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BEER BARS

 

 

I Beerbar o baretti erano fino a qualche anno fa il top di pattaya.L' evoluzione delle cose ha a mio giudizio ridimensionato l interesse e l attrattiva per questi locali però rimangono sempre caratteristici e molto frequentati.e naturalmente sono ovunque
Di solito sono raggrupati tanti baretti in unico complesso all aperto,ma ci sono anche bar lungo certe vie ed anche chiusi e climatizzati
Ogni baretto ha un nome fantasioso,1 padrone/a diverso e le proprie ragazze
Questa puntualizzazione serve per consigliarvi di sedervi e bere nel bar dove avete addocchiato la/e ragazza/e che vi interessa perchè non sono graditi voli pindarici fra bar e bar e scambi di ragazze.Le ragazze del beerbar berranno con voi se gradito e non solo.Come entrate sotto queste tettoie sarete sommersi da grida e urli di ragazze che vi vogliono come clienti,talvolta vi salteranno letteramente addosso.di solito si agitano per voi quelle più brutte.....Spesso hanno la (brutta) abitudine di avere la musica a palla e qualche ragazza azzarda anche la lap dance.Molti bar hanno i bigliardi dove giocare a carambola e quasi tutti giochini ameni tipo dadi-jackpot,forza 4,mattoncini da non far cascare,etc.Ci potete giocare con le ragazze,ovviamente sia che vinciate o che perdiate toccherà sempre pagare da bere alla vostra avversaria
Le bevute per voi costano dai 60 ai 120 bath,alle ragazze sempre 40/50 bath in più.I conti del bar vi saranno infilati con vari bills in cilindri di legno.consiglio di darci sempre discretamente un occhiata a scanso di equivoci......Ogni bar ha 1 campana.Suonare la campana implica pagare da bere a tutti gli avventori presenti.Aprono nel pomeriggio e chiudono verso le 2 di notte con eccezioni.Le ragazze ovviamente non sono lì solo per bere e farvi bere.... se vi devono accompagnare fuori dal bar dovrete pagare il barfine,quasi sempre standarizzato a 300 bath e vengono via con voi.Il costo e quant altro del proseguio dovete concordarlo con la ragazza.Qualche ragazza potrebbe concedersi solo per ST,ma le più acconsentono al LT.Evitate magheggi o speculazioni,chiarite preventivamente quanto e per quanto volete fare,nel dubbio rivolgetevi alla mamasang e/o al proprietario/a del locale.Possibilmente evitate la furbata tipicamente italiana di voler aspettare la chiusura del bar per non pagare il barfine
NEL DUBBIO CHIEDETE SEMPRE !
Le ragazze giovani di solito parlano poco l inglese.La conoscenza dell inglese - vale per tutte - è direttamente proporzionale al loro kilometraggio....Se borbottano anche parole in italiano sappiate che non lo hanno di certo imparato a scuola.
Parecchi bar dispongono o sono convenzionati con room ST nelle vicinanze,non troppo confortevoli di solito ma adatte allo .... scopo
Se volete disporre della stessa ragazza per più giorni dovrete pagare per ogni giorno il bar fine.Quasi tutti i bar hanno le tv per vedere le partite,prevalentemente di calcio inglese.Qualche bar dispone di un complesso musicale,alle volte anche gradevole.Fra la walking street e la beach road vi è un complesso di bar chiamato Siren Bar Complex dove si può anche assistere ad incontri di boxe thailandese .Molto spesso i bar organizzano festicciole amene perlopiù in concomitanza col compleanno di qualche lady (....constaterete lo strano fenomeno di ragazze che stranamente festeggiano più volte il compleanno nel medesimo anno....)
Non ci si può sbagliare,la festeggiata avrà una corona di banconote intorno al collo e si aspetterà che voi contribuiate ad arricchirla,e di solito la festeggiata è la ragazza che ha bevuto perfino l acqua dei fiori in procinto di collassare per coma etilico
Riconoscerete la festicciola per la presenza di palloncini colorati a decoro del bar,di solito si mangia il maialino arrosto e/o altre cose,spesso(purtroppo) c è anche il complessino o l impianto per il karaoke,volume rigosoramente a palla tipo giostra a catene anni 70 per deliziarvi con canzoni thai interpretate da varia umanità stonata ed alticcia.Questa famigerata tradizione di solito mette in fuga tutti i farang dal bar medesimo e dai bar intorno nel raggio di decine di metri,nella totale indifferenza dei thai che continueranno a cantare ballare e bere allegramente
Dal punto di vista qualitativo della gnocca dei baretti devo dire che si può trovare di tutto e di più sia nel bene che nel male ..... sulla quantità comunque si possono pescare dei bei jolly
Assimilabili ai bar come orario ci sono i vari gentlemen club dei quali scriveremo a parte
GENTLEMEN'S CLUB
Consigli basici
-entrate nel mucchio e aguzzate la vista.individuata la preda....chi prima arriva di solito meglio alloggia.è risaputo che se vedete una che vi piace in un bar e non vi fermate immediatamente,di solito arriva in tempo zero un altro farang che la barfina anche per più giorni......
-è sempre bene non avere troppa fretta a concludere l approccio più veloci della luce;è meglio concedere un drink in più e approfondire la conoscenza,soprattutto con le ragazze giovani e meno scafate che potrebbero impaurirsi di troppa foga
-ATTENZIONE - spesso e volentieri nei bar lavorano anche LADYBOY......
-Il bar è consigliato a chi cerca un approccio soft,economico e rilassato,meglio se in orario pomeridiano
-Il frequentatore tipico è spesso inglese o nord europeo,non giovane,gran bevitore,non necessariamente interessato alle ragazze ma spesso dedito a trascorrere il tempo in compagnia degli amici,per cui le ladies rappresentano un piacevole contorno.Va da sè che gli italiani prediligano di solito i bar degli italiani,i francesi dai francesi,etc etc
-Il cacciatore da beer bar deve armarsi di santa pazienza e girare parecchio quando intenzionato a sistemarsi bene.Sa che le situazioni cambiano sempre.Necessita di informazioni freschissime e non ascolta MAI i luoghi comuni.Girare parecchio e pazientare non significa altresì menare per troppo tempo il torrone.Qualora abbiate scelto palesate l imminente uscita alla girl senza tenerla troppo sulle corde.Vi apprezzerà molto.
-Evitate furbate e castelli per risparmiare sul barfine,tipo chiedere numeri di telefono o accordarsi per incontri dopo la chiusura.Ingenuamente la ragazza potrebbe anche acconsentire,ma se sgamata potrebbee avere problemi con il proprio boss e con le colleghe.Ed anche voi non ci fate sta gran figura a speculare su 300 baht .....

