio nella mia nella testa era riempito solo dal suono del suo profondo mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm.
Anche con Nanà abbiamo passato assieme qualche giorno, tra i più desiderabili che si possano desiderare, fino alla Conclusioncina: una mattina, mentre lei raccoglieva asciugamani e pezzi di vestiti, piegava, metteva a posto, si lavava i denti, si pettinava ecc. io, volendo fare una cosa caruccia, procedevo a infilare un rotolino di qualche insignificante migliaio di baht nella taschetta esterna della borsettina fintoLV ... in quel momento mi è cascato l’occhio ...... sulla scatoletta di Tinidazolo 
Queste donnine son così allegre che figliano appena in vista dei vent’anni (ricordo che, secondo la solita logica thai, sebbene largamente praticato, l’aborto è tecnicamente ancora illegale) , hanno una lista di contatti Line che fa impallidire quella degli iscritti a PF, passano la notte in disco incontrando faranghi a rullo, insomma hanno un approccio al lato suino della forza piuttosto libertino, ma porca pupazza, ce n’è una che sia a posto dal punto di vista sanitario? La risposta, credo, per dirla con Hume, Kant e Heidegger, non può che consistere nel constatare che la moto è bella, ma pericolosa, non c’è rosa senza spine e l’uomo ragno ha grandi poteri che comportano grandi responsabilità.
signorina Qualcosaporn, nome di battaglia all’iBar: Annie -
Viene dall’Isan ma il padre è di Bangkok. Come spesso avviene, i frullati sono saporiti. Annie è alta 1.70, ha carnagione chiara (merce preziosissima per la sensibilità orientale) un volto meraviglioso con occhialini da pornosupplente, grandi occhi, bocca perfetta con labbra sottili e, cosa che non guasta, due belle tette ben ripiene. Sopracciglia non spataccate, bellissime, rettilinee e perfettamente orizzontali come il taglio della bocca. Addirittura il volto presenta una lieve irregolarità negli occhi che ne potrebbe fare una faccia hollywoodiana.
Ero già in compagnia all’iBar ma ci si guardicchiava e così, durante una tregua della lady cogente, Annie mi ha lasciato il numero di telefono. Le ho poi spedito un messaggino il giorno successivo: “cara mia meraviglia, fugacemente avvistata all’iBar in una parentesi di suprema estasi contemplativa, potrebbe prendere in considerazione la possibilità di dormicchiarcene un po’ assieme in un futuro che auspicherei quanto più prossimo?“
Nel giro di due minuti ricevo i seguenti messaggi, che riporto fedelissimamente:
“i go wit u?”
“how much gif for bobon?”
Chi ha un po’ di esperienza nella neolingua costituita dall’anglo-thai ha capito che la piccina è disponibile e, come potrebbe erroneamente sembrare ad una prima lettura, non chiede informazioni circa un fantasmatico quantitativo di file grafici raffiguranti cioccolatini, ma chiede quanti quattrini. Insomma gif sarebbe gift, ovvero regalo per boom-boom, che sarebbe l’attività trombereccia.
Veloce trattativa sui 2k ed accordo siglato: ho dormito poco e voglio andare a casa presto, ci vediamo alle 23:30 all’iBar e poi subito via!
Passo il resto della giornata in giro, in particolare un po’ al GC Passion del quale ho scritto già qualcosa. Poi cenetta ottima e veloce da Mario, passaggio all’HotTuna per tre pezzi (Zeppelin+Hendrix+Floyd con la fantastica chitarra di Lam Morrison! ) e poi alle 23:30 precise arrivo all’iBar.