 

LOCATION
Come detto potrete trovare beerbars ovunque in città.In walking street o zone limitrofe innanzitutto,sia complex che non.
Altri bar li trovate lungo la Beach road e traverse.Soi 2 , 3 , 7 , 8 , Soi Yamato 13/1 , Soi Praisanie/post office 13/2.In soi 6 i beerbars sono dotati quasi tutti di shorttime rooms molte delle quali sono state ristrutturate di recente.In soi 6 per stare in camera con la ragazza dovrete pagare il costo della medesima senza barfine.
Zone importanti di beerbars sono la second road e soi Buakhaow e le loro traverse (soi 11,soi diana,soi lk metro,etc) , sia complex che singoli bar,come di recente se ne vedono molti anche in terza strada fra gli incroci con Pattaya Nua e Pattaya Tai specie nei paraggi di Soi Chayaphoon e Soi Lengkee.
Pattaya Naklua non è da meno,specie nella prima parte partendo dalla rotonda del delfino.
Lo sviluppo della zona di Jomtien ha favorito anchè lì l'apertura di numerosi bars.
In ultimo troverete altri locali nell area dopo la Sukhumvit,detta DARK SIDE
E' impossibile fare un censimento attendibile dei numerossimi bar poichè aprono e chiudono alla velocità della luce.qualcuno ci prova e per apprezzamento al nobile tentativo postiamo alcune liste trovate in rete

 

LISTA BEER BARS

 

 

In quasi tutti i bar si poteva fumare la shisha,ora vietata dalla polizia

Complex di bar in SOI BUACOW

Buffalo Bar in 3rd ROAD,uno dei più longevi e famosi beer bar di Pattaya

Il complex Drinking Street in 2nd ROAD quasi alla rotonda del delfino

Siren square,complex di bar situato all inizio della WALKING STREET lato BEACH ROAD dove si può assistere anche ad incontri di thaiboxe

Complex di beer bar in WALKING STREET

WALKING STREET
TUTTI I BAR

Soi 7

Soi 8

PATTAYA NUA - NORD
NAKLUA
SOI PHETTRAKUL
2nd ROAD

3rd ROAD
SOI 6
SOI JIRAPOL
SOI CHAIYAPOON
SOI HONEY(11)
SOI POST OFFICE - SOI 13/2
SOI YAMATO - SOI 13/1
PATTAYA KLANG - CENTRO
SOI LENGKEE
SOI LK METRO
SOI DIANA
PATTAYA TAI - SUD
THAPPRAYA ROAD
THEPPRASIT ROAD
BEACH ROAD
SOI DIAMOND
MARINE PLAZA
SOI 16-17-18
SOI HAPPY
PRATUMNAK HILL

 

JOMTIEN BEACH
Beer Bar Jomtien pics
 

SUKHUMVIT

 

DARK SIDE
BEER BARS DARKSIDE PICS
 

LADY BOY BARS

 

 

BullDog BeerBar
SABAY BAR
SOI HAPPY
PINOCCHIO

 

GRUNF
Beer Bars
I baretti sono diffusi in tutta la Tailandia e, fino a qualche anno fa, erano il luogo d’elezione per la socializzazione tra sexpats, il baricentro del turismo farango ed il primo riferimento delle ladies appena arrivate nel luminoso mondo del mongering.
Oggi il panorama è diversificato con club, disco, varie possibilità come freelancers e, non ultima, la possibilità di coltivare un proprio parco faranghi per via telematica, con minor sbattimento e maggiori margini rispetto all’attività al bar. Ce ne sono comunque ancora moltissimi ovunque (leggo stime sui 1000-2000 tra Nakluea e Jomtien) ma oggi per trovare la perla in un oceano umano a volte alle soglie del freak occorre molto tempo, un po’ di fortuna e moltissima pazienza. Ci sono molte ladies piuttosto stagionate ed ogni tanto qualche pseudonovizia. Il parco delle barladies è infatti molto eterogeneo, si trovano in gran parte mestieranti di lungo corso affiancate a poche ragazze più giovani. Queste ultime di solito parlano poco l’ inglese.
I baretti chiudono circa dopo la mezzanotte, dove “circa” significa che si può andare dalle 23 alle 3. I miei incontri positivi nei baretti sono stati spesso frutto del caso: ad un orario compreso tra la colazione e l’una di notte, passando davanti a qualche baretto sono stato colpito da un sorriso, uno sguardo, una voce e, sprattutto, la stella della fortuna.
Solitamente i bar più vicini alla WS sono più costosi. Ad esempio al Frog’s ricordo, per una tipa molto bellina, un BF in prima serata da 800THB e 2kTHB per LT.Ogni baretto ha un proprio nome specifico ma si raggruppa spesso assieme ad altri in cosiddetti complex. La struttura del beer-bar è piuttosto minimale, in genere gli elementi fondamentali sono il tetto ed il bancone, tutto il resto è opzionale. Spesso ci sono i tavoli da biliardo, a volte il televisore che spara partite a getto continuo, quasi sempre la musica a tutta canna che in genere riproduce una playlist da Youtube.
Alcuni bar ospitano una band e devo dire che ce ne sono di formidabili, tra tutte quelle dell’HotTuna in WS e CozyBar, sulla 2nd, anche se non ci sono ladies .. . : -(
A volte può esserci un palo, montato direttamente sul bancone, attorno al quale zampetta la coyote del gruppo. Sul bancone dunque ci si passeggia, ci si servono le bevande, ci stazionano le ladies per giornate intere e ci si dorme .. . Abbigliamento ed atteggiamenti sono più castigati che al GoGo, comunque i freni mollano progressivamente andando verso sera.La campana che penzola in ogni bar, avvisa che il suonatore paga un giro di bevuta a tutti i presenti, quindi non è bene giocherellarci a meno che non sappiamo bene cosa stiamo facendo.
In alcune vie piene zeppe di baretti come le Soi 6, 7 e 8 si viene continuamente chiamati dalle ladies in prima linea che, immagino, arriveranno a sera senza voce. Le stesse vi proporranno di giocare e, data l’ambiguità della parola play, qualche dubbio può evincersi. Tuttavia possono proprio intendere giocare, non solo a biliardo ma pure a backgammon, torri con i mattoncini simil-lego e Connect4 (noto in Italia come Forza4) . Qui mi sono impegnato come uno scemo, certe donnine sono proprio brave anche in questo gioco.
Strategicamente è importante occupare le caselle centrali, quindi, primariamente la colonna centrale (e le due a lato) e le righe centrali. Ad ogni mossa, prima occorre valutare la possibilità che ce ne siano 4 allineabili sue o tue, poi si segue il criterio della centralità. Se cercate di allineare tre pedine sperando che lei non se ne accorga: SBAGLIATE! Io ho vinto solo barando
Naturalmente mentre si gioca come fantolini si smanazza un po’ e, tanto per cambiare, si beve. Il beveraggio farango costa 50-150THB, ma la lady sceglie invece sempre qualcosa di tanto esotico quanto misterioso che costa sempre almeno 20-50THB in più.Giusto per dare un’idea, un giretto di bevuta tra farango&lady costa in via del tutto generale 200 THB, dunque si capisce che se avete un tavolino e siete più di due, in pochi giri di bevute si totalizza facilmente quanto una sessione di ST. Poi in posti come l’iBar o i Soapies, dove bere costa un po’ di più, la sproporzione è ancora più evidente.
Se vi trovate bene con una di queste donne, pagato il BF al boss, la smandrappa passa nel retrobottega per sostituire i tacchi spesso un po’ assurdi con qualcosa che le permetta di camminare, acchiappa la borsettina, saluta le amiche e partite assieme, verso la vostra casa o una short time room. Infatti i beerbar all’aperto non hanno stanze ai piani superiori, come invece avviene in Soi6.In tutti questi posti dunque si beve, trovate tipe&tope che vi propongono da bere e che vi chiedono qualcosa da bere.
Per me è l’espressione di una cultura del lavoro che ha le radici nella religione buddista (prometto che la farò brevissima): in alcuni paesi del mondo semplicemente vi chiedono regalini, mance, baksheesh, o più speditamente vi rapinano. Nella LOS, invece, sorridenti donnine vi implorano allegramente di essere scopazzate (uelcaaaam, gouitiu, onlyuancastomertudei, drinkformi) chiedendo dunque soldi ma a fronte della corresponsione di un servizio.
Lo sbevazzamento, oltre che opportuno in un paese caldo, è semplicemente una specie di pay-per-click, insomma il veicolo principale per lo spostamento dei quattrini dalle tasche faranghe a quelle topose, più o meno in parti uguali tra topine (ovvero le ladies) e topone, ovvero mamasan, bar-boss e simili.
Questi baretti sono frequentati, spesso a partire dalla mattinata, da clienti tendenzialmente stagionati, solitamente abituali e in buoni rapporti con lo staff, soprattutto nordeuropei e generalmente piuttosto amanti di birra, chiacchiere e sport in TV. Questi soggetti sembrano capaci di passare intere giornate impegnati in tali attività e spesso sembra che la presenza della patatina thai sia giusto una specie di tappezzeria.
Effettivamente al beer-bar non ci trovate le tope da 8+ a colpo quasi sicuro come nei GoGo ma almeno l’atmosfera è più tranquilla. Si chiacchiera circa senza tassametro, potendo capire meglio se le condizioni sono favorevoli all’ innesco di una reazione positiva e, naturalmente, il tariffario generale è più basso.
A grandi line, da nord a sud le cose stanno così:
Soi 1-5) body massage; massaggetti con prolunga e qualche baretto, in particolare un megacomplex detto Drinking Street ... ;
Soi 6) la più formidabile concentrazione di gnocca&birra del pianeta;
Soi 6-1) chicks with dicks, non è per nulla un buon posto per passare la serata;
Soi 7-8) molti beer bars e qualche GoGo;
Soi 9-13) soprattutto massage parlours;
Soi 13-1 & 13-2) detta anche Soi Post-Office, la stessa, per intenderci del Pump Station, baretti in quantità e massaggi, anche aperti fino a tardi per intercettare il flusso di ritorno dalle discoteche della WS. Ci ho spesso trovato qualcosa di interessante e me la sono tenuta a volte come piano C.
Soi 13-3 & 13-4) baretti, GoGo minori ma caratteristici e l’inquietante boyz town.