Entro, giro, nonostante sia pochissimo affollato non la vedo. Acchiappo da bere e ricevo un messaggetto sul telefono: “u look for ladies, eh?! ”
Insomma la Annie mi ha visto, ma io non ho visto lei ... capita. Comunque sia, ci si accucchia, io vorrei andare ma lei invece vuole aspettare la sister. La quale dopo poco arriva (tappetta, simpatica, chiacchierona, bruttina, la più anziana del gruppo), ma poi la sister vuole aspettare l’amica. Arriva anche l’amica. Una ragazza deliziosa, bel viso molto thai (se non fosse stato scardinato da quattro cazzi di stelline disegnate), i soliti capelli lunghi fino al culo lisci (e che potrebbero essere meravigliosi se non fossero stati devastati dalla tinta bionda), delle belle mani (squinternate da delle unghie marezzate ed esageratamente lunghe). Poi dobbiamo aspettare la lotteria di mezzanotte. Poi, tanto per gradire, ordinano una intera bottiglia di rhum (da mescolare alla coca-cola) per tutti, tranne per me che acchiappo soda e succo di mela ... e, cosa mai vista prima, pagano tutto queste pazze, cacciando dalle loro valigette delle malloppe di banconote stropicciate. Io ho dovuto insistere per integrare con qualche etto-baht. Bevevano come scatenate. Avendola molto gradita, finita la prima bottiglia di rhum ne arriva una seconda, assieme ad un’altra amica, più un’ amica dell’amica (che fuma come una dannata e distribuisce sigarette a tutte, tranne che ad Annie). Come avviene ormai con una curiosa frequenza, mi trovo come unico farango ad un cazzo di tavolino, in piedi per ore, assieme a delle pazze squinternate. Mi chiedo: a) perché e, b) come sopravvivo?
Semplice, vengo customercarificato come un sultano, si slimonacchia con una certa libertà, per non dire del continuo strusciamento di mani e di culi e, in qualche incursione un po’ ardita, di bocche e di tette. Tant’è che si fanno le 2
... il secondo rhum è finito, il tavolo è pieno di roba, il pavimento è una palude.
Più o meno svagatamente, tutto questo metro cubo di cozzaglia umana tira avanti così: una delle squinternate mangia gamberetti piccanti perché sostiene che contrastano il rhum, una è tornata in lacrime dopo essere sparita mezz’ora con un italiano: hanno scopato ma il tizio le ha dato 400THB ... pianti, disperazione, carezze consolatorie di tutte le ladies ubriache, anche dai territori vicini (tranne una che è momentaneamente affacciaat sulla baia per la pausa-vomito) . L’amica dell’amica punta ad uno svizzero, il quale però non si fida della pupilla malandrina. Tuttavia c’è anche un arabetto che la insidia, nonostante lei lo respinga chiaramente. Io rispondo sul telefono di Annie ad un tizio inglese (miss you, I’m at home, I’m going to sleeeeep, dream about you, I have to take care of my papa, my mama, my buffalo ... : -D) mentre le sorelle sghignazzano che è un piacere. Insomma, uno spettacolo di umanità allegramente delirante.
Ad un certo punto, la sister grande veste la divisa del promoter, mi salta letteralmente in braccio, mi serra in una morsa con le sue gambe, e promette che la sister piccola (Annie) è la lady più angelica che io possa trovare, si fa promettere che la tratterò bene e .... caracolla sul pavimento in completa ciucca onirica.Arrivano le white-shirt di Insomnia e raccattiamo la sorella prossima al trapasso etilico, che viene caricata sul cassone del baht-bus e spedita a casa. Arrivati a casa, Annie, nella sua personale revisione della lingua inglese, con il consueto mix di sintesi e pragmatismo si informa: “boom boom now or tomorrow?”, cara piccina, “now AND tomorrow”.
Si butta dunque sul letto stravolta guardando il soffitto, emette una specie di suono misterioso, mi guarda e ... con l’indice affusolato, senza dire altro, si indica i bottoni del pregevolissimo vestitino anni ‘50: vuole dire, caro grunfone, se vuoi accedere al contenuto del pacchetto, bisogna che te lo scarti da te ...
Mentre procedo, Annie spegne la luce ... moltissime di queste squinternate hanno figli e come al solito si vergognano dei segni della gravidanza. Ho tenuto un mio discorsetto standard, le dico di non preoccuparsi, che mi piace moltissimo anche così, che non è per niente un problema. Come supposto, infatti, accertiamo che anche Annie è mamma ... comunque si procede alla svestizione, doccetta, parziale ripresa delle funzioni sensoriali, baciozzi, pompetta con doccia, spippettamento, esplorazione vaginale, strusciamento di chiappe ... insomma, ben predisposta, Annie nuda e bella fresca, esce sul balcone (siamo al venticinquesimo piano e vediamo il mare) appoggia le mani alla balaustra e, nel suo efficace stile, bando a cieli stellati, brezze marine, orizzonti illuminati ed altre cazzate, dice nel suo stile efficacemente assertivo “tak condo darlin i won uuuuuuuu”, con la u che pian piano diventa un sussurro inafferrabile.
Chi ha esperienza ha capito che non sta chiedendo di acquistare un condominio ma di predisporre un gommino, chiaro prodromo di un piano ben disegnato. E così ci si acchiappa, io immobile a contemplare il mix di stelle, orecchie che fischiano, brezze del cazzo, meravigliosi raccordi tra schiena e culo, e lei con un delizioso movimento di bacino ancora una volta mi fa capire di avere buttato parecchio tempo della mia vita in cose inutili. Credevo che in queste condizioni di delirio fisico mai e poi mai sarei riuscito a spruzzacchiare alcunché, ed invece in un nulla me ne sono venuto. Con un dito aspirato dalla sua bocca, una manona sulle tette .... hey ma che hanno queste tette? Prima sorpresa: sono pompate a calcestruzzo ... 
Vabbè, altra doccetta, si va a nanna perfettamente rilassati. Mi guardo quel viso splendido che ancora sorride, me lo accarezzo, accarezzo ogni centimetro, lei mi guarda soave, fa la pupilla bovina e se ne esce con questa profonda pensata filosofica: “whisky, no good ...”.
Vorrei romperle la bottiglia (che era rhum) sulla testa ma le ammollo giusto un pugno didattico sul capoccione e crolliamo entrambi sfiniti ....La sveglia arriva dallo squillo di WhatsApp alle 12 ... assieme alla foto della sorella, con spalla ingessata!
Annie più che essere preoccupata sghignazza a tutta canna, e con lo stesso ritmo col quale si scuote sghignazzando mi acchiappa e attacca una pippetta ... così, tanto per fare qualcosa : -/
E’ molto brava anche in questo, giusto uso del pollice, del palmo della mano aperta, un po’ di attenzione all’asta ed un po’ alla punta, insomma in breve siamo di nuovo appiccicati a fare del su&giù. Io sono sopra ma è lei di sotto che si muove, ed ancora una volta non so quale sia il suo trucco, ma me ne spruzzo in un attimo. Se penso ai giorni scorsi con delle zompettate di ore ... credo sia la bellezza del volto e la partecipazione che sembra sincera a farmi questo effetto.Quando Annie riparte per la doccia io procedo ad una operazione molto poco virtuosa e che qui autodenuncio come tale, pur avendola trovata effettivamente utile: do un’occhiatina alla borsa. Su ciò devo qui aprire una parentesi un po’ umbratile. Escludendo i man in brown, l’attenzione agli altri e l’ ospitalità, sono valori tradizionali in tutta la Thailandia. Certamente ciò vale molto di più nei piccoli centri meno turistici. Si tratta di valori più difficili da intravedere nella frenesia di Bangkok o a Pattaya, dove con l'aumento del turismo, dei quattrini e delle attività borderline le cose vanno chiaramente un po’ peggiorando. Dunque sussiste un atteggiamento di fondamentale onestà nelle mandorline che deriva da una questione di tradizione culturale ed anche dalla formazione buddista: in genere non acchiappano i soldi se non consegnati dalle mani del proprietario e così non si aspettano che qualcuno vada a frugugliare nelle proprie cose, che infatti vengono sempre abbandonate sbracate alla come capita. Beh, un po’ di poesia m’è sfumata, come in tante altre occasioni simili, ho trovato due diversi tipi di pillole anticoncezionali (perché mai due...?), una boccetta con una radice a mollo in un fluido misterioso, e seconda sorpresa, una bustina di polvere bianca .... Potrebbe essere qualsiasi cosa, anche un rimedio veterinario per il bufalo, maaaa .... addio dolce Annie, mi hai fatto stare benissimo, ho avuto anche l’impressione che siamo riusciti a stare bene tutti assieme (compresa la banda delle sciroccate) ma ... a mai più . ..