Poi ce ne sono anche in Soi Buahao, in WS, sulla BR ed a Jomtien.
Nei complex bar in WS i prezzi tendono ad avvicinarsi a quelli dei vicini GoGo, ad esempio nel Simon Beer Bar Complex, molto grande e immagino di costosa gestione.
Io avuto qualche buona avventura alla giusta quotazione nel complex che si trova all’inizio della BR, appena fuori dalla WS.
Sulla 3rd Rd, seminascosto da un ciuffo di jungla tropicale, si trova il Buffalo Bar, che dicono sia uno dei più vecchi di Pattaya Va certamente visitato sia per la fauna dei frequentatori che per gli spettacolini poledanzerecci e la qualità delle ladies, piuttosto buona per lo standard baretticolo. Apre in tardo pomeriggio e chiude verso le 2-3am; i prezzi sono gli stessi di Soi6.
Il valore storico del locale è ben testimoniato dalle stanzette da ST annesse, risalenti alla IV dinastia Rama e da allora, in ossequio alla scuola conservatoristica architettonica tailandese, mai più rimaneggiate.
Ci sarebbe anche una fitta costellazione di baretti nella cosiddetta DarkSide, che sarebbe semplicemente l’area di Pattaya ad est della ferrovia. Effettivamente è meno illuminata della parte più vicina al mare e durante la notte (che a Pattaya cala tra le 18 e le 19) è difficile da esplorare. Tuttavia ci ho gironzolato parecchio in motorino, più che altro per diletto e per l’aria fresca.
C’è effettivamente qualcosa ogni tanto ma i baretti chiudono verso le 22-23 e le venerelle sono generalmente più tonde ed anziane, oppure giovanissime ma tendenzialmente sprovvedute e spesso parlano un basic english solo a loro noto.
Tuttavia ho goduto, nei pochi giri di bevute, del fatto di rappresentare una specie di novità marziana rispetto al consueto giro di farang autoctoni. Cito qualche baretto che mi è rimasto negli appunti assieme ad una stellina: il Pussy Cat, White Oyster e quelli gestiti da francofoni Dao, Aqua-Deymie e La Guinguette.
I TOP IN BAR
- Non ho sperimentato le free sulla Beach Road, ma dopo le esplorazioni precedenti ho invece sperimentato senza ritegno la straordinaria offerta di beer- ed agogo-bar: non sono stato tanto diligente con gli appunti ed ora li confondo un po’. Però ho fatto fishing da Toyz a gogo, al Relaxx, all’Iron, all’Airport (manco lo sapevo che le divise mi sarebbero così piaciute), al Fahreneith, al primo piano del Baccara, nella spettacolare vasca di schiuma del Moon, al Roxy (con uniformi diverse ogni sera), fino al trucido XxZone. Sempre incursioni abbastanza veloci: bevutina con chiacchieratina, raccolta dati sul campo, eventuale sfida a connect-four (anche se, da matricola del luogo, quando mi hanno proposto di giocare a fourplay avevo pensato ad altro ...), smanazzatina esplorativa, selezione, barfine e via per un long-time.
In genere pescavo nel tardo pomeriggio, all’avvio delle attività e prima della calata degli unni, poi un po’ di shopping in coppia, un giretto in motorino o taxi, cinemino, passeggiatina, massaggi con consorte part-time, chiacchierelle in jacuzzi, insomma serata da fidanzatini, cenetta e poi casetta ollnaitlong con lava&lapilli ... fino alla colazioncina lomantica della mattina successiva, scambio di numeri di telefono, e poi ciao ciao.
L’operazione ‘tuffo nell’incoscienza più spensierata’ ha richiesto un canone giornaliero compreso tra 2 e 5 kThB, compreso della qualunque. Per puro spirito esplorativo avevo deciso di passare metà tempo a sud e poi metà a nord della città, dove devo dire di essermi divertito ancora di più. Non credo di riuscire ad essere oggettivo, forse ormai mi ero meglio ambientato, l’effetto del jet-lag era passato, o chissà che altro. Certo è che ho preso una stanza con vasca idromassaggio per due, che mi sono moooolto goduto! A sottolineare senza ambiguità il ruolo strategico della hotel policy, avevo tutto doppio, 2 tazze per il the, due accappatoi, lettone esagerato, 2 paia di ciabattine, colazione per 2 e pure dei gommini, sistemati assieme alle bustine di tisane! Più lontano dalla Beach Road ed in bassa stagione è tutto un po’ meno frenetico, meno russi schiamazzoni e meno gite organizzate. Formidabili i baretti delle Soi basse (say 1-7) e vicolimitrofi: Foxy, Saigon, Redpoint, Kelly kool! Qui non c’è la stessa qualità ostentata della WS, ma si annidano delle perle di gieffitudine, con le quali ho condiviso l’atmosfera friendly della mia nuova sistemazione. Direi che, con la calma giusta, placato l’appetito lupino dei primi giorni, è stato per me il modo più divertente e sensato di godersi l’ultima decina di paradiso.
Appunto finale: in questo tripudio di gnocca dolce e professionale restano, pur prescindendo dal clima tropicale, poche noterelle negative che metto in chiusura per chi voglia spendersi qualche considerazione in più: alcune, invero piccine, alle quali prima o poi (almeno negli episodi short-time) ci si abitua: il frequente aroma agliaceo delle pur soavi ancelle, il fatto che, per ragioni climatiche, non sia semplice trovare delle autoreggentimunite e la difficoltà di far capire perché non sia in cima ai miei desideri ingurgitare continuamente birra gelata. Poi un’ultima, più spigolosa: quel tagliettino a sud dell'ombelico, più o meno mimetizzato da spille e tatuaggi, che moltissime ragazze riportano e che mi raccontava delle cose che trasferivano i miei pensieri, abbastanza bruscamente, dalle nuvolette di Disneyland alla dura crosta del pianeta Terra
il ricorrente problema delle dimensioni.
Tipetta con capelli biondi, lisci e lunghi, recuperata in un piccolo baretto anonimo in 2nd Rd, tra la Central e Soi6, zona monte. Peraltro, ottima mamasan ladyboy: paterna&materna. La vedevo tutti i giorni mangiucchiare nella sua ciotolina e chiacchierare con le colleghe ... chiedo dunque informazioni direttamente a lei, che spara senza esitazioni 2kTHB ... interviene al volo mamasan, correggendo a 1.5k! Mi piace, la contrattazione/chiacchieratina procede tranquilla, concordo con la proposta della lady chiedendo però un LT esteso a tutta la mattina seguente con sessione natatoria in piscina. Anticipo anche la possibilità di un tip. Bee è carinissima, tranquilla, di carnagione chiara, delicatina e con vocina esile. Caratteri esaltati nel confronto con la mamasan di due metri e con le manone da Shreck.
Era già un po’ tardi ed avevo già dato nel pomeriggio, dunque non avevo molta fretta di concludere. Ci siamo così fermati in un massaggiodromo dove, tenendosi per la manina, me la sono vista tutta bella oliata e lucida come un paginone di Palyboy parlante (o insomma, sussurrante). A casa s’è proceduto con bagnetto prolungato in vasca con cena a mollo (gamberetti scaldati nel microonde, frutta secca e succo di mango ...) e chiacchiere con strusciamenti a volontà.
Uno degli argomenti in discussione riguardava tutti questi angoparlanti (neozelandesi, australiani, inglesi e pure nordeuropei) con dei ventri enormi ed i nasi rubizzi ... ma come fanno i nostri scricciolini? in effetti, posta la questione, Bee mi dice che molti non vogliono proprio scopare, giusto una semplice smanazzatina, slnguazzatina e così via.Forse, nella vita da espatriato-residente, con quest’offerta parossistica, la questione perde di attrattiva ... credo che se si abitasse in una città di cioccolato, magari dopo un po’ verrebbe il desiderio di un cracker salato. Bee mi ha asciugato e restituito il massaggino: un’oretta durante la quale sono passato dal paradiso al sonno. Poi, sul fare del mattino, è scattato l’usuale campanellino ormonico e qui s’è manifestato però un problema non infrequente .. . quello dell’impenetrabilità di alcuni corpi.
Ben per ciò sono sempre attrezzato con cremina e ben disposto ad una sessione preparatoria manuale, tuttavia sembrava difficile non fare male a questa microminitopina. Dunque, sebbene continuasse a dire noploblem (e sono sicuro che avrebbe sopportato il fastidio) a me non piace tanto come soluzione e dunque, in una mescolanza di ruoli morali non linearissima, grata per la mia rinuncia Bee s’è spesa in un BBJ di notevolissima fattura, con un po’ di manina e spruzzi finali sul pancino.
Sonno, colazione, bagno in piscina con lei sempre vestititissima o all’ombra. Le mandorlette infatti rifuggono il sole e la chocolate skin.Siamo tornati in casa dove, probabilmente grazie alla maggiore tranquillità e confidenza s’è trombicchiato questa volta senza intoppi, s’è dormito, s’è rimangiato e s’è rimasti un po’ attorcigliati nei suoi capelli a smanettare qua e là.Ho notato in Bee, come in altre mandorlette, una certa disinvoltura nelle strusciatine e negli accostamenti genitali, durante le pur piacevoli fasi preliminari. Ho anche notato che molto spesso è anche presente lo stick di pilloline anticoncezionali, e chi non l’aveva ha affermato di avere fatto the punctule.Ho letto e sentito pure di qualche cronaca piuttosto sportiva in relazione agli sponsor fidelizzati, insomma è un tipo di osservazioni che spesso si avvia autonomamente nel back-end dei miei pensieri, la cui associazione un po’ mi preoccupa .. .
Comunque sia, nel primo pomeriggio, mentre si sonnecchiava avviluppati nel posttrombo, suona il maledetto telefono. Bee si alza improvvisamente, appollaiata sul balcone, le si incurva la schiena, scompare il sorriso, annuncia che è l’ora
del byebye e scompare un po’ mesta
Simon Bar Complex/Frog Bar in WS
Birretta con vista sulla gigantesca fognatura della baia dove per fortuna c’è un po’ di vento.Qui, senza contrattare, siamo a livelli standard con qualche gemma che però richiede un lavoro di recupero da archivista. Valori medi BF4h, LT2.5k, ogni mamasan fa una valutazione figologica personalizzata sulla base della presunta avvenenza.
Soi Diana
Ho pescato Yoo in un baretto di Soi Diana, in area LK (LT1000+BF300).Sono stato attratto dai suoi occhialini. E’ simpatica ma una pazza svanita, dice di essere arrivata da due giorni, appena catapultata da qualche campagna e non ancora passata dal beauty-saloon, un po’ rudimentale ma ansiosa di piacere.Non giurerei proprio sulla sua verginità, visto che quando chiedo di indovinare da dove vengo mi guarda e fa: talianooooo .... talianooooo ... poi acchiappa il telefonino, ciappina un po’ e legge una cosa ... se la ripete a voce bassa, poi mi guarda dritto negli occhi e, dopo un gran sorriso di evidente compiacimento,urla: POM-PIIII-NOOOO!
Yoo ha un fare supertranquillo, che in seguito si rivelerà mooolto tranquillo, una roba da sciroccati, tipo Dory, la pesciolina di Nemo. Dopo avermi sfinito di sesso e chiacchiere, si sveglia un po’ allarmata nel cuore della notte e con gli occhi a palla mi fa:
- “HEY! what time is it now?”
- errr, I dont know, may be... let me see ... about 6:30 :(
- mmmmm, do you want me to go?
- no, definitely!
- OK, good man ... and good night
e torna a dormire ...
BEE
trovo una splendida in baretto di LK Metro, si bevicchia, purtroppo non spiccica una parola di inglese ma me la vorrei portare a casa. Concordiamo per barfine, LT e tutto quanto; tuttavia anche con l’aiuto di un’amica provvidenziale si viene a sapere che sarei dovuto passare a ritirarla verso la mezzanotte, che ora era troppo presto (effettivamente non sono uno proprio da discoteca, ed il mio giretto cacciatorio iniziava verso le 18) ed inoltre la mattina successiva (alle 5!) sarebbe dovuta andare, secondo la traduttrice, a Ko-larn, ad accompagnare un tizio, a casa sua ... boh?!
Molto a malincuore ho lasciato perdere. Non avevo più molta voglia di cercare e m’era vento in mente un sorrisetto visto poco prima ... così ho acchiappato Bee, in un baretto in Soi Diana (uno dei pochi del quale ho ricordato il nome: Hearth Beat), sempre vicino all’area di LK Metro. Non propriamente bella, caruccia e piuttosto avanti con l’età ma, mooolto contenta e riconoscente per la scelta.
Effettivamente tranquilla e gentile, come in genere preferisco, ma con qualche segno di maternità. In ogni caso s’è fatta parecchia roba, col massimo della partecipazione. Credevo di avere sperimentato ormai tutto, tranne il narghilè, ma Bee mi ha fatto provare l’esperienza dell’HJ infinito: siamo andati al cinema: 1st class service al Central Festival, solita trafila: aria condizionata a manetta, coperta, poltroncione formato jumbo, telecomando per trasformarle in lettini e ... a trasformazione avvenuta, mi si è spianata amorevolmente addosso. Io ero piuttosto scarico ed ho rocciosamente resistito ad una specie di seghetta, fatta sotto alla coperta, per tutte le due ore della proiezione (che proiettavano? boh!).
Credevo fosse già un formidabile esempio di dedizione. Poi invece (dopo un liberatorio bumbum nella vasca-doccia) tutta la notte, nel sonno e nel dormiveglia, la sua manina grattinava, massaggiava, tastava, coccolava ... insomma una dedizione capace di superare ogni fantasia.
Saluto del mattino con un BBJ all’altezza, condito da ogni porcaggine e gentilezza, di appena un’oretta ...
Un’ultima noterella. Probabilmente Bee non se n’era accorta, ma la luna aveva iniziato la sua nuova fase calante ed abbiamo dunque trovato sulle sue mutandine e sul lenzuolo qualche piccola macchia color ruggine. Niente paura, guardiamo, constatiamo con pari sorpresa (insomma, queste sono delle attrici navigatissime, ma suppongo che lei fosse sincera). Poi acchiappo al volo un asciugamano, e lo bagno ad un’estremità, a mo’ di straccio, per dare una bonificatina al lenzuolo. Mentre arrivavo di gran carriera sventolando questo straccio, forse in modo un po’ troppo alla bersagliera, nell’attimo nel quale passavo davanti a Bee, lei ha avuto una reazione inequivocabile: a pelle mi è sembrata troppo istantanea e spontanea per non essere autentica. Si è fatta piccola piccola e, riparandosi con le mani ha messo su un’espressione terrorizzata, come se si aspettasse da me di essere presa a frustate asciugamanose (o insomma ad asciugamanate frustanti)! Naturalmente mai mi sarebbe neppure passata per la testa un’idea del genere. Sono rimasto evidentemente molto sorpreso ma ciò mi ha fornito un indicatore piuttosto lampante di quello che potrebbe essere il tipo di rapporto che hanno comunemente queste donne con alcuni dei loro uomini e clienti.