BAMBOO
sull’angolo tra la WS e la South. E’ un complex con bar, disco e massaggificio.Molto aperto, con musichetta tranquilla che permette di parlare. Ladies schierate all’ingresso con pupilla finto-bovina, che scandagliano invece con massima attenzione i nuovi arrivi.
La specialità della casa? prezzi contenuti e l’età media di avventori e trote,da balera di liscio.
Del resto mica siamo tutti trentenni.glamfashionlampatattoopalestrpiercinghettati, se a qualcuno va di fare
un’esperienza semi-granny, o si trova bene con delle milfette dal fisico spessoancora tonico o vuole anche solo trovarsi una badanthai, questo è il posto giusto.
 Yu: freelance al Bamboo.Ne intercetto il sorriso mentre gironzolavo a fondo perduto; ci s’è seduti e lei era mooolto carina, insomma più di modi che di carrozza, comunque piuttosto soda.Il drink ha innescato una chiacchieratina molto coinvolgente e Yu s’è rivelata una persona educata e interessante. Così s’è passata assieme un’ottima nottata.L’ho cercata nello stesso posto i giorni successivi senza più trovarla ...completamente scomparsa : -/
WS Pub (red car)
E’ tra le prime cose che si incontrano entrando in WS, si riconosce per il cunicolo d’accesso decorato con un’automobile anni ’ 50 appesa sopra. Tende ad assomigliare ad un vero pub, quindi con tavoli da biliardo e pannelli di legno alle pareti. E’ ancora più meandriforme, chiuso e buio dell’iBar, però c’è il
divieto di fumare, i drinks costano meno, la musica è meno chiassona, l’età del parco avventori più alta, l’ambiente più tranquillo, l’orario meno spaccaossa.. come risultato c’è meno materia prima e più matura.
Poichè chiude prima delle 2 e raggiunge il meglio verso la mezzanotte è utilizzabile come pre-Insomnia.
LUCIFER
C’è sempre la stessa black band che credo suoni lo stesso repertorio dai tempidi Rama IV.
Rispettando in pieno l’atmosfera freak della  WS, ci sono frattaglie di avventori che si esibiscono un po’ come l’orso della fiera popolare del secolo passato.Dal Baltico, dal Siam, dall’Africa, dall’Oceania, venghino siori venghino!
Per la mia esperienza, appena le pupille si abituano al buio della spelonca (con tanto di stalagmiti e diavoletti rossi) , la prima cosa che riescono a vedere è il menù del beveraggio propinato dalle cameriere, effettivamente oppressive almeno quanto il buio di questo anfratto.
C’è anche una seconda sala dove si riproduce la stessa musichetta fracassona che si sente circa ovunque, direi hip-black-trance-tech-dance-house-hop.Giusto una nota positiva: ero entrato con una topina dall’aspetto teen,prelevata in Soi6, ed all’ingresso le hanno voluto controllare i documenti di identità.
MARINE
Non mi è dispiaciuta, per il clima ruspant-artigianale che vi si respira.Purtroppo non ho avuto abbastanza tempo (e riserve di sonno&energia vitale) per capirlo come avrei voluto. Sono stato anche poco incentivato dalla presenza di ladyboy piuttosto intraprendenti.
Ho avuto l’impressione che alcune toperelle, non ancora introdotte nel giro dell’Insomnia, si trovassero al Marine giusto per iniziare a provare l’effetto che fa il balzo dal bar (o da qualche remota area perirurale) alle tante occasioni alternative offerte dalla metropoli balneare.
MIXX e LimaLima
Alla fine della WS ci sono questi due palazzoni baltic-oriented molto ben segnalati da abnormi luminarie e volantini continuamente propinati lungo la WS.Il primo è ad un piano alto, al quale si accede con scale o ascensore. Ci sono stato una volta sola, non ci ho capito granchè se non che è pieno di russofoni (uomini e donne), qualche mediorientale e che i prezzi, forse per la vicinanza del porto, sono salati.Il secondo ha anche una specie di bar annesso con la parte aperta che guarda il
chiamiamolomare, per il resto ha caratteristiche affini al Mixx.