LK Metro
Joy : tornavo dal ristorante di Tiziano, faccio una deviazione per Soi LK e mi colpisce un sorriso che riesce davvero a sembrare di autentico entusiasmo. Mi avvicino per studiare la questione, con l’aiuto di un paio di peccaminosissimi te’ freddi.Si tratta del Noody’s Bar, vicinissimo al celebre Devil’s Den.Effettivamente Joy è una gran sgnappera, in minigonnetta (o anche di più, non so se avete presente quelle robe millimetriche e non proprio da Prima della Scala che lasciano intravedere il confine tra coscia e chiappa), pizzettini neri, tacchetti, minuta e perfettamente proporzionata, occhi sorridenti e furbetti, tettine autentiche e un po’ superiori alla media, pelle scura perfetta, l’età è la solita: tra 20 e 30, per noi impossibile da stimare.
Parla poco l’inglese, il che in genere significa che ha poco mestiere, a suo modo può essere un fattore positivo. Ci si accorda con la solita mamasan, incredibilmente professionale, determinata e quasi davvero materna, per il classico BF300THB + millino per LT.
Poichè avevo in mente un progettino piscinicolo, chiedo se possiamo convenire su un longer time, ... come avviene spesso a Pat: lo puoi avere, basta pagarlo. Detto fatto 1.2kTHB per LT fino al primo pomeriggio del giorno dopo. Volevo semplicemente passare la mattinata successiva in piscina e così prendiamo due mototaxi e passiamo dal Central Festival per un bikini. Io ne avevo individuato uno perfetto di Speedo, pratico, funzionale e adatto all’aspetto da ragazzina. Inutile dire che Joy, seguendo un atteggiamento ben noto a chi frequenta queste lande, sceglie il più costoso, elaborato e inadatto ... naturalmente non ho eccepito granchè, sicuro della completa diversità dei nostri giudizi, il mio interesse principale era che lei si sentisse bene, o insomma che fosse così per entrambi.
Dal reparto costumi al cinema il passo è stato breve [non mi è mai capitato ma mi piacerebbe proprio vedere questo a Pattaya.... Effettivamente sarà un po’ da mafioso russo ma a me piace proprio stare al mare/piscina accompagnato, dormire accompagnato, fare i massaggi (quanto mi piace vederla durante tutta l’oliatura ..) e pure andare al cinema ... (e quanto mi piace l’occhiatina di complicità, quando compare il documentarietto sulla famiglia reale, che vuol dire: so che è una cosa un po’ buffa, ma qui facciamo tutti così, e dunque pure tu caro il mio farango pazienta un po’ e mettiti sull’attenti).Insomma molte cose, tranne il cibo, dove purtroppo le thai trovano insopportabile stare a tavola un’ora: sono come sempre gentili ma soffrono e non gli piace nulla che non sia la solita sbobbolata di riso, pesci e verdure strapiccanti mangiata a tutte le ore del giorno in una minuscola ciotolina. Insomma al cine quel che io volevo vedere era, a quell’ora, disponibile solo nel first class service: una sala enorme con poche poltrone, giganti, molto spaziate, separate da dei piccoli paravento ed attrezzate di motorizzazione con telecomando per schienale e puff poggiapiedi: in pratica può trasformarsi in un lettone :P
L’aria condizionata è a palla per cui è prevista una copertina per ogni poltrona: irrazionale? No! semplicemente credo si tratti di un senso del lusso acerbo e comunque molto molto thai. Completa il quadretto la dotazione di bicchieroni abnormi per bibite ed una vagonata di pop corn (dolci E salati) compresi nel biglietto.In questo teatro s’è svolto uno dei filmetti più fantastici dei quali io abbia mai goduto: dopo un po’, infatti, ad azione avviata la piccola Joy, prende la mia manona e se la mette sul pancino freddoloso, sotto alla strategica coperta. In poco tempo, riscaldato il pancino ... si raffredda la topina e dunque, la più grande attrice di Pattayaywood, si solleva il minigonnellino (non che ci volesse poi molto) e sposta la manona in area tattica.Dopo qualche altra carriolata di scene di esplosioni&inseguimenti, la mutandina di tre cmq si sposta un po’ per lasciare che la manona riscaldante possa partire per un massaggino rilassante un po’ più in profondità. Sorriso dopo sorriso, è arrivata pure la sua manina ad alimentare quello che era ormai un principio di incendio dalle mie parti.Insomma, veramente un gran film, un’ora e mezza di mutuo strusciamento, popcorn, e formazioni lacustri-paludose a mo’ di semplice aperitivo.
Nella passeggiatina verso casa, così come nel raggiungere il Mall, Joy sembrava sinceramente disorientata, per cui credo abbastanza verosimile che fosse arrivata davvero da pochissimo a Disneyland, come sosteneva la sua mamasan. Sarà un po’ per l’entusiasmo iniziale e (con molta presunzione) il fatto che il farang quadratico medio tracanna birra come principale categoria dello spirito, ha una circonferenza ventrale da concorso vaccino, e punta generalmente a limare il prezzo di un bumbum fatto in tutta fretta, ma la piccola Joy (pur con tutte le sue qualità recitative) era, nel clima plasticoso dell’avventura specifica, davvero in grado di trasmettere entusiasmo, stupore, carineria, partecipazione, empatia, insomma qualcosa di simile ad una metafora dell’affetto. Appena arrivati, le è molto piaciuto vedere il panorama della città dall’alto.Affacciati sul balcone, con bicchieretto di succo di pomodoro, vedevamo laser, luci, auto in lontananza, echi di casino ... senza dire nulla, si affaccia al balcone, mi acchiappa al volo, e mi mette dietro di lei, poi inizia a muovere quelle chiappe perfette, con un movimento tale da poter incastrare perfettamente le mie forme nelle sue. Poi, nella più totale naturalezza, mi molla ... prende i bicchieri, li lava, li ripone, acchiappa un condom, torna, sbottona, si assicura del perfetto stato di manutenzione e funzionamento, gomma, si gira, abbassa le mutandine, si riaffaccia al balcone, mi rimette dietro di se, mi acchiappa le mani e se le riposiziona in area topologica ... dove trovo una specie di lago che (come tante cose pattayane) mi conforta e assieme mi spiazza.E così, in piedi, all’aperto, nel buio della notte, nella brezza marina si conclude velocemente un primo round in stile Titanic.Doccetta assieme, con nuovi inevitabili smanettamenti, un po’ di sapiente lavaggio ed asciugatura senza mani ... e finalmente lettone. Solo ora riesco a guardarmela bene da nord a sud da est ad ovest di qua e di la, la guardo e la esploro, anzi ci si esplora per non saprei dire quanto tempo in un delizioso dormiveglia, finché ... non spunta un altro gommino!
Verso l’alba, dopo un sonno profondo, vengo svegliato da alcuni strani volenterosi maneggi che, nonostante la più incredibile buona volontà, non riescono a fare altro che convincerci a rassegnarci verso la colazione, dove la nostra Joy, col nuovo bikini (di perfetta fattura italiana!), nel gruppetto di scimmiette orientali, si diverte a giocare il ruolo di reginetta della festa. Un’oretta di piscina, dove assieme alle molte cose (più o meno materiali) che ci siamo scambiati, vengono mutuate lezioni di nuoto e lezioni di lingua thai. Doccia all’aperto, si sale per un supplemento di doccia (sempre comunitaria, sennò a che mi serve una doccia walk-in?!) e qui sarebbe arrivato il momento dei saluti ... tuttavia sarebbe bene sistemare i capelli con un supplemento di asciugatura e ... abbiamo anche un formidabile divanone!
Ecco dunque che mentre il Dr.Grunf si trova seduto sul sul divanone in attesa di istruzioni sull’asciugatura, gli viene praticamente estirpato il costume bagnozzato che s’era rimesso dopo la doccia ... il povero Dr insomma si ritrova biotto come un lombrico, seduto sul bordo del divanone e con un phon in un mano
... Joy, alza il pezzetto di sopra, abbassa quello di sotto, e si viene a sedere a cavallo dei cosiotti del Dr. Guardandolo dritto negli occhi, parte con una scarica di FK ed un lento lavoro di HJ, che poi diventa un TF che poi diventa BBJ che poi, non si sa più come sia possibile ... occorre prendere un altro gommino e, bando ai problemi più profondamente tecnici connessi con una perfetta essiccazione della massa capillare, la nostra giovincella di primo pelo si mette sul letto, culo all’aria e ginocchi per terra, e mi prega di voler provare il lato oscuro ... oibò, trasecolo: capisco che sono visto come Mr.Clooney in persona ma di fronte alla mia esitazione, compare una cremina, due manine che mi acchiappano e via che si parte per un’ennesima meravigliosa cavalcata attraverso una splendida prateria che al posto delle montagne rocciose aveva un’assai più utile specchio gigante! Quando alla fine l’ho guardata allontanarsi in corridoio, mesmerizzato dall’osservazione in prospettiva dall’oscillazione perfetta di quel così simpatico culo, che era riuscito a tirare fuori da me l’ultimo atomo del mio spirito liquefatto, ho pensato: CAZZO!
Insomma, l’ho richiamata e le ho lasciato le banconote supplementari che avevo preparato dal giorno prima (abbondantemente tippate, anche se mai abbastanza per quanto per me è valso davvero) ... lei non ci pensava neppure? riteneva che il bikini fosse già un saldo pertinente? George Clooney non ha prezzo?
Boh! impossibile saperlo, siamo attori e spettatori della stessa commedia, quel che so è che mi ha afferrato i capelli da dietro, stringendoli in un pugno e l’ultimo sfregamento dei chiodini irrigiditi sul mio petto, assieme all’umidissimo lungo baciozzo, m’hanno fatto sentire in un colpo solo deficiente, bambino, adolescente, invecchiato, solo, felice, appagato ed in definitiva ... a momenti mi si ferma il cuore ...
Bar One Siren square complex
Bar One, un metro prima dell’inizio di Walking Street. Belle manzette, imbattibili a Connect4, acchiappata Ning. Mi ha colpito anche per un bel gesto: dopo quasi un’ora di chiacchiere rilassate e di smanazzamento altrettanto divagante, ho barfinato e liquidato il drinkamento con generosità. Ning ha acchiappato le banconote in eccesso e le ha ficcate tra le tette delle sue due amiche: un sontuoso lady boy biondo ed una gnappetta piuttosto bruttina ma molto simpatica. Gran sorrisi e ci siamo incamminati. Viso bellissimo, diciamo una Cucinotta del far east. Purtroppo senza tette ma tutto il resto in forma splendida, gambe toniche e faccione sorridente.
Poco da obiettare: in una nottata mi ha stracciato a forza4, bowling, biliardo, birra e letto. Dopo tanto lavoro s’è rimasti parecchio tra le coperte per tutta la mattina. Una multimamma, direi, ma con pelle splendida e viso superlativo: devo dire che io le preferisco un po’ rodate, ma con meno impicci di calibratura: parlano un inglese migliore, sono un po’ più tranquille e soprattutto non come certe microcefale carinissime ma completamente assorbite dalla contemplazione estatica del loro ultimo pazzesco lavoro di cesello in materia di arte onicopittorica.
2nd rd.
Patty, baretto sulla second, come mi ha detto un baffone resident di nazionalità misteriosa: chubby but simpy (1.5kLT)
Lek (che non significa quel che pensate, ma “piccola”) Bar One Patio, recuperata alle 22 per LT (1.5kTHB) , giretto al BigC, pizza e casuzza. Carina, aspetto teen con apparecchio per i denti. Purtroppo all’alba chiama il boy australiano e lei prende il volo.
Poon stesso bar di Lek, più volenterosa ma customer care acerbetta.Pang: Simon Complex Bar Uno ST serale senza infamia e senza lode
Rose, Dao Kai Bar, sulla second, più o meno davanti al BayView Hotel.
Molto bellina, un po’ furbetta&scafata ma forse il giudizio è influenzato dalla bulimia figologica di questi giorni (2.8k LT+BF) .Giusto un dettaglio da citare, relativo all’antropologia del beerbar: quando la tipina conquista il suo customer, l’è tutta una festa. Le colleghe augurano buona fortuna berciando in coro e saltellando qua e là.
La beneficata spesso risponde con un gesto magnanimo, attinente alla etichetta più raffinata, che ha il senso di augurare a tutte almeno altrettanta fortuna. La cerimonietta si svolge così: le colleghe chiudono le mani a pugno, ma non< tanto stretto, e stendono le braccia in avanti, realizzando così una specie di parata di tubetti ad asse verticale (per dirla in modo un po’ tecnico). La beneficata, stende l’augusto dito indice della propria mano destra e lo ficca nel primo pugno e poi in tutti i successivi e, manco a dirlo, scoppiano tutte a sghignazzare come oche.Insomma, il sofisticato simbolismo mi pare chiaro... : -)
Naklua
Tip @ YaYa Bar, in Naklua, circa davanti al Barracuda Bar. Mi ero fermato, cosa più unica che rara, davvero solamente per bere una cosa al bar ed ho visto questa topina con occhi dolci, gambe bellissime e culo perfetto. Detto-fatto, 300+1kTHB per LT.La fase contrattatoria è stata fulminea e purtroppo solo a casa mi sono accorto della pancia sfatta e del paio di tristissime tette sgonfie, chiari segni di una gravidanza recente e problematica. Come se non bastasse non fa BJ neppure coperto! Tuttavia un minuto dopo mi propone di scopare senza condom ... : -/ L’umanità sorprende sempre, a Pattaya ciò è vero al quadrato.
soi8
Ying, soi8, tra gli ultimi baretti sulla sx andando verso la BR (potrebbe chiamarsi Star Bar) . Ci sono i tavoli da biliardo ed una band piuttosto scalcinata. E’ il tipo di bellezza che preferisco, niente trucco, scarpine ballerine ed un vestitino grigio minimale,capelli meravigliosi (quelli mi vanno bene comunque,corti, alla spalla o fino a metà schiena, non riesco a decidermi. Comunquesiano, il poterli accarezzare è per me un ottimo sistema per il più dorato dei sonni) .