Beach Road Free Lancers
Ci sono le freelancers in disco ma anche sulla WS (in gran parte ladyboy) e sulla BRd (altrimenti detta simpaticamente Coconut Bar) . Alcuni favoleggiano di FLs incontrate nei centri commerciali ... tutto può essere, ma direi che si tratta di un segmento del marketing pattayano quantomeno pionieristico.
Inoltre qualità, genere e numero delle FL sulla BR vanno un po’ ad annate/mesate. Nella primavera 2016 se ne potevano trovare 50 ogni cento metri; nel fine settimana che, a differenza degli altri posti qui è il giorno migliore, anche di più. Per me è una piacevole passeggiata panoramica che permette anche di rendersi conto del vivace ricambio da un giorno all’altro, direi ad occhio almeno un turn-over del 30%, a testimonianza del fatto che si tratta in buona parte di operatrici in trasferta occasionale.Ora sono arrivate anche le ebony, non saprei da dove, ma sembrano belle, sode e aitanti anche se mi sono sembrate piuttosto spaesate.
Si può trovare qualcosa durante tutto il giorno ma i grandi numeri arrivano appena fa buio, tra le 18 e le 19, permanendo in buona quantità fin verso mezzanotte, con un picco ra le 20 e le 21. C’è di tutto, soprattutto nel segmento rottami&catorci, tuttavia osservo che si leggono molti rapportini positivi sui forum anglofoni.
Durante i raid della police, le boccucce di rosa si spostano sul lato opposto della strada dove si appollaiano sui mototaxi o ne approfittano per mangiare qualcosa dai carrettini.L’operazione si svolge così: essendo il meretricio vietato in thai, ogni tanto passa la police e tutte le tipine devono fare finta di trovarsi da quelle parti per fare merenda. Dunque, appena si avvista la pattuglia, le ancelline attraversano velocemente la strada precipitandosi sui carrettini di passaggio e si assiste al fantastico spettacolo di una sterminata fila di tipine, tutte col loro bell’involtino di plastica penzolante bene in vista. Passata la ronda, torna tutto come prima. Molto thai. Sulla BR ho ricevuto le proposte di fidanzamento ai prezzi più stracciati, orientativamente una sveltintime al costo di un massaggio. Molte di queste passeggiatrici sono però, per me, improponibili, evidentemente molto male in arnese, molti sono LB, alcune evidentemente anziane. Tuttavia, dati i grandi numeri, è capitato che durante la passeggiatina della sera mi sia imbattuto in un quadrifoglio. In particolare, per me, l’area di pesca migliore è quella compresa tra WS ed Hilton, con una massimo tra quest’ultimo e PizzaHut/Sizzler.Escludendo il peggio del peggio e LB, i prezzi che ho raccolto erano del tipo
ST: 500-1kTHB, LT: 1-2kTHB
Sui forum di lingua inglese si legge spesso di ottime esperienze mentre le testimonianze che ho raccolto dai farang italici sono di segno opposto o comunque di generale diffidenza. Effettivamente sulla BR si assiste ad una parata un po’ triste di evidenti casi umani, direi che è certamente il prodotto di primo prezzo. Anche solo avvicinarsi a certe soggette un po’ freak fa immediatamente svaporare ogni velleità riproduttiva e desiderare di rintanarsi davanti al caminetto, con la coperta sulle ginocchia, sebbene sia mezzanotte e ci siano 32°C ed il 120% di umidità.Dunque certamente tante di queste donne possono davvero essere tristemente alla frutta, troppo avanti con l’età, rifiutate dai locali o malate. Tuttavia credo ci possano essere anche altri motivi che portano a questa scelta, anche se solo parzialmente supportati dalle mie poche interviste:
- possono desiderare un pieno controllo del proprio cartellino orario;
- sono interessate ad un affaruccio ogni tanto ma non ad un impegno tutte le sere;
- fanno un altro mestiere durante il giorno;
- famiglia e findanzo sanno solo che ogni tanto si va a fare un giretto in città
con le amiche;
- hanno bisogno di quattrini solo in uno specifico momento.