Come sempre potrebbe avere tra venti e trent’anni e nessuno di noi è in grado di capirlo. Tettine e zampine perfette, manine curate e splendide, musino adorabile 100% Isan, profuma di pulito e quel che più conta ha un sorriso che sembra vero. E’ lei che mi chiama da dietro il bancone con sventolamento di manina, mi siedo e ... scompare. Che cazzo mi hai chiamato a fare? ecco un’altra sciroccata .. . E invece ricompare con un asciugamano, mi toglie il sudore dalla fronte e da una ripassatina alla faccia. Come se fossi un parabrezza dal benzinaio. Mi fa notare che non solo l’asciugamano è nuovo e lindo ma che ha lo stesso meraviglioso profumo che mi invitava ad annusare sul suo adorabile collo ... sniff sniff è lemon, dice il rudimentale falango. No, è lime dice lei. E con ciò sparisce ancora . . . dolce e mite OK, ma non è che è davvero ting-tong? Ricompare brandendo una stecca da biliardo, me la punta contro come un fucile ma dura un attimo e ride. In realtà la utilizza come sistema per spostare il ventilatore appeso alla tettoia, in modo che io ne possa trarre il miglior beneficio termoigrometrico possibile. Good lady ... soprattutto anche perché non si è precipitata subito a proporre beveraggi.Dunque avvio io il protocollo diplomatico: cara Ying non è che si potrebbe avere una tiger shinga o frullato di mango al pineapple o quel che vuoi purchè si possa passare ancora un po’ di tempo a godere del tuo flap flap ciliare? Arriva beverone e ritorna tipina che, per potersi appollaiare sulla mia personcina trasformata a mo’ di trespolo per pollastre, passa al di qua del bancone. Il testosterone sale ma il tempo scorre, ho tante cosette (inutili) da fare e la giornata è ancora lunga.
“I know: you are a butterfly! but I can be you airport” ... dunque, scambio di numero telefono ed accordo per la notte. A dopo topina mia!
Dopo un paio d’ore il primo mex che non è il solito miss you con cuorini ... ma la sua foto con le orecchie di Minnie. Il guaio è che mi piace e mi diverte: ciò certifica lo stato di profondo rincoglionimento nel quale si caracolla una volta inoculato il virus della tailandite.Mo’ che sono di nuovo tornato alla base in italì, impegnato in cose serissime, utilissime, concretissime e fondamentali, non posso che pensare con una puntina di sofferenza: sarà pure solo una vetrina piena di robe luccicanti e tutte di plastica, ma cazzo, è stata una gran bella nottata.
Storie di ordinaria pattayanità - Day (che lei scrive proprio come day ma legge come Daaa) Soi8 Vicino a Star Bar (con tavolo da biliardo) 300BF+3k per LT
Biondina, tappetta un po’ tonda, capelli alla spalla, una bocca che appena la vedi non puoi smettere di pensare ad un’unica cosa. Dentatura un po’ cavallina ma che la rende ancora più simpatica.Dopo una nottata molto battagliera, usciamo a comperare le scarpine nuove, un po' di spesa e, tornata a casa, si toglie top e shorts (20 cmq in tutto) e stramazza sul letto. Inizia a dormire ed io a lavorare al PC ... me la vedo davanti che ogni tanto si gira ... la mutandina miniaturizzata si sposta un po', la similcanotta stralancata lascia uscire prima una gloriosa tetta, poi un’altra, insomma me la guardo mentre lavoro.
Ogni 2x3 passo a baciare ed accarezzare quei meravigliosi cosciottini ambrati. Lei dormicchia ma quando mi sente, sorride.La paradisiaca&peccaminosa visione continua di questo culo perfetto ha avuto l’effetto di innescare nel povero Dr.Grunf un tiro incontrollabile. Dunque, dopo un paio d’ore di supplizio, ho chiuso il PC e mi sono avvicinato alla bella addormentata come uno zombie. Vincendo qualche perplessità di etichetta, le ho appoggiato il cazzo imbizzarrito e umidiccio sulla bocca.
E’ stato certamente un azzardo, dovuto allo stato di profondo obnubilamento da sonno e tirella. Se lei si fosse alzata di scatto, incazzata come un pony incazzato, e mi avesse preso a borsettate, lo avrei capito benissimo ... invece, senza battere ciglio, la sventurata me lo prende (e sorride)! Nel vedere quel sorriso ho perso qualsiasi riferimento con una normale consapevolezza dell’Io e del SuperIo .... pochi colpetti di lingua, Day aggiusta il razzo sulla rampa con le sue manine ed allunga il collo in un gesto di assoluta fantastica generosità ... e l’effetto di tanta customer care è un’alluvione istantanea ed assai copiosa. Così improvvisa che Day, dopo l’ultima scossa tellurica, fa la smorfia dei guanciotti da criceto e scappa in bagno. Tra i campanellini celesti che odo, sento anche Day che tossisce (e ridacchia). Insomma io pure vado al reparto pulizia&rimessaggio, dove lei si indica la gola, ridacchiando&tossendo. Insomma, il messaggio è chiaro: lei è stata un vero angelo di pazienza ed io mi sentivo seriamente coinvolto in una competizione a chi è più scemo.
BJ-Bar
Ci sono sostanzialmente due tipi di BJ-bar.I primi sono dei baretti la cui identità si confonde un po’ tra quella del
classico beer-bar e quella del club. La caratterizzazione specifica (forse più evidente in passato) era quella di poter sorbire una rinfrescante bevanda godendo nel contempo di un BJ.Tra questi il Pump Station, il Golden Lady o il CLik Bar.
Si vedono alcune vecchie foto che riportano appunto la struttura del bancone del bar fatta a tendina con degli alti sgabelli che rendevano più agevole tutta la manovra : -)
Per quel che ho sentito da certi trichechi semi-imbalsamati, il fatto che la tendina coprisse in parte le operatrici dell’epoca, non era del tutto un male ..Poi ci sono invece i BJ-bar propriamente detti, che sono costitutivamente dei pompifici specializzati, come il Lolita’s o il BlyssLounge, dove addirittura si viene fatti appollaiare su delle comode poltrone reclinabili e l’operatrice si inginocchia ergonomicamente in posizione frontale.In questi posti, l’età (assieme all’esperienza) del parco ladies tende ad elevarsi con legge inversa rispetto all’avvenenza.
L’identità tra le due tipologie tende ancora una volta a sfumare (è una cifra del mondo thai! ) , essendo circa possibile forse tutto quasi ovunque .. .Ovvero si può scopare nei BJ-bar di prima e seconda specie o si può avere un BJ in uno ST-bar qualsiasi, così come in un Club.Più o meno le cose vanno così: nel BJ-bar si trovano le solite lady che cazzeggiano, spesso hanno una divisa da liceali, a volte c’è pure il tavolo da biliardo e dei divanetti sui quali si può avviare qualche bella amicizia : -)
Dopo l’immancabile bevuta si può pronunciare la formula magica “go upstairs” e ci si trasferisce al piano nobile, dove si può anche continuare a pipare la propria birretta. Qui la tipa passa nel suo armadietto e recupera una specie di cestino da picnic che contiene collutorio, asciugamani, salviette, elastico peri capelli ed un cuscinetto.Dopo un saluto al tempietto buddista ci si sistema in una stanzetta che può avere un letto, un divanozzo o una poltrona imbottita con schienale (come al
Blyss), l’assistente si ferma i capelli con l’elastico, mette a terra il cuscinetto e ci si inginocchia. Da questo punto ci sono 30-40 minuti di BBJ generalmente ben fatto.Se ci sono dei suggerimenti faranghi, la lady li recepisce volentieri.
Generalmente non ci sono problemi di CIM/COF. Se si desidera l’undress o altro
basta chiedere e tippare.Sono aperti generalmente dalle 12 a mezzanotte e la tariffa base prevede un
canone di 700THB. Per portare fuori la lady 1kTHB + BF 300 THB
 

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