Ho incontrato diverse ladies da bar, gogo e club, attrezzate con farmaci inerenti qualche malanno sexually-related e infettivo. Dunque direi che i mitici controlli dei quali ogni tanto qualcuno favoleggia sono perlomeno a maglie abbastanza larghe. In tale ottica non credo che il semplice stato di affezione possa comportare che una ragazza della BR, se non visibilmente sganghera o addirittura di aspetto carino, possa essere rifiutata da qualche locale per ragioni sanitarie. Insomma in quest’ottica spezzerei una lancia in favore di una oculata scelta delle ladies disponibili sulla BR.
Idid_2015) – Miss Yaya Bellina, viso regolare con espressione dolce, come al solito tra i 20 e 30, buon inglese. Poiché era in motorino, le ho chiesto di portarmi a vedere qualcosa ...  Una pancetta un po’ troppo arrotondata ma molto dolce gentile, pazientissima, pulita e brava. Insomma un’ottima esperienza a prezzi da Lidl, LT 1.5kTHB
Non so perché ma potevo scegliere tra due nomi differenti quello che mi piaceva di più: Ran o Lonie.Acchiappata sulla BR, dove una rampetta collega due parti di marciapiede a livelli diversi, vicino al parapetto di legno che evita di cascare in acqua. Effettivamente Lonie è molto bellina, capelli corti ma acconciati in un modo complicato, trucco minimo ma con orecchini a lampadario, anellini in quantità, unghie colorate con la precisione di una miniatura; molto diretta di modi ma molto spiritosa e lucida. Pochi tatuaggi ma di ottima qualità, no babies, tettine piccole e splendide (direi una prima).
Mi ha proposto 800ST o 2kTHB LT che ho acchiappato al volo. Un corpo tonicissimo, belle gambe affusolate, me ne sono stato un bel po’ a guardarla distesa sul letto. Me ne sarei stato ore a piallare quella meravigliosa pelle liscia e scuretta ... finché non mi ha guardato con fare interrogativo ed è partita con un BBJ non meno che ottimo, tranquillo e sapiente, poi un’occhiatina al primo canale, prima e dopo la nanna. Una noterella di colore. Io in genere mi fo i cazzi miei, ma evidentemente non abbastanza: una sera incrocio Lonie a braccetto con un farangone di 150kg. Lei, che mi aveva già visto da un pezzo, fa una smorfia volpina ed alza un sopracciglio assieme ad un angolo della bocca a mo’ di discreto saluto. Mi è sembrato di vedere in quel gesto così misurato, una speranza, una specie di fiducia ottimistica nel portafoglio farango, però assieme ad un po’ di timore per la possibile stritolatura.
Dunque qual’è stata la migliore idea che mi s’affaccia in quell’istante? Alzo il pollice alla “OK what’s America” e blocco Shrek: - hi caro collega monger, beautiful day when you meet such a delightful lady as Lonie
- Lonie what?! Lonie spalanca gli occhi terrorizzata all’idea che il deficiente (io) le vaporizzi l’affaruccio.
Io intanto mi sbraccio come un venditore di auto usate: - please take care of Lonie and she will be a fantastic lady - who are you? and what do you want?
Poi si rivolge a Lonie, staccandosi dal suo braccio: - who is this guy? what is he saying?! I DONT’T WONT PROBLEMS, THANKS! e se ne va ... : -(
Cosa potevo fare? avevo altri piani ma ho acchiappato la pregevole manina di Lonie e pure tutto il resto della roba che c’ era attaccata .. .
Ce ne stavamo appollaiati in vasca, io guardavo i miei piedi tra quelli splendidi di Lonie e lei era dietro di me, appoggiata col mento alla mia spalla. Cercavo di scusarmi ancora e, durante la mia filippica evidentemente di grande presa, arrivano le pregevoli manine di cui sopra per attaccare un parimenti pregevole HJ molto interessante. Così interessante che s’è proceduto pure una volta tirati in secca: io me ne stavo seduto sul divanone-delle-porcherie e lei seduta sulle mie gambe, con le pupille piantate nelle mie e le sue manine operose sempre al lavoro ai piani bassi.
Baciozzi, scuse, HJ, spruzzi, tip, ancora spruzzi ... ottima dormita ma soprattutto quel qualcosa che non si trova davvero altrove: un’avventura o una disavventura, insomma un pezzetto di vita, grande o piccolo, che unisce due individui in un piccolo guscio di complicità.
Jamie, pescata sulla BR all’altezza del MoomTalay/H.Tropicana
Metà thai e metà filippina. Alta 1.75 (l’ho misurata), tettuta (finalmente un paio come si deve!), faccione simpatico con occhiali da Sabrina due brillanti (un po’ inquietanti) sui canini. Ottimo inglese. Passeggiando sulla beach mi sono spesso fermato con lei per due chiacchiere ma, sentendomi io un bolso tereso circondato da farfalline più fresche, non l’ho mai acchiappata.
Invece una sera, di ritorno da un poco fruttuoso giro di gogo, mi dirigo verso Soi6 (erano ormai le 2) per vedere se c’era ancora qualcosa aperto e mi imbatto in Jamie, sempre simpatica e sorridente. La piglio sottobraccio e riprendiamo a camminare con calma. Mi racconta la sua vita con la massima naturalezza. Vediamo la foto della sua casa, mezzo parentado e ... come nulla fosse siamo sotto la doccia e poi un po’ di sonno. Io ero un po’ in riserva di sonno e reduce da una sessioncina short con una delle solite megasgnappere da gogo ma con poco sugo. Mi sono dimenticato di chiederle l’età ma direi che ha passato la trentina, non è mamma ed ha un corpo perfetto, una pelle liscia meravigliosa delle tettone assolutamente fuori norma per gli standard thai. Davvero una sorpresa, assolutamente insospettabile sotto alla salopette di jeans ed alla camiciona di misura abbondante.
Soprattutto, nonostante la faccetta seria da professionista con gli occhialetti, una willingness tutta pinay. Mooooolto GFE tutta la notte, in stile ‘chiedi e ti sarà dato’: Ok? Sabai? bene così? Cosa ti piacerebbe? manina, tettine, strusciamenti ... il suo fantastico culo sodo veniva continuamente a cercare il mio povero volatiluccio sempre sotto stress. Mi veniva da ripensare alla tipa del Gogo di poco prima, appena le davo una verniciatina del mio appassionato mieluccio, acchiappava un intero asciugamano per detergere la reale epidermide e buttava l’asciugamano appallottolato ... Mi sono lisciato il corpaccione di Jamie per tutta la notte in un fantastico dormiveglia e ci siamo svegliati (verso l’ora di pranzo ...) con tirella notevole e lei ha attaccato un boccaponcio da oscar, al livello di tutto il resto, poi dopo un’oretta scarsa di lento risveglio a suon di manina e linguetta, mi pone una questione che mai femmina mi aveva posto con tanta signorilità: caro piccioncino mio non so se la proposta possa turbarti ma sappi che se tu avessi un gommino ed un po’ di cremina potrei pure farti sperimentare l’accesso posteriore visto che ‘sto mio popone, per la mia sensibilità lo ritengo esagerato, ma a te invece sembra piacere punto.
E così via, un minimo di RAI1 alla nonsisamai e poi inizio dell’esplorazione rettale, devo dire agevolato da una formidabile perizia, lento su e giù, o meglio avanti e indietro, visto che stavamo abbracciati su un fianco. Lentamente me ne sono venuto con una luuuunga goduriosissima spruzzata con suoi gridolini e sue manine sempre attive ad abbrancare in modo un po’ contorsionistico le mie chiappone, a dare il giusto ritmo, lento ma inesorabile. Ennesima docciata, colazione assieme e sorrisi a gogo.

MEN

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